Passa ai contenuti principali

A Verona una serata per Lucio Dalla organizzata dal Club Tenco


Una serata tutta dedicata a Lucio Dalla questa sera Giovedì 13 Marzo alle 21.30 nello storico Teatro Ristori di Verona, a cura del Club Tenco, nell’ambito della rassegna organizzata dall’Università di Verona “Infinitamente. Festival di scienze e arti”. La scelta di Lucio Dalla è stata determinata dal tema assegnato quest’anno al festival: “Il cambiamento”; raramente come in Dalla, infatti, si sono riscontrati mutamenti di genere, di linguaggio, di scrittura: trasformazioni, scarti, deviazioni, passaggi imprevisti, voli da un fiore all’altro della musica e della poesia. La serata è appunto intitolata, con una citazione da una delle sue canzoni più belle, “Cambierò, cambierò, apriti cuore. I voli vertiginosi di Lucio Dalla”.
Questo il cast completo dello spettacolo. Voce narrante: Enrico de Angelis. Cantano Giuliana Bergamaschi, Grazia De Marchi, Laura Facci, Deborah Kooperman, Veronica Marchi, Karin Mensah, Ilaria Peretti, Alice Ronzani, Daria Toffali e Terry Veronesi. Arrangiamenti e direzione musicale sono di Claudio Moro, anche alla chitarra. Gli altri musicisti sono Marco Bosco al basso elettrico, Enrico Breanza alla chitarra elettrica, Roberto Cetoli alle tastiere, Luca Donini a clarinetto, sax e flauto, Luca Pighi alla batteria, Maria Vicentini al violino. Letture di Maria Fiorenza Coppari. Regia di Michelangelo Ricci.
L'ingresso è libero
Una curiosità per gli appassionati di cover. Sono state molte quelle che Dalla ha cantato nella sua carriera; da Bessie Smith ai classici napoletani da Ray Charles al Quartetto Cetra, da Curtis Mayfield a Carole King, dai Peddlers a Juan Luis Guerra, da Steve Goodman al Mauro Lusini di “C’era un ragazzo che come me…”. Con Francesco De Gregori e con Antonello Venditti Dalla ha inciso persino una versione de “L’Internazionale”.

Commenti

Post popolari in questo blog

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…