giovedì 21 agosto 2014

Elton John canta "Tracks Of My Tears"

Secondo il grande Bob Dylan, Smokey Robinson è ""il più grande poeta vivente d'America". E il grande Zimmerman non è uno che regala facilmente i complimenti.
Secondo Barry Gordy - patron della mitica etichetta Motown - la canzone migliore scritta dall'amico Robinson è "The Tracks of My Tears", brano che i Miracles portarono al successo nel 1965.
Ora il brano è stato ripreso in una nuova versione cantata in duetto dallo stesso Smokey Robinson e dall'amico Elton John. Si tratta del brano d'apertura dell'album "Smokey & Friends" nel quale il leggendario cantante di Detroit interpreta alcune delle canzoni più celebri del suo repertorio insieme ad ospiti di grande livello, da James Taylor a Steven Tyler, da Cee Lo Green a John Legend.
"The Tracks of my Tears" fu scritta da Robinson insieme al bassista Pete Moore e al chitarrista Marv Tarplin e per la melodia si "ispirarono" alla celeberrima Vanana Boat Song di Harry Belafonte.
In due anni vendette oltre un milione di copie, senza però mai raggiungere la numero uno delle classifiche nè in USA nè un UK. Mai fidarsi  troppo delle classifiche ...

mercoledì 20 agosto 2014

Paloma Faith: la cover di Crazy Love

Ancora una cover per “Crazy Love” celebre brano di Van Morrison del 1970.
Dopo Aaron Neville, Cassandra Wilson, Rod Stewart, Michael Bublè e Ben Harper anche Paloma Faith ha voluto realizzare la propria versione del grande classico del cantante irlandese. La Faith – che aveva già proposto il brano dal vivo nel corso della prima parte del suo tour – ha scelto di rendere disponibile il brano attraverso il sito Spotify. La cover fa in fatti parte di “Live in London – Spotify Session” registrato dal vivo al Roundhouse di Londra lo scorso 27 Maggio. La versione originale di “Crazy Love” faceva parte di “Moondance” l’album capolavoro di Van Morrison. Il brano fu pubblictao anche come singolo, anche se in un primo momento era stato scelto come B side del 45 giri Come Runnig. Quando nel 1970 Van Morrison scrisse il brano, si era da poco sposato con la fidanzata Janet Planet alla quale è dedicato il romantico testo che non portò particolare fortuna alla loro love story: i due infatti si separarono tre anni più tardi. La cover di Paloma Faith merita senza dubbio la sufficienza: accompagnata solo dal pianoforte e dalle coriste la cantante londinese sfodera una interpretazione vocale coinvolgente e personale.
Anche se ovviamente inferiore all’originale.
Il prossimo 7 ottobre Paloma Faith pubblicherà anche per il mercato americano il suo terzo album A Perfect Contradiction, uscito a marzo in Europa.

Paloma Faith - Crazy Love

 

giovedì 14 agosto 2014

Il nuovo album di Dr. John è un tributo a Lous Armstrong

Molti ospiti importanti ma soprattutto un repertorio musicale davvero straordinario per il nuovo album di Dr. John, leggendario musicista americano che torna sulle scene con un omaggio a Louis Armstrong.
L'album - che in America uscirà il prossimo 19 agosto mentre in Europa arriverà curiosamente solo il 2 settembre - si intitola "Ske-Dat-De-Dat: The Spirit of Satch" e contiene 13 brani presi dal repertorio del grande trombettista jazz rielaborati con classe e originalità.
In due tracce compaiono come ospiti i Blind Boys of Alabama mentre la cover di I've Got the World on a String vede la presenza della straordinaria Bonnie Riatt.
Il disco è stato registrato alla fine dello scorso anno ed è prodotto da Sarah Morrow, da tempo sua collaboratrice.
Tra le cose migliori del disco la cover della indimenticabile "What A Wonderful World" con la tromba di Nicholas Payton e le voci dei Blind Boys of Alabama.
Gli spettatori di Umbria Jazz di quest'anno  hanno potuto ascoltare in anteprima l'omaggio di Dr, John al suo celebre concittadino di New Orleans.
Il 78 enne pianista americano ha spiegato come il progetto sia nato i modo davvero curioso: "Ho sognato Louis Armstrong che mi diceva di interpretare la sua musica alla mia maniera" ha raccontato Dr. John. Evidentemente al grande "Satchmo" non si può dire di no.

