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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Lorde e Haim: la cover di "Strong Enough"

"Strong Enough" è una delle migliori canzoni di Sheryl Crow. La cantautrice americana la pubblicò nel 1993 all'interno del suo album d'esordio Tuesday Night Music Club e come singolo raggiunse l'anno successivo la Top 5 della classifica USA.
Nonostante ila grande popolarità le brano, la lista delle cover realizzate è veramente ridotta. Una versione live del brano è stata però trasmessa dall'emittente americana VH1 all'interno del programma "You Oughta Know" dedicato alle band emergenti. Sul palco del Roseland Ballroom di New York salgono insieme la band californiana delle Haim e la giovane cantautrice neozelandese Lorde che sta ottenendo un buon successo anche in Italia con il singolo "Royals". Nonostante l'entusiasmo del pubblico presente l'esibizione è tutt'altro che perfetta e fa rimpiangere l'originale, che oltre alla firma di Sheryl Crow vedeva quelle di Brian MacLeod, David Ricketts, Kevin Gilbert,Bill Bottrel…

Yo La Tengo: un omaggio a Todd Rundgren

La versione Deluxe del nuovo album degli Yo La Tengo contiene anche la cover di un grande classico di Todd Rundgren. Si tratta di una bella versione di "I Saw The Light" canzone che il geniale musicista americano pubblicò nel 1972. Il brano apriva l'album "Something anything" e fu pubblicato anche come 45 giri ottenendo un buon successo arrivando alla numero 16 della classifica di Billboard. Le prime copie del singolo furono stampate in un bel vinile color blu.
Rundgren ha raccontato di aver scritto il brano di getto, in soli 15 minuti. Non solo: il musicista americano - che all'epoca aveva solo 24 anni - si è occupato anche dell'arrangiamento e della produzione e ha suonato personalmente ogni singolo strumento.
Prima di inserirla nella versione deluxe di Fade, gli Yo La Tengo avevano già pubblicato la cover di I Saw The Light nella compilation "Super Hits Of The Seventies" realizzata lo scorso anno dalla stazione radio del New Jersey WFNU.
V…

Lodovica Comello: una cover nel suo nuovo album Universo

C'è anche la cover di "I Only Want To Be With You" nel disco di debutto di Lodovica Comello star della serie tv cult della Disney “Violetta” dove interpreta il ruolo di Francesca
Lodovica Comello, classe 1990, ha da poco pubblicato il suo primo album da solista “Universo” (prodotto da MAS e distribuito da Sony Music in Italia, Argentina e Spagna.

La versione originale di "I Only Want to Be With You" risale a esattamente 50 anni fa. Il primo luglio del 1963 fu infatti il singolo di debutto dell'allora giovanissima Dusty Springfild che ottenne uno straordinario successo di vendite: numero 4 della classifica UK e numero 12 di quelle americane.
Lunga però la lista delle cover di successo della canzone: negli anni 70 la versione di riferimento è stata quella dei Bay City Rollers, negli 80 a riportare il brano in classifica hanno pensato i Tourists di Annie Lennox e Samantha Fox, mentre nel nuovo millennio il brano è stato ripreso non successo da Tina Arena.
O…

White Lies: la cover di "I Would Die 4 U"

Si intitola "Small Tv" il nuovo EP dei White Lies, trio inglese balzato agli onori della cronaca con il debutto del 2009. Ce ne occupiamo perché tra le 5 tracce del lavoro, due sono delle cover: un tributo a Prince sulle note di "I Would Die 4 U" e un omaggio a Lana Del Rey con una versione della sua "Ride". L'EP è stato distribuito in edizione limitata occasione del nuovo tour europeo e non è disponibile in rete. Tour nel quale la band ha spesso proposto dal vivo proprio la canzone dei Prince. "I Would Die 4 U" è stato il quarto e ultimo singolo estratto da Purple Rain, contribuendo al successo del disco che con 20 milioni di copie vendute non solo è il disco di maggior successo nella carriera di Prince, ma anche uno degli album più venduti di tutti i tempi. Il brano - che sul disco dura meno di 3 minuti - arriva a superare i 10 minuti di durata nella versione extended pubblicata su singolo 12''. Una interminabile versione di oltre…

