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Ryan Paris torna con una cover anni 80

A 35 anni di distanza dal successo del singolo “Dolce Vita” Ryan Paris torna con una cover anni 80. Si tratta di "Can delight" che, nelle versione originale fu pubblicata 32 anni fa dalla band teramana dei My Mine, prodotta da Mauro Malavasi e formata da Darren T. Hatch alla voce Carlo Malatesta alla chitarra e Stefano Micheli, tastiere e chitarra. Ryan Paris – al secolo Fabio Roscioli - ha realizzato due versioni differenti una feat George Aaron e una feat. Stylove .
La cover è stata inserita nella compilation "ZYX - Italo Disco New Generation Vol.12".
“Can de light” non fu in realtà il maggiore successo nella carriera dei My Mine che vengono ricordati soprattutto per la hit Hypnotic Tango pubblicata proprio nello stesso anno di “Dolce Vita”.

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Queens of the Stone Age: la cover di Bad Boy

I Queens of the Stone Age sono stati i protagonisti della puntata di ieri - lunedì 24 ottobre - del BBC Live Lounge.
La band americana, che partecipava per la terza volta al celebre programma condotto da Clara Amfo, ha scelto di rendere omaggio a Marty Wilde, vera leggenda del rock'n' roll inglese, oltre che papà della celebre Kim.
Josh Homme e Dean Fertita hanno eseguito una cover di "Bad Boy" canzone che Wilde scrisse e portò al successo nel lontano 1959.
Una versione piano e voce, delicata e elegante che ha sorpreso anche i fan più accaniti.
Brano poco noto al pubblico italiano, e forse neppure troppo a quello inglese visto che entrò nella Top 50 solamente negli USA.
In più dell'originale: la voce di Josh
In meno dell'originale: la ritmica rock'n'roll

Sam Smith: il tributo a George Michael

Anche Sam Smith ospite del BBC Live Lounge.
Per il cantante londinese però l'emittente ha scelto di realizzare un vero vero special di 9 canzoni e lo ha fatto esibire presso il BBC Radio Theatre davanti ai suoi fan, invece che negli studi di Maida Vale.
Tra i brani proposti da Smith anche un tributo a George Michael. Un doppio omaggio al cantante scomparso lo scorso anno, con un mash-up di "Father Figure" e di "Faith" . Prima di eseguire la cover Smith commosso ha definito Michael "il suo artista preferito di tutti i tempi". Entrambe le canzoni facevano parte dell'album "Faith" pubblicato nel 1987, il primo nella carriera solista dell'ex leader degli Wham!
Il disco vendette oltre 20 milioni di copie e conquistò il Grammy come album dell'anno.

Per Sam Smith - alla sua quarta presenza in carriere nella celebre trasmissione - una esibizione vocalmente impeccabile e un arrangiamento interessante.

Raphael Gualazzi: la cover di Imagine di John Lennon

Un flop non solo di ascolti per Celebration, il nuovo programma del sabato sera di Rai 1 condotto da Neri Marcorè e Serena Rossi. Davvero poche dal punto di vista musicale le cose interessanti viste nel corso della prima puntata dello show, con la regia di Duccio Forzano, dedicata ai “re del pop”. Molte cover eseguite senza alcuna originalità, appiattite dall'orchestra diretta dal maestro Adriano Pennino, e spesso cantate in un inglese davvero approssimativo. Il risultato è parso un mix tra “Tale e Quale” e “Music” di Paolo Bonolis (ma con risultati molto peggiori).
Tra le poche interpretazioni degne di nota, una rilettura di “Imagine” cantata da Raphael Gualazzi. Si tratta però di una cover che il pianista marchigiano ha da tempo in repertorio e ha spesso eseguito con il medesimo “coraggioso” arrangiamento nel corso delle sue esibizioni live.

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David Crosby: un nuovo album e un omaggio a Joni Mitchell

Dopo il disco di Stephen Stills inseme a Joan Collins, un'altra piacevole sorpresa per gli appassionati del West Coast Rock e per i fan dei CSN&Y.
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Il gruppo di Dan Reynolds si è esibito sul palco del Caesars Palace di Las Vegas in un mini concerto acustico. Tra i momenti migliori la cover della celeberrima "Stand by me" di Ben E. King per la quale sono stati accompagnati dall'amico Paul Shaffer, musicista e personaggio televisivo noto al pubblico italiano per essere stato per tanti anni la "spalla" di David Letterman nel corso del suo amatissimo Late Show.
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