giovedì 23 maggio 2013

Album di cover per Luciano Sama

Luciano Sama è un cantautore mantovano attivo fin dagli anni ’80 come bassista in numerose band. Ora ha scelto di pubblicare un album completamente composto da cover rifatte in chiave rock.
Il disco si intitola "Sinonimi e Contrari" e contiene 12 brani scelti con una buona dose di originalità.
«Una selezione – afferma il cantautore mantovano – fatta attraverso i ricordi, l’esperienza della mia vita privata ma soprattutto attingendo dalla mia passione per la musica dei cantautori Italiani che hanno fatto storia (dagli anni 70 agli anni 90)».
A fare da apripista è stata la cover di "Eppure Soffia" di Pierangelo Bertoli, scelto come primo singolo estratto dall'album. La versione originale risale al 1976 e fu il primo successo nella carriera del cantautore modenese.
Nel disco di Sama compaiono poi omaggi ad altri grandi cantautori come Francesco Guccini, Fabrizio De Andé e Eugenio Finardi
Del cantautore bolognese Sama ha scelto di interpretare la celeberrima "L'avvelenata" (pubblicata nel 1976) mentre Finardi viene omaggiato con la cover di "F104" pubblicata nel 1981. Per quanto riguarda De Andrè invece la scelta è stata più singolare visto che il brano scelto è "Cose Che Dimentico" brano che Faber scrisse con il figlio Cristiano e con Carlo Facchini e che lo stesso Cristiano De Andrè pubblicò come singolo nel 1984.
Originale anche la scelta di interpretare "Credi davvero" di Vasco Rossi, certamente non una delle canzoni più famose del rocker emiliano. La versione originale faceva parte dell'album Vado Al Massimo del 1981.  "Ci sono anch’io” è invece la traduzione in italiano degli 883 di un brano dei Goo Goo Dolls. La cover di una cover.
Nell’album hanno suonato: Nicolas Merzi alle chitarre, Francesco Sherman al basso, Emanuele Stassi alla batteria, Lorenzo Confetta al piano ed Ally ai cori.

Questa la tracklist di "Sinonimi e Contrari"

  1. Avvelenata (Francesco Guccini)
  2. Eppure Soffia (Pierangelo Betoli)
  3. Cose Che Dimentico (Cristiano De Andrè)
  4. Monna Lisa (Ivan Graziani)
  5. Jamas (Raf)
  6. Credi Davvero (Vasco)
  7. Cuore a Metà (Marina Rei)
  8. F 104 (Eugenio Finardi)
  9. Cara Droga (Franco Simone)
  10. Ci Sono Anch'io (883)
  11. L'Altra Metà (Fiorella Mannoia)
  12. Non Voglio Sentire Niente (Filippo Malatesta)

mercoledì 22 maggio 2013

Nuovo album di cover per Beth Hart & Joe Bonamassa

Beth Hart è una grande cantante californiana, forse poco nota al pubblico italiano nonostamte 8 album pubblicati dal 1996. Joe Bonamassa è invece uno dei migliori chitarristi in circolazione. Osannato dalla critica che lo ha considera da tempo uno dei "guitar hero" per eccellenza del nuovo millennio.
Dopo aver collaborato nel 2011 con la pubblicazione dell'album Don't Explain, i due pubblicano ora un nuovo lavoro inseme ricco di cover davvero interessanti.
L'album si intitolato "Seesaw"  ed esce  per l'etichetta Provogue Records e come il precedente sarà prodotto da Kevin Shirley (che in passato ha lavorato ottimamrnete con Black Crowes e John Hiatt).
Il disco è ricco di cover interessanti a cominciare dalla title track scritta nel 1965 da Don Covay e Steve Cropper e portata al successo da Artetha Franklin nel 1968.
Ma spicca soprattutto l'intensa cover del classico "Strange Fruit" che riesce a non far rimpiangere la versione originale di Billie Holiday. Sempre dal repertorio della grande Lady Day anche la meno nota (ma altrettanto bella)" Them There Eyes".
Non ha invece bisogno di presentazioni "Nutbush City Limits": la versione originale risale al 1973 e fece la fortuna di Ike & Tina Turner che proprio con quella canzone raggiunsero per la prima volta le classifiche italiane arrivando fino alla numero 5 della nostra Hit Parade. 
Bonabassa si è dichiarato entusiasta del lavoro fatto con la cantante e ha paragonato la sua voce a quella di Janis Joplin e quella di Etta James. E forse non ha esagerato.