Of The Night: il nuovo singolo dei Bastille

Il nuovo singolo dei Bastille si intitola "Of The Night" ed è una doppia cover. In pratica è un medley realizzato unendo le cover di due differenti canzoni degli anni 90. Si tratta di The Rhythm of the Night degli italiani Corona e Rhythm Is a Dancer dei tedeschi Snap!
Una sorta di mash-up realizzato però attraverso le cover di due canzoni molto ballate tra il 1992 e il 1993 ed entrambe molto popolari anche in Italia. La versione realizzata dai Bastille non ha però nulla delle atmosfere dance degli originali, almeno nella versione radio che assomiglia più ad una ballata notturna, quasi una ninna nanna rarefatta. Nel singolo sono state però anche inseriti numerosi remix. Il brano - che nel 2012 la band aveva inserito nel mixtape distribuito in free download - fa parte della ristampa del disco di debutto del gruppo intitolato "All This Bad Blood". Non un capolavoro ma meglio degli originali.

Dire Straits Legends: 5 date in Italia

I Dire Strais Legends sono sicuramente qualcosa di più di una "tribute band". A loro piace definirsi una "concept band" nata dall'amore per la musica scritta da Mark Knopfler e che negli anni ha visto riuniti molti nomi noti legati alla storia della band inglese,
Il frontman del gruppo è però l'italiano Marco Caviglia, per molti anni alla guida dei Solid Rock, Tribute band attiva e apprezzata in tutta Europa.
I Dire Straits Legends stanno per tornare in concerto in Italia con una nuova line-up che vede per la prima volta sullo stesso palco Phil Palmer, Pick Withers, Jack Sonni, Mel Collins, Danny Cummings Una formazione di altissimo livello completata dalla presenza di Primiano Di Biase (tastiere) e Maurizio Meo (Basso).
Phil Palmer - leggendario session man che negli anni ha suonato con Bob Dylan, Eric Clapton Tina Turner, Elton John otre che con gli stessi Dire Straits - avrà il ruolo di direttore musicale.
Pick Withers ha suonato la batteria con la band…

Joe Bonamassa rende omaggio a Jimi Hendrix

Joe Bonamassa che suona un classico di Jimi Hendrix non è una notizia che sorprende troppo, vista la grande passione del chitarrista americano per il blues. Finora però Bonamassa non aveva mai pubblicato una sua cover del grande mancino di Seattle, e forse questo è già più sorprendente visto che nel corso della sua carriera dal 2000 ad oggi la lista dei musicisti ai quali ha reso omaggio è parecchio lunga.
Ora una versione di "Are You Experienced" è stata inserita nel  DVD Tour de Force: Live In London, registrato nel corso delle date londinesi dello scorso Marzo. Dai quattro show che avevano scalette diverse, sono stati realizzati altrettanti differenti DVD venduti separatamente. La cover di Hendrix compare nel concerto al Borderline del 26 marzo.
Ad accompagnare Bonamassa sul palco del piccolo locale di Soho, c'erano Anton Fig alla batteria e Michael Rodes al basso.
La versione originale di "Are You Experienced" risale al 1967 e chiudeva l'omonimo album d…

Ariana Grande: la cover di "Last Christmas"

Ariana Grande, giovane star della musica e della TV americana, ha realizzato una sua versione di "Last Christmas" degli Wham!. Per ora il brano è stato pubblicato su iTunes e circola su SoundCloud. Ogni settimana però la popstar, che ha presentato il backstage degli MTV EMA 2013 ad Amsterdam, svelerà uno dei brani che andranno a comporre il suo EP di Natale . La Grande - nata in Florida ma di origini italiane - è diventata famosa negli USA grazie alla sit-com Victorious.
La versione originale di "Last Christmas" risale al 1984, quasi 10 anni prima che Ariana nascesse! Il brano porta la firma di George Michael ma il merito del successo fu anche della casa discografica. La canzone in origine infatti doveva inizialmente uscire in occasione della Pasqua del 1985 e il brano doveva intitolarsi Last Easter("La scorsa Pasqua") Fu la CBS ad insistere affinché il disco uscisse per il Natale e così il titolo venne cambiato. Il testo della canzone in effetti non …

