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Cent'anni fa nasceva Charles Aznavour: 5 cover italiane da riscoprire

Oggi avrebbe compiuto 100 anni Charles Aznavour, uno degli artisti più influenti del secolo scorso, Il suo vero nome era Shahnourh Varinag Aznavourian, ed era nato a Parigi da genitori armeni il 22 maggio 1924. Nella sua lunga e prolifica carriera, durata oltre settant’anni, ha venduto più di trecento milioni di copie e registrato oltre 1200 canzoni in nove lingue diverse, incluso l’italiano. Morirà il 1 ottobre 2018 a 94 anni nella sua casa delle Alpilles, nel sud della Francia, dove era tornato da poco dopo una tournée in Giappone. Noi di MyWay lo celebriamo con 5 cover del suo repertorio cantate da grandi della musica italiana.   Enrico Ruggeri – A Mia Moglie    Mina – Ed io tra di voi    Ornella Vanoni - Après l'amou r    Gino Paoli – Devi Sapere  Milva – La Bohème 
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Antonello Venditti: il singolo nuovo è una cover di "Say Something"

Il nuovo singolo di Antonello Venditti si intitola “Dì una parola” ed è una cover di “Say Something” successo del 2013 del duo statunitense A Great Big World in collaborazione con Christina Aguilera. Il brano è una ballata dolce e malinconica e sarà l'unico inedito di “Cuore 40th Anniversary Edition”, l'edizione speciale in uscita il 14 giugno con cui Antonello Venditti celebrerà il quarantesimo anniversario dell'album “Cuore”. Il testo italiano del brano è stato scritto dallo stesso Venditti. Il cantautore romano non è nuovo a produzioni di questo genere: nel 1991 aveva ricantato “Don’t dream it’s over” dei Crowded House facendola diventare “Alta Marea” e nel 1995 aveva ripreso “Bitter Fruit” di Little Steven che venne tradotta in “Prendilo tu questo frutto amaro”.    La versione originale di “Say Something” venne pubblicata nel 2010 da Ian Axel nel suo album del 2010 “This Is The New Year”. Nel 2013 il brano verrà ripreso dal duo A Great Big World (di cui faceva parte

Steve Earle: la cover di “Yer So Bad” di Tom Petty

Ancora un'anticipazione dell'atteso album tributo ‘ Petty Country: A Country Music Celebration Of Tom Petty ’ in uscita il prossimo 21 giugno per la Big Machine Records. Dopo Dierks Bentley, Dolly Parton e Chris Stapleton, è ora il turno di Steve Earle che ha partecipato al disco con la cover di "Yer So Bad”. Rispetto all'originale la versione del rocker texano si segnala per l'arrangiamento in stile bluegrass con la presenza del violino e della steel guitar e per una interpretazione vocale decisamente meno spensierata di quella di Petty. L'album conterrà in totale 20 canzoni ed è in pre-order qui . "Yer So Bad" compare nell'album "Full Moon Fever" pubblicato da Tom Petty nel 1990. il primo da solista nella carriera del rocker della Florida. Il brano - scritto dallo stesso Petty insieme a Jeff Lynne - fu il quinto singolo estratto dall'album. Nella canzone Petty racconta quanto sia stata fortunata la sorella a sposare uno yuppie

Garbage: la cover di Song To The Siren per il Record Store Day 2024

In occasione del Record Store Day 2024 i Garbage hanno pubblicato la cover di Song To The Siren di Tim Buckley. Il brano fa parte dell’EP Lie to Me, disponibile ora anche sulle piattaforme digitali. La versione di Shirley Manson e compagni è però più simile alla celebre cover dei This Mortal Coil con la voce di Elizabeth Fraser, che alla versione originale del del cantautore americano.  L’EP contiene anche una versione remix di "Bad Boyfriend" con Dave Grohl alla batteria.      “Song to the Siren” venne pubblicata da Tim Buckley nel 1970 nel suo album “Starsailor”. Il brano in realtà era stato composto dallo stesso Buckley e da Lerry Beckett (autore del testo) nel 1967 e il titolo originale era “Siren Song”.  Nel 1984 la canzone verrà riscoperta grazie alla cover dei This Mortal Coil con Elizabeth Fraser e da Robin Guthrie dei Cocteau Twins.  

