lunedì 1 settembre 2014

Arcade Fire: tutte le cover del Reflektor World Tour

Si è chiuso con la data "casalinga" di Montreal il trionfale Reflektor world tour degli Arcade Fire. Tour nel corso del quale la band di Win Butler ha spesso stupito il proprio pubblico con cover davvero sorprendenti.
A fare un po' di ordine nelle scalette dei concerti della band canadese ha pensato l'attentissimo sito Consequence Of Sound, che ha tirato le somme della tournee.
Nel corso dei 74 show che gli Arcade Fire hanno tenuto quest'anno, la band ha eseguito ben 68 canzoni differenti e ben 35 di queste sono state delle cover. Alcune sono addirittura diventate quasi ricorrenti all'interno della setlist come  "Controversy" di Prince eseguita per ben 6 volte o "Uncontrollable urge" dei Devo (suonata in quattro occasioni) e "Heart of glass" dei Blondie.
In molti casi poi la band ha "localizzato" la scenta dei brani, prendendo spunto da quanto avava già fatto Springsteen nel corso della sua ultima tournee:  gli Arcade Fire hanno cantato i Ramones a New York, i Pixies a Boston, hanno reso omaggio agli INXS a Melbourne e intonato "London" degli Smiths nel concerto londinese.
Non sono poi mancate delle vere e proprie sorprese con gli omaggi a Stevie Wonder agli Abba e ai Boyz II Men. Gli unici ad avare avuto più di una cover selezionata sono stati i Ramones (con I Don’t Wanna Go Down to the Basement e I Wanna Be Sedated) e Lou Reed (con Perfect Day e Satellite Of Love).
Molti delle cover eseguite meriterebbero di non restare inedite
Questa la lista completa stilata da COS con tra parentesi il numero di esecuzioni:


Prince – Controversy (6)
DEVO – Uncontrollable Urge (4)
Blondie – Heart of Glass (3)
Ramones – I Don’t Wanna Go Down to the Basement (2)
Dead Kennedys – California Über Alles (2)
The Rolling Stones – The Last Time (2)
INXS – Devil Inside (2)
Bo Diddley – Who Do You Love? (2)
Ramones – I Wanna Be Sedated (1)
Constantines – Young Lions (1)
Wolf Parade – I’ll Believe In Anything (1)
The Smiths – London (1)
Pixies – Alec Eiffel (1)
The Louvin Brothers – Broad Minded (1)
Huey Lewis and the News – Back in Time (1)
ABBA – Chiquitita (1)
Suicide – Dream Baby Dream (1)
Chuck Berry – Roll Over Beethoven (1)
Feist – I Feel It All (1)
Creedence Clearwater Revival – Hey Tonight (1)
Kansas – Dust in the Wind (1)
Neil  Young – Come On Baby Let’s Go Downtown (1)
Jane’s Addiction – Been Caught Stealing (1)
Buster Poindexter – Hot Hot Hot (1)
R.E.M. – Radio Free Europe (1)
Fugazi – Waiting Room (1)
Boyz II Men – Motownphilly (1)
Harold Faltermeyer – Axel F (1)
Stevie Wonder – Uptight (Everything’s Alright (1)
The Staple Singers – This May Be the Last Time (1)
Echo & The Bunnymen – The Cutter (1)
Nirvana – Smells Like Teen Spirit (1)
Guns N’ Roses – Welcome to the Jungle (1)
The Clash – I’m So Bored With the U.S.A. (1)
Lou Reed – Perfect Day (1)
Lou Reed – Satellite of Love (1)




