martedì 29 luglio 2014

Le Rivoltelle: la cover di "Guarda Che Luna"

Nonostante "Guarda Che Luna" sia uno dei brani più famosi della storia della musica italiana, la lista delle cover è molto breve. La versione originale risale al 1959 e fu incisa dal grande Fred Buscaglione qualche mese prima di morire.
Ora la canzone è stata ripresa con un arrangiamento rock dalla band Le Rivoltelle, formazione calabrese tutta al femminile nata nel 2005 dall’incontro tra Elena (voce, violino, sax e chitarre), Alessandra (basso, chitarre, voce e cori), Paola (batteria, percussioni e cori) e Angela (chitarre e cori) e con all'attivo due album pubblicati nel 2011 e nel 2012.
La cover è nata dalla collaborazione con Adriano Pennino, ma la band aveva già inciso una versione del brano nel 2011 per l'album "Donne Italiane" che conteneva ben 11 cover.
La musica di "Guarda che Luna" porta la firma di Walter Malgoni mentre il testo fu scritto da Bruno Pallesi ed è dunque uno dei pochi brani nella carriera di Buscaglione che non fu scritto dall'artista torinese e dall'inseparabile Leo Chiosso. Fa parte del filone più melodico che caratterizzò la parte conclusiva della carriera del grande Fred, che si concluse drammaticamente pochi mesi più tardi con l'incidente automobilistico del febbraio 1960. Il brano arrivò fino alla numero 3 della classifica dei dischi più venduti in Italia. Fra gli artisti che negli anni hanno inciso una loro versione del brano Milva, Irene Grandi e Jovanotti.
Infine una curiosità: anche la versione dei Buscaglione non è del tutto "originale" visto che l'intro contiene una citazione della Sonata per pianoforte n. 14 di Beethoven, meglio nota come "Chiaro di Luna".


Le Rivoltelle - Guarda Che Luna




venerdì 25 luglio 2014

Eric Clapton and Friends: l'omaggio a JJ Cale

Il nuovo album di Eric Clapton è un omaggio all'amico JJ Cale scomparso a 74 anni lo scorso anno. Il disco arriverà nei negozi il prossimo 29 luglio e si intitolerà "The Breeze: An Appreciation of JJ Cale" e usscirà a nome "Eric Clapton and Friends". Ma attenzione perché gli "amici" che accompagnano il vecchio slowhand sono davvero importanti: da Tom Petty a Wille Nelson, da John Mayer a Mark Knopfler.
La produzione del disco è affidata a Simon Climie e allo stesso Clapton.
Il titolo "The Breeze" è invece un omaggio al brano "Call me the breeze" che Cale incise nel 1972 e che qui apre la raccolta cantata dallo stesso Clapton.
Degne di nota la meravigliosa "Magnolia" qui affidata alla voce di John Mayer e il blues di "Train to nowhere" è cantato insieme da Eric Clapton, Mark Knopfler e Don White.
Mancano invece all'appello le canzoni più note scritte da JJ Cale ossia "Cocaine" e "After Midnight" entrambe però già riprese e rese celebri proprio dal grande "manolenta".
«Vorrei che le persone entrassero nel mondo di JJ Cale - ha dichiarato Clapton -  io sono solo il messaggero, ho sempre saputo che questo era il mio lavoro. Cerco di interpretare i brani in modo che possano raggiungere una platea sempre più vasta.»
Il disco esce per la Bushbranch Records di proprietà dello stesso Clapton e sarà disponibile anche in una Special Edition davvero unica: quattro vinili con anche tutte le versioni originali dei brani cantate da JJ Cale.

The Breeze: An Appreciation of JJ Cale

Tracklist:
01 – They Call Me The Breeze
02 – Rock And Roll Records (Feat. Tom Petty)
03 – Someday (Feat. Mark Knopfler)
04 – Lies (Feat. John Mayer)
05 – Sensitive Kind (Feat. Don White)
06 – Cajun Moon
07 – Magnolia (Feat. John Mayer)
08 – I Got The Same Old Blues (Feat. Tom Petty)
09 – Songbird (Feat. Willie Nelson)
10 – Since You Said Goodbye
11 – I’ll Be There (If You Ever Want Me) (Feat. Don White)
12 – The Old Man And Me (Feat. Tom Petty)
13 – Train To Nowhere (Feat. Mark Knopfler & Don White)
14 – Starbound (Feat. Willie Nelson & Derek Trucks)
15 – Don’t Wait (Feat. John Mayer)
16 – Crying Eyes (Feat. Christine Lakeland)



