martedì 3 marzo 2015

Una cover di Noel Gallagher per Omar Pedrini

La versione deluxe dell'album "Che ci vado a fare a Londra" di Omar Pedrini conterrà anche un omaggio a Noel Gallagher, Si tratta della cover di "A Simple Game Of Genius" brano che compariva nella versione giapponese dell'album di debutto dell'ex Oasis pubblicato nel 2011. La versione di Pedrini è cantata in italiano ed è intitolata Oh Cecilia (Un gioco semplice).
Quello tra lo Zio Rock e l’ex chitarrista degli Oasis, è un rapporto di lunga data che nasce dalla collaborazione con la Ignition, che cura il management di Gallagher.
Il brano farà parte di di «Che ci vado a fare a Londra?-Storie dal pianeta blu», in uscita alla fine di aprile. La versione deluxe conterrà due unplugged e tre brani inediti,che verranno presentati per la prima volta live nel tour elettrico che riprenderà il 30 aprile dalla Latteria Molloy di Brescia.

Il prossimo 27 marzo Omar Pedrini si esibirà per la prima volta a Londra in un concerto speciale, organizzato dall’agenzia Plastic Monkey, anteprima del tour elettrico che riprenderà il 30 aprile da Brescia dopo l’interruzione dello scorso ottobre. L’artista presenterà i suoi più grandi successi sul palco del Water Rats, storico locale musicale londinese dove hanno suonato artisti del calibro di Bob Dylan, Oasis, Alanis Morissette, Mumford & Sons e Katy Perry. La serata verrà aperta dai The Folks, gruppo anglosassone con cui il cantautore duetterà sulle note di “Veronica” e “Che ci vado a fare a Londra?”, quest’ultimo scritto a quattro mani da Pedrini e la band. Il giorno seguente, sabato 28 marzo, il cantautore sarà ospite dell’emittente radiofonica BBC per un’intervista e un live unplugged.

domenica 1 marzo 2015

2Cellos: la cover di Hysteria dei Muse

Dopo la cover di "Wake Me Up" di Avicii, il nuovo singolo dei 2Cellos è un omaggio ai Muse con il remake della loro "Hysteria". Il brano fa parte di Celloverse, terzo album nella carriera del duo di violoncellisti sloveno-croati, pubblicato lo scorso 27 gennaio per la Sony.
Il disco arriva dopo il successo di “2Cellos” del 2011 e “In2ition” del 2013. L’album - subito entrato in classifica in mezzo mondo - è disponibile nell’edizione standard con tredici brani e in quella deluxe, che comprende anche un dvd con sette video.Pubblicato dalla Sony, "Celloverse" è stato definito dal duo come“l’album più sperimentale e innovativo della nostra carriera”.

La versione originale di "Hysteria" era stata pubblicata dai Muse nel 2003 nel loro terzo album Absolution.
La cover dei 2Cellos è decisamente potente e si segnala come una delle tracce migliori del loro album.
I 2Cellos sono Luka Šulić e Stjepan Hauser. Provenienti entrambi dal panorama musicale classico, nel 2011 formano il duo arrangiando brani di musica contemporanea in chiave moderna, utilizzando solamente i loro due violoncelli per le esecuzioni.

Il brano è accompagnato da un video davvero molto suggestivo. girato nell'ospedale psichiatrico di Pola.


