Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

Miley Cyrus canta una cover dei Mazzy Star [VIDEO]

In attesa di ascoltare l'annunciato album tributo ai Metallica, Miley Cyrus continua a divertirsi a interpretare alla sua maniera i grandi classici del passato. Dopo gli omaggi ai Beatles, ai Pink Floyd ai Cure e ai Cranberries, arriva ora la cover di Fade Into You dei Mazzy Star. Il brano è stato proposto dalla cantante nel corso ultima puntata della serie Tiny Desk (Home) Concert di NPR, in un set- cameretta che solo nel finale svela la presenza della band formata da Stacy Jones(batteria) Mike Schmid (tastiera) Max Bernstein (chitarra) Jamie Arentzen (chitarra) e Joe Ayoub (basso) Oltre alla impeccabile cover dei brano dei Mazzy Star, Miley ha anche eseguito due brani dal suo nuovo album: "Golden G-String" e "Prisoner". I Tiny Desk Concerts sono  una invenzione di Bob Boilen, conduttore radiofonico del programma "All Songs Considered" e che viene trasmesso da Washington da NPR, una syndication di radio a capitale pubblico che, coprono tutti gli

Pete Yorn: nel nuovo album dieci grandi classici

Da Bob Dylan ai Pixies, da Diana Ross ai Roxy Music, dai Beach Boys ai Velvet Undergrund. Difficile trovare un denominatore comune alle dieci canzoni contenute nel nuovo album di cover di Pete Yorn. Il disco si intitola "Pete Yorn Sings the Classics" ed è stato realizzato con la collaborazione del tastierista dei Foo Fighters Rami Jaffee. "Non sono canzoni ovvie" ha spiegato Yorn a proposito dei brani scelti  "Nel corso degli anni, ho fatto così tante cover di Bruce Springsteen  e degli Smiths nei miei concerti che ora qualcuno si chiederà perché non sono su questo album. Beh, sarebbe noioso". Questa la tracklist completa Here Comes Your Man (Pixies cover) Lay Lady Lay (Bob Dylan cover) Theme from Mahogany (Diana Ross cover) They Don’t Know (Kirsty MacColl cover) More Than This (Roxy Music cover) Surfer Girl (Beach Boys cover) Ten Storey Love Song (Stone Roses cover) I Am a Rock (Simon & Garfunkel cover) New Age (Velvet Underground cover) Moon River (A

40 Fingers: la cover di 'Sultans Of Swing' dei Dire Straits

I 40 Fingers sono un quartetto di chitarre acustiche nato a Trieste nel 2017 e composto da Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Andrea Vittori e Marco Steffè. Nel giro di pochi anni il gruppo ha ottenuto una grande popolarità in rete grazie alle loro cover che spaziano dai grandi classici del rock ai temi delle colonne sonore più celebri (la loro versione della "Marcia Imperiale” di Star Wars su Facebook ha avuto più di 2 milioni di visualizzazioni). Il nuovo video è la cover della celeberrima "Sultans Of Swing" dei Dire Straits. Fa parte del nuovo album del quartetto intitolato ′ Guitar Rhapsody′′ e registrato dal vivo lo scorso 26 dicembre al Teatro Politeama Rossetti di Trieste nel coso di un live streaming. "Questa è davvero una canzone speciale per noi perché siamo tutti grandi fan di Mark Knopfler e Dire Straits - scrivono i 40 Fingers sui social - Questa è la vera musica con cui siamo cresciuti e queste sono le canzoni che ci piace suonare". Una versione s

Robert Fripp e Toyah: ascolta l'omaggio ai Guns N' Roses

Anche questa domenica Robert Fripp e la moglie Toyah hanno regalato una nuova cover ai fan nell'ormai consueto appuntamento con il "Sunday Lunch" la rubrica settimanale trasmessa sul loro canale YouTube, nella quale il leader dei King Crimson e la consorte si divertono a interpretare i classici del rock in versione "casalinga". Il brano scelto questa domenica è stato "Welcome To The Jungle" dei Guns N' Roses, che è stata riletta in versione "chitarre e voce".   Anche questa volta scatenatissima nonostante i suoi 62 anni Toyah Wilcox che (rigorosamente senza reggiseno) si diverte a proporre ai fan una sua originale lezione di fitness. Come sempre imperturbabile, invece,  Robert Fripp con la sua inseparabile Gibson. Nata durante il lockdown, la serie "Sunday Lunch" ha visto il leader dei King Crimson e la moglie interpretare classici dei Nirvana, Metallica, Alice Cooper, Kinks, Sex Pistols e molti altri. Welocome to the Jungle è

