venerdì 17 febbraio 2017

Jasmine Thompson: una nuova versione di Mad World

Jasmine Thompson ha pubblicato una nuova versione di "Mad World" dei Tears For Fears, brano che la giovane cantante inglese aveva già interpretato nel 2013.
Si tratta di una versione remix ad opera di Eden Prince che fornisce una chiave di lettura più dance deep senza perdere gli elementi pop della traccia. La cover della Thompons è stata utilizzata alla fine del 2016 per la campagna pubblicitaria delle Poste Italiane.
Diventata famosa grazie alle sue cover da milioni di views su Youtube e alla sua Hit ‘Adore’ (Disco di Platino in Italia) Jasmine non è nuova ai featuring coi produttori dance: dal suo feat su ‘Sun Goes Down’ di Robin Schulz (Disco D’oro In Italia) e la cover di Ain’t Nobody’ con Felix Jaehn (Disco di Platino) fino ai brani con Hugel, Thomas Jack, Vice.
La versione originale di Mad World risale al 1982. Il brano - scritto da Roland Orzabal - faceva parte del disco di debutto dei Tears For Fears. Le nuove generazioni lo hanno però scoperto grazie alla eterea cover cantata da Gary Jules e contenuta nella colonna sonora del film culto Donnie Darko. Versione alla quale la stessa Jasmine Thompson sì è chiaramente ispirata.

mercoledì 15 febbraio 2017

Rag'N'Bone Man: ascolta il tributo a Beyoncé

Rag'n'Bone Man ha conquistato tutti nel corso della sua prima esibizione al BBC Live Lounge, la trasmissione della BBC Radio 1, vero punto di riferimento per gli appassionati di cover di tutto il mondo.
Oltre a "Human" il cantante britannico ha eseguito una bella versione di "Freedom" di Beyonce, il quarto estratto "Lemonade" il sesto album in studio della cantante americana uscito nel 2016
Una cover intensa, nella quale Rory Graham (questo il vero nome del cantante) mette in evidenza anche le sue doti di rapper, visto che esegue senza indecisioni anche la parte che nella versione originale era affidata a Kendrick Lamar. L'intro del brano è invece un omaggio a Isaac Hayes.
Certamente una delle migliori cover eseguite nel corso del 2017 al BBC Live Lounge.
Il cantante ha da poco pubblicato l'album di debutto "Human".

Una cover di Modugno contro la violenza sulle donne

Resta cu'mme è uno dei grandi classici di Domenico Modugno che la scrisse insieme a Dino Verde nel 1957. Fu però anche la prima canzone a dare al cantante pugliese qualche grattacapo visto che il verso " Nun me 'mporta dô passato, nun me 'mporta 'e chi t'ha avuto" fu considerato eccessivo e fu costretto dalla commissione di censura a trasformarlo nel più casto: «Nun me 'mporta si 'o passato, sulo lacreme c'ha dato». Solo alcuni anni più tardi Modugno incise la versione con il testo originale.
Secondo la leggenda Dino Verde aveva scritto quei versi in mezz'ora, seguendo le indicazioni di uno spartito che lo stesso Modugno gli aveva fatto pervenire in camerino prima di una esibizione a teatro.
La versione originale di Resta 'cumme fu inserita nel quinto album di Domenico Mogugno, intitolato "La strada dei successi" pubblicato nel gennaio del 1958.
Il primo ad interpretare il brano dal vivo fu Marino Marini nel corso dei suoi concerti al Capriccio di Milano. Modugno fu però il primo ad incidere la canzone. Dopo di lui molti artisti hanno pubblicato una cover della canzone: da Roberto Murolo a Marcella Bella, da Claudio Villa a Renzo Arbore. Elio e Le Storie Tese la inserirono nel medley della celebre Born To Be Abramo. Molte anche le traduzioni all'estero; in inglese con il titolo di "Stay With Me", in spagnolo " Ven junto a mi" e in francese con il titolo di " C'est puls facil a deux".
A 50 anni di distanza il brano è stato ripreso dalla cantante cilentina D'Aria, accompagnata da Nando Misuraca (tastiere, programmazioni) Vincenzo Palumbo (chitarre acustiche, 12 corde) Pino Rega (basso) Francesco Corato (batteria)

Prodotto dalla Suono Libero Music di Nando Misuraca, nasce da una duplice esigenza: da una parte l'eterno amore per un rivoluzionario della musica italiana come Domenico Modugno (nel passato ha inciso una versione crossover di “Tu sì na cosa grande") , dall’altra una riflessione dell'artista su una relazione tormentata che ha dato origine ad episodi di vero e proprio maltrattamento fisico e morale.