Joe Bonamassa & Beth Hart - Seesaw


lunedì 20 maggio 2013

E' Candice Glover la vincitrice di 'American Idol 2013'

Si chiama Candice Glover la vincitrice della dodicesima edizione di American Idol, il concorso televisivo che negli anni ha dato la fama a personaggi come Kelly Clarckson, Jennifer Hudson e Jordin Sparks.
Candice ha 23 anni, è nata a Beaufort in South Carolina ed ha sicuramente una bella voce soul.
Nel voto popolare ha sconfitto la cantante country texana Kree Harrison,  ed è dientata così  la prima artista donna a vincere al talent dal 2007. Candice aveva partecipato già due volte allo show negli anni passati senza ottenere particolare attenzione da parte del pubblico. Ques'anno la vittoria, che è stata ottenuta anche grazie alle cover di "Somewhere" da "West Side story" e  del brano jazz "You've changed".
Ma la sua migliore esibizione è stata la cover di "I (Who Have Nothing)"  votata come Favourite Perform dal pubblico. Si tratta di un brano "italiano" visto che la versione originale porta la firma di Carlo Donida che con il testo di Mogol compose il brano "Uno Dei Tanti" portato al successo nel 1961 da Joe Sentieri. Due anni dopo il brano fu ripreso in inglese da Ben E. King conquistando le classifiche di mezzo mondo grazie in particolare alla fortunata cover realizata nel 1970 da Tom Jones. Una delle canzoni italiane più conoscite di tutti i tempi, interpretata tra gli altri da Joe Cocker, Neil Diamon, Liza Minnelli e Shirley Bassey. peccato solo che la gran parte degli americani non sappia che si tratta di una canzone italiana.

giovedì 16 maggio 2013

Vasco in versione elettro-swing nel nuovo singolo di Piji

Piji, è uno dei cantautori emergenti più interessanti degli ultimi anni. Il suo vero nome è Pierluigi Siciliani, è nato a Roma nel 1978 ed  è stato 14 volte 1° classificato in rassegne dedicate alla canzone, tanto da assumere, tra gli addetti ai lavori, l’appellativo di “cantautore emergente più premiato d’Italia”.
Il suo nuovo singolo è una curiosa e divertente cover di uno dei brani più famosi di Vasco Rossi "C'è chi dice no". La versione originale dava il titolo all'album che il rocker emiliano pubblicò nel 1987 vendendo oltre un milione di copie.
La cover realizzata da Piji è in stile elettro manouche e sarà inserita nel nuovo album del cantante. Un tocco retro di swing, ma con armonie attuali,  in radio dal 10 maggio.
Piji quest'estate sarà ospite di molti dei prossimi concerti di Simona Molinari tra cui quello al Verona Jazz Festival del 24 giugno e per Pescara Jazz del 22 luglio.
Certamente originale.
Non si tratta della prima cover ufficiale del brano di Vasco. Nel 1988 ne fu fatta una versione in inglese da un certo Vincent, con il titolo di Someone Says No. Ma fu un flop completo.

martedì 14 maggio 2013

Album Unplugged per Larry Carlton & Robben Ford

C'è anche una bella versione di "I Put A Spell on You" nel nuovo album realizzato insieme da Larry Carlton e Robben Ford. I due leggendari chitarristi hanno da poco pubblicato il loro primo disco insieme, un album live registrato a Parigi nel 2006 nel corso di una magica serata al New Morning Club e intitolato Unplugged. Si tratta di un disco in acustico, una novità assoluta per entrambi, e formato da otto brani. Una sola cover nella scaletta di quella magica serata, ma di grande livello. E' la già citata versione del classico di Sceamin' Jay Hawkins del 1956 passato alla storia più che per la versione originale del bluesman americano, per la cover incisa da Nina Simone nel 1965. Ma negli anni la lista dei remake si è allungata moltissimo: Second Hand Song - vera bibbia del settore - ne ha catalogato ben 46 contando solo quelle ufficiali.
In questo caso la cover di "I Put A Spell On You" è cantata da Robben Ford ma quello che colpisce non è la voce ma - ovviamente -  lo straordinario intreccio chitarristico dei due grandi virtuosi. Ad accompagnarli Claude Salmieri alla batteria e Fifi Chayeb al basso. Arrangiamento molto elegante e versione dilatata che supera i 6 minuti di durata. Si segnala come una delle migliori nella lunga lista delle cover del brano, che negli anni è stato ripreso anche da Bryan Ferry, Marylin Manson, Joe Cocker e i Creedence Clearwater Revival.
L'album "Unplugged" è disponibile anche in versione DVD con in aggiunta le immagini del dietro le quinte del concerto parigino e una interessante chiacchierata con i due musicisti. Il concerto è stato anche trasmesso dal canale televisivo francese Mezzo TV nell'ottobre dello scorso anno.