Pomplamoose: il nuovo mash-up anni '80 con Nena e a-ha

Gli anni '80 protagonisti del nuovo video dei Pomplamoose , il duo californiano formato da Jack Conte e dalla cantante Nataly Dawn che dal 2008 ha conquistato la rete con le sue originali cover. Il nuovo video del gruppo è un divertente mash up di due classici come "Take on me" degli a-ha e "99 Red Balloons" dei Nena. Due brani accomunati non solo dal decennio storico, ma anche dalla provenienza non anglosassone: norvegese per gli a-Ha e tedesca per i Nena. Per l'occasione la band ha reclutato alcuni membri aggiuntivi: Ryan Lerman alla chitarra Nick Campbell al basso Tamir Barzilay alla batteria Ben Rose alle percussioni Loren Battley ai cori. Il gruppo è rimasto così fedele alle "regole" stabilite da Conte per il progetto: What you see is what you hear (quindi nessun doppiaggio e playback). If you hear it, at some point you see it. (Nessun suono nascosto) La band ha anche annunciato l'uscita di un CD che raccoglierà il meglio della loro ricca

Years & Years: la cover di "It's a sin" dei Pet Shop Boys

Gli Years & Years hanno pubblicato la cover di "It's a sin" dei Pet Shop Boys. Il brano esce in contemporanea con l'arrivo su Channel Four dell'omonima mine serie TV che vede il debutto come attore di Olly Alexander, frontman del trio. La mini serie è diretta da Russell T Davies e racconta le vicende di un gruppo di ragazzi nella Londra degli anni 80, alle prese con la paura dell'AIDS. La cover degli Years & Years è una dolce rilettura al piano, con la voce di Olly in bella evidenza. Il cantante ha spiegato: " Ho sempre amato i Pet Shop Boys e come raccontano l'esperienza gay in questo brano. Nella serie TV anche il mio personaggio Ritchie Tozer ama questa canzone e quindi sono stato entusiasta di poterla incidere. La cover è nata in casa, e l'ho incisa praticamente da solo al pianoforte ". I proventi del brano saranno devoluti al George House Trust, associazione che si occupa di assistere i malati di AIDS. La versione originale di &

Nicole Kidman: la cover di "Dream a Little Dream Of Me" per The Undoing

Oltre ad aver rilanciato la carriera di Hugh Grant e di Nicole Kidman, la mini serie televisiva The Undoing - Le verità non dette ha anche il merito di aver fatto riscoprire alle nuove generazioni un classico come "Dream a Little Dream Of Me" del quale curiosamente non ci eravamo mai occupati su queste pagine. La cover cantata dalla stessa Kidman compare infatti nei titoli di testa della serie. Una versione forse non particolarmente innovativa, che l'attrice - che in passato si era già cimentata nelle cover di "Something Stupid" di "Kiss" e di "One day I'll fly away" canta in modo molto delicato. Il brano vanta però così tante interpretazioni di successo  che è difficile inserire quella della Kidman tra quelle memorabili. La versione originale di "Dream a Little Dream of Me" risale al 1931 ed è quella di Ozzie Nelson and His Orchestra. Da allora il brano è diventato un vero standard ed è è tornato molte volte in classifica gra

John Legend canta 'Feeling Good' per Joe Biden

Anche John Legend ha partecipato alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ka sua esibizione proprio davanti all'entrata del Campidoglio è stata una delle più emozionanti dello show "Celebreting America". Il cantante di Springfield ha scelto di interpretare al piano la cover di "Feeling Good", accompagnato dalla sezione di fiati di una banda militare. Una versione cantata in modo perfetto da Legend, che non aveva mai proposto in precedenza il brano. Allo show condotto da Tom Hanks hanno partecipato tra gli altri anche Bruce Springsteen, Lady Gaga, Katy Perry e Justin Timberlake. "Feeling Good" fu portata al successo da Nina Simone nel 1965. Il brano era stato composto dai britannici Anthony Newley e Leslie Bricusse per il musical di Broadway "The Roar of the Greasepaint-the Smell of the Crowd " interpretato da Cy Grant (ma la sua versione non venne mai registrata), In realtà la grande popolarità per il