martedì 14 febbraio 2017

Una cover dei Coldplay nella colonna sonora di 50 Sfumature Di Nero

C’è anche una cover di “The Scientist” dei Coldplay nella colonna sonora del film “50 Sfumature Di Nero” uscito nelle sale italiane lo scorso 10 Febbraio. A interpretare il celebre brano della band inglese è Corinne Bailey Rae, cantautrice britannica che nel 2006 ottenne un buon successo anche in Italia con il singolo “Put Your Records On”. Una versione con un arrangiamento molto fedele all’originale, dal quale si differenzia soprattutto per la durata decisamente più ridotta.
Il brano – scritto insieme dai quattro componenti della band – faceva parte del secondo album dei Coldplay e nel novembre del 2002 fu pubblicato come terzo singolo entrando nella Top 10 delle classifiche inglesi e ottenendo un buon successo anche nelle classifiche italiane. Merito anche del bel video girato interamente “al contrario”.
Chris Martin ha raccontato di aver preso ispirazione da “All Things Must Pass” di George Harrison.
E’ la canzone dei Coldplay che vanta il maggior numero dio cover, alcune delle quali anche di grande successo come quella interpretata dal cast sella serie Glee nel 2012 che entrò nella nella Billboard Hot 100, facendo quindi meglio della versione originale. La prima ad interpretare il brano fu però nel 2003 Aimee Mann (ex voce dei ‘Till Tuesday) ma degne di nota sono anche le versioni di Willie Nelson e Avril Lavigne.

lunedì 13 febbraio 2017

Michael Bolton: la cover di When a man loves a woman

Michael Bolton ha inciso una nuova versione di "When a man loves a woman" il classico di Percy Sledge del 1966. Il cantante americano aveva già cantato il brano nel 1991. Una cover che all'epoca permise a Bolton di conquistare uno dei suoi tanti Grammy Award e la vetta della Billboard Hot 100, e contribuì al grande successo dell'album " Time, Love & Tenderness".
"Ho cantato questo brano migliaia di volte - ha raccontato la 63enne star statunitense - ma penso che questa sia la mia miglior interpretazione in assoluto della canzone"

Il brano porta la firma di Calvin Lewis e Andrew Wright, musicisti della band di Percy Sledge, il quale però anni dopo si attribuì la paternità della canzone affermando che avrebbe dovuto comparire anche lui come co-autore.
Nel 1966 la canzone raggiunse la vetta della classifica Billboard Hot 100 e della classifica R&B, ed è rimasto il più grande successo nella carriera del cantante americano, scomparso nel 2015 all'età di 74 anni.
La canzone tornò in classifica anche nel 1980 grazie alla cover cantata da Bette Midler,
Nel 1987 il brano venne usato dalla Levi's per la propria campagna pubblicitaria televisiva e il singolo tornò in classifica in tutto il mondo: in Inghilterra raggiunse addirittura la posizione numero due, facendo quindi meglio del 45 originale che nel 1966 si era fermato alla numero 4,
La nuova versione cantata da Michael Bolton è contenuta nel suo nuovo album "Songs of Cinema" che contiene 10 classici presi dalle colonne sonore di celebri pellicole, da "Il Mago di Oz" (1939) a "Il Grande Freddo" (1983), da "Guardia del Corpo - The Bodyguard" (1982) a "Casablanca" (del 1942), da "Risky Business" (1983) a "Stand By Me" (1986).


domenica 12 febbraio 2017

Addio a Al Jarreau: le sue cover più belle

Il mondo della musica a lutto per la morte di Al Jarreau. Il leggendario cantante americano - l'unico ad aver vinto tre Grammy in tre diverse categorie (pop, jazz, R&B) si è spento a 76 anni a Los Angeles, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale. Da poco aveva annunciato il suo ritiro dalle scene.
La sua lunga carriera iniziata negli anni 60 lo ha portato a vincere ben sette Grammy (il primo nel 1978 e l'ultimo nel 200) e e a lasciare un segno importante, soprattutto grazie a molte cover davvero indimenticabili.

Come le 5 cover che abbiamo scelto per ricordarlo.

