Passa ai contenuti principali

Arisa: tutte le cover del nuovo album Amami Tour

Ci sono anche molte cover nel nuovo album di Arisa, il live "Amami Tour" in arrivo nei digital store dal prossimo 20 novembre. E le sorprese non mancano visto che la cantante lucana ha ancora una volta dimostrato di saper giocare bene con i generi musicali più disparati
Toxic è una hit di Britney Spears del 2004, numero 1 nelle classifiche inglesi e disco d'oro negli USA. Il brano vanta già una lunga lista di cover di successo e quella di Arisa si segnala come una delle più originali.
Meno sorprendente la scelta di interpretare un classico della musica italiana come "Vecchio Frack" di Domenico Modugno. La versione originale fu pubblicata nel settembre del 1955 sia come 45 che come 78 giri.ottenendo da subito un grande successo di critica e pubblico, ma creando anche qualche problema di censura.
E' a suo modo un classico della canzone italiana anche "Kobra" della Rettore. Pubblicata nel 1980 fu uno dei successi più clamorosi dell'anno vincendo anche il Festivalbar nella categoria Donne.
In scaletta anche "Viva La Vida", amatissimo singolo dei Coldpaly del 2008, da molti critici considerato come uno dei brani più belli del nuovo millennio. Brano ricco di riferimenti alla religione, come anche un'altra delle cover in scaletta, la bella "Personal Jesus" dei Depeche Mode. La versione originale fu pubblicata dalla band inglese nel 1989 diventando non solo uno dei brani più amati del repertorio della band ma anche il loro brano più interpretato da altri. Memorabile in particolare la versione di Johnny Cash.
Curiosi infine anche i due medley presenti nel disco nel quali vengono mischiati brani molto diversi tra loro come "Ti Sento" dei Matia Bazar , "Earth Song" di Michael Jackson,  "Sweet Dreams" degli Eurythmics e  "Losing My Religion" dei REM e sono cantate in quello che Arisa si diverte a definire "finto inglese".
Tutte le cover presenti nel disco sono in versione live e sono state registrato nel corso dell'ultimo tour 2012.

Arisa - Amami tour 

Tracklist

Meraviglioso Amore Mio
Senza Ali
Amami (Live)
Toxic (Live)
La mia strana verità (Live)
Oggi (Live)
Vecchio frack (Live)
Il tempo che verrà (Live)
Medley: Sweet Dreams (Are Made of This) / Lieutenant Kije Suite, Op. 60 / Earth Song
Viva la vida (Live)
Personal Jesus (Live)
Medley: Losing my religion / Ti sento (Live)
Sincerità (Live)
Kobra (Live)
Malamorenò (Live)
Missiva d'amore (Live)
L'amore è un'altra cosa (Live)
La notte (Live)
Pace (Live)
Ci sei e se non ci sei (Live)
Si vola (Live)



Commenti

Post popolari in questo blog

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…