Dr John - Ske-Dat-De-Dat: The Spirit of Satch

Tracklist
  1. "What A Wonderful World," featuring Nicholas Payton and the Blind Boys of Alabama
  2. "Mack the Knife," featuring Terence Blanchard and Mike Ladd
  3. "Tight Like This," featuring Arturo Sandoval and Telmary
  4. "I've Got the World on a String," featuring Bonnie Raitt
  5. "Gut Bucket Blues," featuring Nicholas Payton
  6. "Sometimes I Feel Like a Motherless Child," featuring Anthony Hamilton
  7. "That's My Home," featuring Wendell Brunious
  8. "Nobody Knows the Trouble I've Seen," featuring Ledisi
  9. "Wrap Your Troubles in Dreams," featuring Terence Blanchard and the Blind Boys of Alabama
  10. "Dippermouth Blues," featuring James "12" Andrews
  11. "Sweet Hunk O'Trash," featuring Shemekia Copeland
  12. "Memories of You," featuring Arturo Sandoval
  13. "When You're Smiling (The Whole World Smiles With You)," featuring the Dirty Dozen Brass Band

lunedì 11 agosto 2014

Jake Bugg: la cover di "Radioactive"

Live Lounge
Il giovane cantautore inglese Jake Bugg ha reso omaggio agli Imagine Dragons con la cover del brano “Radioactive”. Lo ha fatto nel corso della puntata dello scorso 29 Luglio della trasmissione radiofonica Live Lounge della BBC Radio One.
Per Bugg, che con i suoi due album pubblicati nel 2012 e lo scorso anno ha ottenuto l’attenzione della critica musicale internazionale, si è trattato della prima esibizione all’interno del celebre programma condotto da Fearne Cotton.
Il brano interpretato da Bugg risale al 2012. Gli americani Imagine Dragons lo pubblicarono all’interno del loro album di debutto Night Vision e valse alla band due nomination ai Grammy Awards di quell’anno (uno poi vinto nella categoria Best Rock Performance). Il singolo ebbe uno straordinario successo soprattutto nelle classifiche americane, restando per ben 87 settimane nella Billboard Hot 100.
La versione realizzata da Bugg si discosta abbastanza da quella originale: arrangiamento acustico, tre coriste e la voce nasale del cantautore di Nottingham in bella evidenza.


venerdì 8 agosto 2014

DragonForce: ascolta la cover di Ring Of Fire

I Dragonforce hanno reso omaggio a Johnny Cash con una interessante cover della celebre "Ring Of Fire".
A pochi giorni dall’uscita del loro nuovo album “Maximum Overload” che arriverà nei negozi il 19 Agosto, la band inglese ha reso disponibile la sua versione del brano attraverso il proprio profilo di Soundcloud.
Il chitarrista della band Sam Totman ha spiegato come è nata la cover: "E' stato il nostro manager, poco prima l'ultimo tour australiano, a suggerirci di realizzare qualche cover da inserire nel  prossimo album, una cosa  che in passato abbiamo sempre rifiutato persino di prendere in considerazione. Quella sera avevamo tutti avuto un paio di birre di troppo e così ogni componente del gruppo ha scritto su un foglietto  tre canzoni, giusto per farci una risata. Io ho scelto 'Ring Of Fire' di Johnny Cash, un'idea che il resto della band ha approvato. E allora l'abbiamo realizzata in stile "Dragon Force".Si tratta probabilmente della versione più metal mai realizzata della canzone, interpretata negli anni da decine di artisti di estrazione musicale differente, da Tom Jones ai Wall Of Voodoo, da Frank Zappa a Bob Dylan.
Forse non tutti però sanno che anche la versione di “Ring Of Fire” di Johnny Cash è in realtà una cover. Una di quelle “cover perfette” della storia della musica, visto che l’interpretazione del grande Man In Black ha davvero fatto dimenticare la versione originale, che era stata pubblicata da Anita Carter all’inizio del 1963 nell’album Folk Songs Old and New.
Il brano era stato scritto da June Carter, moglie di Cash, e da Merle Kilgore con il titolo di "(Love's) Ring Of Fir e fu affidata alla voce di Anita Carter sorella di June
Cash ascoltò la versione della cognata e pensò di aggiungere un arrangiamento con fiati messicani in stile mariachi. Aveva ragione lui: la sua versione pubblicata nell'aprile del 1963 divenne uno dei brani più famosi del suo repertorio, mentre della versione originale non si ricorda più nessuno.

