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Aloe Blacc: la cover di “Black Hole Sun” dei Soundgarden

Aloe Blacc ha reso omaggio ai Soundgarden con la cover di "Black Hole Sun". Il brano farà parte del nuovo EP del cantante californiano intitolato Rock My Soul Volume 1 in uscita il prossimo 7 giugno. "Sono sempre stato attratto dalla profondità emotiva e dai messaggi potenti di queste canzoni", ha dichiarato Blacc in una nota. “Con Rock My Soul, volevo onorare gli originali portando allo stesso tempo la mia prospettiva nella musica. Non vedo l’ora che tutti lo ascoltino”. Il primo capitolo sarà dedicato alla musica rock anni '90 con brani presi dal repertorio di Nirvana, No Doubt, Green Day, Red Hot Chili Peppers e come detto Soundgarden. Questa la tracklist 01 “Don’t Speak” (No Doubt Cover) 02 “Black Hole Sun” (Soundgarden Cover) 03 “Lithium” (Nirvana Cover) 04 “Under The Bridge” (Red Hot Chili Peppers Cover) 05 “When I Come Around” (Green Day Cover) "Black Hole Sun" è la canzone più conosciuta dei Soundgarden. La band di Seattle la pubblicò nel m
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Shed Seven: ascolta la cover di "Planet Earth" dei Duran Duran

Gli Shed Seven hanno reso omaggio ai Duran Duran con la cover di "Planet Earth". La band capitanata da Rick Witter ha eseguito il brano nel corso della più recente puntata dal BBC Live Lounge , lo show trasmesso dalla BBC Radio 1, diventato negli anni un vero must per gli appassionati di cover. Il gruppo è stato accompagnato per l'occasione dalla BBC Concert Orchestra. Per gli Shed Seven - che in questo 2024 festeggiano i 30 anni dall'uscita del loro album d'esordio - si è trattato di un debutto al Live Lounge. Piccola curiosità: si è trattato in qualche modo di un debutto anche per la band di Simon Le Bon visto che nessun brano dei Duran Duran era mai stato proposto in trasmissione e sono tra i pochi artisti britannici a non aver mai partecipato allo show. La cover di "Planet Eeart" è però non memorabile: peccato. "Planet Earth" è il singolo di debutto dei Duran Duran. La band lo pubblicò nel febbraio del 1981 e lo inserì nell'album d&

Cent'anni fa nasceva Charles Aznavour: 5 cover italiane da riscoprire

Oggi avrebbe compiuto 100 anni Charles Aznavour, uno degli artisti più influenti del secolo scorso, Il suo vero nome era Shahnourh Varinag Aznavourian, ed era nato a Parigi da genitori armeni il 22 maggio 1924. Nella sua lunga e prolifica carriera, durata oltre settant’anni, ha venduto più di trecento milioni di copie e registrato oltre 1200 canzoni in nove lingue diverse, incluso l’italiano. Morirà il 1 ottobre 2018 a 94 anni nella sua casa delle Alpilles, nel sud della Francia, dove era tornato da poco dopo una tournée in Giappone. Noi di MyWay lo celebriamo con 5 cover del suo repertorio cantate da grandi della musica italiana.   Enrico Ruggeri – A Mia Moglie    Mina – Ed io tra di voi    Ornella Vanoni - Après l'amou r    Gino Paoli – Devi Sapere  Milva – La Bohème 

Antonello Venditti: il singolo nuovo è una cover di "Say Something"

