sabato 25 giugno 2016

Fall Out Boy & Missy Elliot: la cover di Ghostbusters

Gli "acchiappafantasmi" stanno per tornare. 
In attesa di vedere nelle sale cinematografiche il reboot al femminile del film Ghostbusters, è da ieri stata svelata la nuova versione del celebre tema del film, che nella versione originale era cantata da Ray Parker jr. 
La cover è stata affidata ai Fall Out Boy e a Missy Elliot che hanno riletto il brano con grande energia e con una certa libertà. Il titolo è stato trasformato in "Ghostbusters (I'm Not Afraid)" ma è stata mantenuta la celebre linea melodica originale. Non sarà però facile riuscire a ripetere il successo ottenuto nel 1984 dal singolo di Ray Parker jr che arrivò in vetta alle classifiche USA,  alla numero 2 di quelle inglesi e alla numero 8 di quelle italiane. Merito anche del divertente video girato dallo stesso Ivan Reitman (regista del film).
Il brano è passato alla storia anche per una causa legale milionaria visto che Huey Lewis fece causa a Ray Parker sostenendo che il brano era un plagio della sua "I Want A New Drug" pubblicata l'anno prima. Lewis vinse la causa e trovò un accordo extra giudiziale, ma fu a sua volta denunciato da Parker nel 2001 per aver raccontato la vicenda nel corso di un programma TV, venendo meno ai termini dell'accordo.
La versione 2016 del brano è chiassosa e sicuramente molto meno divertente dell'originale.

Nel 1984 il film "Ghostbusters" fu il maggiore successo cinematografico dell'anno con oltre 300 milioni di dollari incassati nel mondo.  La nuova versione della pellicola diretta da Paul Feig arriverà nelle sale cinematografiche americane il prossimo 16 luglio e in quelle italiane il 26 luglio.


venerdì 24 giugno 2016

Dopo 35 anni la cover di Storie di Tutti i Giorni

Mentre Riccardo Fogli torna con i Pooh per i 50 anni della loro carriera, il cantante toscano Daniele Babbini rilegge a suo modo “Storie di tutti i giorni” il brano che vinse Sanremo nel 1982 e che porta la firma di Maurizio Fabrizio (musica)  e di Guido Morra e dello stesso Fogli (per il testo).
L’ex cantante dei Pooh si presentò quell’anno su palco del Teatro Ariston da grande favorito, e trionfò nella classifica finale davanti a “Felicità” di Albano e Romina e “Soli” di Drupi. Edizione che gli appassionati di rock ricordano per il debutto di Vasco Rossi e per presenza come ospiti dei Van Halen, Stray Cats e Daryl Hall & John Oates.
Il brano divenne il maggior successo da solista nella carriera di Fogli: raggiunse la numero uno della HitParade e la mantenne per 4 settimane.
Vinse il Telegatto, il Disco D'Oro e il Premio Radio Corriere TV e fu pubblicato anche nell'album Collezione che raggiunse il sesto posto della classifica.
Prima di Babbini l'idea di ricantare il brano era già venuta a Gianni Morandi, a Nino D'Angelo e all'olandese Marco Borsato.

“La canzone è quanto mai attuale – ha spiegato Babbini - e parla della gente e delle sue storie che si mescolano nella vita di ciascuno di noi seguendo la corrente del tempo e talvolta cercando di opporsi alla monotonia. Dopo un incontro e una chiacchierata con Riccardo Fogli dopo aver condiviso il palco parlammo proprio di questa canzone e di come abbia un'anima rock e del fatto che sarebbe stato bello riproporla dopo 35 anni dalla sua prima registrazione con sonorità diverse. Ho un legame personale con questa canzone... un bambino che gironzolando per casa la sente fischiettare da suo padre e che ora, uomo, la ricanta sperando che il padre la possa ascoltare... ovunque sia...”.

Produzione artistica e mixaggio: Paolo Agosta al Bunker Home STudio (Milano) Masterizzato da Andy Walter negli Abbey Road Studios (Londra).