domenica 31 agosto 2014

Barbra Streisand e Michael Bublè: la cover di It Had To Be You

"It had to be you" è uno standard scritto da Isham Jones e Gus Kahn nel 1924 e da allora interpretato da innumerevoli interpreti (il sito Second Hand Songs ne ha catalogato ben 180). Ora il brano è stato ripreso da Barbra Streisand e Michael Bublè ed è il primo singolo estratto da “Partners” in uscita il 16 settembre 2014. Il disco, che vede l’interprete americana cantare insieme alle più grandi voci maschili al mondo, verrà pubblicato in versione cd deluxe con all’interno 17 duetti e in doppio vinile + CD ambedue contenenti 12 canzoni.
L’album è già disponibile per il preordine su iTunes, e conterrà straordinari duetti con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Michael Bublé, Kenneth ‘Babyface’ Edmonds, Jason Gould, Josh Groban, Billy Joel, John Legend, John Mayer, Lionel Richie, Blake Shelton, Babyface, Frank Sinatra, Bryan Adams, Neil Diamond, Barry Gibb e Stevie Wonder, oltre a un indimenticabile duetto virtuale con il Elvis Presley, The King of Rock’n’Roll. Produttori esecutivi del nuovo album: Barbra Streisand e Jay Landers, prodotto da ‘Babyface’ e Walter Afanasieff.
Sono 17 le canzoni incluse nell’edizione deluxe, molte delle quali sono ormai considerate classici della Streisand. La tracklist comprende brani come: “New York State Of Mind” con Billy Joel, “It Had To Be You” con Michael Bublé, “Come Rain Or Come Shine” con John Mayer, “Love Me Tender” con Elvis Presley, “The Way We Were” con Lionel Richie, “What Kind Of Fool” con John Legend, “People” con Stevie Wonder, “I Can Still See Your Face” con Andrea Bocelli, “Evergreen” con Babyface, “Guilty “ con Barry Gibb e “How Deep Is The Ocean”, primo duetto di Barbra con il figlio Jason Gould a essere stato inciso in studio.
Molte delle cover presenti nel disco facevano già parte del repertorio della cantante americana: "It Had To Be You" ad esempio, era già stata interpretata dalla Streisand nel Febbraio del 1964 nel suo terzo album.
Attualmente Barbra Streisand è l’artista femminile che ha venduto di più nella storia della musica e l’unica donna a essere entrata nella lista dei 10 artisti che hanno venduto di più di tutti i tempi, nella quale figura anche il compagno di duetto Elvis Presley. Con i suoi album Barbra ha totalizzato 51 dischi d’oro, 30 dischi di platino e 13 dischi di multiplatino (tra cui nove album numero 1 in classifica), ed è l’unica artista aver piazzato un album al numero 1 in cinque decenni consecutivi.
Universalmente riconosciuta come icona in svariati ambiti dell’entertainment, la Streisand ha ottenuto un successo senza precedenti come cantante, attrice cinematografica e di teatro, performer, produttrice cinematografica, regista cinematografica, autrice e songwriter. Nel corso della sua fortunata carriera ha vinto due Oscar, cinque Emmy, dieci Golden Globe, otto Grammy, uno speciale Tony Award nel 1970 come star del decennio, e due Cable Ace Award: è l’unica artista ad aver ricevuto dei riconoscimenti in tutti questi ambiti. È stata premiata con il Lifetime Achievement Award dell’American Film Institute, la National Medal of Arts della National Endowment for the Arts, due Peabody Award, un Grammy Lifetime Achievement Award (premio alla carriera) e un Grammy Legend Award. Barbra Streisand è inoltre la prima regista ad aver ricevuto il Kennedy Center Honors.

Recentemente Barbra ha pubblicato per Columbia Records il CD/DVD del concerto Back To Brooklyn, che nel dicembre 2013 ha raggiunto il numero 1 della classifica Top DVD Music Videos di Billboard. L’artista ha conquistato la vetta delle classifiche dei DVD cinque volte, ottenendo nove DVD d’oro, sei di platino e tre di multiplatino.


Michael Bublé: ha vinto quattro Grammy e numerosi Juno Award. Il suo album Crazy Love del 2009 ha debuttato al numero 1 della classifica Top 200 di Billboard a tre giorni dalla messa in vendita.

Tracklist di Partners:

1. It Had To Be You con Michael Bublé
2. People con Stevie Wonder
3. Come Rain Or Come Shine con John Mayer
4. Evergreen con Babyface
5. New York State Of Mind con Billy Joel
6. I’d Want It To Be You con Blake Shelton
7. The Way We Were con Lionel Richie
8. I Still Can See Your Face con Andrea Bocelli
9. How Deep Is The Ocean con Jason Gould
10. What Kind Of Fool con John Legend
11. Somewhere con Josh Groban
12. Love Me Tender con Elvis Presley

Tracklist di Partners deluxe edition:

