venerdì 24 aprile 2015

Elvis Costello saluta David Letterman con una cover di Nick Lowe

Manca meno di un mese al ritiro dalla scena televisiva di David Letternman che concluderà la sua lunga carriera con la puntata del 20 maggio, dopo ben 33 anni di trasmissioni.

Il popolare conduttore ha scelto di uscire di scena con il botto e con una serie di ospiti davvero straordinari per le ultime puntate del suo David Letterman The Late Show, come Michael J Fox,George Clooney, Robert Downey Jr, Bill Murray, Scarlett Johansson, Michael Keaton, Steve Martin, Julia Roberts, John Travolta, Bruce Willis, Tom Hanks e Oprah Winfrey.
Moltissimi anche i grandi nomi della musica che in queste settimane passeranno a salutare il grande show man che dalla prossima stagione, sarà sostituito da Stephen Colbert, che partirà con il suo show l'8 settembre.

Ospite musicale della puntata trasmessa il 24 aprile dalla CBS è stato Elvis Costello che ha eseguito dal vivo una bella cover di When I Write The Book, brano scritto dell'amico Nick Lowe (produttore dei primi 5 album della sua carriera).
Per l'occasione Costello - che era alla 27esima apparizione al Late Show - era accompagnato dal trio di doo-woop The Quills e dalla sua chitarra acustica.
La versione originale di When I Write The Book risale al 1980 ed era contenuta nell'abum Seconds of Pleasure dei Rockpile, band formata oltre che da Nick Lowe al basso, anche dal chitarrista Dave Edmunds, da Billy Bremner e da Terry Williams.
In passato il brano era già stato ricantato da Huey Lewis e da Colin James. La cover di Costello è però decisamente più interessante.

giovedì 23 aprile 2015

Johnny Marr: la cover di I Feel You per il Record Store Day

Il Record Store Day di quest’anno è stato davvero ricco di sorprese interessanti per gli appassionati di cover. Anche Johnny Marr ha partecipato alle iniziative dell’edizione 2015 con la pubblicazione di un 7” in edizione limitata contenente la sua interpretazione di “I Feel You” storica hit dei Depeche Mode.
L’ex chitarrista degli Smiths aveva eseguito il brano dal vivo nel corso del suo ultimo tour americano. La cover aveva iniziato a circolare in rete grazie ai fans, e ora arriva questa registrazione "ufficiale".
 "Sono rimasto molto sorpreso sentendo che aveva un sound così vicino al mio e a quello della mia band – ha raccontato Marr- Quando fai una cover di solito devi metterci qualcosa di tuo. Una sera la stavo strimpellando, nel camerino, e suonava proprio bene; ho iniziato a cantarla e ci abbiamo lavorato durante il soundcheck... E l'abbiamo suonata subito, la sera stessa, come bis".
La versione originale di “I Feel You” compare nell’album dei Depeche Mode “Songs of Faith and Devotion” del 1993. La canzone – scritta da Martin Gore - ebbe un grande successo soprattutto negli USA dove arrivò alla numero 1 della classifica Modern Rock di BillBoard. Tra le molte cover da segnalare quelle dei Palcebo, degli Apollo 440 e del coro belga Scala & Kolacny Brothers. La versione di Johnny Marr si segnala assolutamente come una delle migliori. A impreziosire ulteriormente il singolo, una B Side davvero staordinaria. Una bella versione di “Please Please Please Let Me Get What I Want” degli Smiths.



mercoledì 22 aprile 2015

Kurt Cobain: la cover di And I Love Her dei Beatles

C’è anche la cover di un brano dei Beatles tra i brani che accompagnano il documentario Montage of Heck, diretto da Brett Morgen e dedicato alla vita di Kurt Cobain.
Circola da qualche ora in rete una versione inedita e acustica di And I love Her, incisa dal leader dei Nirvana.
La qualità audio della registrazione è decisamente scadente, ma si tratta comunque di materiale interessante per i fan della band di Seattle. Dal punto di vista strettamente “storico” per ora non è invece chiaro a quando risalga la registrazione.
La versione originale di “And I love Her” risale al 1964. Faceva parte dell’album “A Hard Day’s Night” e solo per il territorio americano fu anche pubblicata come singolo raggiungendo la 12esima posizione in classifica.
La canzone è opera in gran parte di Paul McCartney, anche se è ovviamente accreditata come Lennon – McCartney, mentre l’ntro iniziale di chitarra fu ideato da George Harrison.
Moltissime le cover degne di nota: da Diana Krall a Smokey Robinson, da Pat Metheny a José Feliciano. Certamente la versione molto scarna cantata da Kurt Cobain non passerà alla storia come una delle migliori versioni, ma merita comunque un ascolto.
Il documentario Montage of Heck, che è stato presentato recentemente presso alcuni festival cinematografici internazionali e cinema americani, sarà trasmesso ufficialmente il 4 maggio su HBO e in Italia sarà proiettato nelle sale dal prossimo 28 aprile.

martedì 21 aprile 2015

Ad Imperia tributo ai Pink Floyd con i The Tea Set

Sabato 2 Maggio 2015, alle 21, al teatro Cavour di Imperia, va in scena il concerto tributo ai Pink Floyd dei "Tea Set" in collaborazione con VAMA service.
Per questa occasione "The Tea Set Pink Floyd tribute show" sosterrà il progetto "100% vacciniamoli tutti", campagna internazionale dell'UNICEF che mira a potenziare i programmi di vaccinazione in 8 Stati particolarmente vulnerabili, nei quali si concentra un quarto della mortalità infantile globale: Afghanistan, Angola, Ciad, Repubblica democratica del Congo, Nigeria, Pakistan, Sud Sudan e Yemen.
L'incasso sarà devoluto al Comitato Provinciale di Imperia per l'UNICEF, corso Italia 65, 18012 Bordighera.