La cover di "High Hopes" è il nuovo singolo di Bruce Springsteen

Uscirà il prossimo 25 novembre il nuovo singolo di Bruce Springsteen intitolato "High Hopes". E fa già molto discutere. Innanzi tutto perché si tratta di una sorpresa, visto che i fan non si aspettavano una nuova uscita discografica. Poi perché la sua casa discografica dopo aver annunciato l'uscita del brano, ha stranamente rimosso la notizia dal sito. Notizia che è però stata poi confermata con un tweet dalla stesso Springsteen.
E' bastato poco poi ai fan del per scoprire che in realtà non si tratta di una canzone del tutto nuova. E' infatti la cover di un brano scritto da Tim Scott nel 1987 e pubblicato nel suo album The Lonsome Sound uscito per la Geffen. Nel 1990 il brano è stato poi ripreso dai The Havalinas, band che accompagnava lo stesso Scott. Entrambe le versioni non ebbero però particolare fortuna nelle classifiche. Lo stesso Spreengsteen aveva già pubblicato il brano nel 1996 all'interno dell'EP Blood Brothers e lo aveva riproposto dal vivo l…

Mina e Fiorello: la cover di "Baby It's Cold Outside"

E' Rosario Fiorello l'ospite d'onore del nuovo album di Mina che esce oggi nei negozi di dischi. Si tratta di un duetto sulle note della celebre "Baby it's cold outside", standard scritto da Frank Loesser nel 1944. Nonostante il testo della canzone non abbia alcun riferimento esplicito al Natale, il brano è diventato negli anni un vero e proprio classico natalizio, grazie alle tante cover di successo come quelle di Ray Charles, Louis Armstrong, Dolly Parton e Rod Stewart.
E' la prima volta che Mina e Fiorello cantano insieme su un disco, ma già in passato la Tigre di Cremona aveva avuto parole d'elogio per lo showman siciliano.
La cover fa parte dell'album Christmas Song Book che contiene 12 brani, ovviamente tutti legati al Natale,
Come è spesso capitato negli ultimi anni di carriera di Mina, la storica voce della musica italiana non apparirà in alcuna foto all'interno della confezione del nuovo disco, venendo ritratta con una caricatura…

Anche Eddie Vedder nel tributo agli Hunters & Collectors

Sono Eddie Vedder dei Pearl Jam e Neil Finn dei Crowded House gli ospiti pù importanti di Crucible, album tributo alla musica dgli Hunters & Collectors, band non molto nota al pubblico italiano, ma che ha rappresentato una delle punte di diamante della scena rock australiana. Nata a Melburne nel 1981, la band capitanata dal cantante e chitarrista Mark Seymour ha pubblicato una decina di album tutti di buona fattura, senza però riuscire mai a sfondare al di fuori dei confini continentali.
Sono 15 le canzoni contenute nella raccolta e oltre ai già citati Eddie Vedder e Nei Finn compaiono nel disco anche gli australiani Birds Of Tokyo, i Cloud Control e i Something for Kate.

Interessante la scelta di pubblicare il tributo Crucible su un doppio CD con nel secondo disco tutte le versioni originali. Una bella possibilità per scoprire il repertorio di una band che ha certamente influenzato molto la scena musicale australiana
La cover più interessante del disco è certamente quella reali…

A Genova un Tributo a Ray Charles

"Naim Abid Meets Ray Charles".
E' questo il titolo scelto per il concerto tributo al grande genio del soul ideato da Naim, poliedrico performer genovese, leader della band dei Tuamadre.
"Cieco e nero, padre del soul - ci spiega Naim - mi ha catturato subito per il groove, e la vocalità multidimensionale, quasi inafferrabile. Una sfida” - aggiunge - “cui non posso rispondere con l'imitazione, ma con un umile benché convinto omaggio personale". Il concerto è in programma al Kitchen di Via San Donato, 13 a Genova.
Per Naim si tratta di un nuovo appuntamento con le "Crooner Nights"; dopo l'apprezzato omaggio alla musica Frank Sinatra,
Ed infatti le “Crooner Nights” non sono tributi in cui l'artista cerca di riprodurre il personaggio, ma momenti di teatro musica che il trentenne Naim usa per evocare l'arte e la biografia del protagonista della serata: ne racconta aneddoti e gesti e ne ripercorre le hits con la propria vocalità (e che vocalit…

