sabato 20 dicembre 2014

Matthew Lee: in free download la cover natalizia

Una canzone gratis per Natale. La regala ai suoi fans Matthew Lee, giovane e talentuoso pianista marchigiano con la passione per il rock'n roll e il rockabilly che ha da poco pubblicato il suo singolo d'esordio "È tempo d'altri tempi".
Fino al 25 dicembre sarà disponibile in free download dal sito del cantante la cover di "I'll be home for Christmas", classico natalizio del 1943 portato al successo da Bing Crosby, che Matthew propone accompagnato dal pianoforte.
Il brano - molto noto all'estero grazie alle interpretazioni di Frank Sinatra, Pat Boon, Michael Bublè, Neil Diamond e molti altri - in Italia era già stato cantato da Mina e da Matteo Brancaleoni.
Matthew Lee a 32 anni ha alle sue spalle oltre 1000 concerti in tutta Europa ed è considerato un vero talento degli 88 tasti. E' al lavoro sul suo nuovo album che uscirà per la Carosello Records e che potrebbe riservare alcune sorprese interessanti agli appassionati di cover.


venerdì 19 dicembre 2014

Miley Cyrus una cover per il film 'Free the Nipple'

Ancora una cover per Miley Cyrus. La cantante americana è inciso una sua versione di "Look What They’ve Done to My Song” per la colonna sonora del film Free The Nipple, commedia satirica che arriva in questi giorni nelle sale americane.
Si tratta di un brano poco conosciuto dal pubblico italiano che nel 1971 era stato registrato da Melanie Safka e che qualche anno più tardi era stato riopreso da Ray Charles.
La Cyrus aveva già cantato il brano dal vivo due anni fa in occasione delle Backyard Session e la registrazione (di bassa qualità) era finita in rete. La 22enne cantante americana ha inciso nuovamente la canzonelo scorso Agosto, registrandola in sole due session. Il risultato è interessante con la voce della Cyrus molto ruvida e molto meno pop del solito.
Il film "Free The Nipples" raccconta la storia in chiave satirica di un gruppo di donne coraggiose che si batte per il dieritto di potersi mettere in topless.
La pellicola è interpretata da Casey LaBow e Monique Coleman, diretta da Lina Esco.
La cover la si può ascolatre sui titoli di coda dei film.

giovedì 18 dicembre 2014

"My name”, Ep d’esordio di Ilaria

Debutto discografico anche per Ilaria Rastrelli, finalista dell'edizione 2014 di X Factor.
L'EP si intitola "My name” come l'inedito scritto dalla stessa Ilaria insieme a Michelle Lily Popovic, Ermal Meta e Fabrizio Ferraguzzo
Alla title track si affiancano cinque cover interpretate in modo interessante dalla giovane artista, che ha una vocalità che a ricorda a tratti quella di Syria.
Giudizi Universali è una canzone del 1997 di Samuele Bersani, forse la canzone migliore nel repertorio del cantautore romagnolo. Versione piano e voce cantata in modo convincente. Stranamente si tratta della prima cover ufficiale mai pubblicata del brano.
The Scientist è un brano dei Coldplay che la band inglese ha portato al successo nel 2002. Da allora molte versioni interessanti come quella di Aimee Mann o quella cantata da Willie Nelson. Nella cover di Ilaria il giro di piano è sostituito dalla chitarra
Anima Fragile faceva parte dell'album di Vasco Rossi "Colpa d'Alfredo" pubblicato nel 1980. Interpretazione convincente
I’m on Fire è una delle ballate più celebri di Bruce Springsteen. Faceva parte dell'album Born In The USA pubblicato nel 1984. La cover di Ilaria è penalizzata dal fatto che la lista delle versioni belle è già molto lunga. Da Johnny Cash a Tori Amos, ma anche Mumford and Sons e John Mayer. I fan del Boss storceranno il naso.
Can’t find my way home è un brano pubblicato nel 1969 dai Blind Faith, il supergruppo formato da Eric Clapton, Stevie Winwood e Ginger Backer. Versione fedele all'originale ma ridotta nella durata.

Coi suoi 16 anni Ilaria era la più giovane tra i partecipanti di X Factor ed è stata l'unica cantante femminile a raggiungere la fase finale.


