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Peaky Blinders - The Immortal Man: la sorprendente cover di "Teardrop" dei Massive Attack

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C’è anche una sorprendente cover di “ Teardrop” dei Massive Attack nella colonna sonora del film Netflix Peaky Blinders: The Immortal Man , in arrivo sulla piattaforma dal prossimo 20 marzo . Il brano è stato reinterpretato da Jennifer Ball con il progetto Girl In The Year Above , nato negli ultimi mesi. Il produttore Antony Genn ha raccontato di aver scoperto la cantante gallese durante una serata e di averla iniziata a seguire su Instagram. “La sua voce era incredibile, così le abbiamo mandato un messaggio. Era in una band ma non erano mai stati in studio, quindi l'abbiamo invitata”, ha dichiarato Genn a NME . La cover ha ricevuto il plauso dello stesso Robert Del Naja , che l’ha definita “la più sublime e bella interpretazione che qualcuno abbia mai fatto” del brano. Peaky Blinders: The Immortal Man ci porta nel 1940 , pochi anni dopo il finale della serie originale. Il film segue il boss del crimine Tommy Shelby (Cillian Murphy) mentre affronta demoni personali e profes...

Solomon Hicks: ascolta la cover blues di Rumour Has It di Adele

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C'è anche un'inaspettata cover di "Rumour Has It" di Adele tra le tracce del nuovo album di Solomon Hicks , chitarrista newyorchese considerato uno dei nuovi fenomeni della scena blues. Il disco si intitola "How Did I Get These Blues" e arriva a 5 anni dal precedente "Harlem" che lo impose all'attenzione della critica e del pubblico ottenendo il Blues Music Award come "Best Emerging Artist Album". Nell'album compaiono le riletture di alcuni standard del blues come Dimples di John Lee Hooker e Further On Up The Road di Bobby «Blue» Bland e la celebre “Memphis, Tennessee” di Chuck Berry , ma a colpire maggiormente è l'energica rilettura della hit di Adele trasformata in un vero e proprio blues contemporaneo. Insomma Solomon, che da questo lavoro ha deciso di abbandonare l'appellativo "King" usato per i primi anni della sua carriera, continua a evolversi con il suo stile chitarristico pulito e la sua voce che ...

La Coca-Cola lancia una cover di "Jump" per i Mondiali Fifa 2026

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La Coca-Cola ha messo insieme la popstar colombiana J Balvin , la cantautrice statunitense Amber Mark , il chitarrista Steve Vai il batterista dei Blink-182 Travis Barker . Tutti insieme per una strampalata cover di "Jump" dei Van Halen , che la multinazionale delle bollicine ha scelto come colonna sonora della campagna " Bubbling Up " in vista dei Mondiali di Calcio Fifa 2026 . Nel video compaiono le versioni animate dei musicisti oltre al calciatore spagnolo Lamine Yamal , che si esibiscono in uno stadio spaziale. Mentre il synth dell'originale resta in primo piano, la nuova versione si spinge ulteriormente verso il pop moderno. Balvin canta un lungo verso rap, mentre Vai si cimenta con la chitarra, ricreando – con un tocco personale – il celebre assolo del compianto Eddie Van Halen. Francamente ne facevamo anche a meno. La storia di Jump dei Van Halen La versione originale di "Jump" venne pubblicata dai Van Halen nel dicembre e divenne il...

