Passa ai contenuti principali

Sam Smith: la cover di Get Here

Ospite della puntata di oggi - venerdì 24 novembre - del Radio 2 Breakfast Show, Sam Smith ha regalato al pubblico una intensa versione di "Get Here". Brano che era stato portato al successo nel 1991 da Oletta Adams, cantante americana che era stata lanciata qualche anno prima dai Tears For Fears con i quali ava collaborato per la celebre "Woman in chains".
In realtà "Get here" è una delle tante cover nascoste della musica pop. La canzone infatti porta la firma di Brenda Russell, che l'aveva pubblicata con scarso successo nel 1988 per il suo quarto album. La versione della Adams raggiunse invece la quinta posizione delle classifiche sia negli USA che in UK. Negli anni la canzone è diventata un piccolo classico, ripresa anche da Paul Anka e da Will Downing.
La versione piano e voce di Sam Smith mette in mostra tutte le sue indiscutibili doti interpretative.


Commenti

Post popolari in questo blog

Queens of the Stone Age: la cover di Bad Boy

I Queens of the Stone Age sono stati i protagonisti della puntata di ieri - lunedì 24 ottobre - del BBC Live Lounge.
La band americana, che partecipava per la terza volta al celebre programma condotto da Clara Amfo, ha scelto di rendere omaggio a Marty Wilde, vera leggenda del rock'n' roll inglese, oltre che papà della celebre Kim.
Josh Homme e Dean Fertita hanno eseguito una cover di "Bad Boy" canzone che Wilde scrisse e portò al successo nel lontano 1959.
Una versione piano e voce, delicata e elegante che ha sorpreso anche i fan più accaniti.
Brano poco noto al pubblico italiano, e forse neppure troppo a quello inglese visto che entrò nella Top 50 solamente negli USA.
In più dell'originale: la voce di Josh
In meno dell'originale: la ritmica rock'n'roll

Sam Smith: il tributo a George Michael

Anche Sam Smith ospite del BBC Live Lounge.
Per il cantante londinese però l'emittente ha scelto di realizzare un vero vero special di 9 canzoni e lo ha fatto esibire presso il BBC Radio Theatre davanti ai suoi fan, invece che negli studi di Maida Vale.
Tra i brani proposti da Smith anche un tributo a George Michael. Un doppio omaggio al cantante scomparso lo scorso anno, con un mash-up di "Father Figure" e di "Faith" . Prima di eseguire la cover Smith commosso ha definito Michael "il suo artista preferito di tutti i tempi". Entrambe le canzoni facevano parte dell'album "Faith" pubblicato nel 1987, il primo nella carriera solista dell'ex leader degli Wham!
Il disco vendette oltre 20 milioni di copie e conquistò il Grammy come album dell'anno.

Per Sam Smith - alla sua quarta presenza in carriere nella celebre trasmissione - una esibizione vocalmente impeccabile e un arrangiamento interessante.

Raphael Gualazzi: la cover di Imagine di John Lennon

Un flop non solo di ascolti per Celebration, il nuovo programma del sabato sera di Rai 1 condotto da Neri Marcorè e Serena Rossi. Davvero poche dal punto di vista musicale le cose interessanti viste nel corso della prima puntata dello show, con la regia di Duccio Forzano, dedicata ai “re del pop”. Molte cover eseguite senza alcuna originalità, appiattite dall'orchestra diretta dal maestro Adriano Pennino, e spesso cantate in un inglese davvero approssimativo. Il risultato è parso un mix tra “Tale e Quale” e “Music” di Paolo Bonolis (ma con risultati molto peggiori).
Tra le poche interpretazioni degne di nota, una rilettura di “Imagine” cantata da Raphael Gualazzi. Si tratta però di una cover che il pianista marchigiano ha da tempo in repertorio e ha spesso eseguito con il medesimo “coraggioso” arrangiamento nel corso delle sue esibizioni live.

La versione originale di "Imagine" risale al 1971 e non ha bisogno di molte presentazioni, essendo una delle canzoni di pace pi…

David Crosby: un nuovo album e un omaggio a Joni Mitchell

Dopo il disco di Stephen Stills inseme a Joan Collins, un'altra piacevole sorpresa per gli appassionati del West Coast Rock e per i fan dei CSN&Y.
Anche David Crosby torna sulle scene con un nuovo album, il sesto in studio nella sua carriera da solista. Il disco si intitola "Sky Trails" e arriva ad un anni di distanza dal precedente "Lighthose" accolto a dire il vero in maniera tiepida sia dalla critica che dal pubblico. Tra le tracce del disco - che è prodotto dal figlio di Crosby James Raynolds - non manca una bella sorpresa per gli appassionati di cover: la rilettura di "Amelia" dell'amica Joni Mitchell. La versione originale compariva nell'album Hejra, capolavoro della cantautrice canadese pubblicato nel 1976.
La canzone fu scritta in omaggio ad Amelia Earhart la prima donna che tentò la trasvolata in solitaria dell'Oceano Pacifico e che scomparve assieme al suo aereo durante l'impresa. "Ho sempre apprezzato come in quest…

Imagine Dragons e Paul Shaffer: la cover di Stand By Me

Gli Imagine Dragons hanno preso parte a Gala della Tyler Robinson Foundation, associazione nata per sostenere i familiari dei bambini malati di cancro, nata proprio per volontà dei componenti della band americana.
Il gruppo di Dan Reynolds si è esibito sul palco del Caesars Palace di Las Vegas in un mini concerto acustico. Tra i momenti migliori la cover della celeberrima "Stand by me" di Ben E. King per la quale sono stati accompagnati dall'amico Paul Shaffer, musicista e personaggio televisivo noto al pubblico italiano per essere stato per tanti anni la "spalla" di David Letterman nel corso del suo amatissimo Late Show.
Non è la prima volta che gli Imagine Dragons cantano il brano, ma non avevano mai duettato con Shaffer.

La versione originale di "Stand By Me" risale al 1961 ed è il successo più celebre di Benjamin Earl Nelson, in arte Ben E. King, per anni cantante dei Drifters.
In realtà però anche la versione originale che porta la firma di Jer…