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Robert Fripp e Toyah: la cover di "Rebel Yell" di Billy Idol

Proseguono gli appuntamenti con il "Sunday Lunch" di Robert Fripp e Toyah, la rubrica settimanale nella quale il leader dei King Crimson e la consorte si divertono a interpretare i classici del rock in versione "casalinga". Dopo gli omaggi a Black Sabbath, Deep Purple, Kinks, Nervana e Metallica, questa domenica è arrivato un po' a sorpresa il tributo a Billy Idol con la cover di "Rebel Yell". Il brano è stato registrato nella ormai celebre cucina di casa Fripp con una sempre sempre scatenata Toyah Willcox, in una improbabile tenuta da cheerleader nonostante i suoi 62 anni. Impeccabile invece lo stile di Mr, Fripp. Difficile che però la cover riesca ad eguagliare il successo ottenuto da quella di "Enter Sandman" che la scorsa settimana ha superato 3 milioni di visualizzazioni. La versione originale di "Rebel Yell" è stata pubblicata da Billy Idol nel 1983 e dava il  titolo al suo primo album da solista. Il brano è firmato dallo ste
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Gazzara: ascolta la cover di "Do It Again" degli Steely Dan

Lo scorso 10 gennaio Donald Fagen ha compiuto 73 anni. Francesco Gazzara lo ha "festeggiato" pubblicando il video della cover di "Do It Again" uno dei brani più celebri firmati dal musicista americano, portato al successo dagli Steely Dan. Una bella versione strumentale con un arrangiamento jazzato, contenuta nel nuovo album del progetto Gazzara una delle più importanti (e longeve) formazioni della scena acid jazz italiana: un doppio album intitolato "The Bossa Lounge Sessions" pubblicato dalla Irma Records alla fine del 2020. La cover è stata registrata dal vivo e vede Francesco Gazzara alle tastiere affiancato da Massimo Sanna al basso, Mauro Mirti alla batteria e Dario Cecchini al sax. La versione originale di "Do It Again" è firmata da Walter Backer e da Donald Fagen ed è stato nel novembre del 1972 il singolo di debutto degli Steely Dan, Compare come traccia di apertura del loro album di debutto "Can't Buy a Thrill" prodotto d

Fuzztones: la cover di "New York, New York"

Si apre con la cover della celeberrima "New York New York" (resa immortale da Frank Sinatra) il nuovo album dei Fuzztones, che vede il ritorno della band in studio dopo una pausa di 10 anni, Una divertente versione in stile garage - rock per la band di Rudi Protrudi, in un lavoro interamente dedicato alla Grande Mela, a partire dal titolo "NYC", e che arriva per celebrare i 40 anni di vita del gruppo. 15 tracce tra nuove canzoni e cover (c'è anche una bell'omaggio a Patti Smith), per una durata totale di poco più di 40 minuti, come da regola del vinile. L'album "NYC" è disponibile nella pagina di Bandcamp dei Fuzztones, anche in versione CD. Anche se in molti associano il brano a Frank Sinatra, la versione originale di “New York, New York” è stata cantata da Liza Minnelli nel 1977 per la colonna sonora del film omonimo diretto da Martin Scorsese. Il grande “The Voice” cominciò a inserire il brano nei suoi live a partire dalle esibizioni dell

Tom Morello e Serj Tankian: ascolta l'omaggio ai Gang Of Four

E' la cover di “Natural’s Not In It” il primo "assaggio" di "The Problem of Leisure: A Celebration of Andy Gill and Gang of Four" il tribute album dedicato ai Gang Of Four di cui ci siamo già occupati su queste pagine il mese scorso.   La cover di è stata realizzata da Serj Tankian (System of a Down) e dal chitarrista Tom Morello (dei Rage Against the Machine). "Andy Gill è stato uno dei pochi artisti della storia che ha cambiato il modo di suonare le chitarra - ha dichiarato Tom Morello - I Gang of Four erano una band assolutamente incendiaria e rivoluzionaria, e questo per merito dello stile chitarristico di Andy, così provocatorio, snervante e sublime. Il loro approccio destrutturato e indefinibile, il suono volutamente anti-eroico e la feroce poetica radicale sono stati una grande influenza per me". Inizialmente previsto per 2019, in occasione del 40° anniversario del seminale debutto del gruppo post-punk, il progetto "The Problem of Leisure

David Bowie: il Tribute Day realizzato da Rockol

Oggi è il quinto anniversario della morte di David Bowie. Per celebrare la ricorrenza Rockol ha preparato un grande "Tribute Day" che per l'intera giornata caratterizzerà il palinsesto del giornale. Il David Bowie Tribute Day di Rockol comprenderà 15 articoli relativi alla vita e alla carriera dell'artista britannico; 25 liste di fatti, canzoni ed episodi riguardanti l'opera di Bowie. Ma soprattutto il giornale pubblica oggi una gran numero di cover esclusive; da Boosta a Francesco Bianconi, da Andrea Chimenti a L'aura, da Andy (Bluvertigo) a Andrea Mirò  ben settanta video (più uno), realizzati appositamente per Rockol nel mese di dicembre 2020. Questa la lista completa Buon ascolto  Jet Set Roger in "Lady Stardust" Alteria in "Space Oddity" I Duel (Manzini-Popoli) in "Heroes" Valente in "I can't give everything away" Moreno Delsignore in "Life on Mars?" Boosta in "Lazarus" The Winstons

Joan Baez compie 80: 5 cover per festeggiare la regina del folk

Oggi compie 80 anni Joan Baez, regina del folk e e della canzone di protesta, protagonista a partire dagli anni 60 di grandi battaglie in favore dei diritti civili e contro ogni forma di discriminazione. Joan Chandos Baez nasce a New York il 9 gennaio del 1940 in una famiglia di origine scozzese-messicana. La carriera dell' usignolo di Woodstock  è stata contrassegnata da moltissime cover: il sito SecondHandSongs ne ha catalogate oltre 300 ufficialmente pubblicate. Noi ne abbiamo scelte 5 per festeggiare gli 80 di una grande interprete. Blowing in the Wind (Bob Dylan) House of the Rising Sun (trad) We Shall Overcome (Charles Albert Tindley) Forever Young (Bob Dylan) The Night They Drove Old Dixie Down (The Band)

Duran Duran: la cover di ‘Five Years’ di David Bowie

I Duran Duran hanno pubblicato in rete la cover di Five Years di David Bowie. Il brano è stato registrato dalla band inglese in occasione di "A Bowie Celebration: Just For One Day!” tributo virtuale andato in onda il giorno del suo compleanno, l’8 gennaio 2021. «La mia vita da teenager girava tutta intorno a David Bowie», ha spiegato Simon Le Bon in un comunicato. «È la ragione per cui ho iniziato a scrivere canzoni. Sono passati cinque anni, ma una parte di me non riesce ancora a credere alla sua morte, forse pensa che sia ancora qui e che ci sarà sempre. Quando abbiamo preso l’LP di Ziggy Stardust e l’abbiamo messo sul giradischi, Five Years era il nostro primo assaggio di perfezione. Non riesco a spiegare quanto sia onorato che i Duran Duran abbiano avuto l’opportunità di suonare questa canzone e di mettere il nostro nome accanto al suo per il tributo alla sua musica». Per i Duran Duran non si tratta del primo tributo a Bowie: in passato la band aveva già pubblicato le cover di