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Charlie Watts: tre classici degli Stones in versione swing

Da oltre 50 anni Charlie Watts non è solo il "motore" dei Rolling Stones. Secondo lo stesso Keith Richards il segreto della longevità della band sta proprio nel ruolo del batterista inglese, vero "collante" del gruppo capace con la sua calma a mantenere l'equilibrio tra le due primedonne, Jagger e lo stesso Richards.
Watts - grande appassionato di musica jazz e in particolare di Charlie Parker - alterna il suo ruolo negli Stones con una carriera da solista inaugurata alla fine degli anni 80 con una Big Band che porta il suo nome. Il suo nuovo disco si intitola "Charlie Watts Meets The Danish Radio Big Band" ed è nato da una idea del trombettista inglese Gerard Presencer che è anche uno dei componenti della band.
Oltre ad alcune tracce originali, l'album - che si basa sulle registrazioni di un concerto del 2010 in occasione della riapertura della Danish Radio Concert Hall di Copenhagen. - contiene le interessanti riletture in chiave swing di tre grandi classici dei Rolling Stones, in versione strumentale
(I Can't Get No) Satisfaction qui ribattezzata "(Satis) Faction" non ha davvero bisogno di presentazioni. Non solo è il brano più famoso degli Stones ma anche uno dei più celebri dell'intera storia del rock. Secondo la rivista Rolling Stone alla numero due della classifica delle migliori canzoni della si sempre, dietro solo a "Like a Rolling Stones" di Dylan. Fu pubblicata nel 1965
!You Can't Always Get What You Want" faceva parte dell'album Let It Bleed del 1969
"Paint It Black" scritta dai Glittrer Twins insieme al compianto Brian Jones uscì nel 1966.
Gli arrangiamenti sono stati curati da Gerard Presence.Charlie Watts è accompagnato dal suo bassista di fiducia David Green.
Otre alle cover degli Stones nel disco è presente anche una versione di "Molasses" di Joe Newman.

 

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