giovedì 7 agosto 2014

Elvis & Friends allo Sporting di Montecarlo

Grande Tributo a Elvis Presley in programma nel principato di Monaco in occasione dello Sporting Summer Festival 2014.
Dall'11 al 13 agosto nella prestigiosa cornice della Salle des Etoiles dello Sprting Club, andrà in scena lo show Elvis and Friends, un autentico viaggio durante cui ripercorrere tutte le più belle canzoni di Elvis Presley.
Con la presenza sul palcoscenico dei suoi celebri  «Friends» ossia Jerry Lee Lewis e Johny Cash e Carl Perkins in quello che fu ribattezzato dai giornali dell'epoca The Million Dollar Quartet.
Ad incarnare il Re del Rock sarà Matt Lewis, affiancato da un'orchestra che ricostruirà la formazione del King, sulla falsariga di quella che l'accompagnava a Las Vegas. Ben 20 musicisti, ballerini e coristi made in USA. Matt Lewis tiene il suo personale spettacolo a Las Vegas, e si era già esibito con successo nel Pricipato in occasione della Notte di Capodanno.
Gli altri protagonisti dello show saranno Lance Lipinsky, che interpreterà sul palco il leggendario Jerry Lee Lewis e Randy Moore che farà rivivere il mitico «The Man in Black», Johnny Cash.
Heartbreak Hotel, Hound Dog, All Shook Up, Jailhouse Rock, Dont be Cruel, Blue Suede Shoes, Love me Tender, Guitar man, Great Balls of Fire, Whole Lotta Shakin’ Going On, God’s Gonna Cut You Down, I Walk the Line, sono solo alcuni dei brani in scaletta.
Il comunicato stampa ufficiale annuncia testualmente che la voce di Matt Lewis "riesce a far dimenticare quella dello stesso Elvis!". Ma mi sento di escluderlo ...
Prezzi ovviamente non alla portata di tutte le tasche. Cena-spettacolo: 120 € per persona, bevande escluse.
Apertura al pubblico: ore 20
Cena: ore 20.30
Show: ore 22.30
Il comunicato stampa ufficiale annuncia testualmente che la voce di Matt Lewis "riesce a far dimenticare quella dello stesso Elvis!". Ma mi sento di escluderlo nel modo più assoluto.

mercoledì 6 agosto 2014

Gerald Albright: nel nuovo album la cover di True Colors

Phil Collins, Aztec Camera, Eva Cassidy e Maggie Reilly sono solo alcuni degli artisti che hanno inciso in carriera una versione della celebre “True Colors” di Cindy Lauper. Ora la lunga lista di cover ufficiali (ben 57 secondo il sito SecondHandSongs) si allunga ancora con la versione realizzata da Gerald Albright – star della scena smooth jazz - e contenuta nel suo nuovo album “Slam Dunk “ pubblicato lo scorso 5 agosto.
Si tratta di una lunga versione di oltre 5 minuti e mezzo, quasi il doppio della versione originale che risale al 1986. Fu il primo singolo estratto dal secondo album di Cindy Lauper e ebbe uno straordinario successo in tutto il mondo. In particolare raggiunse la vetta della classifica di Billboard, e fu l’ultimo singolo della sua carriera ad arrivare fino alla numero uno in classifica negli USA
Gli autori sono Billy Steinberg e Tom Kelly, che in futuro scriveranno altre hit per la Lauper come “I drove all night” e successi come "Eternal Flame" delle Bangles e "I'll stand by you" dei Pretenders. In prima battuta proposero "True Colors" alla cantante Anne Murray che però incredibilmente lo scartò.
Qualche anno dopo gli stessi Steinberg e Kelly pubblicarono una loro versione della canzone, che passò però inosservata. Grande successo ebbe invece nel 1999 la versione cantata da Phil Collins.
Slam Dunk è il 15esimo album nella lunga carriera del sassofonista e polistrumentista americano, in questo disco all’opera anche come bassista. Oltre alla bella cover di "True Colors" (che però nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale di Albright viene definito "un classico di Phil Collins"...) il disco contiene anche una interessante cover di “It’s a man’s man’s man’s world” di James Brown e una preziosa collaborazione con Peabo Bryson.
Piacerà agli appassionati del genere.