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Addio a Chuck Berry: 5 cover indimenticabili

Si è spento a 90 anni nel Missouri il grande Chuck Berry, da sempre considerato uno dei padri del rock 'n' roll. Il suo stile chitarristico e la sua presenza scenica hanno influenzato generazioni di musicisti a partire dai Beatles e dai Rolling Stones. Oltre a prendere "in prestito" le sue canzoni, molti hanno anche cercato di imitare il suo leggendario "duck walk".
Berry è stato anche il primo a inserire nei suoi testi tematiche riguardanti gli adolescenti e la rivolta che stava interessando loro tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60.
Nel 2012 aveva annunciato il suo ritiro dalle scene.
Chuck era nato il 18 ottobre del 1926 a St. Lousi nel Missouri, e nel corso della sua carriera ha pubblicato 18 album in studio e 45 singoli di successo.
La più bella definizione della sua musica la diede John Lennon:
"Se volessi dare un altro nome al rock and roll, lo potresti chiamare Chuck Berry".
Noi lo vogliamo ricordare con cinque cover passate alla storia.


The Beatles - Roll Over Beethoven



I quattro di Liverpool non hanno mai nascosto la loro venerazione per il chitarrista americano e nella prima parte della loro carriera avevano nel loro repertorio molte sue hit, Il loro secondo album With The Beates conteneva questa mitica versione di uno dei capolavori di Berry.

Rolling Stones - Come On



Chuck Berry incise Come on nel 1961. Due anni più tardi i Rolling Stones proposero la loro versione che fu pubblicata come singolo ottenendo un buon successo nelle classifiche inglesi,

The Kinks - Too Much Monkey Business


La versione originale è del 1956. I fratelli Davis incisero la loro cover nel loro album d'esordio del 1964

The Animals - Memphis Tennesse



Anche la band di Eric Burdon fece tesoro della lezione del grande chitarrista americano. Nel 1964
incisero la loro versione di uno dei suoi capolavori, che Berry aveva pubblicato nel 1959,

Marty McFly with the Starlighters - Johnny Be Goode



Nel 1985 il cinema rende omaggio a Chuck Berry. In una memorabile scena del film Ritorno al Futuro Marty Mc Fly insegna il rock'n' roll all'esterrefatto pubblico del 1955. E Marvin Berry telefona immediatamente al cugino Chuck. "Penso che forse non siete pronti per questa musica ma ai vostri figli piacerà" è la battuta più bella dell'intero film

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