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Mac Miller: nell'album postumo anche una canzone di Arthur Lee

C'è anche una cover di Arthur Lee nell'album postumo di Mac Miller, il rapper di Pittsburgh morto prematuramente a 26 anni per un overdose “accidentale” nel settembre 2018.
Si tratta della toccante versione di "Everybody's gotta live" che Miller abbrevia in "Everybody" mantenendo però il testo originale che tristemente recita “everybody's gonna die”.
Il disco si intitola Circles ed è stato prodotto interamente da Jon Brion che aveva già lavorato con Miller nell'album precedente.
La cover davvero interessante e potrebbe anche piacere ai fan dei Love, forse di solito non molto a proprio agio con la musica hip hop.





La versione originale di "Everybody's Gotta Live" fu pubblicata come singolo da Arthur Lee nel 1972. Due anni dopo il brano venne inserito da Lee nell'ultimo album in studio dei Love, in una versione leggermente differente.
Nonostante si tratti di uno dei brani più noti della band californiana, quella di Miller è la pr…
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Sanremo 2020: le cover della terza serata

La Rai ha annunciato (finalmente) la lista delle cover che verranno eseguite nel corso della terza serata del 70 esimo Festival di Sanremo. Le sorprese non mancano, non tanto forse nella scelta delle canzoni quanto per gli accostamenti.
Da Francesco Gabbani che omaggia Cutugno a Pelù che canta un classico di Little Tony, ai Pinguini Tattici Nucleari alle prese con un impegnativo medley, al giovanissimo Riki che canta un successo del 1958 di Nilla Pizzi.
I cantati potevano scegliere i brani tra quelli già cantati in passato al Festival. Il brano scelto da Elettra Lamborghini "Non Succederà più" venne presentato fuori gara da Claudia Mori.
Le interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi componenti l’Orchestra del Festival. La media tra le percentuali di voto ottenute dagli artisti durante la Terza serata e quelle ottenute dalle canzoni/Artisti nelle Serate
precedenti determinerà una nuova classifica nella sezione Campioni.
Spicca l'assenza tra le canzoni di …

Paolo Fresu e Luca Barbarossa: l'omaggio a Paolo Conte

Sono sempre le cover e i duetti uno dei punti di forza di Radio 2 Social Club, il programma condotto da Luca Barbarossa insieme a Andrea Perroni. La puntata trasmessa in diretta venerdì scorso 17 gennaio, è stata impreziosita dalla versione di "Sotto Le stelle Del Jazz" di Paolo Conte, che ha visto Barbarossa accompagnato dalla tromba di Paolo Fresu.
La voce del cantautore romano forse non è proprio la più adatta al classico dell'avvocato di Asti, ma il musicista sardo mette tutti d'accordo e rende davvero magica la versione del brano. Promossi.


La versione originale di Sotto le stelle del jazz apriva la facciata B dell'album "Paolo Conte" pubblicato nel 1984, il primo per la CGD. Il brano diventerà presto uno dei classici del repertorio dell'avvocato di Asti.

Gazzara Plays Genesis: il nuovo album "Here it comes again”

Dopo “Play Me My Song” pubblicato nel 2014, Francesco Gazzara torna a rendere omaggio ai Genesis con un interessante tributo. Il nuovo album si intitola “Here it comes again” citando uno dei versi più celebri tra le canzoni della band inglese ed esce per la Irma Records. Il disco – pubblicato a nome del progetto Gazzara Plays Genesis - contiene in totale 10 tracce, ancora una volta scelte nel repertorio 1971-1980 della band inglese ma con un paio di variazioni importanti rispetto al tribute album precedente. La prima riguarda la tracklist che contiene sia delle perle assolute – in alcuni casi anche rarità mai eseguite dal vivo dai Genesis, come “Heathaze” (da Duke) e “Undertow” (da …And Then There Were Three) – che una trascrizione pianistica integrale della suite “Supper’s Ready” (oltre 23 minuti, da Foxtrot). La seconda novità è negli arrangiamenti del nuovo disco, più ricco di sonorità prog dell’epoca – Hammond, Mellotron, Rhodes, ARP synth, oltre a chitarre elettriche e acustiche…

Patti Smith canta “After The Gold Rush” di Neil Young

Patti Smith ha reso omaggio a Neil Young cantando la sua “After The Goldrush”. Lo ha fatto nel corso della puntata dello scorso 10 gennaio del popolare “The Tonight Show" condotto sulla NBC da Jimmy Fallon. Una intensa e toccante versione che la sacerdotessa del rock ha eseguito accompagnata al piano elettrico da Tony Shanahan. La Smiths aveva però già inciso il brano (con un arrangiamento molto simile) nel 2012 per l’album “Banga”. Prima di interpretare la cover del brano, la cantante ha letto una poesia, con ogni probabilità inedita e scritta da lei. Per la Smith si è trattato del debutto nel programma The Tonight Show: come la stessa cantante ha raccontato al conduttore, aveva provato a partecipare alla trasmissione quando a presentarla era Johnny Carson (che condusse il programma dal 1962 al 1992) ma scoprì “di avere una reputazione troppo selvaggia”.


La versione originale di After the Gold Rush compare nell’album omonimo di Neil Young pubblicato nel 1970. Il cantautore can…

Of Monsters and Men: la cover di 'Circles' di Post Malone

Prima cover del 2020 per "Like a Version" la popolare trasmissione dell'emittente australiana Triple J, ideata nel 2005 da Mel Bampton e diventata negli anni un appuntamento fisso per gli appassionati di cover di tutto il mondo. Nel corso della prima puntata del decennio - trasmessa venerdì mattina - gli ospiti in studio erano gli islandesi Of Monsters and Men, popolari anche in Italia grazie al successo ottenuto nel 2011 dal singolo Little Talks. La band ha regalato al pubblico una curiosa versione di "Cirlses" di Post Malone. La voce di della cantante Nanna Bryndís Hilmarsdóttir è affiancata da quella di Ragnar "Raggi" Þórhallsson. L'arrangiamento è originale e il risultato finale è decisamente interessante ed esalta la valenza "pop" della canzone del rapper americano.




"Circles" è un brano del rapper americano Post Malone e compare nel suo terzo album Hollywood's Bleeding.. Scritta dalla stesso Austin Post (vero nome del…

Coez canta "Via" di Claudio Baglioni

Coez ha pubblicato la cover di "Via" di Claudio Baglioni. Il brano è stato pubblicato in esclusiva su Spotify: la popolare piattaforma musicale ha infatti scelto il rapper romano per il lancio degli Spotify Singles in Italia.
Il brano - una originale rilettura in stile "drum and bass " - è stato registrato nei leggendari Abbey Road Studios di Londra.
Il programma Spotify Singles prevede la realizzazione in esclusiva per Spotify di alcuni brani rivisti da parte di artisti famosi: una propria canzone e la cover di un brano, scelto per aver rappresentato qualcosa di importante per il percorso dell’artista. "Sono molto contento di essere il primo artista a portare in Italia Spotify Singles", afferma Coez.
Il brano è stato prodotto da Orang3, noto per le sue collaborazioni con Gemitaiz Salmo, Clementino, Ensi, Achille Lauro e lo stesso Coez.




La versione originale di "Via" compare nell'album "Strada Facendo" pubblicato da Claudio Baglion…