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Visualizzazione dei post da Aprile, 2021

Arlo Parks canta una cover di Patti Smith (VIDEO)

Di Arlo Parks abbiamo già parlato su queste pagine. Il suo album di debutto "Collapsed In Sunbeams", è stato osannato dalla critica internazionale e le sue recenti esibizioni televisive hanno confermato l'intensità emotiva della sua incantevole voce. Ma la cantautrice londinese ha saputo scegliere bene anche le cover da proporre in questa prima fase della sua carriera. Come nel caso di questa straordinaria versione di "Redondo Beach" di Patti Smith registrata dal vivo nello Studio Ferber a Parigi per La Blogothèque come parte del format Reprise nel quale dieci artisti sono stati chiamati a realizzare una cover distante dal proprio ambito musicale per raccontare cosa sia rimasto dello spirito del punk. Una intesa versione piano e voce che si apre con le parole di Arlo che spiega: " Per me, il punk è una pura espressione di sé senza paura di sfidare la norma ". Sicuramente una delle migliori cover del 2021. La versione originale di "Redondo Beach

Amy Winehouse: la cover di "I Heard It Through The Grapevine" con Paul Weller

Svelata un'altra traccia contenuta nel triplo album " Amy Winehouse At The BBC " atteso nei negozi il prossimo 7 maggio. E' da oggi disponibile sulle piattaforme digitali la cover della celebre "I Heard It Through The Grapevine" nella versione registrata con Paul Weller e Jools Holland. Non si tratta di in inedito assoluto, visto che il brano era già comparso nel DVD pubblicato nel 2012 contenente la registrazione video della serata "A Tribute To Amy Winehouse by Jools Holland" trasmessa dalla BBC nel 2006. Ma la nuova uscita discografica è una edizione ampliata del cofanetto uscito postumo nel 2012 che aveva lo stesso titolo e che comprende, per la prima volta disponibili, l'audio di "A Tribute To Amy Winehouse" di Jools Holland e le registrazioni delle "BBC One Sessions Live At Portchester Hall". Questa la la tracklist di “ Amy Winehouse At The BBC ”. Disco Uno – “A Tribute To Amy Winehouse by Jools Holland” Stronger Than

Black Keys: la cover di un classico di John Lee Hooker (e dei Doors)

Il nuovo album dei Black Keys si intitolerà "Delta Kream" e sarà un disco di cover blues. Il duo di Akron ha già regalato agli iscritti al fan club l'anteprima di una delle tracce, la cover di ‘Crawling King Snake’ di John Lee Hooker. L'album - che arriva a due anni di distanza da "Let's Rock" - uscirà il prossimo 14 maggio e conterrà 11 tracce prese dal repertorio di grandi bluesman americani come R. L. Burnside, Fred McDowell e Junior Kimbrough, La Nonsuch Records pubblicherà il disco anche un una esclusiva versione in doppio vinile viola. Questa la tracklist  1. Crawling Kingsnake (John Lee Hooker / Bernard Besman) 2. Louise (Fred McDowell) 3. Poor Boy A Long Way From Home (Robert Lee Burnside) 4. Stay All Night (David Kimbrough, Jr.) 5. Going Down South (Robert Lee Burnside) 6. Coal Black Mattie (Ranie Burnette) 7. Do the Romp (David Kimbrough, Jr.) 8. Sad Days, Lonely Nights (David Kimbrough, Jr.) 9. Walk with Me (David Kimbrough, Jr.) 10. Mellow Pe

Lucinda Williams: esce l'album tributo Tom Petty

Uscirà il prossimo 16 aprile il tributo a Tom Petty registrato dalla cantautrice Lucinda Williams lo sorso anno. Un progetto intitolato "Lu's Jukebox Volume 1, Runnin’ Down a Dream: A Tribute to Tom Petty" e composto da dodici brani presi dal repertorio del compianto rocker della Florida, che la Williams ha registrato dal vivo il 29 ottobre del 2020 al Room and Board Studios a Nashville. Nel disco compare anche un inedito scritto dalla stessa Williams e intitolato "Stolen Moments". "Non volevamo dare una mano a nessuno dei grandi, celebri locali loro sopravvivranno. Volevamo quelli che hanno sostenuto artisti come la Williams per 30 anni. Sono i nostri preferiti" ha spiegato a Rolling Stone, Tom Overby, manager e compagno della Williams. Ad accompagnare la 68 enne cantautrice ci sono Stuart Mathis alla chitarra Joshua Grange alla chitarra e tastiere, Stephen Mackey al Basso e Fred Eltringham alla batteria. Il progetto Lu's Jukebox si è articola

David Gilmour: la cover di “Albatross” dei Fleetwood Mac (VIDEO)

Lo scorso anno David Gilmour aveva reso omaggio a Peter Green partecipando al concerto tributo organizzato da Mick Fleetwood Palladium di Londra. In quell'occasione l'ex chitarrista dei Pink Floyd aveva eseguito la cover di "Albatross" hit dei Fleetwood Mac del 1968 scritta dallo stesso Green. Ora la cover è disponibile ufficialmente su YouTube, in vista della pubblicazione della versione discografica dell'intero show (in uscita il 30 aprile in quadruplo LP, doppio cd, BluRay assieme a un libro di 44 pagine con foto e note, doppio cd e BluRay con libro di 20 pagine, 4LP e BluRay e digitale) e del relativo film dal quale il video è tratto. Al concerto Mick Fleetwood & Friends Celebrate The Music Of Peter Green And The Early Years Of Fleetwood Ma presero anche Steven Tyler, Noel Gallagher, Kirk Hammett dei Metallica (che possiede una Gibson Les Paul del 1959 appartenuta a Green) , Billy Gibbons degli ZZ Top, John Mayall, Zak Starkey, Bill Wyman, Christine McVie

