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Cover di Fossati e Guccini nel nuovo album del trio Lindbergh

Contiene sette cover registrate dal vivo tra il settembre 2011 e il maggio 2012 il nuovo album del trio Lindbergh, formazione varesina nata nel 2006 e formata da Andrea Fogarollo alla voce, Matteo Bestetti al sax soprano, e Enrico Del Prato al pianoforte, uniti dalla passione per la musica jazz e per la canzone d’autore
Il nuovo album si intitola “Parole d'autore” ed è un omaggio ad alcuni grandi autori della musica moderna: Ivano Fossati, Francesco Guccin, Pierangelo Bertoli e Claudio Lolli. A partire da “Lindberg” (lettere da sopra la pioggia), canzone che il cantautore genovese ha inciso nel 1992, a “Il vecchio e il bambino” canzone che Guccini inserì nel suo album Radici nel 1972,, passando dalla ballata più famosa degli anni '70: “Ho visto anche degli zingari felici” (1976) del bolognese Claudio Lolli con il quale il trio ha anche avviato una collaborazione. Per l'anno prossimo è infatti prevista l'uscita di un nuovo disco basato su testi inediti di Alessandro Fogarollo (fratello del cantante) e dello stesso Lolli.«Inizialmente – spiega Andrea Fogarollo, voce del gruppo – doveva trattarsi di una semplice demo, po il progetto ha avuto una sua evoluzione trasformandosi in qualcosa di più completo».
La copertina del cd, che è autoprodotto, è stata realizzata la poeta/pittore Sandro Sardella che collabora con il trio. Il disco puo' essere acquistato al prezzo di 8 euro più spese di spedizione scrivendo a orsodelcersio@libero.it (per contatti chiamare Andrea Fogarollo al 338/1751948)

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Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
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Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
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50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Mengoni Live 2016: la cover di Freedom di Pharrell

C'è anche la cover di "Freedom" di Pharrell Williams tra le tracce del nuovo album live di Marco Megoni che contiene in due dischi e in un DVD l'intera scaletta del tour Mengoni Live 2016, costituita da brani tratti dai vari album in studio del cantante.
Un tour partito nel 2015 che è proseguito nel corso di quest'anno con una serie di sold out e una scaletta leggermente modificata, nella quale spesso sono comparse cover e snippet inaspettati. Al suo fianco sul palco una band giovane e talentuosa, che si avvale peraltro del sostegno delle due brave coriste come Barbara Comi e Yvonne Park, le quali diventano protagoniste della scena proprio in occasione della cover di “Freedom”, pezzo dedicato a tutte le donne del mondo, poiché a suo parere “hanno il diritto di mantenere e difendere quella libertà conquistata forse troppo tardi”.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.