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Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

Dave Gahan dei Depeche Mode ha cantato una cover dei Raveonettes

In attesa del nuovo album dei Depeche Mode "Memento Mori" in uscita prossimo 17 marzo, arriva una piacevole sorpresa per i fan della band inglese. Dave Gahan ha pubblicato una cover di "Chains", brano dei danesi Raveonette. Una versione in chiave "industrial" che il cantante ha realizzato insieme a Kurt Uenala, producer e stretto collaboratore della band La cover sarà contenuta nel prossimo mini album dei Raveonettes, Rip It Off, nel quale la band ha chiamato una serie di artisti a rivisitare i brani del loro primo EP. Sune Rose Wagner, cantante e chitarrista dei Raveonettes ha scritto sui social:  «Le persone spesso misurano il successo in termine di vendite o di posizionamento in classifica, ma per il successo è sognare in grande, credere in se stessi e in ciò che si fa. Avere Dave Gahan a reinterpretare una nostra canzone per me è un successo! È un onore e dimostra che sognare ad occhi aperti da bambino è qualcosa di buono e creativo anche se questo fa

Van Morrison: il nuovo singolo è una cover di "Worried Man Blues"

Il nuovo singolo di Van Morrison è la cover del traditional "Worried Man Blues". La canzone farà parte del nuovo album del musicista irlandese intitolato "Moving On Skiffle" la cui uscita è prevista per il prossimo 10 marzo. Morrison aveva in realtà già pubblicato una sua versione del brano ma con il titolo di "It Takes a Worried Man". La canzone compare  nell'album "The Skiffle Sessions - Live in Belfast 1998" pubblicato da Van The Man nel 2000 insieme a Lonnie Donegan e Chris Barber. In questa nuova rilettura però l'arrangiamento è molto diverso e soprattutto la voce di Van è in primo piano. In "Moving On Skiffle" Van the Man si riappropria di uno stile tipico inglese che esplose in Gran Bretagna a metà degli anni Cinquanta e infonderlo con un livello di raffinatezza e di soul che non aveva mai avuto. L'album va al cuore della musica che Van Morrison ha abitato fin da quando, a sei anni, frequentava i fumosi locali dell

Robert Fripp & Toyah: una cover dei KISS per il "Sunday Lunch"

Robert Fripp , leader dei King Crimson, e sua moglie Toyah Willcox hanno realizzato una cover dei KISS per il loro "Sunday Lunch", la serie settimanale nata nel 2020 durante il lockdown e che si è trasformata in un appuntamento fisso. Ogni domenica mattina i due di divertono a rileggere in versione "domestica" un grande classico del rock, Per l'occasione questa settimana Toyah si è presentata in video con un gigantesco costume da unicorno rosa, mentre Fripp ha sfoggiato la sua solita eleganza con una combinazione camicia-cravatta e gilet. Negli ultimi mesi il "Suday Lunch" ha preso una direzione musicale più "heavy" rispetto al passato: la cover di "I Was Made For Lovin' You" va ad aggiungersi alla ormai lunga lista di brani di hard rock e metal che Fripp e la moglie hanno ripreso, tra i quali ricordiamo "Holy Wars" dei Megadeth, "5 Minutes Alone" dei Pantera, “Keine Lust” dei Rammstein, "Enter Sand

Paul Carrack: il nuovo album di cover con la SWR Big Band

Si intitola "Don't wait too long" il nuovo album di Paul Carrack. Il disco è stato realizzato in compagna della SWR Big Band, formazione tedesca con la quale im musicista aveva già collaborato in passato e che può vantare nel suo curriculum ben 4 Nominations ai Grammy Awards. L'album è sostanzialmente un omaggio alla musica degli anni '50 e spazia tra brani noti e meno noti, toccando il blues, gospel, country e il jazz. La title track è però una canzone molto più moderna: è la rilettura di "Don't Wait Too Long" della cantautrice americana Madeleine Peyroux, ed è a nostro giudizio anche la cover migliore dell'intero album. Nel disco trovano spazio classici come "Don’t Let the Sun Catch You Crying", "Trust in me" e "Ain’t Nothing You Can Do" "  La versione originale di "Don't Wait Too Long" compare nell'album "Careless Love" pubblicato nel 2004 dalla cantautrice Madeleine Peyroux. Era