Una cover di Bronski Beat per il cantante del Bloc Party

Kele Okereke , frontman dei Bloc Party, ha pubblicato una cover di "Smalltown boy" dei Bronski Beat. Una rilettura cupa e intesa, molto rallentata rispetto all'originale e con le chitarre elettriche che prendono il posto dei sintetizzatori. Il risultato finale è davvero di grande impatto, con il cantante che imita il celebre falsetto di Jimmy Somerville. La cover anticipa l'uscita del quinto album da solita di Kele che si intitolerà The Waves Pt 1 . e uscirà il prossimo 28 maggio. La versione originale di "Smalltown Boy" uscì nel 1984 e fu il primo singolo nella carriera dei Bronski Beat. Raggiunse la numero uno della classifica UK vendendo oltre 500 mila copie e la numero 3 delle classifiche USA. Merito anche del suggestivo video che contribuì a far diventare il brano un vero e proprio "gay anthem". Il brano fa parte dell'album "The age of consent" (con riferimento all' età del consenso per i rapporti sessuali, che in Gran Bret

Una cover dei Public Enemy con Faith No More, Beastie Boys e Sepultura

Torna all'opera il "collettivo" Kings of Quarentine con una nuova cover a favore della associazione Roadie Relif, nata per supportare i lavoratori dello spettacolo fermi a causa della pandemia. Il "supergruppo" fondato da Jason Rockman e Kevin Jardine della band metak canadese dei Slaves On Dope , insieme al chitarrista dei Mastodon Bill Kelliher ha scelto di interpretare il brano dei Public Enemy "She Watch Channel Zero". Insieme a loro per questa cover sono presenti Billy Gould e Mike Bordin (entrambi dei Faith No More), Mix Master Mike (dei Beastie Boys), SA (311), MC Serch, Derrick Green (dei Sepultura), Sen Dog (Cypress Hill) , Toby Morse (H2O) e uno speciale cameo del poliedrico artista americano Ron English. Questo è il risultato della loro collaborazione "a distanza". La versione originale di "She Watch Channel Zero?!" compare nel secondo album dei Public Enemy "It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back"  usci

Una cover degli Iron Maiden per Robert Fripp e Toyah

Anche a Pasqua Robert Fripp e Toyah non hanno rinunciato alla consueta cover domenicale nell'ormai consueto appuntamento con il "Sunday Lunch" la rubrica settimanale trasmessa sul loro canale YouTube, nella quale il leader dei King Crimson e la consorte si divertono a interpretare i classici del rock in versione "casalinga". La scelta non è stata molto "religiosa" visto che è la scelta è caduta su "The Number of the Beast" il brano più "blasfemo" del repertorio degli Iron Maiden. Per l'occasione i due sono stati affiancati dal chitarrista Sidney Jake che si è esibito con un improbabile costume "satanista" (con tanto di corna). Toyah ha invece cantato con un buffo costume da coniglietta e con tre carote in mano. Come al solito sobrio invece il marito Robert con la sua inseparabile Gibson  Nata durante il lockdown, la serie "Sunday Lunch" ha visto il leader dei King Crimson e la moglie interpretare classici de

Francesco De Gregori oggi compie 70 anni: le cover più belle

Anche se molti quotidiani lo hanno "festeggiato" con ampio anticipo, è oggi il 70esimo compleanno di Francesco De Gregori. Il "principe" della canzone nasceva infatti a Roma il 4 aprile del 1951. La sua vita artistica è stata molto intensa: ad oggi ha pubblicato ben 49 album, 21 registrati in studio, 16 live, 12 raccolte. Tutte le canzoni più celebri del repertorio del cantautore romano portano ovviamente la sua firma, ma nel corso della sua lunga carriera De Gregori ha saputo lasciare un segno importante anche come interprete. Noi a MyWay lo vogliamo quindi festeggiare con 5 cover da ricordare. Buon compleanno Francesco! Via della povertà (Bob Dylan 1965) A Chi (Fausto Leali 1966) Vita spericolata (Vasco Rossi, 1983) La Valigia dell'Attore (Alessandro Haber, 1995) Canzone per l'estate (Fabrizio De André, 1975)

Lana Del Rey: nel nuovo album un omaggio a Joni Mitchell

Il nuovo album di Lana Del Rey si chiude con un omaggio a Joni Mitchell. La traccia conclusiva di Chemtrails over the Country Club è infatti la bella cover di "For Free" brano che la cantautrice canadese inserì nel suo album "Ladies of the canyon" del 1970. La canzone è stata realizzata da Lana insieme a Zella Day e a Weyes Blood con i quali aveva condiviso il palco nel 2019 a Los Angeles. In quell' occasione il trio aveva interpretato il classico della cantautrice canadese, ma Lana ha spiegato che la versione registrata ora per l'album ricorda di più quella scarna eseguita durante le prove del concerto. L'arrangiamento è rispettoso dell'originale e il risultato è comunque eccellente. La versione originale di "For Free" compare nel terzo album di Joni Mitchell, quello che le diede la definitiva consacrazione presso il pubblico internazionale. L'album "Ladies of the canyon" (che contiene anche le celebri  Woodstock e Big Y