L'album di Natale di Giovanni Allevi

Anche il pianista Giovanni Allevi ha preparato un album interamente dedicato al Natale. Il disco, intitolato “Christmas for you” esce il 19 novembre e la ricca tracklist (ben sedici brani) comprende grandi classici intramontabili che Allevi ha selezionato erielaborato al pianoforte. Grandi classici come  “Adeste fideles” e il “Te Deum”, “Silent night” e “White Christmas”, ma anche “Jingle bells” e l’”Ave Maria” di Bach/Gounod, nella versione presentata per la prima volta dal vivo da Allevi davanti a Sua Santità Papa Francesco in Piazza San Pietro, in occasione della Festa della Famiglia.
Grande spazio dunque nel disco al repertorio più "sacro" mentre tra i brani più pop vi segnalo invece la presenza di "Santa Claus is coming to town", classico scritto da Haven Gillespie  e J. Fred Coots nel 1932, ma trasmesso per la prima volta per radio nel giorno del ringraziamento del 1934. Incredibilmente infatti gli autori ebbero difficoltà all'inizio a trovare un ca…

Jake Bugg: la cover di Hey Hey My My di Neil Young

Jake Bugg è certamente uno dei cantautori più interessanti della nuova scena musicale inglese. Il suo album di debutto uscito alla fine dello scorso anno, ha raggiunto la vetta delle classifiche UK vendendo oltre 300 mila copie. Ora, in attesa dell nuovo album che si intitolerà "Shangri La", il cantante di Nottingham ha pubblicato ufficialmente la sua esibizione dello scorso 11 settembre all' iTunes Festival di Londra. Si tratta in realtà di un mini show con solo sei brani, ma nella scaletta spicca la presenza "Hey Hey My My" grande classico di Neil Young.
La versione originale risale al 1979 e faceva parte dell'album "Rust Never Sleeps".Il brano fu scritto dal grande artista canadese sull'onda emotiva della morte di Elvis Presley.
Nel 2000 anche gli Oasis pubblicarono una loro versione del brano, contenuta nell'album live "Familiar To Millions".
La versione di Bugg, che aveva già proposto dal vivo il brano nei suoi live, è inter…

Mogol a Genova: Pensiri e Parole con Radius Portera e Solieri

Lunedì 18 novembre alle ore 21 a Genova, appuntamento con un interessante Tributo a Lucio Battisti. Sul palco del Teatro della Corte salirà infatti Mogol per lo spettacolo "Parole e Musica" durante il quale il celebre autore, intervistato dalla giornalista Lucia Marchiò, racconterà, tra aneddoti e curiosità, gli oltre cinquant'anni di carriera di paroliere con particolare attenzione al periodo che lo ha visto collaborare con Lucio Battisti.
Nel corso della serata spazio anche alle esibizioni live con brani eseguiti dai Rosa Scarlatto Group, band formata da docenti CET, la famosa università della musica fondata da Mogol a Terni.
Inoltre ci saranno tre chitarristi d'eccezione come Alberto Radius (Formula 3), Ricky Portera (chitarrista di Lucio Dalla e fondatore degli Stadio), e Maurizio Solieri ( chitarrista e autore di Vasco).
Il profitto della serata sarà devoluto alla Onlus Man in the Mirror, che si occupa di lotta alla leucemia. Biglietti a partire da 33,47 …

Moody: la cover di I've Got You Under My Skin

E' la cover di  "I've Got You Under My Skin" il nuovo singolo dei Moody, giovane band milanese che si sta facendo notare nel panorama musicale rock e indie.

Il classico di Cole Porter è stato ripreso in una chiave molto moderna con un contaminazione rap grazie al featuring del rapper emergente FK (Flow Killa).

Certamente curioso e originale il video che accompagna il brano che punta a sfruttare l’interattività offerta dal web. Si tratta di un progetto  realizzato dal videomaker Gabriele Buttafuoco, che permette all’ascoltatore, attraverso una schermata iniziale, di dare il via a 4 versioni del video con 4 formazioni diverse, scegliendo il frontman della band in uno scambio di ruoli tra il cantante DiMo (Mariano Dimonte), il chitarrista Nino Maggioni, il bassista Emanuel Bisquola e il batterista Francesco Calabretti.