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il novo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dai coro belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giudicava tr

Guè: il nuovo singolo è un tributo a Ini Kamoze

Nostalgia degli anni '90 nel nuovo singolo di Guè. "Mollami pt,2" è infatti un dichiarato omaggio a una delle tracce dancehall più famose al mondo, Here Comes the Hotstepper di Ini Kamoze, che il rapper milanese reinterpreta alla sua maniera. Il brano fa parte del nuovo lavoro "Madreperla" , disco prodotto interamente da Bassi Maestro, leggenda della scena a cui Guè è legato da un rapporto ventennale di stima e amicizia, Madreperla arriva ad appena 13 mesi dal precedente GVESUS (certificato doppio disco di platino). Per la prima volta Guè e Bassi Maestro, dopo aver in passato già collaborato insieme, uniscono le forze per un progetto così ampio e complesso. Mollami Pt 2 fa seguito ad uno dei brani più iconici di Guè, Mollami appunto, contenuta nell'album Vero del 2015 e diventata un vero e priorio culto per la scena). La versione originale di "Here comes the hotsteppers" venne pubblicata da Ini Kamoze nel 1995. E' stato l'unico successo n

Ryan Adams rilegge per intero l'album “Nebraska” di Bruce Springsteen

Dopo alcune settimane di attesa è finalmente arrivato anche su Spotify il remake di "Nebraska" realizzato da Ryan Adams. Una rilettura integrale del celebre album pubblicato da Bruce Springsteen nel 1982 e che il Boss registrò in completa solitudine utilizzando un registratore a quattro piste. Un esperimento che il cantautore di Jacksonville aveva già tentato nel 2015, coverizzando per intero “1989”, l’album di Taylor Swift, che intendeva così consacrare e omaggiare. In questo caso però ha fatto storcere il naso a più di un fan di Springsteen, che non ha gradito l'aggiunta della batteria elettronica in alcune tracce e i nuovi arrangiamenti non sempre fedeli all'originale. A noi invece il disco è piaciuto e vi consigliamo l'ascolto per intero e senza pregiudizi.

I Saxon tornano con un nuovo album di cover

I Saxon hanno pubblicato la cover di "The Faith Healer" brano del 1973 degli scozzesi The Sensational Alex Harvey Band. Si tratta di un'anteprima del nuovo album "More Inspiration" che la leggendaria band metal pubblicherà il prossimo 24 marzo. Prodotto dal cantante/cofondatore Biff Byford, con Seb Byford  il disco sarà il seguito dell'album "Insipration" uscito nel 2021 e sarà un nuovo viaggio nelle influenze musicali del gruppo: dagli Animals ai Nazareth, dagli Who agli Uriah Heep, dagli ZZ Top ai Cream. A proposito della cover di The Faith Heale il cantante Biff Byford ha spiegato: “Eravamo soliti vedere i THE SENSATIONAL ALEX HARVEY BAND suonare questa canzone ai tempi, iniziavano il set con questa, una canzone fantastica e una band fantastica… una grande influenza!”. I Saxon sono stati negli anni 80 uno dei dei gruppi di maggior successo della cosiddetta New Wave of British Heavy Metal. Curiosità: nel 1983 parteciparono come ospiti al Festiv

Green Day: la cover di "Alison" di Elvis Costello

I Green Day hanno pubblicato la cover di "Alison" di Elvis Costello. Il brano farà parte del cofanetto in uscita il prossimo 27 gennaio che celebra il 25° anniversario dell'album Nimrod , il quinto lavoro della band californiana che arrivò nei negozi il 14 ottobre del 1997. La cover è uno dei demo che faranno parte del box set che conterrà anche e un live registrato in quell'epoca e che è in pre order qui . Stilisticamente si tratta di una rilettura molto minimale, solo voce e chitarra elettrica.  In passato  Billie Joe Armstrong aveva già cantato il brano insieme a Elvis Costello durante una registrazione del 2006 della serie VH1 Classic Decades Rock Live. La versione originale di "Alison" compare nell'album di debutto di Elvis Costello "My Aim Is True" pubblicato nel 1977.  Il cantante raccontò che il brano era dedicato a una donna che ha visto lavorare in un supermercato. Nonostante il singolo non sia mai entrato nelle classifiche, il bra

