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Foo Fighters: la cover di Never Gonna Give You Up con Rick Astley

La cover che non ti aspetti con un ospite che non ti aspetti.
E' quanto è successo domenica sera durante il concerto dei Foo Fighters al Summer Sonic Festival di Tokyo.
Dave Grohl ha invitato sul palco Rick Astley ed insieme hanno eseguito una improbabile versione della sua hit più famosa, la celebre "Never gonna give you up" con la quale nel 1987 la pop star inglese scalò le classifiche di mezzo mondo.
"E' davvero incredibile - ha detto al pubblico il leader della band americana - ci siamo conosciuti solo pochi minuti fa". Dave ha anche simpaticamente definito Rick "il nostro nuovo miglior amico".
In realtà non è la prima volta che i Foo Fighters eseguono dal vivo “Never Gonna Give You Up”. Era i già successo nel 2015 durante un concerto a Kansas City,
In questo caso però c'è un'aggiunta "irriverente": la cover si apre infatti con quello che sembra proprio un accenno a "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana,  canzone …
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Una cover di Paul Simon per Lorde

Nel corso della sua esibizione all' Outside Lands Festival al Golden Gate Park di San Francisco, Lorde ha eseguito una bella cover di un classico di Paul Simon.
La cantante neozelandese - accompagnata dal chitarrista Jack Antonoff che ha collaborato con lei nel nuovo album Melodrama - ha deliziato i fan con una versione acustica di "Me and Julio Down by the Schoolyard".
La passione per Paul Simon è nota ai fan di Lorde, che ha recentemente inserito "Graceland" nella playlist “Homemade Dynamite” per Spotify e utilizzato un sample di un suo brano per la canzone “Hard Feelings / Loveless.” contenuta nel nuovo album.

La versione originale del brano risale al 1972 e compare nel primo album da solista pubblicato da Simon dopo lo scioglimento del duo formato con Art Gartfunkel.
Il titolo della canzone non è grammaticalmente molto corretto ma evidentemente Julio and I down by the schoolyard non avrebbe reso l'atmosfera "infantile" della canzone che par…

Joan Osborne: la cover di Tangled Up in Blue di Dylan

Il nuovo album di Joan Osborne sarà un tributo a Bob Dylan.
La cantautrice americana - che in Italia ebbe un momento di grande popolarità nel 1995 grazie al singolo "One of Us" - pubblicherà "Song Of Bob Dylan" il prossimo 1 settembre.

"È un progetto che avevo in mente da tempo, da quando ho inciso la cover di Man in the Long Black Coat” nel mio terzo album Relish - ha spiegato la cantante - Non è esagerato definire Dylan un artista che sta sullo stesso piano di Pablo Picasso o William Shakespeare. Le sue canzoni sono state per me una grande fonte di ispirazione. Ho avuto l'onore di dividere il palco con lui quando ero in tour con i Dead. "

Per selezionare le canzoni da interpretare nel vastissimo catalogo del Premio Nobel, la Osborne ha spiegato di aver seguito tre regole: materiale che spaziasse in tutta la carriera di Dylan dagli anni 60 a oggi; non solo successi ma anche brani meno noti; canzoni che fossero adatte alla sua voce.

E' possibile …

Una cover dei Green Day per i Bastille

I Bastille hanno inciso una cover di Basket Case dei Green Day. Il tributo alla band americana comparirà nella colonna sonora della nuova serie The Tick, che verrà trasmessa sulla piattaforma streaming Amazon Prime a partire dal 25 agosto. «Siamo grandi fan dei Green Day» ha spiegato il frontman Dan Smith. «Quindi abbiamo cercato di fare una versione di Basket Case che fosse totalmente differente dall’originale ma anche che le rendesse omaggio. Ci siamo divertiti ad aggiungere molti archi, in stile Eleanor Rigby dei Beatles. Qualcosa che combinasse i supereroi, l’orchestra e i Green Day ».
La versione originale di Basket Case risale al 1994 e faceva parte dall’album Dookie, il terzo pubblicato dalla band di Billy Joe Armstrong, autore della canzone.
La canzone contribuì al successo dell'album Dookie - il primo del gruppo pubblicato per una major - che arrivò fino alla numero 2 nelle classifiche USA.
Il brano ottenne un buon successo anche in Italia conquistando il disco di plati…

40 anni fa moriva Elvis: 5 cover indimenticabili

Quarant'anni ,il 16 agosto 1977, moriva Elvis Presley.
Il Re del rock aveva solo 42 anni ma un fisico minato da anni di abusi di droghe e medicinali.
I fan provenienti da tutto il mondo si sono raccolti davanti a Gracelend, la sua casa di Memphis, in Tennessee, per le celebrazioni alle quali hanno preso parte anche l'ex moglie Priscilla e la figlia, Lisa Marie.
Noi lo vogliamo ricordare con cinque cover davvero memorabili.
Ry Cooder - All Shook Up
Nel 1987 il grande chitarrista americano rese omaggio a questo classico che Elvis aveva pubblicato 30 anni prima. Versione completamente stravolta.


Bono - Can't help falling in love

Nel 1992 per la colonna sonora del film Honeymoon in Vegas il leader degli U2 canta in modo perfetto il brano che Elvis aveva inciso nel 1961





Fine Young Cannibals - Suspicious Mind

Nel 1995 la band di Roland Gift fece conoscere ad nuovo pubblico il brano di Mark James che fu nel 1969 l'ultima numero uno nella carriera del Re




John Cale - Heartbreak …

Ariana Grande canta un classico delle Spice Girls

Una gradita sorpresa di ferragosto per i fan di Ariana Grande.
La cantante americana ha pubblicato sul suo profilo Instagram un breve video nel quale si cimenta in una improvvisata cover di "Say You'll be there" delle Spice Girls.
Il filmato. realizzato dalla stessa Arianna con il telefonino durate il suo soggiorno a Tokio, dura solo 48 secondi ed accompagnato dal commento "Forever m00d" e dagli hashtag "forgot the bridge" e "loves a good harmonica solo",
Ma la cosa più divertente è sena dubbio il fatto che il video (in bianco e nero) sia stato girato in bagno, di fronte allo specchio!
"Say you'll be there" è stato il secondo singolo nella carriera delle Spice Girls, Fu pubblicato nel 1996 all'indomani del successo di Wannabe e raggiunse la Numero Uno in UK e la  numero 3 negli USA, dove però venne pubblicato l'anno successivo.

L'armonica che si sente nella canzone (e alla quale fa riferimento la stessa Ariana nel s…

OMD: ascolta la cover di Heroes di Bowie

In Italia sono conosciuti solo per "Enola Gay" ma nel Regno Unito possono vantare una carriera di tutto rispetto, con cinque singoli che hanno raggiunto la Top 10 delle classifiche e oltre 40 milioni di dischi venduti.

Gli Orchestral Manoeuvres in the Dark - che il prossimo 1 settembre daranno alle stampe il loro 13esimo album in studio - hanno reso omaggio a David Bowie con la cover di "Heroes".
Lo hanno fatto nel corso della puntata di oggi del BBC Radio 2's Breakfast Show, trasmissione condotta da Chris Evens e della quale ci siamo occupati spesso in questo blog, visto che spesso propone cover interessanti,La versione realizzata dagli OMD è in realtà un po' banale, anche se l'omaggio a Bowie è certamente sincero visto che Andy McCluskey e Paul Humphreys non hanno mai fatto mistero della loro passione per il Duca Bianco.

"Heroes" fu scritta da Bowie durante il suo prolifico periodo berlinese, insieme a Brian Eno.
Nonostante sia la canzono …