venerdì 3 luglio 2015

Musica Nuda: la cover di Stessa Spiaggia Stesso Mare

Il nuovo singolo dei Musica Nuda è la cover in francese di "Stessa Spiaggia Stesso Mare" uno dei grandi classici della musica italiana degli anni 60. La versione originale è quella cantata nel 1963 da Piero Focaccia ma in quella stessa estate il brano fu ripreso anche da Carlo Mastrangelo e da Mina. In particolare la versione della "Tigre di Cremona"  ebbe un successo maggiore della versione cantata da Focaccia ma senza però raggiungere la vetta della classifica di vendita (si dovette accontentare della quarta posizione mentre la versione originale non andò oltre alla ottava). Il brano è però entrato non solo nella storia della musica leggera del nostro paese, ma anche nel molo di esprimersi degli italiani visto che "stessa spiaggia stesso mare" continua ad essere un modo di dire molto diffuso. Merito del testo scritto da un giovane Mogol. La musica è accreditata a Piero Soffici, anche se secondo alcune fonti il vero autore sarebbe stato Edoardo Vianello.
Nel 1986 Mina incise una versione in francese della canzone per l'album "Export vol 2" pubblicato dalla Carolsello per il mercato internazionale. Il titolo divenne “ Tout S'Arrange Quand On S’Aime” con un testo in francese scritto da André Salvet e da Claude Carrère.
Ed è a questa versione che si sono ispirati i Musica Nuda,  celebre duo jazz : Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, rispettivamente voce e contrabbasso.
Il brano è accompagnato da un divertente video la cui regia è affidata a Francesco Cordio.
La canzone compare nell'album “Little Wonder” pubblicato dalla Warner.


 

domenica 28 giugno 2015

Billy Corgan rende omaggio ai Beatles

Di una ennesima cover di “Something” probabilmente non si sentiva la necessità, visto che secondo il sito SecondHandSongs sono quasi 200 le versioni pubblicate del grande classico dei Beatles. Certo che però che la cover realizzata da Billy Corgan che da qualche giorno circola in rete ha suscitato molta curiosità. Nel video girato da un fan, si vede il frontman degli Smashing Pumpkins interpretare il classico dei Fab Four accompagnandosi al pianoforte, durante le prove dello show “VIP Experience", tenuto dalla band la scorsa settimana a Des Moines, Iowa. La registrazione risale allo scorso 20 giugno.
Una versione molto scarna, ma comunque interessante anche perché si tratta del primo tributo ai Beatles da parte della band americana che in passato ha reso omaggio a Bowie, Cure, Depeche Mode e Fleetwood Mac. La versione originale di “Something” fu pubblicata nel 1969 nell’album “Abbey Road”. Frank Sinatra – uno che non fu mai prodigo di complimenti nei confronti dei Quattro Baronetti – la definì “la più grande canzone d’amore mai realizzata”. John Lennon si limitò a definirla “la miglior canzone dell’album”.
 Fu l’unico brano scritto da Harrison ad essere pubblicato come singolo, con doppia facciata A in accoppiata con “Come Together”. Incredibile ma non raggiunse la numero uno della classifica né in America né in Gran Bretagna.

Gli Smashing Pumpkins sono attualmente impegnati nel primo tour acustico nella loro carriera



venerdì 26 giugno 2015

Una cover di Ciampi per i Sinfonico Honolulu

Il singolo nuovo dei Sinfonico Honolulu è una cover di Piero Ciampi, il grande cantautore livornese scomparso nel 1980. Il brano si intitola "Fra Cent'Anni" e anticipa l'uscita del primo album di inediti del gruppo prevista per Ottobre 2015.

La versione originale fu pubblicata da Ciampi come singolo nel 1962 con lo pseudonimo di Piero Litaliano, nome d'arte che riprendeva il soprannome con il quale il cantautore si era fatto conoscere a Parigi alla fine degli anni 50 quando nell'ambiente bohémien lo chiamavano "l'italianó".

Il brano è firmato insieme all'amico Gian Franco Reverberi , fratello di Giam Piero, che Ciampi aveva conosciuto durante il servizio militare.

Il singolo pubblicato dalla CGD non ebbe alcun successo in termine di vendite, ma fu successivamente inserito in molte compilation postume.

Il Sinfonico Honolulu aveva già reso omaggio in passato a Ciampi, cantando la cover di "Livorno" per il tributo intitolato "Cosa resta di Piero Ciampi” uscito nel 2012.

La band livgornese, la prima e la più nota ukulele orchestra italiana, è composta da: Steve Sperguenzie (voce), Luca Carotenuto (ukulele e voce), Daniele Catalucci (basso acustico), Filippo Cevenini (ukulele ), Francesco Damiani (ukulele ), Giovanni Guarneri (ukulele e cori), Luca Guidi (ukulele), Gianluca Milanese (ukulele ), Giorgio Mannucci (ukulelee cori ).

La cover di "Fra cent'anni" - cantata da Luca Carotenuto - è originale e sorprendentemente estiva. Mezzo voto in più per il divertente video realizzato da Ambra Lunardi.


giovedì 25 giugno 2015

The T-Street Band in concerto a Nizza

Concerto in territorio francese per la The T-Street Band, una delle più apprezzate e attive Tribute Band dedicate a Bruce Springsteen. Il gruppo si esibirà infatti domani sera sul palco dell'Hard Rock Cafe di Nizza, in Costa Azzurra. Per la band piemontese capitanata da Joe Fandango si tratta della prima esibizione oltre confine,
Sul loro sito così raccontano la loro storia:

Nell'aprile del 2009 ci sono due annunci che sbucano sul sito di Cantine. Il ritrovo che sancisce la nascita della band è una serata tributo proprio al Boss: il 18 aprile al Corner House di Torino suona la Bi Street Band, e quella sera si trovano quelli che daranno il via al progetto: Joe alla voce, Dino alla batteria, Edo alle tastiere. Da lì a poco arriverà Bruno alla chitarra, poi Maurizio "BigMan" al sax, ed in ultimo Davide al basso, a completare lo "zoccolo duro" della Band. Da quel periodo di costruzione si arriva al primo live, nel febbraio 2010. Col tempo entrano nella band Paolo alle tastiere, Antonino al piano, nel 2013 la nostra "Patti" Emanuela a cori e chitarra, e in ultimo Domenico "Nils" alla chitarra.

