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Dave Gahan dei Depeche Mode ha cantato una cover dei Raveonettes

In attesa del nuovo album dei Depeche Mode "Memento Mori" in uscita prossimo 17 marzo, arriva una piacevole sorpresa per i fan della band inglese. Dave Gahan ha pubblicato una cover di "Chains", brano dei danesi Raveonette. Una versione in chiave "industrial" che il cantante ha realizzato insieme a Kurt Uenala, producer e stretto collaboratore della band La cover sarà contenuta nel prossimo mini album dei Raveonettes, Rip It Off, nel quale la band ha chiamato una serie di artisti a rivisitare i brani del loro primo EP. Sune Rose Wagner, cantante e chitarrista dei Raveonettes ha scritto sui social:  «Le persone spesso misurano il successo in termine di vendite o di posizionamento in classifica, ma per il successo è sognare in grande, credere in se stessi e in ciò che si fa. Avere Dave Gahan a reinterpretare una nostra canzone per me è un successo! È un onore e dimostra che sognare ad occhi aperti da bambino è qualcosa di buono e creativo anche se questo fa
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Van Morrison: il nuovo singolo è una cover di "Worried Man Blues"

Il nuovo singolo di Van Morrison è la cover del traditional "Worried Man Blues". La canzone farà parte del nuovo album del musicista irlandese intitolato "Moving On Skiffle" la cui uscita è prevista per il prossimo 10 marzo. Morrison aveva in realtà già pubblicato una sua versione del brano ma con il titolo di "It Takes a Worried Man". La canzone compare  nell'album "The Skiffle Sessions - Live in Belfast 1998" pubblicato da Van The Man nel 2000 insieme a Lonnie Donegan e Chris Barber. In questa nuova rilettura però l'arrangiamento è molto diverso e soprattutto la voce di Van è in primo piano. In "Moving On Skiffle" Van the Man si riappropria di uno stile tipico inglese che esplose in Gran Bretagna a metà degli anni Cinquanta e infonderlo con un livello di raffinatezza e di soul che non aveva mai avuto. L'album va al cuore della musica che Van Morrison ha abitato fin da quando, a sei anni, frequentava i fumosi locali dell

Robert Fripp & Toyah: una cover dei KISS per il "Sunday Lunch"

Robert Fripp , leader dei King Crimson, e sua moglie Toyah Willcox hanno realizzato una cover dei KISS per il loro "Sunday Lunch", la serie settimanale nata nel 2020 durante il lockdown e che si è trasformata in un appuntamento fisso. Ogni domenica mattina i due di divertono a rileggere in versione "domestica" un grande classico del rock, Per l'occasione questa settimana Toyah si è presentata in video con un gigantesco costume da unicorno rosa, mentre Fripp ha sfoggiato la sua solita eleganza con una combinazione camicia-cravatta e gilet. Negli ultimi mesi il "Suday Lunch" ha preso una direzione musicale più "heavy" rispetto al passato: la cover di "I Was Made For Lovin' You" va ad aggiungersi alla ormai lunga lista di brani di hard rock e metal che Fripp e la moglie hanno ripreso, tra i quali ricordiamo "Holy Wars" dei Megadeth, "5 Minutes Alone" dei Pantera, “Keine Lust” dei Rammstein, "Enter Sand

Paul Carrack: il nuovo album di cover con la SWR Big Band

Si intitola "Don't wait too long" il nuovo album di Paul Carrack. Il disco è stato realizzato in compagna della SWR Big Band, formazione tedesca con la quale im musicista aveva già collaborato in passato e che può vantare nel suo curriculum ben 4 Nominations ai Grammy Awards. L'album è sostanzialmente un omaggio alla musica degli anni '50 e spazia tra brani noti e meno noti, toccando il blues, gospel, country e il jazz. La title track è però una canzone molto più moderna: è la rilettura di "Don't Wait Too Long" della cantautrice americana Madeleine Peyroux, ed è a nostro giudizio anche la cover migliore dell'intero album. Nel disco trovano spazio classici come "Don’t Let the Sun Catch You Crying", "Trust in me" e "Ain’t Nothing You Can Do" "  La versione originale di "Don't Wait Too Long" compare nell'album "Careless Love" pubblicato nel 2004 dalla cantautrice Madeleine Peyroux. Era

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il novo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dai coro belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giudicava tr

Guè: il nuovo singolo è un tributo a Ini Kamoze

Nostalgia degli anni '90 nel nuovo singolo di Guè. "Mollami pt,2" è infatti un dichiarato omaggio a una delle tracce dancehall più famose al mondo, Here Comes the Hotstepper di Ini Kamoze, che il rapper milanese reinterpreta alla sua maniera. Il brano fa parte del nuovo lavoro "Madreperla" , disco prodotto interamente da Bassi Maestro, leggenda della scena a cui Guè è legato da un rapporto ventennale di stima e amicizia, Madreperla arriva ad appena 13 mesi dal precedente GVESUS (certificato doppio disco di platino). Per la prima volta Guè e Bassi Maestro, dopo aver in passato già collaborato insieme, uniscono le forze per un progetto così ampio e complesso. Mollami Pt 2 fa seguito ad uno dei brani più iconici di Guè, Mollami appunto, contenuta nell'album Vero del 2015 e diventata un vero e priorio culto per la scena). La versione originale di "Here comes the hotsteppers" venne pubblicata da Ini Kamoze nel 1995. E' stato l'unico successo n

Ryan Adams rilegge per intero l'album “Nebraska” di Bruce Springsteen

Dopo alcune settimane di attesa è finalmente arrivato anche su Spotify il remake di "Nebraska" realizzato da Ryan Adams. Una rilettura integrale del celebre album pubblicato da Bruce Springsteen nel 1982 e che il Boss registrò in completa solitudine utilizzando un registratore a quattro piste. Un esperimento che il cantautore di Jacksonville aveva già tentato nel 2015, coverizzando per intero “1989”, l’album di Taylor Swift, che intendeva così consacrare e omaggiare. In questo caso però ha fatto storcere il naso a più di un fan di Springsteen, che non ha gradito l'aggiunta della batteria elettronica in alcune tracce e i nuovi arrangiamenti non sempre fedeli all'originale. A noi invece il disco è piaciuto e vi consigliamo l'ascolto per intero e senza pregiudizi.