Larry Carlton & Robben Ford - I Put a Spell On You


lunedì 13 maggio 2013

Una cover nel nuovo album di LeAnn Rimes

C'è anche una cover tra le 13 canzoni che compongono il nuovo album di LeAnn Rimes, anche se a dire il vero non è stato facile notarla visto che stiamo parlando di un brano non particolarmente noto al pubblico italiano. Si tratta della cover di ""Where I Stood" brano che la cantautrice australiana Miss Higgins incise nel 2007 per il suo secondo almum On a Clear Night. Il singolo ottenne un buon successo nella classifica USA e soprattutto un grande successo nella classifica australiana, raggiungendo la Top 10.
Rispetto all'originale la versione cantata da LeAnn Rimes è decisamente più country, con la chitarra che sostituisce il paianoforte e con la caratteristica voce della star americana in evidenza.
L'album nuovo di LeAnn Rimes si intitola Spitfire ed è l'ottavo nella carriera della cantante, conosciuta in Italia soprattutto per la colonna sonora del film Le Ragazze Del Coyote Ugly. Difficilmente questa cover contribuirà ad aumentare la sua fama nel nostro paese.



sabato 11 maggio 2013

Omaggio a Tom Waits nel nuovo album di Rod Stewart

Ci sono anche due omaggi alla musica di Tom Waits nel nuovo lavoro di Rod Stewart. Il nuovo album del 68enne cantante britannico si intitola "Time" ed è in gran parte composto da brani inediti, cosa che Stewart non faceva da ben 15 anni.
La versione "standard" del disco contiene 12 tracce e l'unica cover è  proprio un brano di Tom Waits. Si tratta di "Picture in a Frame", canzone che il cantautore americano scrisse con la moglie Kathleen Brennan per l'album del 1999 "Mule Variation".
Le altre cover compaiono invece come bonus tracks nelle varie deluxe edition pubblicate dalla casa discografica. Nella Target Edion è stata inserita una seconda cover di Tom Waits  "Cold Water" sempre tratta del medesimo album. Da notare che in passato il repertorio di Tom Waits aveva portato fortuna a Stewart che nel 1989 raggiunse la vetta della classifica USA con una versione un po' mielosa di "Downtown Train" con Jeff Beck alla chitarra. Ma a dire il vero qui siamo distanti da quei livelli, non solo per le cover ma anche per gli originali.
"Love Has No Pride" fa parte invece del repertorio migliore di Bonnie Raitt. Il brano, scritto da Eric Katz e Libby Titus, fu pubblicato dalla cantante americana nel 1972 all'interno di "Give It Up" uno degli album migliori della sua carriera.
"Corrina Corrina" è invece un traditional blues che negli anni è stato cantato anche da Bob Dylan e Joni Mitchell e che curiosamente è stato ripreso recentemente anche da Boz Scaggs nel suo nuovo album Memphis.
Anche "Shake Your Moneymaker" può essere considerato a tutti gli effetti uno standard blues. La versione originale è opera di Elmore Jamese e risale al 1961.
"Here Comes The Night" è un brano scritto da Bert Berns nel 1964 e portato al successo l'anno dopo dai Them di Van Morrison che pubblicarono il brano come 45 giri arrivando a sfiorare la vetta della classifica UK. Celebre anche la versione di Bowie, inserita nell'album Pin Ups.
Tutte cover non indimenticabili ma comunque migliori di melensi brani interpretati da Stewart nei suoi ultimi album della serie American Songbook.