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Richard Marx torna con le canzoni di Natale

In pochi in Italia forse si ricordano ancora di Richard Marx. Eppure il cantante e produttore americano ha avuto a cavallo tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 un momento di buona popolarità anche nel nostro territorio grazie a successi come Angelia e Right Here Waiting. In America Marx ha continuato a pubblicare album con regolarità anche se non più con i risultati di una volta. Il nuovo lavoro è invece una delle tappe obbligate per un musicista americano di successo, ossia un album di canzoni natalizie. Si tratta di un mini album contenente 5 canzoni e intitolato The Christmas EP. Quattro delle canzoni sono classici di natele mentre il brano di aperura del disco è un inedito scritto dallo stesso Marx insieme a Fee Waybill il mitico leader dei Tubes. Tra le cover invece brani tradizionali come Silent Night e Oh Holy Night ma anche la meno conosciuta Alleluia del musicista country Larry Gatlin.
Marx, che ha raccontato di come il progetto sia nato da alcune canzoni che aveva inciso con il figlio come regalo di Natale per la moglie, ha in programma di completare il disco il prossimo anno con l'aggiunta di altri sette brani.

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L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.