mercoledì 23 luglio 2014

A Blues Tribute to Creedence Clearwater Revival

Tributo blues alla musica dei Creedence Clearwater Revival. L’album uscito per la Cleopatra Records contiene dodici tracce scelte tra le più conosciute nel repertorio della band americana, da “Fortunate Son” a “Proud Mary” da “Have You Ever Seen The Rain” a “Who ll Stop The Rain”.
Il disco, a dire il vero con poca fantasia, si intitola A Blues Tribute to Creedence Clearwater Revival.
Decisamente poco noti – per lo meno per pubblico italiano – gli interpreti che sono stati radunati per l’occasione. Meritano però una segnalazione i due chitarristi Mike Zito e Sonny Landreth, che aprono il disco con la cover di “Fortunate Son” brano che Fogerty e compagni portarono al successo nel 1969.
Interessante anche la versione di “Suzie Q” realizzata dal giovane cantante e armonicista Will Wilde e la cover di “Proud Mary” dei Blitzen Trapper, decisamente più vicina al country che al blues.
Molto “pop” invece la versione di Bad moon rising" cantata dai The Mynabirds, giovane band americana capitanata da Laura Burhenn con all’attivo due album interessanti.
Come spesso capita per i Tribute Album, anche in questo caso non è facile dare una valutazione globale al progetto. Ma gli spunti interessanti non mancano.


Mike Zito & Sonny Landreth - Fortunate Son


martedì 22 luglio 2014

Cris Cab: la cover di It Wasn’t me

Il Live Lounge della BBC Radio One comincia a fare scuola e sono ormai molte le emittenti radiofoniche europee che regalano al pubblico dei propri ascoltatori delle cover inedite eseguite dal vivo da cantanti importanti.
E' il caso per esempio di RFM France che ha recentemente trasmesso una divertente intervista realizzata da Guillaume Aubert al giovane Cris Cab,  arricchita da una cover di "It wsnn't me" di Shaggy.
Il cantante americano, lanciato da Pharrell e dalla hit "Lier Lier" , si è esibito in una versione unplugged del brano, accompagnato solo dalla chitarra acustica.
"It wasn’t me" è uno dei brani di maggior successo del cantante giamaicano. Fu con questa canzone che raggiunse per la prima volta la Numero Uno nelle classifiche USA, cosa che invece non gli era riuscita per la celebre Boombastic che si era fermata sul gradino basso del podio. Il brano arrivò anche in vetta alla classifiche in Francia Olanda e UK, mentre in Italia si dovette accontentare del secondo posto.
Nel testo Shaggy risponde ad un amico che gli chiede come comportarsi con la fidanzata che lo ha visto insieme a un'altra: il consiglio è nega l’evidenza e rispondi “Non sono stato io”. Il brano è diventato così popolare negli Stati Uniti che la stampa ha ribattezzato “Difesa alla Shaggy” il tentativo di un imputato in difficoltà di difendersi dalle accuse, come nel caso del processo che vide sul banco degli imputati R.Kelly.
Qualità audio della registrazione praticamente perfetta. Peccato solo che RFM abbia sbagliato a scrivere il titolo del brano.


lunedì 21 luglio 2014

Eddie Vedder canta "Imagine" di John Lennon

A Eddie Vedder è sempre piaciuto cantare delle cover e nel corso della sua carriera non ha mai avuto paura di cimentarsi con grandi classici del rock. Venerdì scorso, durante la tappa portoghese del suo nuovo tour, ha per la prima volta cantato la celebre "Imagine" di John Lennon.

Il cantante dei Pearl Jam  ha così risposto alle critiche piovute su di lui dopo il monologo sul conflitto Israelo-Palestinese pronunciate nel corso di un concerto a Milton Keynes di qualche giorno prima che gli avevano attirato le ire di una parte della stampa israeliana.

"Lo sapete, essere contro la guerra la significa necessariamente essere schierati con una delle due parti in conflitto", ha detto Vedder prima di attaccare il brano "Essere contrari alla guerra vuol dire essere favorevoli a un mucchio di altre cose, come la pace, l'umanità, l'evoluzione, la diplomazia, l'amore, la comprensione  Questa canzone è, probabilmente, la più potente mai scritta. Ecco perché non l'ho mai suonata. Ma sembra che adesso ci sia una ragione per suonarla. Se vi va unitevi a me, o usate la vostra voce, o semplicemente accendete una luce, perché là fuori c'è qualcuno che potrebbe aver bisogno di sapere di non essere da solo...".

