Passa ai contenuti principali

Shaggy: il nuovo singolo rende omaggio a James Brown

Il nuovo singolo di Shaggy è un tributo alla musica di James Brown. L’artista giamaicano ha infatti utilizzato il sample della celebre "I Got You (I Feel Good)" per costruirci attorno la sua nuova hit estiva, realizzata in collaborazione con l’artista emergente Jovi Rockwell.
Il brano si intitola “I Got You” ed è stato confermato come primo singolo estratto dal dodicesimo album del cantante, in arrivo a settembre negli store digitali.
Il repertorio di James Brown è stato da sempre il più “saccheggiato” dagli artisti hip hop e anche la scelta del brano non è delle più singolari: secondo il sito WhoSampledWho “I Got You (I Feel good)” è stata utilizzata in ben 77 canzoni diverse: da “I Feel Good” di Lil Wayne a “Give it up” dei Public Enemy, da “Dancing Machine” di Mc Hammer a “Roadblok” di Stock Aiteken & Waterman, da “Not Now James” dei Pop Will Eat Itself a “L’ultimo della sera” dell’italiano Sir J nel 1996.
Senza contare le vere e proprie cover, alcune di grande livello come quelle di Bobby McFerrin, dei The Jam, di Quincy Jones e una curiosa interpretazione di Lucio Dalla.
Quello che forse non tutti sanno è che in realtà anche quella cantata dal Godfather Of Soul non è la versione originale. Il brano era stato registrato nel 1962 da Yvonne Fair, una delle coriste del gruppo di James Brown, con il titolo I Found You.
Il singolo fu pubblicato dalla King Records ma non ebbe alcun successo.
Nel settembre del 1964 James Brown – che aveva scritto la canzone – rielaborò leggermente il testo e ne incise una sua prima versione (senza la chitarra) per l’album “Out Of Sight”.
La versione “definitiva” venne pubblicata solo nell'ottobre del 1965 e divenne una delle maggiori hit della sua carriera raggiungendo la numero 3 di Billboard e rimanendo in classifica per 12 settimane. In Inghilterra il brano non andò invece oltre la posizione numero 29. Ancora peggio in Italia dove il singolo arrivò solamente alla 95esma posizione della Hit Parade.
Secondo la rivista Rolling Stone è una delle 500 migliori canzoni della storia, esattamente alla numero 78, prima di “Mr. Tamburine Man” dei Byrds,  ma dopo “Mystery Train” di Presley.

Commenti

Post popolari in questo blog

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…