venerdì 28 novembre 2014

Leonard Cohen: un omaggio ai Drifters nel Live in Dublin

C’è anche la cover di “Save The Last Dance For Me” nel nuovo album dal vivo di Leonard Cohen. Il disco arriverò nei negozi il prossimo 1 dicembre e conterrà la registrazione dello show tenuto dal cantautore canadese alla O2 Arena di Dublino il 12 settembre 2013.
L’album si intitola "Leonard Cohen - Live In Dublin" ed è il primo e unico concerto integrale in HD dell’artista. Sarà disponibile in varie edizioni: 3CD+DVD, 3CD+Blu-ray e in formato digitale. "Leonard Cohen - Live In Dublin" documenta una tappa del tour mondiale che nel 2012-2013 ha registrato il tutto esaurito, nel quale Cohen ha presentato l’album Old Ideas insieme a molti brani del suo repertorio. Una delle sorprese dello show è stata proprio la scelta di eseguire una cover di “Save The Last Dance For Me” come canzone di chiusura, brano che Cohen non ha mai pubblicato si disco e che in passato non aveva mai eseguito dal vivo. La versione originale – che porta la firma di Doc Pomus and Mort Shuman - risale al 1960 quando ad inciderlo furono i Driftrers capitanati da Ben E. King. Il singolo fu prodotto dalla mitica coppia Jerry Leiber e Mike Stoller ed ebbe uno straordinario successo, rimanendo per ben 3 settimane alla numero uno della classifica americana. Tra le tante versioni di successo da segnalare quella di Dolly Parton del 1983 e quella più recente di Michael Bublè pubblicata nel 2006.
Alcuni siti di fan di Cohen hanno provato a indagare sul motivo per il quale il cantautore canadese abbia scelto di interpretare una cover del brano, scoprendo che il brano potrebbe essergli stato suggerito da Lou Reed (che aveva collaborato con l’autore del testo Doc Pomus) o dal produttore Phil Spector che all’epoca aveva collaborato alla registrazione del brano. Più probabile che semplicemente Cohen – che non ha mai nascosto la sua passione per la musica pop dei primi anni 60 – abbia sempre amato il brano che uscì quando aveva 26 anni. Versione più lunga rispetto all’originale e cantata dall’ottantenne cantautore canadese in modo davvero impeccabile.



giovedì 27 novembre 2014

Dionne Warwick: nel nuovo album duetti con Ne-Yo, Cyndi Lauper e Gladys Knight

Un repertorio di capolavori e molti ospiti straordinari per il nuovo album di Dionne Warwick. Il disco si intitola "Feels so good" e vede la settantatreenne cantante americana duettare con grandi personaggi della musica internazionale come Ne-Yo, Cyndi Lauper. Gladys Knight, Ziggy Marley e molti altri
Gran parte della scaletta è formata da classici del repertorio di Burt Bacharach e Hal Davis che Dionne ha già interpretato magistralmente in passato.

Ad aprire il disco la cover di "Close To You" cantata con Mya. La versione originale di Richard Chamberlain risale al 1963 ma il grande successo arrivò proprio grazie alla versione della Warwick dell'anno successivo.

La versione originale di "A House Is Not a Home" è del 1964 ed è cantata da Brook Benton. Quella della Warwick arrivò poche settimane dopo. Nel nuovo album è cantata con Ne-Yo ed è presente anche in versione extended.

"Raindrops Keep Falling On My Head" non ha davvero bisogno di presentazioni. E' uno dei capolavori di Bacharach e Davis e fu portata al successo nel 1969 da B.J. Thomas. Ma dall'ottobre di quell'anno alla fine del 1970 il brano fu pubblicato in altre 40 versioni ufficiali. Tra le quali quelle di Nancy Wilson, Andy Williams e Fred Bongusto. Anche la stessa Dionne incise la canzone nel 1970 e qui la interpreta in duetto con Ziggy Marley. Ovviamente in versione reggae.

"Message To Michael" fu registrata da Dionne Warwick nel 1966 e possiamo considerare la sua, come la versione originale, visto che le precedenti erano "al maschile" con il titolo di Message to Martha. La verisone 2014 è in duetto con Cyndy Lauper.

"Déjà Vu" è una ballata scritta da Isaac Hayes e che Dionne portò al successo nel 1979. Qui è cantata con Jamie Foxx.

Con "I'll Never Love This Way Again" la cantante americana vinse un Grammy nel 1979. La canzone porta la firma di Richard Kerr e Will Jennings. Nel disco il brano è cantato insieme alla grande Gladys Knight.

"This Guy's In Love With You" fu portata al successo da Herb Alpert nell'estate del 1968. Pochi mesi dopo arrivò la prima versione al femminile con il titolo di This Girl's in Love With You, cantata propio dalla Warwick. Qui al brano partecipa il trombettista Phil Driscoll

Il cantante gospel Ruben Studdard partecipa alla cover di "You'll Never Get To Heaven If You Break My Heart". Anche in questo caso brano di Bacharach e Davis e cantato per la prima volta proprio da Dionne nel 1964.