Ilyan: la cover di Sunshine Reggae

Arriva oggi in radio la cover di "Sunshine Reggae" tormentone estivo che i danesi Laid Back portarono al successo nel 1983 e di cui ho già scritto su Rockol.
Il brano - pubblicato dalla Time Records - è stato realizzato dagli Ilyan, progetto italiano dietro il quale si celano i noti produttori Nari & Milani, accompagnati dal cantante Yan.

Una cover dai suoni molto pop e che conferma l'ecletticità di Maurizio Nari e Ronnie Milani. I due DJ emiliani - che lavorano insieme dal 1996 - hanno scalato le classifiche europee già negli anni ’90 con i progetti Unconditional e Nerio’s Dubwork Feat. Darryl Pandy. Nel 2012 la loro carriera è cambiata grazie ad una traccia strumentale “Atom”, pubblicata sulla label di Steve Angello degli Swedish House Mafia, che viene suonata da tutti i dj più forti al mondo nei loro radio show e dj set e porta Nari & Milani a girare il mondo con un tour durato oltre 2 anni.

La versione originale di "Sunshine reggae" uscì per il mercato danese nell'estate del 1982. Solo l'anno successivo, sull'onda del successo ottenuto in Italia, il brano raggiunse la numero uno delle classifiche di 22 nazioni (tra le quali Austria e Germania) con oltre 750 mila copie vendute solo nel mercato tedesco.

In Italia il brano è considerato un vero "one-shot" visto che arrivò fino alla numero 3 della Hit Parade e fu l'unico singolo di successo dei Laid Back nelle nostre classiche. In realtà il duo danese formato da Tim Stahl e John Guldberg, ha pubblicato in carriera ben 11 album (l'ultimo nel 2013) e ha raggiunto la numero uno della Dance Chart di Billboard con il singolo "White Horse" nel 1984 e un buon successo internazionale con il brano "Bakerman" nel 1989. Molto più di una one-hit-wonder.

La popolarità di "Sunshine Reggae" in Italia è legata anche alla sua presenza nella colonna sonora del film "Vacanze di Natale" con Jerry Calà e Christian De Sica.
"Abbiamo riscoperto il brano proprio riguardando il film di Carlo Vanzina - ci ha spiegato  Ronnie Milani - e con il cantante Yan ci siamo messi in studio ed abbiamo provato a trovargli un vestito più attuale".
Le cover in effetti hanno portato fortuna a Nari & Milani già dai tempi del loro progetto Nerio’s Dubwork e della hit "Sunshine & Happiness" che era basata su un sample di "My Forbidden Love" degli Chic.
"Siamo già al lavoro su un'altra cover - ha aggiunto Milani - Si tratta di un brano del 1995 .. ma è un progetto ancora top secret".


mercoledì 22 giugno 2016

Portishead: la cover di SOS degli ABBA

La cover di S.O.S. degli ABBA realizzata dai Portishead era diventa un piccolo mistero. Comparsa in rete qualche settimana fa, era stata rimossa nel giro di poche ore, facendo così crescere la curiosità dei fan. Ora la band di Bristol - che manca dalle scene discografiche dal 2009 - ha ufficialmente pubblicato il brano sul proprio canale YouTube. Ad accompagnare la cover un video minimale basato su una foto di Beth Gibbons, che si conclude con una frase di Jo Cox, deputata inglese a favore della permanenza dell’Inghilterra nell’Unione Europea, uccisa il 16 giugno: “We have far more in common than which divides us” ossia "Abbiamo molto più in comune di quello che ci divide".
Una versione rarefatta e minimale, assolutamente nello stile della formazione inglese, che farà parte della colonna sonora del film High Rise, thriller diretto dal regista Ben Wheatley, uscito lo scorso 13 maggio nelle sale cinematografiche inglesi.