sabato 28 febbraio 2015

Karima torna con la cover di Close To You

E' una cover di "Close To You" il nuovo singolo di Karima, cantante livornese che si era imposta all'attenzione del pubblico grazie prima alla partecipazione nel 2006 alla trasmissione Amici e poi nel 2009 grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo nella Categoria Nuove Proposte.
Si tratta della cover del grande classico scritto da Burt Bacharach e Hal David e portato al successo dai Carpenters nel 1970. La versione originale è però quella pubblicata nel 1963 da Richard Chamberlain per la colonna sonora del film Twilight of Honor che lo vedeva protagonista sullo schermo. In pochi si accorsero della canzone che all'epoca si intitolava ancora "They Long To Be Close To You" e fu relegata al ruolo di B side del singolo "Blue Guitar".
Neppure la versione cantata l'anno successivo da Dionne Warwick con un nuovo arrangiamento pensato dallo stesso Bacharach ebbe particolare fortuna: anche in questo caso fini sul lato B di un singolo.  Nel 1967 arriva la versione di Dusty Springfild che era rimasta nel cassetto per alcuni anni e che la cantante inglese pubblica nell'album "Where Am I Going?" ma non succede nulla.
Burt Bacharach non demorde e nel 1970 propone il brano a Herb Alpert; il trombettista però non è convinto del testo e decide di passare il brano ad un giovane duo che ha appena firmato per la A&M la casa discografica di cui è co-proprietario. E' la svolta. La versione cantata da Karen and Richard Carpenter raggiunge la numero 1 delle classifiche USA e vi rimane per 4 settimane.
Da allora il brano è entrato nella storia della musica pop con decine di versioni memorabili: da Frank Sinatra ai Cranberries, da Mario Biondi a Paul Weller nessuno è rimasto immune al fascino di una delle canzoni più belle scritte dal geniale musicista americano. Il sito SecondHandSongs ne ha catalogate ben 109.
La versione di Karima non sfigura di fronte alle molte cover illustri. Interessante arrangiamento e interpretazione vocale senza incertezze. E soprattutto un grande assolo di tromba di Irvin Mayfield, vincitore di un Grammy Award nel 2009 e considerato uno dei jazzisti più importanti della scena di New Orleans.
Il brano farà parte dell'album "Karima sings Bacharach" in uscita il prossimo 24 marzo. " Questo progetto - ha spiegato la cantante - nasce dalla passione per la bella musica e dall’amore per un grande artista che ha regalato sogni, emozioni e attimi meravigliosi a tutto il mondo: un momento musicale per immortalare i suoi più celebri successi e raccontare anche brani meno noti”.
Promossa.

Jeff Buckley Night a Milano

Venerdì 20 marzo, alle ore 21, al Teatro della Luna di Milano Gary Lucas, storico chitarrista e co-autore di Jeff Buckley sarà protagonista insieme alla voce del cantante Alessio Franchini della JEFF BUCKLEY NIGHT con la straordinaria partecipazione della ZenZero Ensemble, coro di quaranta elementi.
La serata sarà uno spettacolo musicale che ripercorre la genesi del disco Grace, il capolavoro di Jeff Buckley e che è considerato uno dei dischi di riferimento della musica moderna. Tramite la musica e i video “A TOUCH OF GRACE – Jeff Buckley Night” porterà lo spettatore a rivivere principalmente le diverse ambientazioni, situazioni ed esperienze che hanno ispirato la nascita e la scelta dei brani che compongono l’album. Tutte le canzoni saranno eseguite interamente dal vivo da Gary Lucas, chitarrista e figura cardine della nascita di Jeff Buckley, e Alessio Franchini, accompagnato dalla sua band - Il Circolo dei Baccanali - composta da Alessio Macchia, al basso, Dario Arnone, alla batteria, e Andy Paoli, alla chitarra.

GARY LUCAS è stato descritto come "il chitarrista migliore e più originale in America" (David Fricke, 16 novembre 2006, Rolling Stone); un "chitarrista fuoriclasse leggendario" (The Guardian, 24 dicembre 2005); "forse il miglior chitarrista elettrico vivente" (Daniel Levitin) ed uno dei "più innovativi e stimolanti chitarristi in attività" (fRoots, marzo 2002). Nella sua carriera ha suonato e collaborato con Leonard Bernstein, Captain Beefheart, Jeff Buckley, Chris Cornell, Lou Reed, John Cale, Nick Cave, Peter Stampfel, Bryan Ferry, Patti Smith, Iggy Pop e The Dark Poets. In occasione delle collaborazioni con Captain Beefheart e Jeff Buckley ha scritto brani che rimarranno nella storia della musica.

ALESSIO FRANCHINI è nato a Livorno ed è stato citato da Gary Lucas, nel suo libro su Jeff Buckley, come l’unico cantante uomo in grado, nella sua esperienza, di cantare come il cantante statunitense. E’ stato lead vocal, in tributi ed eventi dedicati a Jeff Buckley, a New York, a Parigi, in Italia e al Paradiso Amsterdam, con la Metropole Orchestra (la più grande orchestra jazz del mondo - 60 elementi) e la direzione di Steve Sidwell. La rivista Rolling Stone, nel 2013, lo ha definito “la voce italiana di Jeff Buckley” e con il suo ultimo progetto live è stato in tour nel 2012 a New York e in numerosi club italiani di livello nazionale sia come band principale che come opening act per band come i Marta sui Tubi. A breve uscirà il suo primo disco dal titolo “Tutto può cambiare in un attimo”.