Depeche Mode: la cover di Universal Soldier per l'album “Help(2)”

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I Depeche Mode hanno contribuito al nuovo album collaborativo per War Child "HELP(2)" con la cover di " Universal Soldier ". Una rilettura che colpisce per l'intensità dell'interpretazione di Dave Gahan alle prese con un classico del folk distante dagli standard della band inglese. Il risultato finale è però affascinante ed evocativo e piacerà sicuramente ai fan del gruppo. Oltre ai Depeche Mode al progetto hanno partecipato Anna Calvi , Arctic Monkeys, Arlo Parks, Arooj Aftab, Bat For Lashes, Beabadoobee, Beck, Beth Gibbons, Big Thief, Black Country, New Road, Cameron Winter, Damon Albarn, Dove Ellis, Ellie Rowsell, English Teacher, Ezra Collective, Foals, Fontaines D.C., Graham Coxon, Greentea Peng, Grian Chatten, Kae Tempest, King Krule, Nilüfer Yanya, Olivia Rodrigo, Pulp, Sampha, The Last Dinner Party, Wet Leg e Young Fathers. Tutti i ricavati dell'album "Help (2)" andranno a War Child, associazione che fornisce assistenza sanitaria, e...

Elvis Costello omaggia i Blondie alla 39ª edizione del Tibet House Benefit

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Lo scorso 3 marzo, Elvis Costello è salito sul palco della Carnegie Hall in occasione del 39th Annual Tibet House US Benefit Concert . Il cantautore britannico è stato chiamato a sostituire all'ultimo minuto Debbie Harry , impossibilitata a partecipare, e ha scelto di regalare al pubblico una toccante versione acustica di un brano dei Blondie del 1978. Prima di intonare "Picture This" , accompagnandosi solo con la chitarra, Costello ha scherzato con la platea sulla bizzarra sostituzione: "Dopotutto, quando pensate a Debbie Harry, pensate subito a me, no?" . La serata, che ha celebrato l'anno del Drago di Legno , ha alternato momenti di preghiera tibetana a riflessioni sulle crisi democratiche globali. Uno dei momenti più solenni ha visto protagonista Robert De Niro : l'attore ha letto un estratto del "Discorso al Lyceum" di Abraham Lincoln del 1838, un monito contro il decadimento delle istituzioni civili che Costello e gli altri artisti hanno...

St. Vincent canta la cover di "Grace" di Jeff Buckley

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Molte cover di alto livello hanno caratterizzato il concerto che St. Vincent ha tenuto lo scorso 3 marzo al Little Saint di Healdsburg , in California, accompagnata dalla sua tastierista Rachel Eckroth. La scaletta ha incluso anche un'intensa versione solista di " Grace " di Jeff Buckley , che non è passata inosservata in rete, diventando subito virale tra i fan. Da notare come il batterista Matt Johnson che suonò nell'album "Grace" fece parte della tour band di Annie Clark negli anni '10. Nel corso della serata, la cantautrice ha eseguito anche una cover di " Poses " di Rufus Wainwright e due brevi "snippet" di " Personal Jesus " dei Depeche Mode e "Lush Life" di Billy Strayhorn. St. Vincent tornerà presto a esibirsi in vari festival in Nord America durante la primavera e l'estate, per poi tenere due speciali spettacoli orchestrali a San Diego (1° agosto) e Los Angeles (2 agosto). La storia di ...

Le canzoni di James Bond in versione jazz nel nuovo album di Kendra Erika

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Il nuovo album d i Kendra Erika è un omaggio in chiave jazz alle colonne sonore più celebri della serie 007. Il disco si intitola “License To Thrill” gioco di parole con la celebre “licenza di uccidere” dell’agente segreto più famoso della storia del cinema. L’album – anticipato dalla cover di “Golden Eye” di Tina Turner – contiene 10 tracce tra le quali spiccano le riletture di “No Time to Die” di Billie Eilish, “Skyfall” di Adele, “Diamonds are Forever” di Shirley Bassey e “A view to a kill” dei Duran Duran. Kendra Erika è una musicista originaria della Florida, nata con un problema all’udito, che  che ha raggiunto per ben cinque volte la Top 10 di Billboard, scalando le classifiche Dance con il remake di “Gloria” di Umberto Tozzi (nella versione di Laura Braningan). La storia di GoldenEye La versione originale di "GoldenEye" è cantata da Tina Turner e compare nella colonna sonora dell'omonimo film del 1995, il diciasettesimo nella saga di James Bond. Il br...