Il video è un omaggio per i fan dei Moody, molto attivi sulla rete, che grazie a Musicraiser stanno sostenendo la realizzazione del secondo albu…

Celine Dion e Stevie Wonder: il duetto

Il nuovo album di Celine Dion contiene una cover interessante: una nuova versione di "Overjoyed" di Stevie Wonder cantata insieme al grande musicista americano.
La versione originale risale al 1985 anche se in realtà il brano fu scritto nel 1979 quando Wonder stava lavorando all'album "The Secrtet Life Of Plants". Nel 1983 il geniale musicista americano eseguì la canzone nel corso di una puntata del programma televisivo Saturday Night Live ma poi il brano rimase ancora a lungo nel cassetto prima di essere pubblicata all'interno dell'album "In Square Circle". Uscì anche come singolo e raggiunse la vetta della classifica Adult Contemporary di Billboard oltre che la posizione numero 24 della classifica assoluta.
Ora arriva questa nuova versione che fa parte del nuovo lavoro di Celine Dion intitolato Love Me Back To Life.
Già nel corso dei suoi concerti a Las Vegas la cantante canadese aveva proposto al pubblico la cover del brano con duetto &quo…

BBC Radio 1′s Live Lounge 2013: tutte le cover

E' uscito BBC Radio 1′s Live Lounge 2013,  l'ottavo volume della compilation che ogni anno raccoglie le migliori esibizioni del popolare programma radiofonico inglese trasmesse nel corso della passata stagione. L'album contiene 40 canzoni alle quali si aggiungono altri 13 brani contenuti nella versione deluxe di ben 3 CD.
Il livello qualitativo dei brani è come al solito piuttosto discontinuo e francamente inferiore rispetto ai primi capitoli della serie,  a testimonianza di come la scena musicale inglese delle ultime stagioni sia meno interessante rispetto a qualche anno fa. Spazio dunque a molti dei protagonisti più giovani delle classifiche britanniche come Ellie Goulding , Olly Murs , Bullet For My Valentine, Gabrielle Aplin e Frank Turner. Per quanto riguarda la scelta delle canzoni originali la scelta è caduta spesso su nuove hit ma non mancano classici del passato presi dal repertorio di Michael Jackson, AC/DC, Foo Fighters e Rainbow. Come sempre la raccolta compr…

The Beatles On Air: Live at the BBC Volume 2: tutte le cover

Molte cover ma poco materiale veramente inedito nel doppio album dei The Beatles On Air: Live at the BBC Volume 2 in uscita il prossimo 11 Novembre.
D'altronde nel caso dei Fab Four è stato già abbondantemente raschiato il fondo del barile e trovare incisioni realmente inedite è davvero un'impresa. La doppia raccolta contiene ben 63 tracce. In realtà però le canzoni sono solo 40 delle quali 37 sono del tutto inedite. Gran parte delle cover presenti era però già state pubblicate in precedenza, come nel caso di Lucille di Little Richrds, Words of Love di Buddy Holly, I got a woman di Ray Charles e Roll Over Beethoven di Chuck Berry.
Alla fine dunque sono sono due le cover veramente interessanti presenti nella raccolta.
I'm Talking About You è un brano di Chuck Berry del 1961. Fu pubblicato come singolo senza però particolare successo in classifica. Il brano è stato ripreso anche dagli Hollies e dai Rolling Stones. I Beatles lo suonarono spesso dal vivo e una cover era stata …

Franco Battiato & Antony: due cover nel nuovo disco live

Uscirà il prossimo 26 novembre, su etichetta Universal Music, l'album live di Franco Battiato & Antony and The Johnsons dal titolo "Del suo veloce volo" e conterrà anche alcune cover davvero interessanti. Il disco è stato registrato nel corso dei due concerti estivi a Firenze e Verona che hanno visto i due artisti condividere il palco, accompagnati dalla Filarmonica Arturo Toscanini.
Il disco comprende sedici brani, alcuni tratti dal repertorio di Antony and The Johnsons, altri da quello del cantautore siciliano. Ma scorrendo la tracklist spicca la presenza della bella  "As tears go by", brano che Mick Jagger e Keith Richard scrissero  insieme al loro manager dell'epoca Andrew Loog Oldham. La prima versione del brano non fu però incisa dai Rolling Stones ma da Marianne Faithful, che la portò al successo nel 1964. La band inglese pubblicò la propria versione l'anno dopo e incise anche una versione in italiano con il titolo di "Con le mie l…

