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I tunisini Myrath hanno pubblicato una cover di Sting

Una romantica canzone di Sting rifatta da una band metal tunisina : se amate le cover coraggiose questa potrebbe fare al caso vostro. I Myrath sono un gruppo tunisino, fondato nel 2001 dal chitarrista Malek Ben Arbia e si sono fatti conoscere per un originale mix tra il progressive rock , il power metal e la musica tradizionale araba per quello che loro definiscono " blazing desert metal ". Sono stati il primo gruppo tunisino ad essere stata messa sotto contratto da un'etichetta discografica al di fuori del paese. Sull'onda del successo ottenuto dal nuovo album ‘ Wilderness Of Mirrors ’ la band ha ora pubblicato una curiosa rilettura di " Shape of my heart " di Sting. Una cover dai toni epici caratterizzata da un pomposo arrangiamento orchestrale e cantata in modo originale (anche per quanto riguarda la pronuncia non proprio oxfordiana...). "Shape of my heart" venne pubblicata da Sting nell'album Ten Summoner's Tales . Fu il quinto si...
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Violet Grohl rende omaggio ai Cure con la cover di "High"

Violet Grohl , figlia maggiore di Dave Grohl dei Foo Fighters, ha realizzato un'interessante versione di "High" dei Cure per la celebre rubrica "Like a Version" della radio australiana Triple J, un appuntamento di cui ci siamo occupati spesso su queste pagine. Si tratta di una cover molto essenziale, in cui le stratificazioni di chitarra dell'originale lasciano il posto a un arrangiamento acustico scarno, interamente incentrato sull'interpretazione vocale dell'artista. «Adoro la gioia infantile del testo... è una canzone d'amore davvero carina», ha spiegato Violet, raccontando come questo sia uno dei suoi brani preferiti da anni. La passione per la band di Robert Smith è nata verso i 12 o 13 anni, quando l'ascolto di "Friday I'm in Love"   l'ha spinta ad approfondire la loro discografia. «Penso sia un esempio perfetto del loro sound di inizio anni '90 e amo tutte le immagini presenti nel testo», ha aggiunto la cantautr...

Gli Offspring pubblicano (di nuovo) una cover dei Ramones

Gli Offspring hanno pubblicato la cover in studio del classico dei Ramones "I Wanna Be Sedated". In realtà la band aveva già pubblicato una sua versione del brano nel 1999 come b side del singolo "Why don't you get a job" e nel 2003 la cover era stata inserita nella compilation "We are a happy family - A Tribute to Ramones" e le differenze non sono moltissime.  Inoltre il gruppo, che non ha mai nascosto il suo amore per i Ramones, aveva negli ultimi mesi proposto la propria versione del brano durante i recenti concerti (compreso quello romano dello scorso 9 giugno) e ha deciso di entrare in studio per registrarne una versione ufficiale. Cover onesta e fedele all'originale: piacerà ai fan di entrambi i gruppi. La versione originale di "I wanna be sedated" venne pubblicata dai Ramones come singolo nel 1978 e venne poi inclusa nel loro quarto album "Road to Ruin". Il brano è stato scritto da Joey Ramone che raccontò di averlo comp...

Wolf Alice: la cover di "Hammond Song" delle Roches con Julia Cumming e Bria Salmena

I Wolf Alice hanno pubblicato la cover di "Hammond Song" delle Roches, realizzata con la partecipazione vocale di Julia Cumming (cantante e bassista delle Sunflower Bean) e Bria Salmena. Il brano è stato registrato a Los Angeles durante le sessioni di The Clearing, traggono ispirazione proprio dalla dinamica intrecciata tra le tre sorelle della formazione originale. La frontwoman Ellie Rowsell ha raccontato: " Adoriamo questa canzone, il lavoro di chitarra e l'arrangiamento vocale. In realtà ci aveva già ispirato per Blue Weekend, ed è rimasta un punto di riferimento anche per The Clearing. Trovandoci a registrare a Los Angeles, dove vivevano sia Bria che Julia, ci è sembrato il momento perfetto per imparare quelle armonie e cantarle insieme a due delle nostre artiste preferite." La cover, che mostra il lato più intimo e armonico dei Wolf Alice, sarà inclusa nella raccolta The Clearing: B Sides, in uscita il prossimo 21 agosto ed è in pre order qui .   ...

Gli U2 omaggiano Shane MacGowan: ascolta la cover di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah”

Gli U2 hanno pubblicato la loro versione di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah” dei The Pogues . Il brano farà parte dell’album tributo “ 20th Century Paddy – The Songs Of Shane MacGowan ”, in uscita il 13 novembre per l’etichetta irlandese Rubyworks. L’album sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in diverse edizioni fisiche, tra cui un cofanetto deluxe contenente tre LP, due CD e un libro di 60 pagine ricco di fotografie, materiali d’archivio e note dedicate alla storia e alla musica di MacGowan. Dopo la reinterpretazione di “ A Rainy Night In Soho ” firmata da Bruce Springsteen e l'inedito duetto tra Johnny Depp e Imelda May sulle note di “ Haunted ”, viene svelata una delle traccie più attese della raccolta. Il progetto vanta la partecipazione di grandi nomi del panorama internazionale come David Gray , Primal Scream , The Jesus And Mary Chain e Tom Waits . La cover vede coinvolta la band irlandese al gran completo, con la partecipazione straordinaria e la produzione di Ja...

Jack White omaggia Dolly Parton: torna a suonare «Jolene» dopo 19 anni

Jack White è stato tra i primi artisti a rendere pubblicamente omaggio a Dolly Parton , la regina della musica country scomparsa all'età di 80 anni. La sera di martedì 25 agosto, il chitarrista di Detroit è salito sul palco dell' Eventim Apollo di Londra e, a poche ore dalla diffusione della triste notizia, ha voluto ricordare la cantante eseguendo una cover di «Jolene» , uno dei grandi classici del suo repertorio. Secondo il sito specializzato Setlist.fm, White non proponeva il brano dal vivo dal 2007. Ai tempi dei White Stripes , invece, la cover era diventata quasi un punto fermo dei loro concerti, tanto da risultare il quarto brano più eseguito dal duo. Anche la Third Man Records , l'etichetta discografica fondata da Jack White, ha voluto rendere omaggio a Dolly Parton pubblicando sui social la versione di «Jolene» dei White Stripes, che la cantante aveva definito una delle sue preferite in assoluto. «L'eredità di Dolly va ben oltre la musica» , si legge nel mess...

Uma Kabusacki: nell'album di debutto le cover di Peter Gabriel, Dylan e King Crimson

C'è anche una splendida cover di Peter Gabriel nell'album di debutto di Uma Kabusacki, figlia di Fernando Kabusacki, tra i chitarristi elettrici più influenti d'Argentina. Il disco si intitola Seattle ed è uscito il 1° giugno 2026: dodici brani fra i quali spiccano capolavori come Jokerman di Bob Dylan, I Talk to the Wind dei King Crimson, First Love di Adele e King Kong di Charly García, oltre alla rilettura di Here Comes the Flood di Gabriel, a nostro giudizio il momento più alto del progetto e che vede al piano Tim Root. Un album che nasce dall'intreccio tra Buenos Aires, Seattle e l'esperienza del Guitar Craft, la scuola fondata da Robert Fripp che ha plasmato generazioni di musicisti, compresa la stessa Uma. Le sessioni di registrazione sono iniziate nel febbraio 2025 ai London Bridge Studio di Seattle, uno spazio storico che ha ospitato alcune delle produzioni più importanti del rock americano anni '90. Successivamente, il lavoro si è spostato a Buenos Air...