Passa ai contenuti principali

The Hollywood Vampires: la cover di School's out e Another Brick in The Wall

Arriverà nei negozi di dischi il prossimo 11 settembre l'album di debutto degli Hollywood Vampires, supergruppo che per l'occasione vedrà insieme alcuni nomi leggendari della musica rock come Alice Cooper, Dave Grohl, Paul Mc Cartney, Joe Perry e Slash oltre all'attore Johnny Depp, da sempre grande appassionato di rock.
Il singolo che anticipa l'uscita dell'album è una doppia cover che mette insieme "Scool's Out" ossia il brano più celebre del repertorio dello stesso Alice Cooper con la celeberrima "Another Brick In The Wall".  Nel brano Cooper duetta con Brian Johnson degli AC DC mentre le chitarre sono suonate da Slash, Joe Perry e da Tommy Henriksen (storico chitarrista di Cooper ma anche produttore di Lady Gaga e Ke$a). Anche la sezione ritmica è presa a prestito dalla band che per anni ha accompagnato la "strega del rock" ed è formata da Neal Smith al basso ed da Dennis Dunaway alla batteria, che suonarono anche la nella versione originale di "School's out" pubblicata nel 1972.
"Another Brick In The Wall" non ha invece bisogno di presentazioni. E' uno dei brani più famosi dei Pink Floyd e fa parte dell'album The Wall pubblicato nel 1979. Per essere precisi si tratta della "Part II" del brano che era diviso in tre parti. A passare alla storia furono anche i 23 ragazzi della Islington Green School di Londra che cantarono il celebre coro. Il brano adottato dagli studenti di sudafricani durante la rivolta di Elsie's River e di conseguenza censurato dal governo che requiì tutte le copie del disco da negozi.
Il disco era prodotto da Bob Ezrin, che aveva lavorato anche con Alice Cooper, e che qui compare nei cori.
Ad accomunare le due canzoni il tema della educazione scolastica.

La storia dei "vampiri di Hollywood" risale in realtà al 1972, quando sul Sunset Strip di Los Angeles, nel bar situato al piano superiore del Rainbow Bar & Grill, nacquero gli Hollywood Vampires, una sorta di club esclusivo per tutte le rock star che vivevano o passavano per la città e lì si incontravano.

Alice Cooper ha raccontato:

Per entrare nel club, bastava bere di più di tutti gli altri membri. In una sera normale, avrei potuto farmi una passeggiata e trovare lì John Lennon, Harry Nilsson, Keith Monn, travestiti come al solito da cameriera o da chauffeur. La settimana successiva avrebbero potuto esserci Bernie Taupin, Jim Morrison e Mickey Dolenz.

Tre anni fa, Alice e il suo buon amico Johnny Depp decisero che era ora che lo spirito degli Hollywood Vampires rivivesse (fatta eccezione per il bere). Un ambiente sereno dove gli artisti potessero divertirsi, ridere e suonare insieme. Ad Alice e Johnny si è unito Joe Perry, che è un caro amico di entrambi, e le registrazioni sono cominciate: un tributo agli Hollywood Vampires originali.

Nel disco compariranno cover prese dal repertorio dei Doors, del Led Zeppelin, di John Lennon e di Jimi Hendrix oltre a due canzoni originali che raccontano la storia dei Vampires, una delle quali ha l’intro registrato da Sir Christopher Lee, inciso proprio poco prima della sua morte.

I ricavi del desco andranno a favore della associazione Music Cares.



 

In più dell'originale: un bel po' di chitarre
In meno dell'originale: l'eleganza dei Pink Floyd

Commenti

Post popolari in questo blog

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…

Queens of the Stone Age: la cover di Bad Boy

I Queens of the Stone Age sono stati i protagonisti della puntata di ieri - lunedì 24 ottobre - del BBC Live Lounge.
La band americana, che partecipava per la terza volta al celebre programma condotto da Clara Amfo, ha scelto di rendere omaggio a Marty Wilde, vera leggenda del rock'n' roll inglese, oltre che papà della celebre Kim.
Josh Homme e Dean Fertita hanno eseguito una cover di "Bad Boy" canzone che Wilde scrisse e portò al successo nel lontano 1959.
Una versione piano e voce, delicata e elegante che ha sorpreso anche i fan più accaniti.
Brano poco noto al pubblico italiano, e forse neppure troppo a quello inglese visto che entrò nella Top 50 solamente negli USA.
In più dell'originale: la voce di Josh
In meno dell'originale: la ritmica rock'n'roll

Sam Smith: il tributo a George Michael

Anche Sam Smith ospite del BBC Live Lounge.
Per il cantante londinese però l'emittente ha scelto di realizzare un vero vero special di 9 canzoni e lo ha fatto esibire presso il BBC Radio Theatre davanti ai suoi fan, invece che negli studi di Maida Vale.
Tra i brani proposti da Smith anche un tributo a George Michael. Un doppio omaggio al cantante scomparso lo scorso anno, con un mash-up di "Father Figure" e di "Faith" . Prima di eseguire la cover Smith commosso ha definito Michael "il suo artista preferito di tutti i tempi". Entrambe le canzoni facevano parte dell'album "Faith" pubblicato nel 1987, il primo nella carriera solista dell'ex leader degli Wham!
Il disco vendette oltre 20 milioni di copie e conquistò il Grammy come album dell'anno.

Per Sam Smith - alla sua quarta presenza in carriere nella celebre trasmissione - una esibizione vocalmente impeccabile e un arrangiamento interessante.

Nine Inch Nails: l'omaggio a David Bowie

Anche un omaggio a David Bowie nel corso del concerto che i Nine Inch Nails hanno tenuto lo scorso 20 luglio a Bakersfield, in California. Per l’occasione la band di Trent Reznor – che mancava dalle scene live da tre anni – ha eseguito per la prima volta dal vivo i brani di Not the Actual Events, e ha regalato al pubblico una cover di I Can’t Give Everything Away, uno dei brani più suggestivi di Blackstar. l’ultimo album di Bowie. Il brano è prontamente finito in rete grazie ad un filmato realizzato da un fan. Ora però si scopre che una versione “di studio” era già presente sul web, postata da un utente anonimo di Soundcloud, a dimostrazione di come Reznor fosse da tempo al lavoro sul brano. L’arrangiamento è identico a quello della versione eseguita dal vivo, con la voce del cantante dei Nine Inch Nails che in questo caso si affianca a quella di Bowie.
Trent e il Duca Bianco erano amici di lunga data e avevano più volte collaborato in passato, in particolare per la canzone “I’m Afra…