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Jimi Hendrix: la cover di Mannish Boy

È' la cover di "Mannish Boy" è il primo singolo estratto da Both Sides of the Sky, il nuovo album di Jimi Hendrix in uscita il 9 marzo. 
Scritta e portata al successo neò 1955 da Muddy Waters, "Mannish Boy", è uno stanmdard blus basato su "I'am a man" di Bo Diddley. La rivista Rolling Stone ha inserito il brano nella lista delle 500 canzoni più belle di tutti i tempi e la Rock & Roll Hall Of Fame in quella delle 500 canzoni che hanno modellato il rock.
 Il brano  fu rielaborato in studio nel 1969 dal trio che sarebbe diventato poi noto come Band of Gypsys, ossia Jimi Hendrix assieme al bassista Billy Cox e al batterista Buddy Miles. Questa formazione si esibì in seguito in ben quattro concerti al Fillmore East nel 1969 e nel 1970, occasioni in cui furono registrati i due album live “Band of Gypsys” (1970) ed il famoso “Machine Gun” (2016). Both Sides of the Sky è il terzo volume di una trilogia che raccoglie le registrazioni in studio più be…
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Prince: in arrivo il tribute show a due anni dalla morte

Il prossimo 21 aprile in occasione del secondo anniversario della scomparsa di Prince, è in programma a Minneapolis il Celebration 2018. Sarà un grande show commemorativo che farà rivivere la musica del principe con le esibizioni live di musicisti che hanno lavorato a lungo con Prince e quelli che gli organizzatori definiscono misteriosamente “alcuni ospiti molto speciali”.

L'evento si svolgerà per quattro giorni (dal 19 al 21 aprile) al Target Center di Minneapolis e prevede anche la proiezione del film film documentario Prince: Live on the Big Screen, un film-concerto con materiali video e audio “rimasterizzati e mai pubblicati.
I biglietti per l'evento sono già disponibili a prezzi sicuramente non economici: 549 dollari per il Celebration 2018 Pass, che nella versione VIP costa però 1049 dollari.

Jessie Ware: la cover di "Teardrops" di Womack & Womack

Continuano le cover "a sorpresa" nel corso del BBC Radio 2 Breakfast Show.
Nella puntata andata in onda oggi - venerdì 19 gennaio - Jessie Ware ha improvvisato un remake di "Teardrops" di Womack & Womack.
La versione originale del brano - scritto dagli stessi Cecil e Linda Womack, risale al 1988. Il songolo ebbe curiosamente maggior successo in Europa piuttosto che in America. Numero uno in Olanda, Numero due in Germania e numero tre in UK. Ma il brano ha continuato a vivere grazie soprattutto a molte cover di successo, da quella di Elton John e kd Lang del 1993, a quella delle Sugarbabes del 2009, dalla versione dei The xx (2009) a quella di Joss Stone (2012).
La cover di Jasse Ware merita un ascolto.
Curiosità: la versione originale era stata prodotta da Chris Blackwell, il leggendario fondatore dalla Island Records e responsabile del successo di artisti del calibro di Bo Marley, Steve Winwood e John Martyn.


Matt Bellamy dei Muse duetta con Paul Mc Cartney

Se sei una superstar della musica con una passione per le canzoni dei Beatles non puoi limitarti a suonarle in salotto.
È quello che deve aver pensato Matt Bellamy dei Muse, che da qualche mese ha deciso di mettere su un gruppo per suonare le canzoni dei Fab Four. Il nome scelto è tutto un programma: Dr. Pepper’s Jaded Hearts Club Band, parafrasando il titolo del più celebre album dei quattro di Liverpool.

Dopo alcune esibizioni al pub nell'ottobre dell'anno scorso, la band è stata reclutata dalla stilista Stella Mc Cartney (figlia di Paul) per la presentazione a Los Angeles della sua nuova linea di abbigliamento.


E a questo punto scatta il colpo di scena. Il papà di Stella è in prima a seguire lo spettacolo e sale sul palco insieme al resto del gruppo per duettare sulle note della celebre "Helter Skelter"-
Lo stesso Bellamy ha immortalato l'evento con un breve video sul suo profilo Instagram con il simpatico commento "Ho appena fatto Macca con il vero Macca&q…

Ermal Meta: ascolta la cover di Zombie

Tra i tanti che hanno voluto rendere omaggio in rete a Dolores O'Riordan, la cantante dei Cranberries scomparsa lo scorso 15 gennaio, da segnalare il tributo realizzato da Ermal Meta.
Il cantante ha imbracciato la sua chitarra e ha registrato una cover intima di "Zombie" la canzone più celebre della band irlandese. Il video - postato sui profili social del cantante poche ore dopo la diffusione della tragica notizia - è diventato immediatamente virale, con migliaia di condivisioni e commenti.Il brano, pubblicato il 12 settembre 1994, è una forte denuncia delle violenze avvenute in Irlanda del Nord a causa degli attentati dell'Ira ed è diventata una delle più celebri canzoni contro la guerra

"Zombie è stata ispirata dalla morte di un bambino. La vita gli è stata presa dalle braccia di sua madre." raccontò la stessa O'Riordan.

Nel testo è chiaro il riferimento al 20 marzo del 1993 quando in un attentato a Warrington, una cittadina nel nordovest dell'I…

Harry Styles: la cover di Wild Thoughts

Con un po' di ritardo la BBC si è decisa a rendere disponibile sul proprio canale YouTube l'esibizione di Harry Styles al BBC Live Lounge, la popolare trasmissione condotta da Clara Amfo. In quella occasione l'ex One Direction cantò la cover di "Wild Toughts" brano portato al successo lo scorso anno da DJ Khaled e cantato da Rihanna e da Bryson Tiller.
Brano che a sua volta non era del tutto "originale" visto che si basava su un sample di "Maria Maria" di Carlos Santana, citazione che è stata mantenuta anche nella versione "acustica" di Styles.
Cover interessante anche se forse il tecnico del suono ha esagerato con il riverbero sulla voce del cantante inglese, con il rischio di creare uno spiacevole "effetto karaoke".

Un album di grandi duetti per Tommy Emmanuel

Molti ospiti di alto livello e molte cover interessanti nel nuovo album di Tommy Emmanuel, in uscita il prossimo 17 gennaio.

Il grande chitarrista – considerato uno dei maestri del fingerpickering – ha chiamato a raccolta alcuni amici tra i quali spiccano i nomi di Mark Knopfler, Rodney Crowell, Jerry Douglas, Amanda Shires, Ricky Skaggs, J.D. Simo, David Grisman, Bryan Sutton, Suzy Bogguss e Jason Isbell per la realizzazione dell’album “Accomplice One”.

“E stato un onore suonare con alcuni dei migliori musicisti della scena attuale – ha spiegato il 62enne chitarrista australiano – volevo registrare un album di duetti che potesse rappresentare il mio amore per diversi stili musicali e la sfida a riarrangiare alcuni grandi classici”.

Tra i brani presenti in scaletta compaiono infatti alcuni standard blues come “Deep River Blues” di Willard Robison (1926) ma anche un omaggio a Jimi Hendrix con la cover di “Purple haze” e un tributo a Otis Redding con la celebre “Sitting on the dock …