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Visualizzazione dei post con l'etichetta Top Cover

Top Cover: The Troggs - Wild Thing

Grande classico del garage rock che secondo alcuni critici musicali ha anticipato di più di dieci anni l’ondata del punk. E’ stato il primo singolo della storia ad aver raggiunto la numero uno della classifica USA con due etichette diverse; a causa di una disputa legale il brano fu infatti pubblicato sia dalla Atco che dalla Fontana ma dato che il master era identico, Billboard sommò le vendite dei due singoli. Nelle classifiche inglesi il brano si è invece dovuto accontentare della seconda posizione. E’ nella lista di Rolling Stone delle migliori 500 canzoni del rock. E’ l’unico classico del rock a contenere un assolo di ocarina, suonata dal bizzarro cantante Reg Presley. I Troggs registrarono il brano il soli 20 minuti e nella stessa session incisero anche la loro hit successiva "With A Girl Like You". La scheda su Mywayonline The Troggs - Wild Thing

Top Cover: Jeff Buckey - Hallelujah

Molti la considerano la versione "definitiva" del brano di Cohen. E' una delle tante meraviglie contenute nel primo e unico vero album del compianto Jeff Buckley. Il primo disco era infatti un mini Lp live e il successivo venne pubblicato postumo ma Jeff morì senza averlo completato. Jeff spoglia la canzone dell'arrangiamento elettronico che aveva nella versione originale e la ricanta con una intensità commuovente. Meraviglioso in particolare, il falsetto nel finale. Le registrazioni della cover furono molto impegantive: Bucley registrò 20 differenti takes e nessuna lo convinse del tutto; la versione presente sul disco fu mixata dal produttore Andy Wallace utilizzando tre diverse sessions. E' una delle poche cover ad essere inserita nella lista di Rolling Stone dell 500 migliori canzoni del rock, alla posizione 259. La scheda su Mywayonline

Top Covers: Kingsmen - Louie Louie

Nell'aprile del 1963 i Kingsman, cinque ragazzi di Portland - Oregon, mettono insieme 50 dollari per la loro prima seduta di registrazione. Scelgono Louie Louie, canzone che da tempo fa parte del repertorio live delle band che suonano nei dance parties studenteschi del Nord Ovest, e la registrano in una volta sola, con un unico microfono penzolante piazzato al centro della sala ,la band in cerchio e il cantante in mezzo con la testa all'insù. Il batterista Lyan Easton va di continuo fuori tempo e il cantante Jack Ely si mangia le parole ma il risultato entra nella storia del rock; nel dicembre del 1964 arriva alla numero due della classifica di Billboard grazie anche ad un dj di Boston che la fa diventare un tormentone radiofonico sostenendo che è la peggior canzone che abbia mai sentito ! Dato che in molte parti il testo è incomprensibile, furono in molti ad ipotizzare doppi sensi di natura sessuale. Nel 1964 il governatore dello stato dell'Indiana bollò la canzone come ...

Top Cover: Eric Clapton Cocaine

Clapton Covers JJ Cale Nell’anno della Febbre del Sabato Sera c’è un album che sfiora la vetta della classifica americana fermato proprio dalla colonna sonora del film simbolo della disco music. E’ l’album che Clapton sceglie di intitolare con quello che da tempo è il suo nuovo soprannome Slowhand, mano lenta, come il suo inimitabile stile di chitarra che aveva portato i suoi fans qualche anno prima a tappezzare Londra con le scritte Clapton is God. E certamente divina è la sua versione di una canzone di JJ Cale passata inosservata qualche anno prima e che nella versione di Clapton diverrà uno dei simboli del rock anni 70. Nonostante sia uno dei brani più famosi del rock non è mai stato pubblicato come singolo. Nella versione live Clapton ha aggiunto un verso che parla di diry cocaine . La Scheda su Mywayonline

Top Cover: Eva Cassidy - Fields of Gold

Eva Cassidy - Fields of Gold E' forse l'unica cover presa dal repertorio di Sting che può essere considerata migliore dell'originale, tanto che lo stesso cantante inglese ha dichiarato di preferirla alla sua versione. Eva mette in mostra le sfumature più dolci della sua voce straordinaria, che gli permise di spaziare dal jazz al pop con disinvoltura e grande classe. La sfortunata cantante è morta per un melanoma nel 1996; gran parte dei suoi brani sono stati pubblicati postumi e solo nel 2001 hanno ottenuto il giusto riconoscimento di critica e pubblico. La scheda su Mywayonline

