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Johnny Marr: la cover di "I Fought The Law"

Johnny Marr ha pubblicato il suo primo album dal vivo. Si intitola " Adrenaline Baby" ed è la testimonianza dell'intensa attività live dell'ex chitarrista degli Smiths nel corso degli ultimi 3 anni. In particolare il disco contiene le registrazioni degli show tenuti alla Brixton Academy e all'Apollo di Manchester dell'ottobre del 2014.
Tra le 17 tracce contenute nell'album non mancano gli omaggi al repertorio degli Smiths, con le versioni di ‘The Headmaster Ritual’, ‘Bigmouth Strikes Again’, ‘There Is A Light That Never Goes Out’  e ‘How Soon Is Now?’.
Ma spicca soprattutto la presenza della cover di "I Fought The Law" brano che molti conoscono per la versione realizzata dai Clash nel 1979, ma che in realtà ha una storia molto più lunga. Fu scritta infatti da Sonny Curtis nel lontano 1958 e registrata nel maggio dell'anno successivo insieme alla band dei Crickets, la storica band che accompagnava Buddy Holly, della quale Curtis divenne il chitarrista dopo la tragica scomparsa del leader. 
Il brano verrà però pubblicato solo alla fine del 1960 all'interno dell'album In Style with the Crickets e l'anno successivo venne utilizzato come B side del singolo A Sweet Love. Senza ottenere alcun successo né di pubblico né di critica. Ad accorgersi del brano sarà però Bobby Fuller, rocker texano che nel 1965 ottiene un buon successo nelle classifiche USA grazie alla sua cover del brano.
Ma "I Fought The Law" è soprattutto famosa per la grintosa versione che i Clash incisero nel 1979 e diventata uno dei classici dei loro infuocati concerti, per anni anche come canzone conclusiva. La lista delle cover è però molto lunga e comprende nomi importanti come Roy Orbison, Stray Cats, Colin Farrell e Green Day.
La versione di Johnny Marr non si discosta molto da quella dei Clash ma merita comunque un ascolto. Da un genio come lui era però lecito aspettarsi qualcosa di più.



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