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Una cover dei KISS per i Green Day (VIDEO)

Dopo averla eseguita in gran parte delle date estive del loro  Hella Mega Tour , i Green Day hanno pubblicato ufficialmente il video della cover di Rock and Roll All Nite” dei Kiss. Il brano - oltre che sul canale YouTube della band - è disponibile anche sulle principali piattaforme musicali e si va ad aggiungere alle molte cover che Billie Joe Armstrong ha cantato nel corso dello scorso anno e che sono poi apparse nell'album "No Fun Mondays". Una versione - quella della band di "Basket case" - suonata ad un ritmo più veloce e con la consueta energia. Nulla di straordinario ma il tributo suona "sincero" e il pubblico sembra (almeno guardando il video) aver apprezzato. Curiosità: i Green Day non avevano mai eseguito in precedenza dal vivo un brano dei KISS I KISS pubblicarono la versione originale del brano nel 1975 nell'album "Dressed to kill". A firmare la canzone sono Paul Stanley e Gene Simmons. Il brano venne pubblicato come singolo
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Iggy Pop & Matt Sweeney rendono omaggio ai Velvet Underground

Svelata un'altra traccia dell'album " I'll Be Your Mirror: A Tribute to the Velvet Underground & Nico" in uscita il prossimo 24 Settembre per la Verve Records. Si tratta della cover di "Euponean Son" incisa da Iggy Pop e dal produttore e musicista Matt Sweeney (che nel 2016 era già stato in tour con la leggendaria rockstar). "I Velvet Undergound sono stati la miglior band della storia e Lou Reed il miglior cantante di sempre" ha spiegato Sweeney che ha aggiunto ""Sono elettrizzato e onorato di aver collaborato con Iggy in questa cover che potrà essere  ascoltata dai fan di VU e dai nuovi arrivati." Nel brano Iggy Pop suona anche la chitarra elettrica così come Sweeney che suona anche il basso e ha prodotto la canzone. Questa la tracklist del disco che è in pre order qui ‘Sunday Morning’ – Michael Stipe ‘I’m Waiting For The Man’ – Matt Berninger ‘Femme Fatale’ – Sharon Van Etten (w/ Angel Olsen on backing vocals) ‘Venus In Fur

Miley Cyrus rende omaggio a Janis Joplin

Si allunga ancora la lista delle cover proposte dal vivo da Miley Cyrus . Nel corso dello show che la cantante ha tenuto al BottleRock Napa Valley in California l'ex stellina Disney ha reso omaggio a Janis Joplin cantando la cover di "Maybe", brano contenuto nel suo album solista del 1969. Prima di cantare la Cyrus ha spiegato: "Per me questa canzone è legata ai cambiamenti che ho vissuto nella mia vita, le cose che ho perso mi sono tornate indietro in modi che non credevo di volere o di dover ottenere. Anche se a volte sembra che dobbiamo iniziare da zero, come l'incendio della casa, e ricostruire completamente... Quell'incendio è successo quasi tre anni fa e io mi sento come se stessi trovando una mia stabilità solo ora. Così desidero che tutti siano pazienti: non succede niente che valga la pena da un giorno all'altro, ci vogliono un sacco di fottuti sforzi e resilienza." La Cyrus non aveva mai cantato in precedenza il brano. "Maybe"