La cover "coreana" di "Numb" dei Linkin Park

Forse dopo il successo del K-Pop è arrivato il momento del K-Nu Metal. Il leader del gruppo sudcoreano Ateez, piuttosto conosciuto anche dai teenager italiani, ha pubblicato il suo debutto da solita e ha scelto di interpretare una cover dei Linkin Park. Il brano scelto da Hongjoong (questo il nome del cantante della band) è "Numb" e il risultato è perlomeno curioso. Per la cronaca Kim Hong-joong ha 22 anni, ha fondato gli Ateez nel 2018 insieme a altri 7 amici ed è il rapper del gruppo. E mentre voi storcete il naso, la sua cover di "Numb" ha già raggiunto in pochi giorni il traguardo del milione di visualizzazioni su Youtube. "Numb" è uno dei brani più famosi dei Linkin Park, che lo pubblicarono nel 2003 nell'album Meteora. Il grande successo arrivò però nel 2004 quando venne pubblicato un mash-up del brano con Encore del rapper Jay-Z che conquistò anche un Grammy Award.

Robert Fripp e Toyah: la cover di "Rebel Yell" di Billy Idol

Proseguono gli appuntamenti con il "Sunday Lunch" di Robert Fripp e Toyah, la rubrica settimanale nella quale il leader dei King Crimson e la consorte si divertono a interpretare i classici del rock in versione "casalinga". Dopo gli omaggi a Black Sabbath, Deep Purple, Kinks, Nervana e Metallica, questa domenica è arrivato un po' a sorpresa il tributo a Billy Idol con la cover di "Rebel Yell". Il brano è stato registrato nella ormai celebre cucina di casa Fripp con una sempre sempre scatenata Toyah Willcox, in una improbabile tenuta da cheerleader nonostante i suoi 62 anni. Impeccabile invece lo stile di Mr, Fripp. Difficile che però la cover riesca ad eguagliare il successo ottenuto da quella di "Enter Sandman" che la scorsa settimana ha superato 3 milioni di visualizzazioni. La versione originale di "Rebel Yell" è stata pubblicata da Billy Idol nel 1983 e dava il  titolo al suo primo album da solista. Il brano è firmato dallo ste

Gazzara: ascolta la cover di "Do It Again" degli Steely Dan

Lo scorso 10 gennaio Donald Fagen ha compiuto 73 anni. Francesco Gazzara lo ha "festeggiato" pubblicando il video della cover di "Do It Again" uno dei brani più celebri firmati dal musicista americano, portato al successo dagli Steely Dan. Una bella versione strumentale con un arrangiamento jazzato, contenuta nel nuovo album del progetto Gazzara una delle più importanti (e longeve) formazioni della scena acid jazz italiana: un doppio album intitolato "The Bossa Lounge Sessions" pubblicato dalla Irma Records alla fine del 2020. La cover è stata registrata dal vivo e vede Francesco Gazzara alle tastiere affiancato da Massimo Sanna al basso, Mauro Mirti alla batteria e Dario Cecchini al sax. La versione originale di "Do It Again" è firmata da Walter Backer e da Donald Fagen ed è stato nel novembre del 1972 il singolo di debutto degli Steely Dan, Compare come traccia di apertura del loro album di debutto "Can't Buy a Thrill" prodotto d

Fuzztones: la cover di "New York, New York"

Si apre con la cover della celeberrima "New York New York" (resa immortale da Frank Sinatra) il nuovo album dei Fuzztones, che vede il ritorno della band in studio dopo una pausa di 10 anni, Una divertente versione in stile garage - rock per la band di Rudi Protrudi, in un lavoro interamente dedicato alla Grande Mela, a partire dal titolo "NYC", e che arriva per celebrare i 40 anni di vita del gruppo. 15 tracce tra nuove canzoni e cover (c'è anche una bell'omaggio a Patti Smith), per una durata totale di poco più di 40 minuti, come da regola del vinile. L'album "NYC" è disponibile nella pagina di Bandcamp dei Fuzztones, anche in versione CD. Anche se in molti associano il brano a Frank Sinatra, la versione originale di “New York, New York” è stata cantata da Liza Minnelli nel 1977 per la colonna sonora del film omonimo diretto da Martin Scorsese. Il grande “The Voice” cominciò a inserire il brano nei suoi live a partire dalle esibizioni dell

