sabato 22 novembre 2014

Simple Minds: la cover di Riders On The Storm

La versione deluxe del nuovo album dei Simple Minds regala alcune sorprese interessanti agli appassionati di cover, oltre che ai fan della band di Jim Kerr.
In particolare fra le sei tracce extra compare una versione di "Riders On The Storm" dei Doors.
L'originale faceva parte dell'album LA Woman pubblicato nell'aprile del 1971, l'ultimo prima della morte di Jim Morrison avvenuta pochi mesi dopo.
Il brano fu anche pubblicato come 45 giri in un versione "accorciata" di 4 minuti e mezzo rispetto agli oltre 7 della versione contenuta nell'album.
Si tratta anche dell'ultima canzone registrata in vita da Jim Morrison con i Doors: le session si svolsero nel dicembre del 1970.
La prima cover ufficiale della canzone arriverò solo nel 1983 grazie alla splendida voce di Annabel Lamb. Poi il brano è stato nuovamente a lungo ignorato dagli interpreti, ma negli ultimi anni le cover non sono mancate: Creed, Carlos Santana, Senor Coconut a cui ora si aggiunge quella dei Simple Minds.
La band scozzese aveva già in passato cantato una cover dei Doors per l'album Neon Light del 2001. All'epoca il brano scelto era stato "Hallo I Love You" ma il disco fu un flop.
In questo caso il risultato è decisamente migliore.


venerdì 21 novembre 2014

Un album di cover della Motown per i Boyzone

Si intitola "Dublin to Detroit" il nuovo album dei Boyzone, il sesto in studio per la band irlandese particolarmente amata negli anni 90. Si tratta di un album di cover scelte - come suggerisce il titolo - dal repertorio migliore della Motown, dalle Supremes ai Temptation, da Stevie Wonder a Marvin Gaye.

Il disco - che arriva ad un anno dalla raccolta pubblicata per festeggiare il ventennale del gruppo - è stato prodotto da Brian Rawling, Paul Meehan e Matt Furmidge, ed esce oggi per il mercato irlandese e per il Nord Europa.

"Ci sentiamo molto fortunati ad aver avuto la possibilità di registrare una tale sorprendente collezione di canzoni per il nuovo album Dublin to Detroit. Speriamo ci sia qualcosa per tutti i gusti nelle scelte che abbiamo fatto. Ora proprio non vediamo l'ora di esibirci dal vivo per tutti i grandi fan dei Boyzone sparsi in tutto il mondo"

Ovviamente nessuno degli 11 brani riesce ad essere migliore della versione originale.

Questa la tracklist

What Becomes of the Broken Hearted' - Jimmy Ruffin
'Tracks of My Tears' - Smokey Robinson and The Miracles
'You Can't Hurry Love' - The Supremes
'This Old Heart of Mine' - The Isley Brothers
'Just My Imagination' - The Temptations
'Higher and Higher' - Jackie Wilson
'I'm Doin' Fine Now' - New York City
'Reach Out (I'll Be There)' - The Four Tops
'The Tears of a Clown' - Smokey Robinson and The Miracles
'Wherever I Lay My Hat' - Marvin Gaye
'What Christmas Means to Me' - Stevie Wonder

mercoledì 19 novembre 2014

Cristina D'Avena: nel nuovo album la cover di Hallelujah di Leonard Cohen

Contiene anche un omaggio a Leonard Cohen il nuovo album di Cristina D'Avena, la cantante diventata celebre negli anni 80 per aver cantato gran parte delle sigle più famose dei cartoni animati trasmessi dalla TV italiana.
Il brano compare nella deluxe edition dell'album "Magia di Natale", originariamente uscito nel 2009 e che ora viene ristampato con l'aggiunta di alcune tracce extra.
Tutti i brani del disco sono stati arrangiati dal Maestro Valeriano Chiaravalle.
Il CD, prodotto da RTI S.p.A. Divisione Musica e distribuito da Artist First, è in vendita nei negozi di dischi e sui principali digital store musicali.
Oltre alle 12 canzoni dell’album originale, che includono melodie intramontabili quali “Bianco Natale”, “All I Want for Christmas Is You” di Mariah Carey, “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon e la versione italiana di “The Prayer”, in questa nuova edizione Cristina ha infatti voluto regalare al suo pubblico tre nuove incisioni: la versione rivisitata del suo brano “Noi vorremmo” del 1989, tratto dalla serie televisiva “Cristina”, di cui l’artista bolognese era protagonista, “Dio fa’ qualcosa”, brano molto amato dalla cantante tratto dal classico della Walt Disney “Il gobbo di Notre Dame” e infine la celebre “Hallelujah” di Leonard Cohen che il cantautore canadese pubblicò nel 1984. La versione più intensa e famosa è però certamente quella incisa dieci anni dopo da Jeff Buckley. Da allora una serie ininterrotta di cover, alcune delle quali francamente improbabili.

