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Josh Groban: la cover di Bridge Over Troubled Water

Josh Groban non è particolarmente noto al grande pubblico italiano anche perché nell'ambito del genere del "crosover classico" il nostro paese non ha molto da invidiare alla scena internazionale. Ma negli Stati Uniti il cantante californiano è una star di prima grandezza con oltre 25 milioni di album venduti in tutto il mondo. Nonostante le oltre 80 cover interpretate nel corso della sua carriera non ci siamo mai occupati molto di lui su queste pagine, forse proprio per la poca passione di chi scrive per il cosiddetto "operatic pop".
Lo faccio in questo caso per segnare la versione di "Bridge Over Troubled Water" di Simon & Garfunkel che Groban ha eseguito davanti ad una folla entusiasta in occasione del "Proms in Hyde Park" tradizionale appuntamento estivo della BBC Radio 2.
Per l'occasione il cantante americano era accompagnato dal Rock Choir e dalla BBC Concert Orchestra.
Groban aveva già pubblicato una cover del brano nel 2008.

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Asleep at the Wheel: nuovo album e omaggi a Johnny Cash e Paolo Nutini

Gli Asleep at the Wheel, storica formazione della scena country americana con oltre venti album al proprio attivo, tornano sulle scene con un nuovo lavoro che contiene anche omaggi a Guy Clark, Johnny Cash e Paolo Nutini. Il nuovo album - il primo di inediti dal 2010 – si intitola ‘New Routes’ e contiene 11 tracce che la band capitanata da Ray Benson interpreta con il consueto stile che li ha portati a conquistare ben 10 Grammy in carriera.
Scorrendo la tracklist spicca la presenza di “Big River" brano che Johnny Cash scrisse e portò al successo nel 1957 e che negli anni è stato ricantato anche da Bill Monroe, dai Grateful Dead e persino dal nostro Bobby Solo. “Dublin Blues” è un omaggio a Guy Clark mentre “Pencil Full of Lead” è un brano preso dal reperto di Paolo Nutini.
Gli Asleep at the Wheel avevamo già proposto la cover di Big River nel corso di alcune date del loro tour.

Willie Nelson: il nuovo album è un tributo a Frank Sinatra

Si intitola “My Way” ed è un omaggio a Frank Sinatra il nuovo album di Willie Nelson, il 68 esimo lavoro in studio nella lunga carriera del leggendario musicista statunitense. Il disco – che arriva a pochi mesi di distanza dal precedente Last Man Standing – uscirà ufficialmente domani 14 settembre per la Legacy Records e conterrà 11 canzoni prese dal repertorio del mitico The Voice, tra le quali anche la celebre “My Way” Siatra portò a successo nel 1969. Coprodotto da Buddy Cannon e Matt Rollings, che hanno abbondato in arrangiamenti di archi e di fiati, “My way” è un disco di grandi canzoni in cui il fraseggio di Nelson dimostra di non essere inferiore a quello di Sinatra. I due erano buoni amici e avevano girato insieme delle pubblicità per la Space Foundation della NASA. Nel disco compare come ospite in una traccia Norah Jones.

Il nuovo singolo è la cover di "One for My Baby (and One More for the Road)" brano che Sinatra portò al successo nel 1947. “Le belle canzoni non…

20 anni senza Lucio Battisti: 5 cover da ricordare

Oggi Domenica 9 settembre ricorre il ventennale della morte di Lucio Battisti, stroncato a soli 55 anni da un cancro al fegato. Le sue canzoni, in particolare quelle firmate insieme a Mogol - sono entrate di diritto nella storia della musica e della cultura del nostro Paese.
Un repertorio che negli anni è stato ricantato da decine di artisti che in molti casi hanno riportato in classifica i suoi capolavori. Senza contare le centinaia di tribute band a lui dedicate che si sono inevitabilmente moltiplicate in questi vent'anni.
Queste sono 5 cover da ricordare.



Mina - Emozioni
Versione in studio contenuta nell'album "Manacantalucio" del 1975



Litfiba - Il Tempo di Morire
Dall'album "Sogno Ribelle" del 1992



Giorgia - Nessun Dolore
1994 dall'album "Giorgia"





Bandabardò - Una Giornata Uggiosa
Dall'album "Iniziali Bi Bi" del 1998


Ornella Vanoni - Amarsi Un Po' Dall'album "Ornella &" del 1986


Ariana Grande: una cover di Thundercat al BBC Live Lounge

Ariana Grande ha scelto una cover di Thundercat per la sua prima volta al BBC Live Lounge, la popolare trasmissione della BBC Radio 1 nel corso della quale gli ospiti eseguono - oltre alla loro nuova canzone - un brano a loro scelta dal repertorio di un altro artista. E la star americana ha interpretato in maniera convincente e coraggiosa "Them Changes" che il musicista californiano aveva inserito nel suo album del 2017 "Drunk".
Ariana ha anche confidato che è il suo brano preferito da un anno a questa parte.
Arrangiamento abbastanza fedele all'originale ma cover che dimostra senza dubbio la crescita musicale della cantante.

Shel Shapiro e Maurizio Vandelli: la cover di "Che Colpa Abbiamo Noi"

Nel luglio del 1966 i Roeks conquistano la vetta della Hit Parade italiana con il 45 giri “Che colpa abbiamo noi”. Oggi a distanza di 52 anni il brano ritorna grazie ad una nuova versione realizzata insieme dallo stesso Shel Shapiro (che dei Rokes era il leader e il chitarrista e da Maurizio Vandelli (che con gli Equipe 84 rivaleggiava in popolarità proprio con i Rokes) In realtà anche la versione originale del brano non era del tutto “originale”. Si trattava infatti della (versione in italiano di Cheryl's Going Home del folk singer americano Bob Lind, pubblicata alla fine dell’anno prima. Il successo arrivò grazie all’arrangiamento beat di Shapiro e al testo italiano di Mogol, come sempre molto distante dall'originale.
La nuova versione cantata da Shel Shapiro e Maurizio è stata riarrangiata e prodotta a Diego Calvetti. Shapiro e Vandelli si sono “ritrovati”, dopo una vita di rivalità, distanze, marcate differenze di carattere, formazione e stili di vita, ma anche di risp…

Faith Hill canta un classico del gospel ai funerali di Aretha Franklin

La star della musica country Faith Hill ha scelto un classico del gospel per rendere omaggio a Aretha Frankin del corso della cerimonia funebre che si è tenuta ieri a Detroit e alla quale hanno partecipato numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica, tra i quali Hillary e Bill Clinton, Stevie Wonder, Jesse Jackson, Joe Madison e Jennifer Hudson
La cantante ha eseguito una toccante versione di "What a Friend We Have In Jesus" inno sacro che risale alla fine dell'800 e che è stato anche spesso utilizzato in colonne sonore di film di successo.
La Hill ha sempre citato Aretha come la sua principale fonte di ispirazione e nel suo tour dello scorso anno aveva proposto dal vivo la sua versione di "I Knew You Were Waiting (For Me)" insieme al marito Tim McGraw.