13. Lost Inside Of You con Babyface
14. I’ve Got A Crush On You con Frank Sinatra
15. I’ve Finally Found Someone con Bryan Adams
16. You Don’t Bring Me Flowers con Neil Diamond
17. Guilty con Barry Gibb



sabato 30 agosto 2014

Vintage Lounge Orchestra: la cover di Georgy Porgy

E' la cover della intramontabile Georgy Porgy dei Toto, il nuovo singolo della Vintage Lounge Orchestra che arriva dopo il buon successo del precedente singolo 'Dream', pubblicato a inizio anno con remix d'autore firmati da Frankie Knuckles e Erick Kupper aka Director’s Cut.
Il brano fa parte del secondo album del gruppo intitolato Chapter II, ed è disponibile in vari versioni remix, tra le quali quella di Larse, il nuovo fenomeno della Deep House direttamente da Dortmund, e delle nuove stelle nascenti nel panorama Nu Disco italiano, i DJ e produttori Boogie Filtered - direttamente dalle più alte posizioni della Top 100 di Traxsource grazie a alla loro 'Black Is Back'.
La versione originale del brano - che porta la firma di David Paich - risale al 1978. I Toto la inserirono nel loro album d'esordio e fu il terzo singolo estratto dal disco.
Il testo del brano si basa invece su una popolare filastrocca per bambini:
Georgie Porgie, Puddin' and Pie,
Kissed the girls and made them cry,

Nella canzone i versi del ritornello sono affidati alla voce di Cheryl Lynn, che da li a poco divenne famosa per la hit "Got To Be Real".
Il brano ottenne un buon successo nelle classifiche di Billboard, sia in quella Dance che in quella R&B, oltre che nella Hot 100 dove raggiunse la numero 18.
Molte negli anni le cover del brano, da quella dei Side Effect a quella cantata da Faith Evans a quella dei Charme con la voce di Luther Vandross (che però non compare nei credits). 
La versione dei Vintage Lounge Orchestra è raffinata ed elegante. Nonostante i numerosi remix (distribuiti in Itala dalla d:Vision) la versione più azzeccata resta quella "originale" contenuta nell'album.

venerdì 29 agosto 2014

50 anni fa il concerto dei Beatles alla Hollywood Bowl: il tributo

Il 23 agosto del 1963 i Beatles tennero il loro primo concerto della loro carriera a Los Angeles.
Per celebrare il 50esimo anniversario di quello storico show tenuto all’ Hollywood Bowl davanti a 18 mila fan in delirio, Martina McBride e Billy Ray Cyrus hanno portato in scena uno speciale tributo dedicato alla musica dei Fab Four.
Insieme a loro si sono alternati sul palco Dave Stewart, Michelle Branch, Mary Lambert, Liv Warfield, Allen Stone e la cantante australiana Vanessa Amoros.
Tre serate davvero speciali dal 22 al 24 Agosto, per le quali è stata riproposta la medesima location di cinquant’anni fa: l’anfiteatro dell’Hollywood Bowl che si trova al 2301 della N Highland Avenue di Los Angeles. Ma non solo: la prima parte degli show è stata la fotocopia della setlist di quel mitico concerto dei Beatles che prevedeva 12 canzoni :
Twist And Shout, You Can't Do That, All My Loving, She Loves You, Things We Said Today, Roll Over Beethoven, Can't Buy Me Love, If I Fell, I Want To Hold Your Hand, Boys, A Hard Day's Night e Long Tall Sally.
Nella seconda parte degli show è stato invece dato spazio a canzoni prese dalla fase successiva della carriera dei Beatles, come “Strawberry Fields Forever”, “With A Little Help From My Friends”, “Hey Jude” e “Let It Be”.
Tra i momenti più applauditi proprio la versione di “Let It Be” cantata Martina Mc Bride, vera star della musica country in America con oltre 16 milioni di album venduti in carriera.  Molto apprezzata anche l'esibizione di Billy Ray Cyrus - padre di Miley - che ha interpretato la celeberrima "Hey Jude".

