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Ancora una cover di Wishing On A Star

Gli appassionati di cover sanno bene che non sempre il numero di inetrpeatazioni di un brano dipende dalla popolarità della versione originale. Come nel caso di "Wishing On A Star", brano che nel 1978 fu inciso dai Rose Royce e che faceva parte del loro secondo album. La canzone ebbe un successo tutt'altro che strepitoso visto che in America non riuscì ad entrare nella Top 50 di Billboard, anche se nelle classifiche UK si comportò decisamente meglio.
Negli anni però il brano, che portava la firma di Billie Rae Calvin, è stato ripreso da decine di grandi artisti di estrazione musicale molto differente: da Paul Weller alle Cover Girls, da Beyonce ai MFSB l'elenco è lunghissimo e comprende anche la nostra Irene Grandi che aveva inserito il brano nell'album Canzoni di Natale.
In questo ultimo scorcio del 2011 sono curiosamente due le cover del brano in circolazione. Dopo quella inserita da Seal nel suo album Soul II, arriva ora una versione realizzata dai finalisti inglesi del talent show X Factor.
I proventi del singolo, pubblicato ufficialmente lo scorso 27 novembre, andranno in beneficenza per sostenere “Together For Short Lives”, associazione caritatevole volta ad aiutare bambini con malattie allo stato terminale.
Ad affiancare i finalisti di quest'anno ci sono due band emerse dal programma nel corso delle passate edizioni: i JLS e i One Direction.
Sarà questo il singolo alla numero uno nella settimana di Natale?


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Bob Dylan: un triplo album di cover

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L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

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L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.