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Una cover di Springsteen per Ryan Adams

Ryan Adams ha reso omaggio a Bruce Springsteen con una intensa versione di "Streets of Philadephia". La cover è stata registrata in occasione di uno speciale dedicato all'anno 1994, che verrà trasmesso in radio venerdì 3 marzo dalla BBC Radio 6 nel programma "Music Live Room".
"Streets of Philadelphia" fa parte della colonna sonora del film "Philadelphia" di Jonathan Demme, arrivato nelle sale americane nel dicembre del 1993 e vincitore l'anno successivo di due Premi Oscar, tra i quali proprio quello per la miglior colonna sonora originale. La canzone conquistò anche 4 Grammy Awards e dieci anni più tardi venne inserita dalla AFI nella classifica delle 100 Migliori canzoni della storia del Cinema.
Demme aveva commissionato un brano della colonna sonora all'amico Neil Young, ma la sua "Philadphia" era perfetta per i titoli di coda ma non per l'inizio della pellicola. Il registra scelse allora di contattare Springsteen, che aveva conosciuto nel 1985 in occasione delle riprese del video di Sun City, per chiedergli un pezzo rock. Il Boss utilizzo un testo scritto per un amico morto qualche tempo prima, ma le parole non si adattavano ad un ritmo rock. Scelse di inviare lo stesso la registrazione al regista che si innamorò della canzone e la scelse per la memorabile scena di apertura del film, girata con una telecamera rallentata in una strada di periferia di Philadelphia.
Per ironia della sorte "Streets of Philadelphia" l'Oscar battendo proprio "Philadelphia" di Neil Young che avea ottenuto anch'essa la Nomination.
Il brano - il primo scritto da Springsteen per una colonna sonora - ebbe un grande successo soprattutto in Europa: numero uno in  Germania, Francia e Italia, numero 2 in UK, mentre negli USA si fermò alla posizione numero 9 della Billboard Hot 100. La versione del singolo dura poco più di 3 minuti, quasi un minuto meno di quella inserta nella colonna sonora. Se la versione del video vi sembra diversa è perché la voce di Springteen venne incisa dal vivo durante le riprese utilizzando un microfono nascosto.
Molte le cover degne di nota: da quella pubblicata da Richie Havens del 1997 a quella cantata da Elton John nel 2004, da quella dei The Fray del 2012 a quella di David Gray del 2007.
La versione scarna e intensa di Ryan Admas è una delle migliori e meriterebbe di non rimanere inedita.


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