The Libertines: la cover di 'The Windmills Of Your Mind" (VIDEO)

I Liberines hanno realizzato una cover del classico "The Windmills of Your Mind”. Lo hanno partecipando al format web Reprise, lanciato dal canale YouTube francese Blogothèque e dal canale CultureBox. La terza stagione della serie - della quale ci eravamo già occupati in passato per la ottima qualità dei video proposti - è incentrata sulle colonne sonore dei film. La band si è presentata nello Studio Motorbass a Parigi per registrare la cover di brano scritto dal francese Michel Legrand e che nel 1968 venne inserito nella colonna sonora del film The Thomas Crown Affair (in Italia Il caso Thomas Crown). Pete Doherty Carl Barât e il bassista John Hassal hanno cantato a turno il brano, accompagnati da una strumentazione piuttosto minimale. Un giro di valzer sorprendente che nel finale si trasforma in un brano rock, I Libertines si sono riuniti nel 2014 e hanno pubblicato il loro album "Anthems for Doomed Youth" l'anno successivo. Ma da allora non hanno più pubblic

Addio a Jeff Beck leggenda della musica rock: 5 cover da ricordare

Il mondo della musica piange la scomparsa di Jeff Beck. Il leggendario chitarrista inglese è morto è morto a 78 anni a causa di una meningite batterica. Nel corso della sua straordinaria carriera ha legato il suo nome agli Yardbirds, dove fu chiamato a sostituire Eric Clapton, per poi fondare il suo Jeff Beck Group. Il suo ultimo lavoro rimane l'album "18", pubblicato lo scorso anno con l'amico Johnny Depp. Noi di MyWay lo ricordiamo con 5 cover memorabili. Going Down - Jeff Beck Group (Moloch) Cause We've Ended As Lovers - Jeff Beck (Stevie Wonder) I Ain't Superstitious - The Jeff Beck Group  (Howlin' Wolf) Little Wing - Jeff Beck (Jimi Hendrix) A Day In The Life - Jeff Beck (The Beatles)

Burt Bacharach e Elvis Costello: la cover di "Anyone Who Had A Heart"

Nel 1998 Burt Bacharach e Elvis Costello pubblicarono l'album "Painted from Memory": dodici canzoni scritte a quattro mani fra le quali anche la splendida "I Still Have That Other Girl" che cosnentì ai due di conquistare un Grammy nella categoria "Best Pop Collaboration with Vocals". Nel 1999 venne pubblicata una limited edition del disco con cinque tracce extra. Ora per la gioia dei collezionisti è in arrivo il cofanetto "The Songs of Bacharach & Costello" è il titolo del nuovo cofanetto che includerà tutto il materiale realizzato insieme dai due artisti, rimasterizzato, oltre ad altri duetti, materiale inedito e registrazioni dal vivo. Il box sarà nei negozi il prossimo 3 marzo e sarà disponibile anche in versione super deluxe da 4 CD o 2 LP contenente rare fotografie, appunti sulle sessioni e un saggio di Costello sul lavoro con Bacharach. In attesa del uscita del cofanetto, sul canale YouTube di Bacharach sono comparse alcune interes

I Daughtry rendono omaggio ai Journey e a "Stranger Things"