Tom Morello e Serj Tankian: ascolta l'omaggio ai Gang Of Four

E' la cover di “Natural’s Not In It” il primo "assaggio" di "The Problem of Leisure: A Celebration of Andy Gill and Gang of Four" il tribute album dedicato ai Gang Of Four di cui ci siamo già occupati su queste pagine il mese scorso.   La cover di è stata realizzata da Serj Tankian (System of a Down) e dal chitarrista Tom Morello (dei Rage Against the Machine). "Andy Gill è stato uno dei pochi artisti della storia che ha cambiato il modo di suonare le chitarra - ha dichiarato Tom Morello - I Gang of Four erano una band assolutamente incendiaria e rivoluzionaria, e questo per merito dello stile chitarristico di Andy, così provocatorio, snervante e sublime. Il loro approccio destrutturato e indefinibile, il suono volutamente anti-eroico e la feroce poetica radicale sono stati una grande influenza per me". Inizialmente previsto per 2019, in occasione del 40° anniversario del seminale debutto del gruppo post-punk, il progetto "The Problem of Leisure

David Bowie: il Tribute Day realizzato da Rockol

Oggi è il quinto anniversario della morte di David Bowie. Per celebrare la ricorrenza Rockol ha preparato un grande "Tribute Day" che per l'intera giornata caratterizzerà il palinsesto del giornale. Il David Bowie Tribute Day di Rockol comprenderà 15 articoli relativi alla vita e alla carriera dell'artista britannico; 25 liste di fatti, canzoni ed episodi riguardanti l'opera di Bowie. Ma soprattutto il giornale pubblica oggi una gran numero di cover esclusive; da Boosta a Francesco Bianconi, da Andrea Chimenti a L'aura, da Andy (Bluvertigo) a Andrea Mirò  ben settanta video (più uno), realizzati appositamente per Rockol nel mese di dicembre 2020. Questa la lista completa Buon ascolto  Jet Set Roger in "Lady Stardust" Alteria in "Space Oddity" I Duel (Manzini-Popoli) in "Heroes" Valente in "I can't give everything away" Moreno Delsignore in "Life on Mars?" Boosta in "Lazarus" The Winstons

Joan Baez compie 80: 5 cover per festeggiare la regina del folk

Oggi compie 80 anni Joan Baez, regina del folk e e della canzone di protesta, protagonista a partire dagli anni 60 di grandi battaglie in favore dei diritti civili e contro ogni forma di discriminazione. Joan Chandos Baez nasce a New York il 9 gennaio del 1940 in una famiglia di origine scozzese-messicana. La carriera dell' usignolo di Woodstock  è stata contrassegnata da moltissime cover: il sito SecondHandSongs ne ha catalogate oltre 300 ufficialmente pubblicate. Noi ne abbiamo scelte 5 per festeggiare gli 80 di una grande interprete. Blowing in the Wind (Bob Dylan) House of the Rising Sun (trad) We Shall Overcome (Charles Albert Tindley) Forever Young (Bob Dylan) The Night They Drove Old Dixie Down (The Band)

Duran Duran: la cover di ‘Five Years’ di David Bowie

I Duran Duran hanno pubblicato in rete la cover di Five Years di David Bowie. Il brano è stato registrato dalla band inglese in occasione di "A Bowie Celebration: Just For One Day!” tributo virtuale andato in onda il giorno del suo compleanno, l’8 gennaio 2021. «La mia vita da teenager girava tutta intorno a David Bowie», ha spiegato Simon Le Bon in un comunicato. «È la ragione per cui ho iniziato a scrivere canzoni. Sono passati cinque anni, ma una parte di me non riesce ancora a credere alla sua morte, forse pensa che sia ancora qui e che ci sarà sempre. Quando abbiamo preso l’LP di Ziggy Stardust e l’abbiamo messo sul giradischi, Five Years era il nostro primo assaggio di perfezione. Non riesco a spiegare quanto sia onorato che i Duran Duran abbiano avuto l’opportunità di suonare questa canzone e di mettere il nostro nome accanto al suo per il tributo alla sua musica». Per i Duran Duran non si tratta del primo tributo a Bowie: in passato la band aveva già pubblicato le cover di

