Passa ai contenuti principali

Adele: anche quattro cover nel DVD live

Contiene anche tre cover il nuovo DVD live di Adele in uscita il 29 novembre. Si tratta di "Live at the Royal Albert Hall" e come suggerisce il titolo contiene le immagini del concerto tenuto dalla cantante inglese nella celebre sala londinese lo scorso 22 settembre. Tra le 17 tracce che compongono il live compaiono quattro cover anche se non si tratta di interpretazioni inedite ma di brani che i fan della cantante inglese conoscono molto bene.
"Make You Feel My Love" è un brano di Bob Dylan del 1997 che faceva parte dell'album Time Out Of Mind. Adele lo inserì nel suo debutto 19 grazie al consiglio del suo maneger Jonathan Dickins. E' stato il quinto (e ultimo) singolo estratto dall'album.
"Lovesong" è una hit dei Cure che la band di Rober Smith pubblicò come singolo nel 1989 e faceva parte del loro capolavoro Disintegration. Adele aveva già cantato il brano nell'album 21.
"I Can't Make You Love Me" è invece una dolcissima ballad scritta da Bonnie Raitt che negli anni è stata interpretata da decine di grandi artisti come George Michael, Prince e Bonnie Tyler. Fino ad ora la cover di Adele era solo disponibile per il mercato digitale visto che fa parte dell EP Adele - iTunes Festival London 2011 con le altre 5 tracce registrate dal vivo nel concerto del 7 giugno
"If it Hadn't Been for Love" infine è uno dei brani che Adele ha inserito nel suo album 21. Anche se in pochi se ne sono accorti, si tratta di una cover presa dal repertorio dei SteelDrivers una quasi sconosciuta band americana di bluegrass che aveva inciso il brano nel 2008 nel loro primo album.
Tutte e quattro le cover inserite in Live at the Royal Albert Hall sono piuttosto simili alle versioni già pubblicate in precedenza. La voce di Adele è però in gran forma ed i novanta minuti del DVD sono la testimonianza di una serata veramente magica. 
Curiosamente il DVD è stato pubblicato con qualche giorno di anticipo per il mercato australiano, con il risultato che nel resto del mondo le copie pirata sono arrivate prima di quelle ufficiali.


Adele - I Can't Make You Love Me (Bonnie Raitt Cover) by ListenBeforeYouBuy

Commenti

Post popolari in questo blog

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Mengoni Live 2016: la cover di Freedom di Pharrell

C'è anche la cover di "Freedom" di Pharrell Williams tra le tracce del nuovo album live di Marco Megoni che contiene in due dischi e in un DVD l'intera scaletta del tour Mengoni Live 2016, costituita da brani tratti dai vari album in studio del cantante.
Un tour partito nel 2015 che è proseguito nel corso di quest'anno con una serie di sold out e una scaletta leggermente modificata, nella quale spesso sono comparse cover e snippet inaspettati. Al suo fianco sul palco una band giovane e talentuosa, che si avvale peraltro del sostegno delle due brave coriste come Barbara Comi e Yvonne Park, le quali diventano protagoniste della scena proprio in occasione della cover di “Freedom”, pezzo dedicato a tutte le donne del mondo, poiché a suo parere “hanno il diritto di mantenere e difendere quella libertà conquistata forse troppo tardi”.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.