Passa ai contenuti principali

Una cover di Kate Bush per i Just Us

Una nuova veste per “Cloudbusting” uno dei brani migliori del repertorio di Kate Bush. A realizzare la cover sono stati i Just Us, duo formato da Steven Lee e Carl Kennedy, che ha trascorso gli ultimi anni in tour esibendosi nei club più caldi e fighi club attraverso le residenze ad Ibiza, Bangkok, San Paolo, Sydney, Las Vegas e New York. Steven Lee è di New York e da ragazzino è entrato nella leggendaria Strictly Rhythm sia come impiegato che artista. Carl Kennedy, originario di Birmingham vive ora a New York, ed è stato anche il co –ideatore dei famosi GBH (Great British House) party. I due si sono affermati nella scena elettronica attraverso svariate produzioni: dalla hit ‘Shake It (Move A Little Closer)’ di Steven Lee con il suo alias Lee-Cabrera che ha raggiunto la top 10 dei singoli in UK e diverse vette di altre classifiche internazionali, a ‘The Love You Bring Me’di Carl Kennedy pubblicata sulla Stealth , la storica label della leggenda dell’house Roger Sanchez , fino al classico ‘Ride The Storm’ featuring Roachford, entrambe tracce diventate Essential New Tune di Pete Tong su Radio One.
Il loro rifacimento di ‘Cloudbusting’ di Kate Bush presentato da Pete Tong durante un evento di Radio 1 live all’Ushuaia nell’agosto del 2016 si è dimostrato dal suo primissimo test un inno da dancefloor immediato grazie al suo mix di archi parte vocale fortemente emotiva ed una linea di un basso ipnotica. Già ‘Hottest Record In The World’ di Annie Mac, ‘Future Anthem’ di Danny Howard, e al #1 della Dance Chart di Radio 1 il brano ha anche raggiunto subito la top 5 delle Future Hits di Shazam nella UK Chart – come ‘white label’ intitolato ‘Everytime it rains’ e ora riceve finalmente la sua release ufficiale su FFRR/Warner Music.



La versione originale di ‘Cloudbusting’ risale al 1985 ed era contenuta nell’album “Hounds of love”. Il brano scritto dalla stessa Kate Bush, è stato ispirato dall'autobiografia di Peter Reich, figlio dello psicologo e filosofo austriaco Wilhelm Reich. La canzone fu scelta come secondo singolo estratto dall’album (dopo la celebre “Running up that hill”) e contribuì al successo del quinto album in studio della cantante che arrivò alla numero 1 delle classifiche UK. Merito anche del bel videoclip è nato da un'idea di Kate Bush e di Terry Gilliam, con protagonista l’attore Donald Sutherland.


Commenti

Post popolari in questo blog

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.

Le HAIM cantano una cover di Shania Twain

Le HAIM hanno reso omaggio a Shania Twain con la cover della hit 'That Don't Impress Me Much”. Le ragazze – che in questi giorni stanno promuovendo il loro nuovo album “Something to tell you” - hanno eseguito il brano negli studi dell’emittente australiana Triple J nel corso della trasmissione Like a Version. Durante l’intervista le tre sorelle Haim hanno dichiarato il loro amore per la cantante canadese. “Se vuoi pensare di avere un appuntamento con una di noi devi sapere che per prima cosa devi essere un fan di Shania Twain” ha scherzato Este mente Sari ha definito la cantante “la fonte di ispirazione nella mia vita”.
"That Don't Impress Me Much” è una delle canzoni più famose del repertorio di Shania Twain che inserì il brano nel suo album del 1997 “Come On Over”. Scritta insieme al produttore Robert John "Mutt" Lange. Il singolo pubblicato alla fine del 1998 raggiunse la numero 7 in USA e la numero 5 in UK. Nel testo la cantante si dichiara poco dispo…