La cover di Call Me dei Blondie per Antonella Lo Coco

Il nuovo singolo di Antonella Lo Coco,  cantante che si era fatta notare nel corso della quinta edizione di X Factor, torna in radio con  la cover di “Call me” che fa parte del suo nuovo EP intitolato “LOVERCOVER” (Agidi/Kiver Digital),

“Call me” è l'interpretazione in chiave acustica di Antonella del famoso brano dei Blondie, che nel 1980 raggiunse la vetta della classifica dei singoli negli Stati Uniti e in Inghilterra, diventando la maggiore  hit del gruppo. Anche in Italia la canzone ebbe grande successo anche se si fermò alla numero 26 della nostra Hitparade. Ma si sa che spesso da questo punto di vista le classifiche del nostro paese sono bugiarde.
Il brano - prodotto da Giorgio Moroder - fu utilizzato nella colonna sonora del film American Gigolo con Richard Gere.

Recentemente il singolo è stato presentato da Antonella nel corso della trasmissione Io Canto, condotta in prima serata su Canale 5 da Gerry Scotti, nella quale la LO COCO è uno dei 5 membri della giuria d…

Verdiana nel nuovo EP una cover di Purple Rain

Verdiana Zangaro, cantante che si era fatta notare in occasione dell'ultima edizione del talent Amici arrivanto quarta, ha pubblicato un nuovo EP intitolato 'Io dal vivo'
Nel disco la 26enne cantante calabrese ha inserito anche una cover di "Purple Rain" di Prince. La versione originale fu pubblicata dal geniale artista di Minneapolis nel 1984 e dava il titolo non solo all'indimenticabile album (uno dei migliori nella carriera del cantante) ma anche al film (decisamente meno bello e giustamente snobbato da pubblico e critica). 
La versione di Verdiana è acustica e molto più breve rispetto all'originale, che sull'album sfiorava i 9 minuti mentre nella versione su singolo era stata praticamente dimezzata.
L’EP - pubblicato dalla Carosello - è stato registrato in un solo “take” e senza post produzione e mette in luce le buone doti canore della giovane cantante.
“Ho sempre pensato che sul palco sia indispensabile portare il tuo viaggio dall'inizio …

My American Way: il nuovo album di Renzo Arbore

A 76 anni Renzo Arbore torna con un nuovo disco intitolato "My American way!" e che lo vede insieme alla sua nuova band simpaticamente ribattezzata The Arboriginals.
Come suggerisce il titolo, si tratta di un disco di canzoni cantate in inglese ma appartenenti rigorosamente al repertorio dei classici della musica italiana, più un paio di sue canzoni.

Un lavoro che mostra in pieno il lato crooner dell'artista: con brani brani destinati ad essere adottati, personalizzati e riletti nel tempo, come accade nel jazz che vive di un repertorio "senza tempo".
Tra le canzoni presenti spiccano classici come "Ciao Ciao Bambina" di Domenico Modugno o la celeberrima "Anima e Core" scritta nel 1950 da Salve D'Esposito e dal paroliere Tito Manlio. «Le 'mie' canzoni, vista l'età (...la mia) sono tante», afferma Renzo Arbore, «vanno da quelle napoletane (che ho 'riletto' tante volte) a quelle americane, messicane, francesi, cubane e…

Jacob Collier fa impazzire il web con una cover di Stevie Wonder

300 mila visualizzazioni in pochi giorni per il nuovo video di un cantante emergente, che non ha partecipato ad nessun talent televisivo Quasi un record per Jacob Collier un ragazzino inglese che non ha ancora compiuto 20 anni e con le sue incredibili cover sta facendo impazzire il web.
Il ragazzino, nato in una famiglia di musicisti, combinando gli elementi di tutte le sue esperienze, ha sviluppato un proprio stile musicale, con la sua voce, le sue mani e i moltissimi strumenti che è in grado di suonare.
Il risultato è davvero sorprendente soprattutto visto che Jacob ha suonato e arrangiato da solo tutto quanto. La sua nuova cover è la celebre "Don't You Worry 'Bout A Thing" di Stevie Wonder.La versione originale risale al 1973 e faceva parte del capolavoro "Innervision" ma grande successe ebbero anche la cover realizzata dagli Incognito nel 1992 e quella di John Legend nel 2005. Jacob studia pianoforte alla Royal Academy di Londra e a15 anni aveva pu…