martedì 16 dicembre 2014

Elio e Le Storie Tese: la cover di I Am The Walrus

C'è anche una cover dei Beatles tra le tracce contenute nella nuova raccolta degli Elio e Le Storie Tese intitolata "Dei Megli Dei Nostri Megli". Si tratta di una versione di "I Am The Walrus" contenuta nel terzo CD del box che contiene versioni demo e rarità della band.
Colpisce la grande fedeltà dell'esecuzione, praticamente identica all'originale, ma la bravura tecnica dei componenti della band è da tempo risaputa.
La cover è stata registrata dal vivo nel corso della trasmissione Parla con Me di Serena Dandini trasmessa nell'aprile del 2011 da Rai 3. A cantare non è Elio ma Ike Wilis, storico collaboratore di Frank Zappa. La cover non era mai stata pubblicata ufficialmente.
I Beatles incisero il brano nel 1967 nell'album "Magical Mystery Tour". Il brano è opera di John Lennon che la considerava una delle sue canzoni migliori. La canzone comparve anche su 45 giri ma solo come facciata B del singolo "Hello Goodye" che invece era scritta e cantata da Paul. John, che avrebbe voluto vedere il brano sulla side A, non prese bene la cosa visto che considerava il brano di Paul troppo commerciale.
Molte le cover degne di nota. Imperdibili per gli appassionati quelle di Frank Zappa e quella degli Oasis. Ma interessanti anche quelle di Bono per la colonna sonora di Across The Universe e quella realizzata da Dave Gregory degli XTC.

lunedì 15 dicembre 2014

Renzo Rubino rende omaggio a Brel

Ancora una bella cover nella trasmissione di Fabio Fazio Che Fuori Tempo Che Fa. La puntata di sabato 13 dicembre si è chiusa con un tributo a Franco Battiato: una intensa versione di "La Canzone dei vecchi amanti" cantata da Renzo Rubino, giovane artista pugliese che si è messo in luce grazie alla partecipazione alle ultime edizioni del Festival di Sanremo condotte proprio da Fazio. Rubino ha eseguito la cover in collegamento da da Palazzo Strozzi a Firenze, accompagnato dalla cantante lirica Sofia Folli, da Andrea Belinati al violoncello e da Andrea Liberocito al violino
"La canzone dei vecchi amanti" è in realtà un omaggio al grande Jacques Brel. Si tratta infatti della versione italian di "La chanson des vieux amants" che il cantautore belga aveva pubblicato nel 1967. Nel 1971 il brano fu portato al successo nel nostro paese da Patty Pravo con il titolo di "La canzone degli amanti". Battiato inserì la canzone nel suo album Fleurs del 1999 con un testo diverso da quello realizzato da Sergio Bardotti e da Duilo Del Prete e con un titolo più  vicino all'originale. La versione di Rubino riprende di testo cantato da Battiato.
Oltre che in italiano il brano di Brel è stato tradotto in inglese, tedesco, olandese, svedese e cecoslovacco. Il testo originale in francese porta la firma dello stesso Brel, che per la parte musicale si fece aiutare da Gérard Jouannest.

domenica 14 dicembre 2014

Tutte le cover dell' EP d'esordio di Lorenzo Fragola

Debutto discografico per Lorenzo Fragola, fresco vincitore di X Factor 2014 Lorenzo Fragola fa il suo debutto discografico. L'EP che porta il suo nome contiene, oltre all'inedito "The reason why", anche alcune cover che il giovane cantante catanese ha cantato nel corso del programma.
”Good riddance (Time of your life)”  è un brano dei Green Day che risale al 1997 ed è senza dubbio la canzone più pop della carriera della band di Billie Joe Armstrong.
 “Impossible” è invece la canzone con la quale James Arthur ha conquistato los corso anno la vittoria nell'edizione inglese X Factor. Brano a dire il vero poco noto al pubblico italiano
Anche  “Sweet nothing” di Calvin Harris non è esattamente un "classico" del pop. Il dj e produttore inglese l'ha portata al successo nel 2012 grazie anche alla bella voce di Florence Welch.
Un piccolo classico può invece essere considerato “How to save a life” dei The Fray. Nel 2007 la band americana conquistò con quel brano le prime posizioni nelle classifiche in tutto il mondo vendendo solo negli USA oltre 3 milioni e mezzo di copie.
L'ultima cover è invece  “Cosa sono le nuvole” di Domenico Modugno. Mr Volare la incise nel 1968 senza a dire il vero ottenere particolare successo. Scelta coraggiosa.


sabato 13 dicembre 2014

Tributo ai Faust in download gratuito

Si intitola "On The Way to Wümme" ed è il primo album tributo per i Faust, la band tedesca che in insieme ai Can e agli  Amon Düül ha scritto negli anni settanta una pagina importante nella storia del krautrock.
Il tributo riunisce musicisti provenienti da molte nazioni, dall'Inghilterra all'Argentina, dal Canada a (ovviamente) la Germania. I nomi che compaiono nel progetto sono tutti sconosciuti al pubblico italiano e fanno parte della scena avant-garde e sperimentale. Dodici canzoni in totale che spaziano nel repertorio del gruppo con un attenzione particolare ai primi album pubblicati dai Faust dal 1971 al 1973. Come "Why don't you eat carrots" che apriva il disco di debutto della band tedesca e che qui, nella versione di Ludi Voyak, apre il tributo. La versione originale però conteneva anche due frammenti musicali presi dai Beatles e dai Rolling Stones.
Il titolo del disco è invece un riferimento alla cittadina del nord della Germania dalla quale proviene il gruppo che è tutt'ora in attività.
L'album è in download gratuito dal sito On The Way To Wumme.