Top Cover: The Byrds - Mr. Tamburine Man

Quando i Byrds esordiscono nel 1965 le classifiche di tutto il mondo sono dominate dai Beatles. Loro, che dei quattro di Liverpool sono fanatici, scelgono un nome che sta alla parola birds (uccelli) proprio come Beatles stava a beetles ( scarafaggi ) I Byrds però avevano anche una formazione e radici folk.; da qui l’idea di cantare Dylan alla maniera dei Beatles. I Testi brillanti da un lato, le chitarre elettriche e le melodie pop dall’altro. Nasceva il folk - rock. Mr. Tamburine man è stato il loro primo singolo. Lo splendido suono delle chitarre a 12 corde Rickenbaker diventerà il marchio di fabbrica del gruppo e lo stile chitarristico di Roger Mc Guinn, ribattezzato “jingle jangle” da uno dei versi della canzone, sarà uno dei più imitati della storia del rock. Mc Guinn aveva scelto proprio quella chitarra dopo averla vista imbracciata da George Harrison nel film A Hard Day’s Night L’intro di chitarra è preso in prestito da una sonata di Bach. Il testo nella versione dei Byr...

Top Cover: Siouxsie covers The Beatles

Siouxsie and the Banshees - Dear Prudence Il maggiore successo in classifica della regina del punk è la splendida cover di un brano dei Beatles contenuto nel doppio bianco. Nel 1983 arrivò fino alla posizione numero 3 della classifica UK. La canzone sembra scritta apposta per loro e il finale ipnotico rappresenta il punto di contatto tra la psichedelia e il punk Avevano già fatto una cover dei Beatles, Helter Skelter sempre dal doppio bianco, evidentemente uno dei loro album preferiti. La Scheda su Mywayonline

Top Cover: Jakob covers Bowie

Wallflowers - Heroes Per la colonna sonora del film Godzilla i Wallflawers, gruppo formato da Jakob Dylan ultimogenito del grande Bob, eseguono una convincente cover del classico di David Bowie. A Jakob il padre aveva dedicato Forever Young. Il brano è stato pubblicato come singolo raggiungendo la numero 24 della classifica Usa e ottenendo una nomination ai Grammy. La scheda su Mywayonline

Top Cover: Jake & Elwood covers Solomon

The Blues Brothers - Everybody needs somebody to love Quando nel 1980 Dan Aykroyd e John Belushi girano il film The Blues Brothers , in America sono già delle star grazie alle loro leggendarie esibizioni televisive al Saturday Night Live fra le quali spicca una irresistibile imitazione di Joe Cocker. Ma è con il lungometraggio di John Landis che le avventure di Jake e Elwwod Blues trovano una consacrazione definitiva in tutto il mondo riuscendo con la relativa colonna sonora a risollevare le sorti del blues americano. Fra le tante canzoni che il pubblico riscopre grazie a fratellini del blues c’è questo gioiello degli anni sessanta del “vescovo del Soul” Solomon Burke. Indimenticabile, nel film, la scena legata all’esecuzione live con tanto di balletto inimitabile. Secondo un sondaggio della BBC la colonna sonora del film Blues Brothers è la più bella della storia. La scheda su Mywayonline

Top Cover: Sinead covers Prince

Sinead O'Connor - Nothing Compares 2 U Quando una cover è un capolavoro spesso "cancella" la versione originale. Come in questo caso. Il maggior successo nella carriera della stravagante cantante irlandese è una cover presa dal repertorio di Prince ma cantata per la prima volta dai The Family. Sinead la interpreta con un pathos straordinario e trasforma un brano "minore" in una numero uno nelle classifiche di ben 17 nazioni, compresi Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia. Solo negli Usa in un solo giorno il singolo vendette mezzo milione di copie. Il video della canzone, premiato da MTV come migliore dell'anno, venne semplicemente realizzato riprendendo in primissimo piano la cantante che, alla fine del brano piange; la leggenda vuole che le lacrime fossero vere e dovute alla scomparsa della madre con la quale la cantante ebbe un rapporto molto conflittuale. La canzone ottenne 4 nomination ai Grammy ma la cantante rifiutò polemicamente la candidatura da...