"L'intento dei Tea Set è quello di ricreare attraverso le immagini, i giochi di luce e la musica,le suggestive atmosfere degli show "live" dei Pink Floyd... una band che ha scritto una delle pagine più importanti nella storia del rock mondiale e che da sempre ha saputo ben rappresentare la propria denuncia contro i mali della società" - puntualizzano gli organizzatori.

"Basando il sound su un suono più ruvido e limitando al minimo indispensabile l'utilizzo delle sequenze il risultato e' un concerto verace e d'impatto con i giochi di luce, le proiezioni e le classiche atmosfere coinvolgenti della band inglese. - aggiungono - Li vedrete impegnati in una performance che non vuole essere solamente un tributo ad una delle band più importanti nel panorama musicale mondiale, ma che racchiude in se un'interpretazione più essenziale delle sonorità che da sempre li ha contraddistinti,concedendo comunque spazio alle personalità e all'interpretazione dei musicisti. I Tea Set sono: Max Borelli chitarre,Federico Pascolo tastiere, Mauro Germinario basso, Renzo Lanziani chitarre, Alessio Benedetto batteria, Roberto Nirav percussioni, Valerio Ravera sax, Vanna D'Ambrosio voce, Manuela Moraglia voce, Pino Jerace voce. Il disegno delle luci è stato curato da Maurizio Pratico' di Vama service, operatore Claudio Trosso, fonico Gabriele Guatti"

lunedì 20 aprile 2015

Una cover di Gaber nell'album di debutto dei Mollier

"Se ci fosse un uomo" è l'ultima canzone contenuta nell'ultimo CD pubblicato nella sua carriera da Giorgio Gaber, intitolato "Io Non Mi Sento Italiano" uscito nel gennaio del 2003, poche settimane dopo la sua scomparsa.
Ora il brano - che Gaber scrisse insieme all'inseparabile Sandro Luporini - è stato ripreso dalla indie band bolognese dei Mollier, ed inserito nel loro album di debutto "Meccaniche Razionali".
Prodotti da Creative Industry, i Mollier sono Luca Mazzamurro (voce e chitarre), Andrea Zannoni (tastiere, pianoforte), Tommaso Preda (basso) e Riccardo Capelli (batteria), e sono stati già più volte definiti autori di un genere "acustico noir".
La cover del brano di Gaber è intensa e originale, cantata con grande personalità e riarrangiata in modo interessante.
Ad accompagnare il brano un elegante video con la regia di Davide Rizzo di Elenfant Film, che circola in rete già da qualche mese.
Da seguire.



domenica 19 aprile 2015

Stone Sour: omaggi a Metallica e KISS per il Record Store Day

In occasione del Record Store Day 2015 gli Stone Sour ha pubblicato un interessante EP di cover intitolato "Meanwhile in Burbank"
Il titolo deriva dal fatto che la band capitanata dall'ex Slipknot Corey Taylor, è stato registrato presso lo studio Room 237 a Burbank, in California.
L'EP si apre con la cover di "We Die Young" brano che gli Alice In Chains pubblicarono nel 1990 al'inizio della loro carriera.
"Heading out to the highway" è un brano dei Judas Priest del 1981 che fu pubblicato anche come 45 giri.
"Love Gun" è un brano dei KISS scritto da Paul Stanley che dava il titolo al loro album del 1977.
"Creeping death" è una canzone dei Metallica del 1984 che la band americana scelse come estratto dal loro secondo album "Ride The Lightning".
Il disco si chiude con un omaggio ai Black Sabbath con la cover di Children of the grave, che la band di Ozzy Osbourne incise nel 1971 per l'album Master Of Reality.

Gli Stone Sour hanno già annunciato l'intenzione di pubblicare altri due EP di cover con brani presi dal repertorio di Bad Brains, Motley Crue, Violent Femes e Rage Against The Machine.

sabato 18 aprile 2015

Una cover di Drake per Lykke Li

Nel 2008 Drake aveva proposto una sua versione di Little Bit della allora pressoché sconosciuta Lykke Li, all'interno del suo Mixtape "So Far Gone". Ora la cantante svedese - che nel frattempo ha conquistato le classifiche internazionali con la hit "I Follow Rivers" del 2011 - gli ha restituito il favore incidendo una sua versione di “Hold On, We’re Going Home” brano che il rapper canadese aveva inserito nel suo album del 2013 Nothing Was the Same.Interessante cover, davvero distante dall'originale che vedeva la presenza di Majid Jordan, molto più lenta rispetto a quella di Drake e cantata con grande intensità.
Il brano era già stato interpretato in passato dagli Arctic Monkeys e dai Foster the People e la stessa cantante svedese lo aveva proposto dal vivo in alcuni suoi concerti.

Lykke Li si era fatta notare nel 2008 all'inizio della sua carriera proprio grazie ad una cover: quella di Knocked Up dei Kings of Leon.