La versione originale di SOS risale al 1975, ed è uno dei successi più popolari nella carriera della band svedese. Arrivò alla numero uno in Australia, Belgio, Francia, Messico, Nuova Zelanda, Sud Africa, Svezia e Germania. In Italia il brano - che porta la firma di Benny Andersson, Björn Ulvaeus e Stig Anderson - si fermò invece alla numero 2 della Hit Parade, per "colpa" di "Ancora Tu" di Lucio Battisti. Le cose andarono meno bene nella classifica inglese (numero 6) e americana (numero 15).
Fra i tanti fan della canzone ci sono anche alcune insospettabili rockstar: tra tutti John Lennon e Pete Townshend. Ma la lista degli artisti che non hanno saputo resistere alla tentazione di cantare il brano è molto lunga: da Peter Cetera dei Chicago a Chris De Burgh, dagli Erasure ai Men Without Hats, dai The Rasmus a Manfred Mann. Tra le versioni più curiose quella cantata da Michelle Hunziker nel 2005 (e pubblicata solo per il mercato svizzero) e quella cantata nel 2008 da Meryl Streep e Pierce Brosnan per la colonna sonora del film "Mamma Mia".
La versione dei Portishead è di gran lunga la più originale e la più interessante.

martedì 21 giugno 2016

Pier Cortese e Roberto Angelini: il nuovo album dei Discoverland

A quattro anni dal positivo debutto, arriva nei negozi il nuovo album dei Discoverland, duo formato dai cantautori romani Pier Cortese e Roberto Angelini.
Il disco (Gas Vintage Records/ distr. Goodfellas) si intitola "Drugstore" e contiene le linee melodiche di otto indimenticabili pezzi della disco music, del rock e del pop in versione completamente rimaneggiata, in un’ottica di grande sperimentazione. In più, un brano originale, “Il pusher”, firmato da Pier Cortese e Leo Pari.

“DRUGSTORE” è un ipermercato di elementi musicali, sconvolto da un tornado: ogni parte ha perso la sua funzione e la sua collocazione, ne ha acquisite di nuove. Nulla è al suo posto, ma tutto è terribilmente affascinante.

domenica 19 giugno 2016

Montefiori Cocktail: la cover di Tabù di Ivan Cattaneo

International Groove In Italian Lounge Style. È l'efficace definizione dei Montefiori Cocktail che si trova nella home page del sito del duo composto dai fratelli Francesco e Federico figli del sassofonista Germano Montefiori.
Il loro nuovo singolo è la cover di un brano di Ivan Cattaneo, estratto dal doppio album intitolato ‘UN TIPO ATIPICO" dedicato al quarantennale di carriera del cantante

La versione originale del brano fu pubblicata come singolo nel 1978 ed era la sigla dell'omonima trasmissione televisiva trasmessa da Rai 2 nel 1978.

"Tabu’ - ricorda Ivan Cattaneo - nasce da un riff musicale che avevo in testa, l’ho proposto a Roberto Colombo e lui, tutto entusiasta, si mise all’ opera sbizzarrendosi a più non posso con fiati trombe e moog, ispirandosi liberamente a Frank Zappa, artista amato da entrambi. Il tutto realizzato per l’etichetta ‘Ultima spiaggia’ di Nanni Ricordi, di cui facevo parte".

Il disco "Un Tipo Atipico" uscito lo scorso anno e il cui ricavato dalle vendite è in parte destinato ai progetti di Amnesty International,  è stato pubblicato da SOTER ed è distribuito da Believe Digital.

I Montefiori Cocktail, attualmente al lavoro su un album di temi originali cinematici, raccontano: “Non conoscevamo la produzione di Ivan, a parte la splendida ‘Polisex’ e i suoi lavori di cover anni ’60, quindi per noi è stata una graditissima sorpresa. ‘Tabù’ ci è stata proposta ed è il brano che più ci si addice per la struttura a mò di sigla, semplice e accattivante, mantenendo e avvalorando l’originalità del brano. All’apparenza Ivan può sembrare distante dal nostro mondo, invece abbiamo trovato molte affinità con il suo”.
Nella cover dei Montefiori a cantare è Maria Cristina Camillo.

sabato 18 giugno 2016

U2 e Eagles Of Death Metal: la cover di People Have The Power

C'è anche la cover di "People Have The Power" di Patti Smith tra le tracce del nuovo DVD degli U2 “iNNOCENCE + eXPERIENCE - Live In Paris” e che propone la registrazione del concerto che la band irlandese ha tenuto alla AccorHotels Arena della capitale francese lo scorso 7 dicembre, il secondo dei due fissati, e posticipati dopo gli attentati di novembre nella capitale francese.