"Hope Is Just Ahead" è un brano che Billy Ray Cyrus (il papà di Miley) scrisse e interpretò nel 2012. E' l'unica vera cover del disco visto che la Warwick non aveva mai canto il brano, e qui lo interpreta proprio con il cantante americano.

La versione originale di Windows of the World è proprio quella che Dionne Warwick incise nel 1967. Qui il brano - scritto da Burt Bacharach e Hal Davis - è cantato insieme al figlio David Elliott.

Tracklist

01. Close To You (feat. Mya)
02. A House Is Not a Home (feat. Ne-Yo)
03. Raindrops Keep Falling On My Head (feat. Ziggy Marley)
04. Message To Michael (feat. Cyndi Lauper)
05. Every Once In a While (feat. Eric Paslay)
06. Deja Vu (feat. Jamie Foxx)
07. Feels So Good (feat. Cee Lo Green)
08. I Know, I’ll Never Love This Way Again (feat. Gladys Knight)
09. This Guy/This Girl’s In Love With You (feat. Phil Driscoll)
10. You’ll Never Get To Heaven If You Break My Heart (feat. Ruben Studdard)
11. Let There Be Love (feat. Cheyenne Elliott)
12. Hope Is Just Ahead (feat. Billy Ray Cyrus)
13. Windows of the World (feat. David Elliott)
14. A House Is Not a Home (feat. Ne-Yo) [Extended Version]

mercoledì 26 novembre 2014

Tiziano Ferro: la cover in spagnolo di Tanto di Jovanotti

Una versione con testo in spagnolo di “Tanto” di Jovanotti. E’ una delle sorprese contenute nella edizione deluxe di TZN - The Best of Tiziano Ferro. Nella cover compare anche la voce dello stesso Jovanotti. "Dice tantissimo di quello che è accaduto tra me e Lorenzo – ha raccontato Tiziano Ferro - Voleva farla uscire nel 2005 per il mercato latino". Il testo è la traduzione è praticamente la traduzione quasi letterale di quello italiano e Tiziano Ferro lo canta su quella che sembra essere a tutti gli effetti la base originale della canzone. E questo non giova al risultato finale, accentuando l’effetto “karaoke”.

La versione originale di (Tanto)³ risale al 2005. Il brano – firmato dallo stesso Jovanotti - fu scelto per il lancio dell’album “Buon Sangue” e fu accompagnato da un suggestivo video ambientato nel deserto. Il singolo si fermò alla quinta posizione della Hit Parade ma contribuì al successo di vendite dell’album, a lungo in vetta alla classifica italiana.


martedì 25 novembre 2014

La canzone di Natale di Chiara Civello

Una cover natalizia anche per Chiara Civello. Si tratta della celeberrima "Have yourself a Merry Little Christmas”, che la sofisticata cantautrice propone in una versione delicata e di gran classe.
Il brano fu composto nel 1943 da da Hugh Martin e da Ralph Blane e la prima interpretazione fu quella di Judy Garland che l'anno successivo cantò il brano nella colonna sonora del film Incontriamoci a Saint Louis che ebbe un buon successo anche in Italia.
Da allora la canzone è diventata un vero e proprio standard natalizio con centinaia di versioni. Il sito SecondhandSongs ne ha catalogato ben 507, tra le quali quelle di Frank Sinatra, Barbra Streisand, Cliff Richard, Gloria Estefan e Whitney Houston. Ma anche il mondo del rock non è rimasto immune al fascino del brano: Bob Dylan, i Coldplay e Rod Stewart hanno pubblicato una loro versione della canzone.

Chiara Civello - reduce dal successo suo album di cover Canzoni - è attualmente in tour per presentare live il disco. Queste le prossime date confermate: il 29 novembre al Teatro Augusteo di Salerno (con Salerno Jazz Orchestra), il 14 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma (con Nicola Conte Jazz Combo), il 20 dicembre al Teatro Forma di Bari (con Nicola Conte Jazz Combo), il 27, 28, 29 e 30 dicembre all’Umbria Jazz Winter di Orvieto (con Nicola Conte Jazz Combo), il 22 gennaio al Diavolo Rosso di Asti (in solo), il 29 gennaio al Bravo Caffè di Bologna (in trio), il 30 gennaio al club Il Moro a Cava de’ Tirreni –Salerno- (in trio) e il 5 febbraio al Verona Jazz Winter di Verona (con Nicola Conte Jazz Combo).Durante il mese di dicembre, inoltre, Chiara Civello presenterà il suo ultimo disco “Canzoni” anche in Giappone (in uscita il 7 dicembre per Sony Jazz & Classics) con tre appuntamenti speciali del suo tour invernale (organizzato in collaborazione con “SUONI ITALIANI” di New Age Productions): il 5 dicembre al Gala Night ICCJ - Italian Chamber of Commerce in Japan di Tokyo (live in acustico con Alfonso Deidda), il 7 dicembre al Tsutaya Daikanyama – Anjin di Tokyo (showcase acustico di presentazione del disco) e il 9 dicembre presso SUONI ITALIANI all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo (live acustico con Alfonso Deidda).