Nel 1976 la bella versione di "Fire and Rain" di James Taylor contenuta nell'album Glow.



martedì 7 febbraio 2017

Chiara Ragnini: ascolta la cover di Vivimi

La cantautrice ligure Chiara Ragnini ha realizzato una cover di Vivimi di Laura Pausini.
E' la prima delle "ricompense " legate al suo nuovo disco "La Differenza" portato a termine grazie all'ausilio del crowdfunding e di Musicraiser, la prima piattaforma in Italia che si occupa esclusivamente di progetti musicali in questo ambito.
"Fra le ricompense che ho proposto - ha spiegato Chiara - , vi è Sfida all'ultima nota: mi impegno a interpretare e riarrangiare, in chiave acustica, una cover, ossia una canzone di un altro artista, non necessariamente famoso, e a realizzarne un videoclip. Anna Ciaponi ha scelto questa ricompensa e ha chiesto che interpretassi Vivimi, scritta da Biagio Antonacci e interpretata anche dall'autore, ma affidata a Laura Pausini.
E' un brano difficile da interpretare e ho cercato di farlo nel modo migliore possibile, mettendoci il cuore e adattandolo alla mia vocalità, arrangiandolo in chiave acustica con la chitarra e giocando con controcanti e sfumature della voce. Una bella sfida, insomma!"

lunedì 6 febbraio 2017

Una cover di Neil Young per i Krokus

I Krokus sono probabilmente il più importante gruppo rock svizzero, nazione che a dire il vero non ha dato un contributo particolarmente significativo alla storia della musica negli ultimi cinquant'anni.
Il gruppo - attivo dagli anni 70 - ha recentemente pubblicato un nuovo lavoro intitolato "Big Rocks", in gran parte composto da cover. Ad accompagnare l'uscita dell'album arriva il video di "Rockin' In The Free World", grande classico di Neil Young che negli anni era stato già ricantato tra gli altri da Big Country, Simple Minds, Bon Jovi, The Alarm e soprattutto dai Peral Jam che hanno molte volte eseguito il brano dal vivo.
La versione originale risale al 1989 ed era contenuta nell'album "Freedom", considerato dalla critica come la rinascita artistica del cantautore canadese dopo un decennio travagliato.
La rivista Rolling Stone ha inserto la canzone nella lista delle migliori 500 canzoni della storia alla posizione 216.
Il brano venne pubblicato come singolo nel novembre del 1989, con una versione acustica sul lato A e una versione elettrica sul lato B, un po' come dieci anni prima Young aveva fatto per "Hey Hey, My My (Into the Black)". Nell'album "Freedom" le due "take" sono una in apertura e l'altra in chiusura del disco,
I Krokus prendono ovviamente a riferimento per la loro cover la versione più hard e la rileggono con molta energia. L'attuale formazione del gruppo - che nel corso degli anni ha visto alternarsi oltre venti musicisti diversi - vede il cantante Marc Storace affiancato a tre chitarristi Mandy Meyer , Fernando von Arb e Mark Kohler, Flavio Mezzodi (alla batteria) e Chris von Rohr (al basso).

domenica 5 febbraio 2017

Prince: ascolta il Santana Medley

All'indomani della scomparsa di Prince, si sono inevitabilmente moltiplicate le pubblicazioni non ufficiali contenenti le registrazioni live del musicista americano. In questo inizio del 2017 è ricomparso sul mercato il bootleg "At The Club" pubblicato dalla Chrome Dreams e facilmente reperibile anche attraverso Amazon. Il disco contiene il meglio delle tre serate che Prince tenne nel luglio del 1994 al Glam Slam di Miami.
La qualità audio della registrazione non è straordinaria, ma il bootleg ha attirato la nostra attenzione per la presenza del cosiddetto "Santana Medley", omaggio al grande chitarrista messicano che metteva insieme le cover di quattro brani:
"Jungle Strut" brano di Gene Ammons del 1970 che Santana inserì l'anno dopo nel sul terzo album
"Batuka" brano di apertura dell'album Santana III
"Soul Sacrifice" che Santana pubblicò nel suo album d'esordio del 1969
"Toussaint L'Overture" anche essa contenuta disco Santana III
Un infuocato medley strumentale che Prince eseguì dal vivo la prima volta nell'aprile del 1994 e da allora ha fatto molte volte la sua comparsa nelle setlist del musicista, fino al 29 aprile del 2011 quando il Principe lo eseguì per l'ultima volta.
Non esistono registrazioni ufficiali della cover e quelle comparse negli anni in rete sono state rapidamente rimosse a seguito dell'intervento dello staff di Prince, notoriamente molto attento a tutelare la presenza sul web della sua musica.
Nel corso dei concerti di Miami Prince eseguì anche alcune cover prese dal repertorio dei Parliment, della Kool and The Gang e dei Commodores: peccato che però non siano state inserite nel cd che raccoglie il "meglio" delle tre serate.
La formazione che accompagnava il Principe era la seguente:
Michael B.(batteria) Sonny T. (basso), Tommy Barbarella(tastiere), Morris Hayes (keyboards), Mayte(dance).