Un album di Natale per i Bad Religion

Forse non è vero che gli album di Natale sono tutti uguali. Il 29 ottobre è arrivato nei negozi di dischi "Christmas Songs" disco di canzoni natalizie realizzato daiBad Religion, leggendaria band della scena punk americana.
Si tratta di un mini album della durata di circa 20 minuti con 8 cover di classici del Natale più una nuova versione di "American Jesus" brano che la band portò al successo nel 1993.
Si tratta del diciassettesimo album nella carriera del gruppo californiano e uscirà come i precedenti la Epitaph, storica etichetta del punk americano. Per la band di Greg Graffin si tratta del primo album di Natale anche se il gruppo aveva in passato eseguito canzoni natalizie nel corso dello show radiofonico Almost Acoustic Christmas della radio di Los Angeles KROQ.
Una parte dei proventi del disco saranno donati alla SNAP, associazione che segue le giovani vittime di abusi sessuali compiuti da membri della Chiesa.
Tra i classici scelti dalla band oltre alla imma…

Album Tributo a Enzo Jannacci per i Teka P

Un tributo al genio musicale di Enzo Jannacci, visto nella triplice veste di cantautore, interprete e compositore di canzoni rese famose anche da altri artisti quali, ad esempio, Cochi e Renato.
L'album è stato realizzato dai Teka P - band da quindici anni autori di canzoni originali in milanese - e si intitola "Per Fare Certe Cose", citazione presa dal testo di una delle canzone più celebri di Jannacci.
La formazione di bella band - che ha all'attivo già altro 3 album - è composta da Ivo Maghini alla voce Andrea Parazzoli al pianoforte, fende Fabrizio Catinella al basso Sergio Bianchi alla batteria.
Nel disco i brani del compianto cantautore milanese sono riletti con nuovi e sorprendenti arrangiamenti, arricchiti dalla verve interpretativa dei Teka P, catturata “live in studio” per mantenerne intatto lo slancio, il calore e l’affetto che Ivo, Andrea, Fabrizio e Sergio portano per l’artista che più ha influenzato la loro produzione musicale.
Registrato in un solo gi…

Una cover dei Tame Impala per i Flaming Lips:

Ancora una cover interessante realizzata dai Flaming Lips, che già tra le bonust tracks del nuovo album aveva inserito una versione di "All You Need Is Love". Ora la band di Wayne Coyne ha pubblicato sul proprio canale Youtube una bella versione di "Elephant" dei Tame Impala, brano che il gruppo australiano aveva inserito nel 2012 nel secondo album Lonerism.
La canzone porta la firma di Kevin Parker e Jay Watson ed è stato il secondo singolo estratto dall'album. Le affinità stilistiche tra le due band sono molte e la versione realizzata da Wayne Coyne sembra essere quasi un "passaggio di consegne" alla giovane band psichedelica che non ha mai nascosto la propria ammirazione per i Flaming Lips. Durante la lavorazione del nuovo album, Parker lo descrisse come una fusione di pop e musica cosmica aggiungendo: "come se Britney Spears cantasse con i Flaming Lips!".
La cover di "Elephant" fa parte dell'EP  "Peace & Paranoia…

Leslie West e Jonny Lang: la cover di "When A Man Loves a Woman"

Molte cover interessanti nel nuovo album di Leslie West, leggendario chitarrista americano da molti considerato come uno dei padri dell'hard rock. Il disco uscito lo scorso 29 ottobre si intitola "Still Climbing" e vede la presenza di molti ospiti eccellenti. Come ad esempio Jonny Lang che con i suoi 32 anni può essere considerato uno dei "giovani" della scena blues americana oltre che uno degli eredi dello stesso West.
Insieme i due grandi chitarristi duettano sulle note di un classico del soul come la celeberrima "When A Man Loves a Woman" di Percy Sledge.  La versione originale risale al 1966 e fu il singolo di debutto del cantante americano oltre che il suo brano di maggior successo in carriera. Il brano porta la firma di Calvin Lewis e Andrew Wright  che nel brano suonano il basso e la tastiera. Sledge ha però recentemente raccontato in alcune interviste come in realtà il brano sia stato scritto anche da lui. Avrebbe rinunciato - a suo dire - a…