Top Cover: Roxy cover Lennon

Roxy Music - Jealous Guy L’unica numero uno in classifica per la band di Bryan Ferry arrivò proprio con questo toccante tributo al genio di John Lennon, inciso subito dopo il suo omicidio avvenuto l’8 dicembre del 1980. I Roxy Music dilatano la canzone (nella versione Live contenuta in High Road oltre i 6 minuti) rendendola un commosso epitaffio alla carriera di Lennon; la voce di Brian Ferry assolutamente perfetta, la chitarra di Phil Manzanera mai sopra le righe e il sax di Andy Mckay certamente più efficace degli ampollosi archi scelti dal produttore Phil Spector per la versione originale La scheda su Mywayonline

Top Cover: Cash covers U2

Johnny Cash - One Il leggendario cantante americano scomparso nel 2003 chiuse la sua incredibile carriera iniziata nel 1954 negli studi della Sun, con una serie di dischi prodotti da Rick Rubin per l'etichetta American che lo riportarono all'attenzione di critica e pubblico. Nel terzo volume spicca questa bella versione acustica del classico degli U2 che Cash ricanta con la sua voce profonda e accompagnato solo dalla chitarra acustica e da un organo. Gli stessi U2 avevano fatto conoscere la voce di Cash ad un pubblico più giovane, ospitandolo nell'album Zooropa nel quale cantava la conclusiva The Wonderer. Da li era ripartita la vicenda artistica di The Man In Black, soprannome nato dalla sua predilezione per gli abiti scuri. The Edge era presente alla registrazione del brano. La scheda su Mywayonline

Top Cover: EBTG covers Cindy Lauper

Everything but the Girl - Time After Time Pubblicato per il mercato americano, l'album Acoustic contiene una manciata di ottime cover che il duo inglese interpreta con la consueta eleganza e con la bella voce di Tracy Thorn in evidenza. In patria erano già apparse nell' EP Covers che ottenne un sorprendente successo in classifica. Spicca la bella versione unplugged di Time After Time, ballatona che fece la fortuna di Cyndi Lauper, che qui viene riproposta in versione per solo chitarra e voce. Toccante.

Top Cover: Aretha covers Otis

Aretha Frankilin - Respect Figlia di un predicatore e di una cantante di gospel, Aretha Franklin è stata l’unica vera regina della musica Soul. La sua consacrazione avvenne con l’album I Never Loved a Man che le frutto il primo numero 1 nelle classifiche Usa con la trascinante cover di un successo di Otis Redding che nell’interpretazione di Aretha diventa un inno all’emancipazione femminile. Nell’ originale il testo faceva riferimento ad un uomo che chiedeva rispetto quando torna a casa. Ad Aretha basta cambiare un “you” in un “I” ed aggiungere il mitico spelling R-E-S-P-E-C-T. Ad accompagnarla i fiati dei mitici Menphis Hornes. Al piano la stessa Aretha. Fu la canzone che a fece conoscere in Europa. Nel 2000 ne diede una nuova versione per la colonna sonora del film Blues Brothers 2000. Dal 1999 la sua voce è ufficialmente “una delle risorse naturali dello stato del Michigan” La scheda su Mywayonline

Top Cover: Ray Charles - Yesterday

Anche il grande Ray Charles, il musicista che può essere considerato l'inventore della musica soul, non rimase immune al fascino delle melodie scritte dal Lennon e Mc Cartney. Qualche anno dopo l'originale, dà una sua versione della più famosa delle canzoni dei Beatles e la riporta in classifica e il cerchio musicale si chiude visto che i Beatles agli esordi erano soliti suonare nei loro concerti le canzoni del genio della Georgia. La voce di Ray Charles e maestosa e potente come sempre e non cade mai nello stucchevole. La scheda su Mywayonline

Top Cover: Sting - Little Wing

Nel 1987 Sting corona uno dei sogni della sua carriera suonando con uno dei suo miti, Gil Evans, leggenda vivente del jazz. Scopre con suo grande sorpresa che non solo Evans lo conosce, ma ha anche apprezzato il suo lavoro. Ne nasce una collaborazione che sfocia in questa bella versione orchestrale del classico di Hendrix e in un memorabile concerto estivo ad Umbria Jazz. Little Wing fu scelta visto che da tempo Evans era solito eseguirla live con la sua orchestra. L'assolo di chitarra è suonato da Hiram Bullock Il primo concerto che Sting vide in vita sua fu un concerto di Jimi Hendrix a Newcastle: aveva 15 anni. La scheda su Mywayonline