Fabrizio De André: un tributo a “Crêuza de mä” in napoletano

“Crêuza de mä” - il disco capolavoro di Fabrizio De André - cantato in napoletano: si intitola ’Na strada ’mmiez ’o mare - Napoli per Fabrizio De André e sarà disponibile su Cd e in digitale dal 15 maggio 2024. Crêuza de mä” venne tradotto in napoletano per due concerti andati in scena nel cortile del Maschio Angioino il 14 e il 15 settembre del 2015. Adesso, in occasione del quarantennale della sua uscita discografica, quanto registrato a Napoli in quell’occasione, viene ora pubblicato su CD da Nota. Al progetto hanno partecipato Teresa De Sio; Francesco Di Bella; Gerardo Balestrieri; Enzo Gragnaniello con Mimmo Maglionico; Maldestro; Nando Citarella; Nuova Compagnia di Canto Popolare. Il progetto è stato curato da Annino La Posta, scrittore e giornalista musicale. A Genova qualcuno storcerà il naso. Questa la tracklist 1 - Teresa De Sio - ’Na strada ’mmiezz’o mare (Crêuza de mä) 2 - Francesco Di Bella - Jamina (Jamìn-a) 3 - Gerardo Balestrieri - Sidòne (Sidùn) 4 - Enzo Gragnaniello c

Dua Lipa torna al Radio 1 Live Lounge e canta una cover di Cleo Sol

Dua Lipa è tornata ad esibirsi al Live Lounge, la popolare trasmissione della BBC Radio One della quale ci siamo già occupati molte volte in questi anni per il suo imitatissimo format che prevede che gli ospiti eseguano, oltre al loro nuovo brano, una cover in versione acustica. La cantante ha scelto di ricantare “Sunshine” di Cleo Sol, brano non molto noto al pubblico italiano ma di discreto successo in UK. Dua Lipa ha spiegato “Cleo è davvero talentuosa e fantastica, e io sono proprio una sua fan. Adoro la sua voce. È così ricco e profonda”. Quello della cantante londinese è stato un vero e proprio mini show case: oltre alla cover di “Sunshine” ha cantato due brani dal nuovo album “Radical Optimism”, uscito venerdì scorso (3 maggio) e un versione riarrangiata di “Be The One” dal suo album di debutto.    La versione originale di “Sunshine” venne pubblicata da Cleo Sol nel suo album del 2021 “Mother”. Nata a Londra nel 1990, Cleo si è fatta conoscere con i Sault, il prolifico collett

Diodato: nel nuovo album le cover di De Andrè e Tomas Mendez

Diodato ha pubblicato il suo nuovo album  “ Ho acceso un fuoco ”. Un disco registrato l ive in studio alle Officine meccaniche di Milano, contenete 11 brani: n ove del suo repertorio e due cover. La prima è  “ Cucurrucucú paloma ” un classico del 1954 firmato dal messicano Tomás Méndez. Una scelta coraggiosa e sorprendente per un classico che il cantautore rilegge con intensità e un bel crescendo finale. L'omaggio non può che essere considerato duplice, visto il brano in Italia venne ripreso e citato da Franco Battiato nell'album "La Voce del Padrone". A proposito dell'album Diodato ha spiegato: Ho voluto fare un’esperienza inversa riportando in studio di registrazione ciò che ho raccolto con i miei compagni di viaggio in questi anni di concerti. È stata una sfida che ho lanciato anche a me stesso: provare a perdere il controllo, ad abbandonarmi il più possibile al flusso emotivo proprio come faccio nei live, ma questa volta all’interno di uno studio di registraz