Il nuovo singolo di Antonello Venditti si intitola “Dì una parola” ed è una cover di “Say Something” successo del 2013 del duo statunitense A Great Big World in collaborazione con Christina Aguilera. Il brano è una ballata dolce e malinconica e sarà l'unico inedito di “Cuore 40th Anniversary Edition”, l'edizione speciale in uscita il 14 giugno con cui Antonello Venditti celebrerà il quarantesimo anniversario dell'album “Cuore”. Il testo italiano del brano è stato scritto dallo stesso Venditti. Il cantautore romano non è nuovo a produzioni di questo genere: nel 1991 aveva ricantato “Don’t dream it’s over” dei Crowded House facendola diventare “Alta Marea” e nel 1995 aveva ripreso “Bitter Fruit” di Little Steven che venne tradotta in “Prendilo tu questo frutto amaro”.    La versione originale di “Say Something” venne pubblicata nel 2010 da Ian Axel nel suo album del 2010 “This Is The New Year”. Nel 2013 il brano verrà ripreso dal duo A Great Big World (di cui faceva parte

Steve Earle: la cover di “Yer So Bad” di Tom Petty

Ancora un'anticipazione dell'atteso album tributo ‘ Petty Country: A Country Music Celebration Of Tom Petty ’ in uscita il prossimo 21 giugno per la Big Machine Records. Dopo Dierks Bentley, Dolly Parton e Chris Stapleton, è ora il turno di Steve Earle che ha partecipato al disco con la cover di "Yer So Bad”. Rispetto all'originale la versione del rocker texano si segnala per l'arrangiamento in stile bluegrass con la presenza del violino e della steel guitar e per una interpretazione vocale decisamente meno spensierata di quella di Petty. L'album conterrà in totale 20 canzoni ed è in pre-order qui . "Yer So Bad" compare nell'album "Full Moon Fever" pubblicato da Tom Petty nel 1990. il primo da solista nella carriera del rocker della Florida. Il brano - scritto dallo stesso Petty insieme a Jeff Lynne - fu il quinto singolo estratto dall'album. Nella canzone Petty racconta quanto sia stata fortunata la sorella a sposare uno yuppie

Garbage: la cover di Song To The Siren per il Record Store Day 2024

In occasione del Record Store Day 2024 i Garbage hanno pubblicato la cover di Song To The Siren di Tim Buckley. Il brano fa parte dell’EP Lie to Me, disponibile ora anche sulle piattaforme digitali. La versione di Shirley Manson e compagni è però più simile alla celebre cover dei This Mortal Coil con la voce di Elizabeth Fraser, che alla versione originale del del cantautore americano.  L’EP contiene anche una versione remix di "Bad Boyfriend" con Dave Grohl alla batteria.      “Song to the Siren” venne pubblicata da Tim Buckley nel 1970 nel suo album “Starsailor”. Il brano in realtà era stato composto dallo stesso Buckley e da Lerry Beckett (autore del testo) nel 1967 e il titolo originale era “Siren Song”.  Nel 1984 la canzone verrà riscoperta grazie alla cover dei This Mortal Coil con Elizabeth Fraser e da Robin Guthrie dei Cocteau Twins.  

Fabrizio De André: un tributo a “Crêuza de mä” in napoletano

“Crêuza de mä” - il disco capolavoro di Fabrizio De André - cantato in napoletano: si intitola ’Na strada ’mmiez ’o mare - Napoli per Fabrizio De André e sarà disponibile su Cd e in digitale dal 15 maggio 2024. Crêuza de mä” venne tradotto in napoletano per due concerti andati in scena nel cortile del Maschio Angioino il 14 e il 15 settembre del 2015. Adesso, in occasione del quarantennale della sua uscita discografica, quanto registrato a Napoli in quell’occasione, viene ora pubblicato su CD da Nota. Al progetto hanno partecipato Teresa De Sio; Francesco Di Bella; Gerardo Balestrieri; Enzo Gragnaniello con Mimmo Maglionico; Maldestro; Nando Citarella; Nuova Compagnia di Canto Popolare. Il progetto è stato curato da Annino La Posta, scrittore e giornalista musicale. A Genova qualcuno storcerà il naso. Questa la tracklist 1 - Teresa De Sio - ’Na strada ’mmiezz’o mare (Crêuza de mä) 2 - Francesco Di Bella - Jamina (Jamìn-a) 3 - Gerardo Balestrieri - Sidòne (Sidùn) 4 - Enzo Gragnaniello c