Passa ai contenuti principali

La tracklist del disco di debutto di Chiara vincitrice di X Factor 6

Si intitola "Due Respiri" il disco di debutto di Chiara Galiazzo, vincitrice (annunciata) di X Factor 6.
Si tratta di un EP contenente 5 canzoni in uscita nei negozi e negli store digitali dal prossimo 11 dicembre.
Oltre all' inedito scritto per lei da Eros Ramazzotti e da Luca Chiaravalli e Saverio Grandi, il disco contiene quattro delle cover che la 26enne cantante ha proposto nel corso del talent.

"Over the rainbow" è il celebre brano che Judy Garland cantava nella colonna sonora del film "Il Mago di Oz" del 1939, e porta la firma di Harold Arlen. Chiara ha conquistato tutti cantandola nel corso della seconda puntata dello show, sfoderando una prestazione vocale veramente impeccabile. La popolarità del brano è dovuta anche alle tantissime cover che negli anni sono state proposte dagli artisti più disparati. Il sito Second Hand Songs, vera enciclopedia delle cover, ha catalogato ben 273 versioni ufficiali del brano e ha "eletto" la canzone come "la più ricantata del secolo".
La cover di Chiara è basata sulla versione realizzata dal cantante hawaiano Israel Israel Kamakawiwo'ole e che divenne celebre grazie alle colonna sonora dei film "Vi presento Joe Black", "Scoprendo Forrester" s "50 volte il primo bacio".
Curiosità: anche Leona Lewis aveva cantato il brano nel corso della sua partecipazione a X Factor nel 2006.

I want to hold your hand” è un classico dei Beatles del 1963 e fu il brano che fece esplodere la Beatlemani negli USA..
La versione di Chiara - cantata nel corso della terza puntata - però è basata sulla cover che gli Sparks realizzarono nel 1976
Si tratta di una versione molto rallentata rispetto all’originale.
Ne era stata preparata un’orchestrazione sontuosa destinata a un duetto di Russell Mael con Marianne Faithfull, ma la cantante inglese si ritirò all’ultimo dal progetto, “I want to hold your hand” non fu inclusa nell’album e la canzone fu poi pubblicata dagli Sparks solo su 45 giri (in seguito uscì come bonus track nell’edizione CD dell’album “Indiscreet”).

"L’amore è tutto qui” è un brano che faceva parte dal secondo album del cantautore livornese Piero Ciampi e passato all'epoca inosservato al grande pubblico. Personaggio eccentrico e singolare della canzone italiana, Ciampi - scomparso prematuramente nel 1980 a soli 46 anni - è stato tardivamente riscoperto dalla critica; nelle sue canzoni, scrisse Natalia Aspesi, “ci si trova qualcosa di abbastanza poetico per riuscire incomprensibile all'amatore abituale di canzonette”. “L’amore è tutto qui” è stata reinterpretata da Nada nel 1977.

“Final Countdown” è un celebre brano degli Europe pubblicato nel 1986 e diventata una delle canzoni simbolo degli anni ’80: Venne scritta su un giro di tastiera dal cantante Joey Tempest. “The final countdown” è arrivata al 1° posto in 25 paesi nell’86, certificata disco d’argento in America e ha venduto oltre 12 milioni di copie nel mondo. E pensare che la band, che arrivava dalla scena metal, non era sicura di voler pubblicare il brano.
Interessante l'arrangiamento creato da Morgan per la cover; via la tastiera anni 80 e voce di Chiara in gran spolvero.

tracklist

1. Due respiri
2. Over the rainbow
3. I want to hold your hand
4. L’amore è tutto qui
5. The final countdown


Commenti

Post popolari in questo blog

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…

Arcade Fire: la cover di Green Light di Lorde

Ospiti della trasmissione Live Lounge della BBC Radio 1, gli Arcade Fire hanno eseguito dal vivo la cover di "Green Light" di Lorde.
La band canadese - accompagnata da un coro composto di sette ragazzi - ha eseguito anche il nuovo singolo "Everything Now". Gli Arcade Fire erano già stati ospiti della trasmissione nel 2005.
Scritta dalla stessa Lorde in collaborazione con il produttore Jack Antonoff e Joel Little, "Green Light" è il stato il singolo che ha anticipato l'uscita di Melodrama, il secondo album della cantante neozelandese che arriva a quattro anni di distanza dal successo mondiale di "Pure Heroine".
La versione degli Arcade Fire non è all'altezza della fama del gruppo, e anche molti fan non hanno potuto fare a meno di notare la non impeccabile interpretazione vocale di Régine Chassagne


Queens of the Stone Age: la cover di Bad Boy

I Queens of the Stone Age sono stati i protagonisti della puntata di ieri - lunedì 24 ottobre - del BBC Live Lounge.
La band americana, che partecipava per la terza volta al celebre programma condotto da Clara Amfo, ha scelto di rendere omaggio a Marty Wilde, vera leggenda del rock'n' roll inglese, oltre che papà della celebre Kim.
Josh Homme e Dean Fertita hanno eseguito una cover di "Bad Boy" canzone che Wilde scrisse e portò al successo nel lontano 1959.
Una versione piano e voce, delicata e elegante che ha sorpreso anche i fan più accaniti.
Brano poco noto al pubblico italiano, e forse neppure troppo a quello inglese visto che entrò nella Top 50 solamente negli USA.
In più dell'originale: la voce di Josh
In meno dell'originale: la ritmica rock'n'roll

Nouvelle Vague: il nuovo singolo è un omaggio ai Ramones

E’ la cover di “I wanna be sedated” dei Ramones il nuovo singolo dei francesi Nouvelle Vague, progetto musicale ideato da Marc Collin e Olivier Libaux che si propone di eseguire classici della new wave e del punk anni ottanta, reinterpretandoli in stile bossanova. La cover fa parte dell’album I Could Be Happy – il quinto in studio per il gruppo – pubblicato alla fine del 2016. La voce è quella di Camille Dalmais, cantante e attrice francese che aveva già partecipato al primo album dei Nouvelle Vague, cantando le cover di "Too Drunk to Fuck", "In a Manner of Speaking", "The Guns of Brixton",  e"Making Plans for Nigel”.
La versione originale di I Wanna Be Sedated fu pubblicata dai Ramones nel 1978 per l’album “Road To Ruin” e parla del “duro lavoro” delle rockstar perennemente in tour.
A firmare il brano – che la rivista americana Rolling Stone ha inserito nella propria classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi – sono Dee Dee Ramone,…