Passa ai contenuti principali

Paul Young torna con un album di cover

Si intitola Good Thing il nuovo album di Paul Young, il nono in studio nella carriera del cantante inglese che ottenne un grande successo negli anni 80 con i suoi primi due lavori.
La cosa miglior del disco - pubblicato ufficialmente lo scorso 16 aprile - è la scelta dei brani: 10 canzoni scelte in modo non banale nel repertorio di alcuni grandi della musica black: da Nat King Cole a Eddie Floyd, da Lou Rawls alle Staple Singers).
Si tratta in gran parte di brani che hanno avuto un ruolo importante nel cosiddetto "Memphis Sound" ma con anche una bella versione di "Words" dei Bee Gees. 
Per Paul Young si tratta di un ritorno sulle scene dopo una lunga pausa, visto che il suo lavoro precedente (passato a dire il vero inosservato) risale a dieci anni fa e fu distribuito solo per il mercato tedesco. Nel frattempo il cantante che ha recentemente compiuto 60 anni si è fatto notare per la sue doti culinarie raggiungendo nel 2006 le semifinali nella edizione celebrity del MasterChef inglese e parttecipando ad una puntata di Hell's Kitchen.
Il disco nuovo - disponibile anche in una speciale versione in vinile autografata dall'artista - è disponibile a questo indirizzo.

Vale la pena di ricordare che la carriera di Paul Young è in grandissima parte basata sulle cover, scelte e interpretate con grande gusto: da "Love of the common people" a "Every time you go away" da "Come Back and Stay" a "Wherever I lay my hat".


Questa la tracklist del nuovo album

01 – L-O-V-E (Love) (Nat King Cole)
02 – Touch A Hand, Make A Friend (The Staple Singers)
03 – Eloise (Hang On In There) (William Bell)
04 – Back For A Taste Of Your Love (Syl Johnson)
05 – Big Bird (Eddie Floyd)
06 – Ain’t That A Lot Of Love (Homer Banks)
07 – Slipped, Tripped And Fell In Love (Clarence Carter)
08 – I Believe In You (You Believe In Me) (Johnnie Taylor)
09 – Words (Bee Gees)
10 – Your Good Thing (Is About To End) (Lou Rawls)

Commenti

Post popolari in questo blog

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…

Arcade Fire: la cover di Green Light di Lorde

Ospiti della trasmissione Live Lounge della BBC Radio 1, gli Arcade Fire hanno eseguito dal vivo la cover di "Green Light" di Lorde.
La band canadese - accompagnata da un coro composto di sette ragazzi - ha eseguito anche il nuovo singolo "Everything Now". Gli Arcade Fire erano già stati ospiti della trasmissione nel 2005.
Scritta dalla stessa Lorde in collaborazione con il produttore Jack Antonoff e Joel Little, "Green Light" è il stato il singolo che ha anticipato l'uscita di Melodrama, il secondo album della cantante neozelandese che arriva a quattro anni di distanza dal successo mondiale di "Pure Heroine".
La versione degli Arcade Fire non è all'altezza della fama del gruppo, e anche molti fan non hanno potuto fare a meno di notare la non impeccabile interpretazione vocale di Régine Chassagne


Queens of the Stone Age: la cover di Bad Boy

I Queens of the Stone Age sono stati i protagonisti della puntata di ieri - lunedì 24 ottobre - del BBC Live Lounge.
La band americana, che partecipava per la terza volta al celebre programma condotto da Clara Amfo, ha scelto di rendere omaggio a Marty Wilde, vera leggenda del rock'n' roll inglese, oltre che papà della celebre Kim.
Josh Homme e Dean Fertita hanno eseguito una cover di "Bad Boy" canzone che Wilde scrisse e portò al successo nel lontano 1959.
Una versione piano e voce, delicata e elegante che ha sorpreso anche i fan più accaniti.
Brano poco noto al pubblico italiano, e forse neppure troppo a quello inglese visto che entrò nella Top 50 solamente negli USA.
In più dell'originale: la voce di Josh
In meno dell'originale: la ritmica rock'n'roll

Nouvelle Vague: il nuovo singolo è un omaggio ai Ramones

E’ la cover di “I wanna be sedated” dei Ramones il nuovo singolo dei francesi Nouvelle Vague, progetto musicale ideato da Marc Collin e Olivier Libaux che si propone di eseguire classici della new wave e del punk anni ottanta, reinterpretandoli in stile bossanova. La cover fa parte dell’album I Could Be Happy – il quinto in studio per il gruppo – pubblicato alla fine del 2016. La voce è quella di Camille Dalmais, cantante e attrice francese che aveva già partecipato al primo album dei Nouvelle Vague, cantando le cover di "Too Drunk to Fuck", "In a Manner of Speaking", "The Guns of Brixton",  e"Making Plans for Nigel”.
La versione originale di I Wanna Be Sedated fu pubblicata dai Ramones nel 1978 per l’album “Road To Ruin” e parla del “duro lavoro” delle rockstar perennemente in tour.
A firmare il brano – che la rivista americana Rolling Stone ha inserito nella propria classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi – sono Dee Dee Ramone,…