martedì 18 novembre 2014

Le canzoni di Mogol e Battisti in versione rock

Arriva oggi nei negozi un curioso album tributo dedicato al repertorio di Lucio Battisti. Il progetto è stato curato da Mogol che ha selezionato 12 tra i brani scritti con e per Battisti, trasformandoli in brani rock. Il disco è stato prodotto proprio da Mogol che ha anche ricordato come, anche ai tempi del suo sodalizio con Lucio Battisti, il cantautore fosse un grande appassionato di rock. 
L'album si intitola "Le canzoni di Mogol Battisti in versione Rock New Era"
“Lucio avrebbe certamente qualcosa da ridire di questo lavoro - ha spiegato Mogol - ma alla fine sarebbe d’accordo sull’idea di sperimentazione, di futuro. Lucio era futuro, era un precursore, un uomo di una cultura vastissima, che aveva il talento coraggioso di scrivere cose oltre il suo tempo. Io ho lavorato con tanti artisti, ma considero il connubio Battisti Mogol più della metà della mia vita"
In una intervista a "Il Fatto Quotidiano" il celebre paroliere ha anche presentato i musicisti che hanno collaborato al progetto
“Con Massimo Satta arrangiatore raro, Gioni Barbera, pianista fantastico, e Stefano Pettirossi, il musicista e fonico che ha dato al lavoro un suono internazionale, abbiamo fuso musica classica con il rock. E c’è una ritmica potente: Roby Pellati, ex batterista di Ligabue è una mitraglia pazzesca. Le voci poi mi emozionano: Deborah Johnson, figlia di Wess con una voce calda e misteriosa e Randy Roberts, col graffio giusto sulle corde vocali per cantare rock".
Si attendono le reazioni di Grazia Letizia Veronese. Che potrebbero non essere gioiose.

La track list:

“Anche per te”
“La canzone del sole”
“Fiori rosa, fiori di pesco”
“29 settembre”, “Emozioni”
“Io vivrò”
“Mi ritorni in mente”
“Con il nastro rosa”
“Sì, viaggiare”
“Insieme a te sto bene”
“La collina dei ciliegi”
“Pensieri e parole”.

lunedì 17 novembre 2014

Band Aid 30 con One Direction, Bono e Chris Martin

Torna dopo 30 anni il progetto Band Aid sulle note del celeberrimo brano “Do They Know It’s Christmas?”. La nuova versione della canzone scritta nel 1984 da Midge Ure e Bob Gelgof è stata registrata negli Sarm West Studios di Londra lo scorso 15 novembre ed è già da oggi in vendita nei digital stores. A partecipare al progetto sono stati alcuni dei nomi più amati della scena musicali britannica, dai One Direction ai Bastille, da Ed Sheeran a Emeli Sandé. Alla registrazione ha preso parte anche Bono degli U2 che è così l’unico cantante ad aver contribuito a tutte e tre le edizioni del progetto Band Aid, quella originale del 1984, quella del 2004 e quella di quest’anno ribattezzata Band Aid 30, finalizzata alla raccolta di fondi per aiutare le popolazioni africane colpite dal virus Ebola.
Difficile immaginare che questa nuova versione possa avvicinarsi al risultato ottenuto dall'originale che vendette quasi 12 milioni di copie nel mondo e rimase per cinque settimane alla numero uno delle classifiche inglesi. La versione pubblicata nel 2004 si fermò invece a 1,17 milioni di copie vendute.

Per la versione 2014  il testo della canzone è stato leggermente adattato.

