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Raphael Gualazzi: la cover di Imagine di John Lennon

Un flop non solo di ascolti per Celebration, il nuovo programma del sabato sera di Rai 1 condotto da Neri Marcorè e Serena Rossi. Davvero poche dal punto di vista musicale le cose interessanti viste nel corso della prima puntata dello show, con la regia di Duccio Forzano, dedicata ai “re del pop”. Molte cover eseguite senza alcuna originalità, appiattite dall'orchestra diretta dal maestro Adriano Pennino, e spesso cantate in un inglese davvero approssimativo. Il risultato è parso un mix tra “Tale e Quale” e “Music” di Paolo Bonolis (ma con risultati molto peggiori).
Tra le poche interpretazioni degne di nota, una rilettura di “Imagine” cantata da Raphael Gualazzi. Si tratta però di una cover che il pianista marchigiano ha da tempo in repertorio e ha spesso eseguito con il medesimo “coraggioso” arrangiamento nel corso delle sue esibizioni live.

La versione originale di "Imagine" risale al 1971 e non ha bisogno di molte presentazioni, essendo una delle canzoni di pace più famose di tutti i tempi. Ma in occasione della sua pubblicazione non venne accolta in modo trionfale. Negli USA il singolo arrivò solo fino alla numero 3 della classifica di Billboard mentre in Inghilterra il brano fu pubblicato come singolo solo nel 1975 e si fermò alla posizione numero 6. In Italia il brano si fermò alla numero 3 della Hit Parade. Arrivò alla numero uno solo nel gennaio del 1981 quando fu ripubblicato all'indomani dell'omicidio di Lennon,. Il brano fu prodotto da Phil Spector, personaggio che con il pacifismo aveva ben poco a che fare. Tra le tante cover realizzate, quelle davvero indimenticabili sono quelle di Neil Young, Eva Cassidy, Ray Charles e Eddie Vedder. Molte le versioni "italiane": da Ornella Vanoni che la incise nel 1972 ad Alberto Fortis, da Gino Paoli a Francesca Alotta, da Fausto Papetti a Petra Magoni.

 

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