Passa ai contenuti principali

Fabio Cinti vince il Tenco con il suo omaggio a Battiato

Fabio Cinti conquista la Targa Tenco 2018 nella categoria interpreti con il suo omaggio a Franco Battiato.
Il nuovo album del cantautore laziale si intitola "La voce del padrone: un adattamento gentile" ed è un omaggio al capolavoro del grande Maestro siciliano, pubblicato nel 1981.

"Nel 1981 Franco Battiato aveva trentasei anni, Giusto Pio cinquantacinque - ha spiegato Cinti - Affrontano quindi la produzione di uno degli album più importanti della storia della musica leggera - italiana e non solo
- con una maturità e un bagaglio culturale e professionale non indifferenti. E questo, sezionando
La voce del padrone per studiarlo ai fini di questo adattamento gentile, si sente.
Ognuna delle sette canzoni è un concentrato di capacità di scrittura e di arrangiamento, la meta di
un affinamento che è maturato nel corso della produzione dei dieci album precedenti (senza
contare le canzoni degli esordi). L’assoluta novità del linguaggio dei testi e le relazioni tra melodia,
armonia e ritmo, trovano finalmente una compiutezza formale nella totalità dell’album che lo
renderà un riferimento costante e importante non solo nella produzione futura di Battiato stesso,
ma di gran parte del cantautorato pop e meno pop.
La voce del padrone è una scuola, una grammatica assoluta le cui regole sono perfettamente
riconoscibili quando applicate alla composizione o all’arrangiamento di un brano".


La produzione artistica e gli adattamenti sono stati curati dallo stesso Fabio Cinti con la collaborazione della violinista Vanessa Cremaschi e della violoncellista Giovanna Famulari. A completare il quartetto d'archi ci sono il violino di Elena Cirillo (collaboratrice da ormai qualche anno a questa parte di Francesco De Gregori) e la viola di Gaia Orsoni. Il pianoforte è invece suonato da Andrea Vizzini.

La bella copertina è opera del grafico a Lorenzo Palmeri che ha spiegato
"Lavorare alla copertina de La Voce del Padrone, per altro una delle mie copertine preferite di sempre e ovunque, è ad un tempo un onore e una sfida impossibile"

Le Targhe verranno consegnate nell'ambito della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco 2018) organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, SIAE, NUOVOIMAIE, Casinò di Sanremo, Regione Liguria, Camera di Commercio delle Riviere di Liguria e Coop Liguria, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre.



Commenti

Post popolari in questo blog

Miele: la cover di Rusty Cage dei Soundgarden

Nel 2016 Miele si era fatta notare al Festival di Sanremo cantando "Mentre Ti Parlo" nella sezione Nuove Proposte ed esibendosi al Concerto del Primo Maggio. Oggi la giovane cantautrice siciliana continua il suo percorso di crescita musicale pubblicando una intensa versione acustica di "Rusty Cage" dei Soundgarden che vuole essere soprattutto un omaggio a Johnny Cash che nel 1996 aveva cantato il brano nel suo album "Unchained" per il quale conquistò un Grammy Award.
"Rusy Cage" porta la firma di Chris Cornell e venne pubblicata dai Soundgarden nel 1991 all'interno del loro terzo album Badmotorfinger, Nel 1992 fu pubblicata anche come singolo ottenendo un buon successo nelle radio alternative rock americane e arrivando fino alla posizione numero 41 delle classifiche inglesi.

"Sono sempre stata affascinata da questo mondo musicale, in particolar modo dal blues e da tutti i “colori” che lo riguardano - ci ha spiegato la cantante -  Penso…

40 anni fa moriva Elvis: 5 cover indimenticabili

Quarant'anni ,il 16 agosto 1977, moriva Elvis Presley.
Il Re del rock aveva solo 42 anni ma un fisico minato da anni di abusi di droghe e medicinali.
I fan provenienti da tutto il mondo si sono raccolti davanti a Gracelend, la sua casa di Memphis, in Tennessee, per le celebrazioni alle quali hanno preso parte anche l'ex moglie Priscilla e la figlia, Lisa Marie.
Noi lo vogliamo ricordare con cinque cover davvero memorabili.
Ry Cooder - All Shook Up
Nel 1987 il grande chitarrista americano rese omaggio a questo classico che Elvis aveva pubblicato 30 anni prima. Versione completamente stravolta.