giovedì 28 agosto 2014

Ben Watt e Bernard Butler: la cover di Dance Hall Days

Ben Watt è stato per molti anni il 50% degli Everything But The Girl. Bernard Butler è stato il fondatore e chitarrista degli Seuede oltre che co autore dei brani con il cantante Brett Anderson. I due hanno iniziato a collaborare quest'anno in occasione di una serie di concerti legati all'uscita del nuovo album da solista di Watt, il primo dopo 31 anni. Ora insieme hanno realizzato una cover "live" di Dance Hall Days dei Wang Chung per il magazine americano The A.V. Club. Tra le iniziative più interessanti della rivista - che da qualche tempo ormai esiste solo nella edizione on line - si segnala la serie The AV Udercover: all'inizio dell'anno viene stilata una lista di canzoni. Le band che vengono invitate a suonare nella redazione di Chicago del magazine, possono scegliere dalla lista le canzoni che non sono state eseguite.
I Wang Chung avevano partecipato lo scorso anno eseguendo la cover di un brano dei Modest Mouse. Ora tocca alla loro hit più celebre.
La versione originale del brano era stata pubblicata del duo inglese nel 1984 e nonostante non abbia mai raggiunto la vetta delle classifiche né in USA né in UK è uno dei brani simbolo della musica pop degli anni 80. L'Italia è uno dei paesi in cui il brano ha avuto maggiore successo arrivando fino alla numero 2 della Hit Parade. Il singolo - che era stato registrato nei mitici Abbey Road Studios di Londra - raggiunse invece la numero uno della classifica Hot Dance di Billboard.
Davvero bella e originale la versione del brano realizzata da Ben Watt e Bernard Butler, entrambi impegnati alla chitarra.

mercoledì 27 agosto 2014

Una cover di Dylan per George Ezra

Seguendo l'esempio della trasmissione Live Lounge della BBC Radio 1, molte emittenti in tutta Europa cominciano a proporre con una certa regolarità all'interno dei propri programmi alcune cover eseguite dal vivo dagli ospiti musicali. E' il caso della stazione francese Oui Fm, specializzata in musica rock che all'interno del programma La Session Live ospita spesso personaggi di grande qualità. Come il giovane cantautore inglese George Ezra, diventato famoso grazie alla hit Budapest, che nel corso della puntata trasmessa lo scorso 24 giugno, si è esibito accompagnato dalla sua chitarra acustica interpretando una bella versione di "Girl From The North Country" di Bob Dylan. Il video è comparso però in rete solo in questi giorni, nel canale ufficiale dell'emittente parigina. La versione del cantautore di Bristol è musicalmente molto vicina all'originale, con la graffiante voce di Ezra in bella evidenza.
Dylan scrisse il brano alla fine del 1962 durante un viaggio in Europa, dove il cantautore di era recato per rintracciare Suze Rotolo, la sua fidanzata di allora, che si era recata in Italia per completare gli studi. Cominciò a comporre la canzone in Inghilterra, dove aveva avuto modo di conoscere Martin Carthy, uno dei massimi esperti di ballate tradizionali inglesi. E in effetti il brano presenta diversi tratti in comune con il traditional Scarborough Fair.
Una volta arrivato nel nostro Paese, Bob scopre che Suze è già ritornata negli Stati Uniti e dunque interpreta questa mossa come il segno della fine della loro relazione. Oltre che per aver ispirato le liriche di questa canzone però Suze è entrata nella storia della musica anche per un altro motivo: è lei la ragazza che tiene sottobraccio Dylan immortalata nella celebre copertina dell'album The Freewheelin' che conteneva la prima versione del brano. Una seconda versione - forse ancora più celebre - cantata insieme a Johnny Cash, fu pubblicata nel 1969 nell'album Nashville Skyline.


martedì 26 agosto 2014

Kiesza canta Heart-Shaped Box dei Nirvana

Grazie al grande successo ottenuto dal singolo "Hideaway" Kiesza è diventata una delle protagoniste dell'estate 2014. La cantante canadese - che non ha ancora all'attivo un album ma che con il singolo di debutto ha raggiunto la vetta della classifica inglese - ha gusti musicali che vanno ben oltre i confini della musica dance. Lo ha dimostrato anche nel corso di una esibizione "unplugged" realizzata per la rivista musicale inglese NME nel corso della quale la 25enne canadese ha interpretato, oltre a una versione  acustica della hit "Hideaway" anche una interessante cover di un classico dei Nirvana.
La canzone scelta è stata Heart-Shaped Box, brano che la band di Seattle pubblicò nel 1993 nell'album "In Utero". Kurt Cobain aveva iniziato a comporre il brano alla fine del 1992: il titolo deriva da una scatola a forma di cuore che la moglie Courtney gli aveva regalato quando si erano conosciuti. La vedova di Cobain ha però raccontato in una intervista a Spin che la canzone parla della sua vagina. Kurt invece raccontò che, per scrivere questa sua canzone, si era ispirato ai documentari sui bambini malati di cancro.
La cover di Kiesza vede la cantante impegnata anche alla chitarra acustica. Versione non perfetta ma comunque sorprendente.