In precedenza Vedder aveva anche postato sul suo sito una risposta agli attacchi che gli erano piovuti che si apriva proprio con i versi della canzone di Lennon: “You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one” e si chiudeva con la frase  “I hope someday you’ll join us.”
Il brano non ha davvero bisogno di presentazioni: Lennon lo incise nel 1971 e da allora è stato interpretato da centinaia di artisti diventando non solo il brano più famoso della sua carriera da solista ma anche la canzone pacifista più amata della storia.
La scaletta dello show di Eddie Vedder - che  era all'interno del Festival Super Bock Super Rock di Lisbona - è stata ricca di cover interessanti. Oltre al brano di Lennon il cantante americano ha eseguito "Masters Of War" di Bob Dylan, "I want to hold your hand" dei Beatles e "Rockin' in the Free World" di Neil Young
 Molti spettatori del concerto di Lisbona hanno postato su YouTube il video della cover di "Imagine": la qualità è abbastanza scadente ma resta una interessante testimonianza di una esibizione toccante.

domenica 20 luglio 2014

Nuovo EP di cover per Anna Calvi

A meno di un anno dal suo ultimo album “One Breath”, Anna Calvi torna con un EP di cover intitolato “Strange Weather”. La giovane musicista londinese – madre inglese e padre italiano – si è affidata al produttore Thomas Bartlett, in passato al lavoro con Antony and the Johnsons e i The Nationals e in due brani ha collaborato con David Byrne. L'ex Talking Heads ha cantato con la Calvi in due tracce del disco  “I’m the Man that Will Find You” di Connan Mockasin  e la title track, suggerita proprio da Byrne e in origine incisa nel 2011 dalla cantautrice Karem Ann.
Un po' più nota al grande pubblico è invece la ballata "Lady Grinning Soul" che David Bowie incise nel 1973 e che chiudeva l'album Aladin Sane e chi il Duca Bianco scelse anche come B Side del 45 giri "Let's Spend The Night Together".
Fa parte dell' EP anche "Ghost Rider", brano che i Suicide pubblicarono nel 1977 come brano d'apertura del loro album di debutto e che in passato è stato già interpretato dai REM, dai Soft Cell e dai Sisters Of Mercy.
La traccia di apertura del disco è invece la cover di un brano di FKA twigs intitolato "Papi Pacify".
Il disco è stato registrato a New York con il produttore Doveman e masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra. 
Per "Strange Weather" è stato realizzato un bel video diretto da Alan Del Rio Ortiz.
Voto molto alto.



sabato 19 luglio 2014

La voce di Elvis nel nuovo spot Heineken

E' la voce di Elvis a fare da colonna sonora allo spot della birra Heineken dell'estate 2014. Il brano scelto per la nuova campagna è la divertente "Bossa Nova Baby" che il Re incise nel 1963.
Si tratta però - come spesso quando si parla di successi di Elvis - di una cover. E uno di quei casi nei quali davvero è rispettata la teoria secondo la quale il termine "cover" fu adottato per indicare brani che "coprivano" con la loro popolarità le versioni originali. Perché davvero in pochi si ricordano della prima incisione di quel brano che da Tippie and The Clovers nel novembre del 1962, undici mesi prima di Elvis.
A scrivere la canzone furono gli onnipresenti Jerry Leiber e Mike Stoller, veri Re Mida del Rock'n Roll e responsabili di molti dei successi di Presley.
"Bossa Nova Baby" compare nella colonna sonora del film "Fun in Acapulco" interpretato dallo stesso Elvis e da Ursula Andress e che in Italia arrivò con il titolo di "L'idolo di Acapulco". Fu anche pubblicata come 45 giri e raggiunse la numero 8 della classifica di Billboard.
Il protagonista dello spot della Birra Heineken del 2014 e è un ragazzo che entra in un taxi e trova delle carte invito speciali lasciate da una bella ragazza e così un mondo nel mondo dentro la sua città.
Ma in fondo il vero protagonista dello spot "The City" è proprio il grande Elvis.