Top Cover: U2 - Helter Skelter

Nel doppio album che nel 1988 suggella il periodo di massima popolarità della band irlandese non mancano gli omaggi musicali al passato musicale.In particolare spicca la vibrante esecuzione dal vivo, a Denver, della canzone con la quale i Beatles “inventarono” l’hard rock, quella Helter Skelter scritta da Paul Mc Cartney per il Doppio Bianco. Nel presentala Bono ironizza “ Questa è una canzone che Charles Manson ha rubato ai Beatles. Noi l’abbiamo rubata a lui …”. Il riferimento è agli omicidi compiuti nel 1969 dai seguaci di Manson, che dichiarò al processo di aver tratto ispirazione dal disco dei Fab Four per le sue deliranti teorie. Il titolo della canzone faceva in realtà riferimento ad un ottovolante che rappresentava una delle principali attrazioni di un luna park della periferia londinese. Secondo Bono la canzone rendeva bene l’idea di come la band si sentiva al termine del tour di Joshua Tree. La scheda su Mywayonline

Top Cover: Beatles - Twist and shout

Sono le 22 dell’11 febbraio 1963 e i Beatles stanno per concludere le registrazioni del loro album d’esordio. A dire il vero il tempo a loro disposizione sarebbe già finito visto che sono nello Studio 2 di Abbey Road già da 12 ore e Lennon è praticamente senza voce. Ma il produttore George Martin sta ancora cercando una canzone per chiudere il disco. La scelta cade su brano più aggressivo che i Beatles avevano in repertorio nelle loro esibizioni live, un brano che l’anno prima era stato un successo estivo negli Usa. Ne esce fuori una versione da brividi . La voce di Lennon e rauca e tirata allo spasimo: abbassa l’intonazione rispetto all’originale e rende la canzone più sensuale e provocatoria. Chi ebbe la fortuna di assistere alle esibizioni dal vivo dei Beatles sostiene che questa incisione non renda giustizia all’energia che i quattro di Liverpool avevano sul palco. Sicuramente niente di così straordinariamente vitale era mai stato inciso in uno studio di registrazione inglese fino ...

Top Cover: Jimi Hendrix - All Along The Watchtower

Passano solo pochi mesi dall’incisone originale di Bob Dylan a questa incredibile cover di Jimi ma in realtà tra le versioni c’è tutto un abisso che separa il folk dalla psichedelia. A chi si ostina a considerare le cover un arte “minore” basterebbe far ascoltare cosa riesce a fare Hendrix di questa canzone, stravolgendone il ritmo e il riff di chitarra, riuscendo a mantenere inalterato lo spirito dell’originale. Pubblicato come singolo qualche settimana prima dell’album capolavoro Electric Ladyland, fu l’unico singolo di Hendrix a raggiungere la Top 20 americana e fu la sua definitiva consacrazione in Europa. Lo tesso Dylan rimase così colpito dalla versione del grande chitarrista di Seattle che per anni la eseguì dal vivo alla maniera di Jimi. Qualcuno ha il coraggio di definirla “solo una cover”? La scheda su mywayonline

Top Cover: Talking Heads - Take me to the river

Spesse le cover migliori sono quelle nelle quali si incontrano geneneri musicali e personaggi molto distanti tra di loro. Come nel caso di questa cover della band di David Byrne. L’unica cover ufficiale nella loro discografia i Talking Heads la realizzano nel 1978 e permette loro di affacciarsi per la prima volta nelle classifiche USA. Certo che molti si sorpresero non poco nel trovare, nel secondo album della band che stava traghettando la musica punk nella new wave, una canzone del soul man Al Green. Byrne la canta nella sua consueta maniera traversale, il sound è minimale con il basso di Tina in gran risalto. Le radici black sono evidenti anche se saranno più chiare a tutti quando con l’album Remain in Light scriveranno una delle pagine fondamentali nell’evoluzione della musica contemporanea. Sembra incredibile che le due versioni siano distanti solo 4 anni. La scheda su Mywayonline