lunedì 24 novembre 2014

Aznavour, Sa Jeunesse album tributo a Charles Aznavour

La nuova scena musicale francese rende omaggio a Charles Aznavour. Arriva oggi nei negozi di dischi l’album “Aznavour, sa jeunesse" tributo dedicato all'amatissimo cantante transalpino, oggi novantenne. 15 le canzoni contenute nel disco, scelte fra le più note del suo repertorio, ma non mancano anche le sorprese. Non molto noti in Italia invece gli artisti che hanno preso parte al progetto, con l’eccezione di Ben L’Oncle Soul (che con la sua versione di Seven Nation Army ebbe un discreto successo) impegnato nella cover di “Désormais” (pubblicata da Aznavour nel 1968).
Ad aprire il disco una nuova versione di “Sa jeunesse “ che lo stesso Aznavour canta insieme ad alcuni dei protagonisti dell’album: Matt Houston, The Shady Brothers, Vitaa, Elisa Tovati, Soprano, Black M & Amel Bent. L'originale risale al lontano 1956.
Nel disco compare anche un inedito: la canzone "Mon fol amour" con un testo scritto dallo stesso Aznavour.
L'album esce in Francia per la piccola etichetta Millenium e in Italia sarà distribuito dalla Universal.

Aznavour, sa jeunesse


Questa la tracklist

Sa jeunesse, Charles Aznavour, Matt Houston, The Shady Brothers, Vitaa, Elisa Tovati, Soprano,
Mon fol amour, Indila
La bohème, Kendji Girac
Emmenez-moi, Vitaa
For Me, Formidable, Matt Houston
À ma fille, Grand Corps Malade
Désormais, Ben l'Oncle Soul
She, The Shady Brothers
La Mamma, Yseult
Les deux pigeons, Amel Bent
Ay ! Mourir pour toi, Oxmo Puccino
Yerushalaim, John Mamann
Parce que, Camelia Jordana
Et pourtant, Joyce Jonathan
Hier encore, Passi


sabato 22 novembre 2014

Simple Minds: la cover di Riders On The Storm

La versione deluxe del nuovo album dei Simple Minds regala alcune sorprese interessanti agli appassionati di cover, oltre che ai fan della band di Jim Kerr.
In particolare fra le sei tracce extra compare una versione di "Riders On The Storm" dei Doors.
L'originale faceva parte dell'album LA Woman pubblicato nell'aprile del 1971, l'ultimo prima della morte di Jim Morrison avvenuta pochi mesi dopo.
Il brano fu anche pubblicato come 45 giri in un versione "accorciata" di 4 minuti e mezzo rispetto agli oltre 7 della versione contenuta nell'album.
Si tratta anche dell'ultima canzone registrata in vita da Jim Morrison con i Doors: le session si svolsero nel dicembre del 1970.
La prima cover ufficiale della canzone arriverò solo nel 1983 grazie alla splendida voce di Annabel Lamb. Poi il brano è stato nuovamente a lungo ignorato dagli interpreti, ma negli ultimi anni le cover non sono mancate: Creed, Carlos Santana, Senor Coconut a cui ora si aggiunge quella dei Simple Minds.
La band scozzese aveva già in passato cantato una cover dei Doors per l'album Neon Light del 2001. All'epoca il brano scelto era stato "Hallo I Love You" ma il disco fu un flop.
In questo caso il risultato è decisamente migliore.


venerdì 21 novembre 2014

Un album di cover della Motown per i Boyzone

Si intitola "Dublin to Detroit" il nuovo album dei Boyzone, il sesto in studio per la band irlandese particolarmente amata negli anni 90. Si tratta di un album di cover scelte - come suggerisce il titolo - dal repertorio migliore della Motown, dalle Supremes ai Temptation, da Stevie Wonder a Marvin Gaye.

Il disco - che arriva ad un anno dalla raccolta pubblicata per festeggiare il ventennale del gruppo - è stato prodotto da Brian Rawling, Paul Meehan e Matt Furmidge, ed esce oggi per il mercato irlandese e per il Nord Europa.

"Ci sentiamo molto fortunati ad aver avuto la possibilità di registrare una tale sorprendente collezione di canzoni per il nuovo album Dublin to Detroit. Speriamo ci sia qualcosa per tutti i gusti nelle scelte che abbiamo fatto. Ora proprio non vediamo l'ora di esibirci dal vivo per tutti i grandi fan dei Boyzone sparsi in tutto il mondo"

Ovviamente nessuno degli 11 brani riesce ad essere migliore della versione originale.

Questa la tracklist

What Becomes of the Broken Hearted' - Jimmy Ruffin
'Tracks of My Tears' - Smokey Robinson and The Miracles
'You Can't Hurry Love' - The Supremes
'This Old Heart of Mine' - The Isley Brothers
'Just My Imagination' - The Temptations
'Higher and Higher' - Jackie Wilson
'I'm Doin' Fine Now' - New York City
'Reach Out (I'll Be There)' - The Four Tops
'The Tears of a Clown' - Smokey Robinson and The Miracles
'Wherever I Lay My Hat' - Marvin Gaye
'What Christmas Means to Me' - Stevie Wonder