Si chiude con una cover di George Jones il nuovo album d i Willie Nelson , il 79esimo disco in studio della sua lunga carriera iniziata nel 1962. L'album si intitola Dream Chase r ed arriva un mese dopo il 93esimo compleanno del leggendario cantautore texano. Nella tracklist del disco spicca la collaborazione con Bob Dylan , insieme al quale Nelson ha firmato "I can’t read your mind". Noi però su queste pagine ci soffermiamo sull'unica cover in scaletta: la rilettura di un brano country decisamente poco noto al grande pubblico, pubblicato da George Jones nel 1966. La voce di Willie Nelson rende speciale anche una canzone tutt'altro che indimenticabile. Merito anche della produzione di Buddy Cannon , che in passato aveva lavorato con lo stesso Jones e che torna a produrre un album di Nelson dopo Oh What a Beautiful World del 2025. "Developing My Pictures" è un brano scritto da Earl Montgomery , per anni uno dei musicisti più affermati della scena di Na...
Un ospite a sorpresa ha reso indimenticabile il concerto londinese di Flea dello scorso 26 maggio. Sul palco del celebre club KOKO è salito Thom Yorke , che insieme al leggendario bassista dei Red Hot Chili Peppers ha eseguito due brani, mandando il pubblico in visibilio. Il primo pezzo è stato "Traffic" , brano tratto dall'album solista di Yorke Anima (e realizzato proprio con il contributo di Flea), che per l'occasione ha visto il frontman dei Radiohead alla voce e Flea al basso. Ma la vera gemma della serata è arrivata alla fine dello show, quando Yorke è tornato sul palco per una straordinaria cover di "Got To Give It Up" di Marvin Gaye. Yorke e Flea avevano già eseguito il classico di Marvin Gaye dal vivo nel 2013 a Città del Messico, ai tempi del loro supergruppo Atoms For Peace . A Londra la magia si è ripetuta: Thom Yorke ha sfoderato un falsetto potente, graffiante e sorprendente e l a band di Flea ha trasformato il pezzo in una jam session t...