Vastissimo il repertorio della band che spazia dalle canzoni del primo album del Boss fino a quelle del più recente "High Hopes" uscito lo scorso anno.

Il concerto all'Hard Rock Cafe è in programma a partire dalle ore 21,


martedì 23 giugno 2015

Queenmania e Katia Ricciarelli in concerto

Lunedì 29 giugno, alle ore 22, i Queenmania, storica band tributo dei Queen, saliranno sul palco del Teatro Manzoni di Milano (via Alessandro Manzoni, 42 – ingresso da 29 euro) e, con la straordinaria partecipazione di Katia Ricciarelli, proporranno uno spettacolo esclusivo ricco di costumi, scenografie e proiezioni video per far rivivere la leggenda di Freddie Mercury.
I QueenMania - formati da Sonny Ensabella (Voce), Fabrizio Palermo (Basso e voce), Tiziano Giampieri (Chitarra e Voce) e Andrea Ge (Batteria e voce) - vantano la collaborazione con artisti di spicco del panorama musicale italiano e internazionale come Enrico Ruggeri, vero e proprio “Padrino” del gruppo, Tullio De Piscopo, Maurizio Solieri (Vasco Rossi, Steve Rogers Band, etc), Stef Burns (Vasco Rossi, Alice Cooper), Cristina Scabbia (Lacuna Coil), Irene Fornaciari, Luigi Schiavone (E. Ruggeri), Davide “Cesareo” Civaschi (Elio e le Storie Tese), Clara Moroni (Vasco Rossi), Roberto Tiranti (Labyrinth, New Trolls), Fabio Lione (Rhapsody of Fire), GL Perotti (Extrema), Andrea Mirò, Marco Guerzoni e Matteo Setti (Notre Dame de Paris).

La band ha già in passato collaborato con la Ricciarelli che non ha mai fatto mistero di amare la musica senza barriere o divisioni di genere: “Per me non esiste musica seria o poco seria, o suddivisa in rock, classica o lirica. La musica, quando la si fa in un certo modo, è bella tutta. E a me le canzoni piacciono moltissimo!”.
Per la band la collaborazione con la Ricciarelli non  è una scelta casuale, data l’ammirazione che il grande soprano ha più volte dichiarato nei confronti di Freddie Mercury, a sua volta grande amante della lirica. “Ho già interpretato suoi brani dal vivo, in particolare ‘Barcelona’, in cui Freddie duettava con Monserrat Caballé. Mi sono detta: l’ha cantata lei, quindi la canto anch’io. E’ musica molto bella, difficilissima da eseguire sotto il profilo tecnico”.

venerdì 19 giugno 2015

Una cover dei Duran Duran nel nuovo album degli Eagles of Death Metal

Il nuovo album degli Eagles of Death Metal uscirà il prossimo 2 ottobre e conterrà un sorprendente omaggio ai Duran Duran. Si tratta della cover della celeberrima "Save a prayer" brano che Simon Le Bon e compagni incisero nel 1982 all'interno dell'album Rio.
Il disco si intitolerà 'Zipper Down' e conterrà 11 brani scritti a quattro mani da Josh Homme e Jesse Hughes Homme.
L'album - prodotto dallo stesso Homme - è stato registrato ai Pink Duck Studios di Burbank, California, con i due componenti della band che hanno suonato tutti gli strumenti.
"Save a Paryer" è uno dei brani più famosi dei Duran Duran. Fu il terzo singolo estratto dal loro secondo album e raggiunse la numero 2 delle classifiche UK. Merito anche del bel video girato in Sri Lanka dal regista Russell Mulchay.
Curiosamente invece la canzone non fu mai pubblicata come singolo nel territorio americano.


sabato 13 giugno 2015

Chiara Ragnini: la cover di "Vita" di Lucio Dalla e Gianni Morandi

La cantautrice Chiara Ragnini ha realizzato una nuova cover per il suo progetto Homeplay – Cover fatte in casa, come le cose buone di una volta.
Dopo aver reso omaggio a Samiele Bersani, Lucio Battisti e Nek , Chiara ha scelto di cantare "Vita" di Lucio Dalla e Gianni Morandi.

La versione originale della canzone - scritta da Mario Lavezzi con un testo di Mogol - fu pubblicata nel 1988 come brano d'apertura dell'album "Dalla/Morandi".

"All'inizio la canzone si intitolava 'Angeli sporchi', ed iniziava con le parole 'Cara in te ci credo' - ha raccontato lo stesso Lavezzi - Dalla ci impose una modifica: la parola 'cara' diventò 'vita' perché a qualcuno poteva dare l'impressione che lui e Morandi si chiamassero così tra loro".

Il brano fu pubblicato come singolo e contribuì non poco al successo dell'album che raggiunse la numero 1 nella Hit Parade italiana e risultò il quarto album più venduto

“Sono cresciuta con Gianni Morandi e Lucio Dalla” spiega la cantautrice “e un tributo a questi immensi artisti non poteva restare chiuso in un cassetto per sempre. Questa canzone, in particolare, è un invito a guardare al futuro con ottimismo nonostante le molteplici difficoltà. Canzone molto attuale, ora più che mai”.