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La cover di "Toxic" per il ritorno dei Bluebeaters

I Bluebeaters, tornati dopo un anno di assenza dai palchi alla formazione originale, festeggiano il ventesimo compleanno con un tour e un nuovo singolo. Si tratta della cover di "Toxic" celebre hit di Britmey Spears del 2004 che la band torinese rielabora con il suo inconfondibile stile nato dalla fusione di Ska, Reggae e Rock Steady.
Per la band la scelta di "Toxic" è la prima pietra della "rinascita" di The Bluebeaters, fatta per confrontarsi subito con qualcosa di più audace e distante dal passato.
Toxic è sembrata l'occasione giusta per spingersi un po' più in là sia come suono, mantenendo solide basi "Classic Bluebeaters" ma filtrandole attraverso una luce più "sparata", più contrastata, dando più dinamicità alla loro musica.
Centrale nel brano è sicuramente la voce di Pat Cosmo, il nuovo solista dei Bluebeaters, punta di diamante delle 4 voci che contraddistinguono il nuovo corso: con lui sempre Mr T Bone, Lady Soul Maya e Bunna.
“La pressione a cui l'individuo è sottoposto nell'epoca in cui viviamo genera nevrosi ed ansie, che sfociano sempre più spesso nelle dipendenze di qualsiasi natura, dal gioco alla tecnologia alle droghe oppure un semplice rapporto passionale diventa dipendenza dall'"altro" spiega la band.
“Ecco perchè Toxic. Quando una canzone ti rimane in testa e diventa un'ossessione in qualche modo si è creata una dipendenza. Sicuramente noi siamo dipendenti...dalla musica. Siamo tossici”,
Fondamentale la coproduzione con Max Casacci dei Subsonica: “Con Max ci conosciamo e frequentiamo da sempre. Le collaborazioni in passato non sono mancate. In questo caso è stato tutto molto naturale, immediato, atipico. Un rapporto fondato principalmente sul rispetto reciproco per le individualità di entrambi. Due percorsi musicalmente agli antipodi ma umanamente simili".
"Toxic" è uno dei brani più conosciuti del repertorio di Britney Spears e con oltre 7 milioni di copie è addirittura il suo secondo singolo più venduto, dietro solo alla celeberrima "Baby One More Time".
Il brano - che porta la firma di Cathy Dannis - venne in primo momento proposto a Kyle Minogue, alla quale però non piacque e non la incise.
Già discretamente lunga in questi dieci anni le cover realizzate del brano, tra le quali spiccano quelle degli Hard Fi, di Marc Ronson e dei Marillion. Ma anche quella degli italiani Sugarpie & The Candymen pubblicata curiosamente solo qualche settimana fa e di cui ci siamo già occupati,



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