Sting: nel nuovo album la cover di (Sittin’ on) The Dock of the Bay

Anche una cover della celebre (Sittin’ on) The Dock of the Bay tra le canzoni contenute nel nuovo album di Sting in uscita il prossimo 19 novembre. L'album si intitolerà "The Bridge" e sarà il quattordicesimo lavoro da solista nella carriera del bassista inglese. Al disco hanno collaborato Dominic Miller (chitarra), Josh Freese (batteria), Branford Marsalis (sassofono), Manu Katché (percussioni), Martin Kierszenbaum (piano), Fred Renaudin (sintetizzatori) e Melissa Musique, Gene Noble, Jo Lawry e Laila Biali ai cori. Tutte le canzoni di “The Bridge” sono prodotte da Sting e Martin Kierszenbaum a parte “Loving you” prodotta da Sting, Maya Jane Coles e Martin Kierszenbaum. L’album è stato missato da Robert Orton, curato da Donal Hodgson e Tony Lake e masterizzato da Gene Grimaldi all’Oasis Mastering. La cover del capolavoro di Otis Redding comparirà però solo nella versione deluxe del disco che conterrà tre bonus tracks. In passato Sting aveva già pubblicato una cover del

Vanilla Fudge: una cover delle Supremes per ricordare Tim Bogert

I Vanilla Fudge pubblicano un ultimo disco con la loro formazione originaria per rendere omaggio a Tim Bogert, membro fondatore del gruppo scomparso all'inizio del 2021. Il prossimo 6 di settembre verrà pubblicata la cover di "Stop In the Name Of Love" classico delle Supremes degli anni 60. Il brano era stato registrato dal gruppo lo scorso anno, partendo da una idea del tastierista Mark Stein che aveva riunito i compagni della prima formazione del gruppo, Carmine Appice alla batteria , Vincent Martel alla chitarra e il compianto Tim Bogert. Uno dei grandi successi dei Fudge era stata nel 1967 proprio la rilettura di un altro classico delle Supremes "You Keep Me Hanging On". Non resta che attendere ancora qualche settimana per scoprire come suona la versione dei Vanilla Fudge del classico da Holland Dozier Holland in passato già ripreso da Isley Brothers e dagli Hollies

Eddie Vedder canta la cover di ‘Drive’ dei R.E.M.

Eddie Vedder ha pubblicato una cover di “Drive” dei R.E.M., brano originariamente incluso in “Automatic for the people” del 1992. La cover - stilisticamente molto vicina all'originale ma caratterizzata dall'inconfondibile timbro vocale del frontman dei Pearl Jam - è contenuta nella colonna sonora del film “Flag day”, diretto e interpretato da Sean Penn, e presentato in anteprima il 10 luglio 2021 in concorso al 74º Festival di Cannes. La colonna sonora include brani originali di Eddie Vedder e sua figlia Olivia, di Glen Hansard e Cat Power e e una cover di “I think of angels” di Kristján Kristjánsson. Già in passato i Pearl Jam avevano manifestato il loro apprezzamento nei confronti della band di Michael Stipe, eseguendo dal vivo i brani "It Happened Today" e "Talk about the passion" ma Vedder non aveva mai eseguito in pubblico "Drive". La versione originale di "Drive" compare in "Automatic for the people" dei R.E.M, l'ott

Elton John e Dua Lipa: il nuovo singolo "Cold Heart"

Elton John e Dua Lipa avevano già duettato sulle note di "Bennie and the Jets" e "Love Again" nel corso dell'annuale party benefico organizzato dal cantante inglese in concomitanza con la notte degli Oscar 2021. Ora però Elton e Dua hanno pubblicato un singolo insieme, con la produzione di PNAU, il duo australiano pioniere della musica elettronica. Il brano si intitola "Cold Heart" ed è una sorta di mash-up di quattro brani del repertorio del cantante inglese:  ‘Kiss The Bride’ (dall’album ‘Too Low For Zero’ del 1983), ‘Rocket man’ (da ‘Honky Chateau’ del 1972), ‘Where’s the shoorah?’ (dal doppio album ‘Blue Moves’ del 1976) e ‘Sacrifice’ (da ‘Healing Hands’ del 1989). Elton John ha dichiarato : “Gli ultimi 18 mesi sono stati difficili, ma ho avuto il tempo di tornare alle mie radici come session player e collaborare con alcuni artisti meravigliosi. In particolare avere l’ opportunità di passare del tempo con Dua, anche se a distanza, è stato incred