Sondre Lerche: ascolta l'omaggio a Lady Gaga e a Bob Dylan

Sondre Lerche ha chiuso l'anno con una doppia cover. Il cantautore norvegese ha rispettato una curiosa tradizione che lo ha visto negli ultimi anni regalare ai sui fan una sua rilettura di un brano per lui significativo della annata musicale. Dopo Britney Spears, Drake, Ariana Grande e Beyonce, quest'anno la sua scelta è stata quella di un doppio omaggio: a Lady Gaga per il singolo "Rain On Me" e Bob Dylan con "I Contain Multitudes”, brano che nelle note Lerche definisce "la migliore canzone di Dylan che abbia mai ascoltato". Le cover sono state prodotte da Matias Tellez e rese disponibili su Bandcamp. Rain On Me / I Contain Multitudes by Sondre Lerche La versione originale di "Rain On Me" è cantata da Lady Gaga e Ariana Grande e compare nell'album "Cromatica". Ha conquistato 3 MTV Muisc Awards, nelle categorie Canzone dell'anno, Miglior collaborazione e Miglior fotografia, "I Contain Multitudes"è uno dei singol

La cover garage rock di ‘Born to Be Alive’ per gli Amyl and the Sniffers

Non è la prima cover del 2021 ma l'ultima del 2020. Gli australiani Amyl and the Sniffers hanno pubblicato lo scorso 30 dicembre la rilettura di "Born to be Alive" di Patrick Hernandez. Una rilettura in chiave garage rock che la band ha commentato così: "un brano per ripartire nella maniera giusta e fare stage diving nel 2021, con il cuore pieno e il corpo agitato".  La cover fa parte di un progetto lanciato da Rising Melbourne , festival di arte e musica in programma nella città australiana nella primavera di quest'anno. L'arrangiamento rock realizzato dal gruppo australiano non deve far gridare allo scandalo, visto che in origine il brano era stato pensato proprio come un brano hard rock. La versione originale di "Born To Be Alive" fu pubblicata nel 1978 da Patrick Hernandez ed è rimasto l'unico successo nella carriera del cantante francese (di origini italiane). Il singolo raggiunse la prima posizione in Francia, Belgio, Germania, Aus

Diodato canta i Beatles a "Danza Con Me"

Vasco Rossi, Ghali e Diodato sono stati gli ospiti musicali della quarta edizione di ella “Danza con me“, lo spettacolo ideato da Roberto Bolle che anche quest'anno Rai Uno ha scelto di mandare in onda il primo dell'anno. Il vincitore del Festival di Sanremo 2020 ha regalato al pubblico anche un riuscito omaggio ai Beatles con la cover di "Golden Slumbers" durante la quale Roberto Bolle e Agnese Di Clemente hanno interpretato una scena ispirata al balletto “Lo schiaccianoci”.  La versione originale di "Golden Slumbers" compare nell'album "Abbey Road" pubblicato dai Beatles nel 1969. Il brano è scritto e cantato da Paul e il testo riprende alcuni versi da una ninna nanna scritta nel 1600 da Thomas Dekker . Tra le cover notevoli, Lou Rawls, Bee Gees, Phil Collins e più recentemente gli Elbow.

Post Malone: l'omaggio ai Black Sabbath e agli Alice in Chains

Post Malone ha salutato l'arrivo del 2021 in musica partecipando allo show "Bud Light Seltzer Sessions Presents: New Years Eve 2021" al quale hanno preso parte anche Steve Aoki, Jack Harlow e Saweetie Il rapper ha stupito tutti nel finale con due cover "rock" mai proposte da lui in precedenza e con alcuni ospiti veramente speciali. Prima ha eseguito “Rooster” degli Alice In Chains con il batterista Chad Smith (Red Hot Chili Peppers), il chitarrista e produttore Andrew Watt e il bassista Chris Chaney (Jane's Addictions).     La versione originale di "Rooster" compare nell'album degli Alice In Chains "Dirt" pubblicato nel 1993.    Il rapper ha poi chiuso la sua esibizione con la cover di “War Pigs” dei Black Sabbath insieme a Slash dei Guns N' Roses. "War Pigs" è uno dei classici dei Black Sabbath e fa parte dell' album  Paranoid , del 1970,