I Daughtry hanno pubblicato in rete un omaggio ai Journey. Si tratta della cover di “Separate Ways (Worlds Apart)” uscita esattamente 40 anni fa e che la band capitanata da da Chris Daughtry ha realizzato insieme a Lzzy Hale, cantante  degli Halestorm.  La Hale ha spiegato "Erano anni che io e Chris Daughtry minacciavamo di fare un duetto. Quale modo migliore per farlo se non rendere omaggio a una delle nostre reciproche influenze… i JOURNEY! Questa canzone non fa solo parte della colonna sonora di ‘Stranger Things‘, ma è anche stata il mio punto di riferimento nei karaoke per un sacco di tempo! Sono onorata di aver preso parte a questa cover e spero che vi piaccia tanto quanto è piaciuto a me registrarla!” Da parte sua Chris ha spiegato: "Volevamo fare una cover che avesse un' atmosfera anni '80. C'erano un paio di canzoni che avevamo in mente e una era "The Final Countdown" degli  Europe, che però mi sembrava un po' banale. Poi con mia moglie ho vi

Postmodern Jukebox: la cover di "Running Up That Hill"

Il 2022 si è chiuso con l'ennesima cover di "Running up that hill" di Kate Bush tornata improvvisamente e inaspettatamente popolare grazie alla serie TV "Stranger Things". L'ultima versione in ordine cronologico è anche a nostro giudizio una delle migliori di sempre: a realizzarla sono stati i Postmodern Jukebox, il collettivo musicale ideato dal pianista newyorchese Scott Bradlee e specializzato in riletture in chiave jazz e swing di grandi successi. Una rilettura che la stessa band definisce in "Western Style" e che vede protagonista la bella voce della cantante Sweet Megg, che aveva già collaborato con il gruppo in passato per la cover di “Levitating" di Dua Lipa. Una delle caratteristiche dei PMJ è che Scott Bradlee è di fatto l'unico membro fisso del gruppo, che negli anni si è avvalso della collaborazione di molte voci (spesso scelte tra le finaliste del concorso American Idol) e oltre 70 musicisti differenti. In questo caso la li

Miley Cyrus e David Byrne: la cover di “Let’s Dance” di David Bowie

Con il suo Miley’s New Year’s Eve Party Miley Cyrus è stata nuovamente la Regina del Capodanno statunitense. Uno show stellare trasmesso dalla NBC in diretta dal Telemundo Center di Miami nel quale la popstar si esibita in compagnia di grani personaggi come Dolly Parton, David Byrne dei Talking Heads, Sia e la star della nuova scena rap statunitense Swae Lee. L'evento è stato prodotto da Lorne Michaels, il leggendario ideatore del Saturday Night Live, che aveva già prodotto lo show dello scorso anno sempre con la Cyrus protagonista. Tra i momenti musicali migliori della serata, il duetto tra la ex stellina Disney e l'ex leader dei Talking Heads sulle note della celebre "Let's Dance" di David Bowie. Una cover fedele all'originale ma eseguita con grande eleganza e trasporto. Ovviamente impietoso il paragone con il capodanno "nostrano" di Rai 1 e Canale 5 con Amadeus e la Panicucci e i loro imbarazzanti ospiti. La versione originale di "Let

20 anni senza Giorgio Gaber: 5 cover per ricordare il Signor G

Vent'anni fa, il primo gennaio del 2003 si spegneva al termine di una lunga malattia Giorgio Gaber. Da tutti ricordato per il "teatro canzone" Gaber è stato però prima di tutto un grande musicista e un granda innovatore della tradizione cantautorale italiana con i suoi recital teatrali, nei quali si scagliava contro i difetti e le meschinità della società borghese del nostro paese. "Non arrossire", "La ballata del Cerutti", "Porta Romana", "Torpedo blu", "Il Riccardo", "Barbera e Champagne" "Lo sciampo" fino alle più recenti "Destra - Sinistra" e "Non insegnate ai bambini": sono tanti i capolavori che Gaber - che era nato Giorgio Gaberscik il 25 gennaio del 1939 a Milano - ha lasciato al pubblico. Noi lo vogliamo ricordare con 5 cover belle (quasi) come gli originali. Morgan - Non arrossire La versione di Gaber (con testo di Mogol) è del 1960. Morgan la ricanta nel 2003. Ivano Fossa