Bono - Can't help falling in love

Nel 1992 per la colonna sonora del film Honeymoon in Vegas il leader degli U2 canta in modo perfetto il brano che Elvis aveva inciso nel 1961





Fine Young Cannibals - Suspicious Mind

Nel 1995 la band di Roland Gift fece conoscere ad nuovo pubblico il brano di Mark James che fu nel 1969 l'ultima numero uno nella carriera del Re




John Cale - Heartbreak …

U2: la cover di Don’t Look Back In Anger con Noel Gallagher

E’ mancato l’effetto sorpresa, visto che molti siti anche italiani avevano svelato in anteprima la scaletta del concerto, ma la cover con la quale gli U2 hanno chiuso la prima delle date londinesi del loro tour europeo ha commosso il pubblico dello stadio di Twickenham. La band irlandese ha concluso la sua esibizione invitando sul palco Noel Gallagher, l’ex chitarrista degli Oasis che apre tutti i concerti europei della tournée (compresi quelli italiani), per una toccante versione di “Don’t look back in anger”. Al termine della canzone, Noel e Bono - che avevano già duettato dal vivo nel 2015-  hanno dedicato il pezzo alle vittime di Manchester, della Grenfell Tower e del London Bridge, i dolorosi episodi di cronaca recente del Regno Unito.
La versione originale di “Don’t look back in anger” è contenuta in (What's the Story) Morning Glory, il secondo album degli Oasis pubblicato nel 1995. L’anno successivo il brano uscì come singolo raggiungendo la vetta della classifica ingles…

Una cover di Billy Idol per i Simple Minds

Le carriere dei Simple Minds e di Billy Idol si sono spesso incrociate, a partire da quando il biondo cantante inglese nel 1985 rifiutò la canzone di Keith Forsey "Don't you" che diventerà il maggior successo nella storia della band scozzese.
Ospite della trasmissione BBC Radio 2 Breakfast Show la band di Jim Kerr ha voluto però "ringraziare" il cantante con la cover di "White Wedding" brano che Idol incise nel 1982 nel suo album di debutto.
Una cover acustica e improvvisata, nello stile di quelle proposte ogni venerdì nel corso del programma condotto da Chris Evans.
Il brano - scritto dallo stesso Idol - è uno dei più coverizzati nella carriera del cantante anche se degne di nota sono solo le versioni dei Queen of the Stone Age (del 2007) e quella dei Franz Ferdinand (un breve snippet all'interno della cover di What You Waiting For).

È morta Aretha Franklin: 5 cover per ricordare la regina del soul

È morta nella notte nella sua casa di Detroit Aretha Franklin.
La cantante aveva 76 anni ed era da tempo malata di tumore al pancreas. La Franklin, passata alla storia come “la regina del soul”, era una delle più celebri personalità della cultura popolare del Novecento, una di quelle talmente famose da essere chiamate soltanto per nome.
Nel corso della sula leggendaria carriera Aretha ha interpretato un gran numero di cover, oltre 200 quelle catalogate dal sito SeconHandSongs, vera bibbia per gli appassionati di cover.  E molte delle sue interpretazioni hanno oscurato quelle che erano le versioni originali, a partire dalla leggendaria "Respect" di Otis Redding Noi oggi ricordiamo la grande regina del soul con cinge cover indimenticabili.
I say A Little Prayer (1968)


Respect (1967)




Jumpin' Jack Flash 1986




Eleanor Rigby - 1969




Bridge Over Troubled Water - 1971