venerdì 27 febbraio 2015

Chiara: la cover di Titanium di David Guetta

C'è anche la cover di "Titanium" di David Guetta nella ristampa sanremese del nuovo album di Chiara, che ora porta il titolo di Un giorno di sole straordinario e contiene il brano che la cantante padovano ha portato sul palco dell'Ariston.
Si tratta di una bella versione acustica della celebre hit del dj francese, nella quale la voce di Chiara regge bene il confronto con quella di Sia che cantava la versione originale pubblicata nel 2011 all'interno dell'album Nothing But The Beat.
Il brano porta la firma di David Guetta, del sup collaboratore Giorgio Tuinfort e di Afrojack. La prima versione della canzone era stata affidata alla voce di Mary J Blige ma successivamente venne scelta la giovane cantante australiana Sia, all'epoca ancora poco nota al grande pubblico.
In Inghilterra il singolo di "Titanium" ha raggiunto la numero 1 delle classifieche, vendendo oltre un milione di copie.
Già piuttosto lunga la lista delle cover ufficiali, alle quali vanno aggiunte le innumerevoli versioni comparese in questi anni su YouTube.
Quella di Chiara si segnala come una delle migliori. La cantante aveva già eseguito il brano con un arrangiamento molto simile non corso delle sue apparizioni live del 2013 e del 2014.
Nella ristama dell'album compare anche la cover di "Il Volto Della Vita" di caterina Caselli cantata a Sanremo nell corso della Terza Serata del Festival.


mercoledì 25 febbraio 2015

Imagine Dragons: la cover di Stand By Me

Alla lunga lista di cover dell'intramontabile "Stand By Me" di Ben E. King va aggiunta una nuova versione. E' quella eseguita dal vivo qualche giorno fa dagli Imagine Dragons negli studi della radio satellitare americana Sirius XM.
La band di Dan Reynolds - che qualche settimana fa ha stregato il pubblico del Teatro Ariston in occasione della prima serata del Festival di Sanremo - ha proposto una convincente cover cantata senza incertezze e impreziosita da un originale assolo di chitarra.
La versione originale di "Stand By Me" risale al 1961 ed è il successo più celebre di Benjamin Earl Nelson, in arte Ben E. King, per anni cantante dei Drifters.
In realtà però anche la versione originale che porta la firma di  Jerry Leiber e Mike Stoller oltre allo stesso King, non era del tutto"originale" e si basava probabilmente su un vecchio brano gospel.
Nonostante sia una delle melodie più famose della storia della musica pop, il singolo non raggiunse mai la numero 1 della classifica americana. Arrivò fino alla posizione numero 4, a dimostrazione di come le classifiche spesso mentano. Tornò però in classifica nel 1986 quando fu inserita nella colonna sonora del film omonimo tratto da un bel racconto di Stephen King. Nel 1999 secondo la BMI (la SIAE americana ) era la quarta canzone più suonata di sempre nella storia delle radio americane con oltre 7 milioni di passaggi radiofonici.
Innumerevoli le cover da segnalare ma quella davvero imprescindibile è quella cantata da John Lennon nel 1975.
La versione degli Imagine Dragons non passerà alla storia ma è comunque apprezzabile. E la qualità audio è davvero eccellente.


martedì 24 febbraio 2015

Una cover di Christina Aguilera per Ed Sheeran

Ed Sheeran è ormai di casa negli studi del programma Live Lounge della BBC. Il cantautore inglese è stato nuovamente ospite del programma oggi 24 febbraio, con un mini show di ben 6 brani, molto più lungo rispetto alla media consueta del programma che prevede due canzoni. Ad aprire la setlist, una inaspettata cover di "Dirrty", brano preso dal repertorio di Christina Aguilera che il rosso chitarrista di Halifax ha eseguito avvalendosi dell'aiuto del leggio per non sbagliare il testo. Una bella versione unplugged che Ed ha proposto accompagnandosi con la chitarra acustica e con l'aiuto della sua band.

La versione originale di "Dirrty" è del 2002 ed era in realtà un remake del brano Let's Get Dirty (I Can't Get in da Club) del rapper Redman.

Per Ed Sheeran è stata l'ottava partecipazione al programma BBC Live Lounge.
Oltre alla cover di Dirrty, Ed ha suonato i seguenti brani:
Bloodstream
Thinking Out Loud
Give Me Love
I'm a mess
Don't