Una cover importante al di là del suo valore musicale, visto che Bono e compagni hanno inviato sul palco gli Eagles Of Death Metal, che tornavano per la prima volta a Parigi dopo la drammatica notte del Bataclan.

Una lunga versione corale di quasi 7 minuti, introdotta dalle toccanti parole di Bono: "Le loro vite saranno per sempre una parte della città di Parigi. Sono nostri fratelli. Quattro settimane gli è stato sottratto il palco, stasera gli vogliamo offrire il nostro".

venerdì 17 giugno 2016

Buio Pesto: il nuovo singolo è "Tapullo"

Il nuovo singolo dei Buio Pesto si intitola “Tapullo” ed è – come è spesso capitato in passato nella lunga carriera della band genovese – una cover in dialetto ligure. In questo caso la scelta è caduta su “Wake me up” di Avicii vero tormentone dell’estate del 2013. Il compito di sostituire Aloe Blacc (che cantava la versione originale) è stato svolto da Gianni Casella, entrato nella band come corista e da alcuni anni diventato uno dei cantanti del gruppo.
La parola “tapullo” è un termine dilettale ligure che indica un lavoretto fatto per rabberciare un qualcosa di rotto. “Una di quelle riparazioni di fortuna – spiega lo stesso Morini – che dovrebbero essere provvisorie e che invece diventano inevitabilmente definitive”.
“Tapullo” fa parte del nuovo album dei Buio Pesto intitolato “Liguri” in uscita – alla faccia della scaramanzia – Venerdì 17 Giugno. Un doppio CD contenente 34 canzoni, tra inediti, cover italiane ed internazionali Si tratta dell’ undicesimo album nella storia della band di Massimo Morini, ma alla loro discografia vanno anche aggiunti 4 dvd ufficiali. Il disco sarà accompagnato dal “Liguri Tour 2016“, che inizierà Domenica 26 Giugno da Loano e terminerà Venerdì 30 Settembre al Teatro Ariston di Sanremo. “Wake me up” è una delle maggiori hit del dj svedese Avicii. Oltre 4 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti (dove il brano è arrivato fino alla numero 4) e oltre un milione in Inghilterra (dover è arrivato alla numero uno). Il brano è firmato dallo stesso Avicii con Aloe Blacc (autore del testo) e da Mike Einziger degli Incubus.

giovedì 16 giugno 2016

Michael Kiwanuka: la cover di "Sometimes it snows in April"

Anche se non è mai stata pubblicata come singolo "Sometimes it snows in April" è da molti considerata una delle migliori canzoni di Prince. Non è un caso che molti artisti l'abbiano scelta nelle ultime settimane per rendere omaggio al grande musicista americano, scomparso lo scorso 21 aprile in circostanze non ancora del tutto chiarite.
Anche Michael Kiwanuka ha deciso di proporre una cover della canzone nel corso della sua apparizione al BBC Live Lounge, lo scorso 2 giugno.
L'artista di origini ugandesi, vincitore nel 2012 dell'annuale sondaggio dei giornalisti musicali della BBC, è tornato negli studi di Maida Vale per presentare in anteprima il nuovo album "Love & Hate" in uscita a Luglio.
Accompagnandosi con la sua chitarra acustica Michael Kiwanuka ha eseguito la cover senza indecisioni nonostante il suo timbro vocale sia davvero distante da quello del Principe di Minneapolis.
Una versione tutto sommato fedele all'originale, che Prince scrisse inseme a Wendy and Lisa e inserì come traccia conclusiva del suo album Parade del 1986.