'It's Christmas time, and there's no need to be afraid'     (One Direction)
'At Christmas time, we let in light and we banish shade'     (Ed Sheeran)
'And in our world of plenty, we can spread a smile of joy'     (Rita Ora)
'Throw your arms around the world, at Christmas time'     (Sam Smith)
'But say a prayer; Pray for the other ones'     (Paloma Faith)
'At Christmas time it's hard, but when you're having fun'     (Emeli Sande)
'There's a world outside your window, and it's a world of dread and fear'     (Elbow)
'Where a kiss of love can kill you'     (Bastille)
'And there's death in every tear'     (Angélique Kidjo)
'And the Christmas bells that ring there, are the clanging chimes of doom'     (Chris Martin)
'Well tonight we're reaching out and touching you'     (Bono)
'Bring peace and joy this Christmas to West Africa'     Seal
'A song of hope, when there's no hope tonight'     (Ellie Goulding)
'Why is to comfort to be feared'     (Sinead O'Connor)
'Why is to touch to be scared'     Sinead O'Connor
'How can they know it's Christmas time at all?'     Bono (U2)
'Here's to you'     All
'Raise a glass for everyone'     (Olly Murs)
'And Here's to them'     All
'And all their years to come'     (Sam Smith)
'Can they know it's Christmas time at all?'    (Rita Ora)
Feed the world, let them know it's Christmas time again     All
Feel the world, let them know it's Christmas time again     All
Heal the world, let them know it's Christmas time again     All


venerdì 14 novembre 2014

Kiana Luna: la cover di O Sole Mio

E' senza dubbio la canzone napoletana più famosa nel mondo ed una delle melodie più interpetate nella storia della musica. Stiamo parlando di 'O Sole Mio, brano composto nel 1898 da Giovanni Capurro e da  Eduardo Di Capua.
Al già lunghissimo elenco di interpreti del brano, aggiungiamo ora anche quello di Kiana Luna, cantautrice hawaiana che ha cantato il grande classico in versione inglese,  ma con una nuova traduzionem con il titolo di “O Sole Mio / When the Sun is Waking”.
In realtà la prima verione inglese del testo fu realizzata nel 1901 con il titolo di "Beneath thy window". Ma nel 1960 fu realizzato un nuovo testo con una traduzione molto meno meno "letteraria" ad opera di Aaron Schroeder e Wally Gold. Si tratta della  celeberrima "It's now or never" portata al successo da Elvis Presley

Kiana Luna è nata e cresciuta in Giappone, ai piedi del monte Fuji, da padre Giapponese e madre Americana, attualmente vive alle Hawaii per approfondire i suoi studi musicali e artistici. Cresciuta bilingue, è stata influenzata da sempre da una cultura multietnica e pacifista, grazie ai frequenti scambi culturali promossi dalla famiglia che ha ospitato numerosi giovani provenienti da ogni parte del mondo, favorendo il  rispetto delle differenze culturali.

“O Sole Mio / When the Sun is Waking” è frutto della collaborazione con l’arrangiatore e chitarrista, Danilo Minotti (Mina, Amii Stewart, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Emma Marrone, Malika Ayane, Nick The Nightfly, etc.), la produzione esecutiva di FR Music Agency e l’autorizzazione della Ed. Bideri S.p.a., proprietaria storica di uno dei brani forse più famosi a livello mondiale.
Di  “O Sole Mio / When the Sun is Waking” sono state realizzate delle copie limitate del singolo in formato cd con un packaging molto particolare che si apre a fiore.

mercoledì 12 novembre 2014

Peter Gabriel canta la cover di Heroes per i 25 anni della caduta del Muro

E' stata l'esibizione di Peter Gabriel uno dei momenti musicali più intensi all'interno delle celebrazioni per i 25 anni della caduta del Muro di Berlino. L'ex Genesis ha eseguito la cover di "Heroes" di David Bowie, brano che il Duca Bianco scrisse nel 1977 insieme a Brian Eno e che Gabriel aveva già inserito nel suo album del 2010 "Scratch My Back".
Heroes fu registrata da Bowie proprio negli Hansa Studios di Berlino, che si affacciavano sul celebre Muro. Bowie ha sempre raccontato di aver avuto l'ispirazione per il testo dopo aver visto una coppia di ragazzi che si baciavano proprio sotto il Muro. Ma c'è chi sostiene che in realtà, i due amanti cantati nel brano siano il produttore del disco Tony Visconti e la corista Antonia Maaß. Bowie, ai tempi, non svelò la vera storia del brano per non rovinare il matrimonio di Visconti con la cantante Mary Hopkin.
Oltre che per il testo il brano è entrato nella leggenda del rock anche per il memorabile assolo riverberato di chitarra suonato da Robert Fripp. A completare il tutto le magiche tastiere suonate da Brian Eno e la chitarra ritmica di Carlos Alomar.
Bowie pubblicò anche una versione cantata in tedesco e una in francese.
Moltissime negli anni le cover degne di nota, dagli Oasis ai Wallflowers.
Quella di Gabriel è sicuramente una delle migliori e l'esibizione dello scorso 9 novembre davanti alla porta di Brandeburgo assomiglia molto a quella incisa in studio.