martedì 30 settembre 2014

Ascolta la cover di Rolling In The Deep cantata da Aretha Franklin

E' la cover di "Rolling In The Deep" di Adele il nuovo singolo della grande Aretha Franklin. Versione davvero molto bella che contiene anche - nel finale - lo snippet della celebre "Ain't no mountain high enough" di Marvin Gaye e Tammi Terrell.
La versione originale di "Rolling in The Deep" risale al 2010 e faceva parte dell'album "21". Numero uno nelle classifiche di mezzo mondo (USA, Italia, Francia, Canada) ma curiosamente non in Gran bretagna dove il singolo di è fermato alla numero 2. Davvero difficile pensare che "The Aretha Version" riesca a fare di meglio dal punto di vista delle vendite. Il Washington Post nel suo "Style blog" ha però lanciato il sospetto che la cantante abbia utilizzato in sala d'incisione uno dei famigerati software di auto-tune per "aggiustare" l'intonazione della voce. Nei commenti su YouTube i fan più attenti hanno indicato in Melodyne il programma incriminato.
La grande cantante americana pubblicherà il nuovo album il prossimo 21 ottobre. Il disco conterrà dieci cover e si intitolerà "Aretha Franklin sings the great diva classics".
L' album è stato prodotto da Kenneth "Babyface" Edmonds, Andre 3000 e Clive Davis, storico collaboratore di Aretha.
Uno dei dischi dell'anno per gli appassionati di cover.

Aretha Franklin - Rolling In The Deep


Alice Cooper: la cover di Eleanor Rigby

In attesa dell’arrivo nei negozi della compilation tributo “The Art Of Paul Mc Cartney” prevista per il prossimo 17 novembre, continuano le anticipazioni in rete. E’ infatti già disponibile la cover di “Eleanor Rigby", cantata da Alice Cooper.
Alice ha spiegato: "Siamo stati molto influenzati dai Beatles e dalle grandi capacità compositive di Lennon e McCartney. Se chiedi a Ozzy e Steven Tyler la stessa cosa, vedrai che in tutto ciò che facciamo c'è molta melodia. Certo, saremo sempre un po' più pompati dei Beatles, ma facciamo sempre riferimento alle loro melodie".
La versione originale fu pubblicata nel 1966, come singolo e all’interno dell’album Revolver. Nella registrazione Paul George e John cantano ma non suonano alcuno strumento e invece non compare Ringo Starr.  Il 45 giri ebbe un grande successo nelle classifiche inglesi mentre venne accolto freddamente dal pubblico americano. Lunghissima la lista delle cover realizzate: quella di Alice Cooper non è francamente tra le migliori.
Il cantante di Detroit partecipa a “The Art of Paul Mc Cartney”  anche con la cover di "Smile away" dei Wings.In passato aveva già inciso due brani dei Beatles: Because e Hey Bulldogg.
Davvero impressionante la lista degli artisti che hanno partecipato al disco: Bob Dylan, Brian Wilson, Def Leppard, Chrissie Hynde, Jeff Lynne, Paul Rodgers, Roger Daltrey, Sammy Hagar, Perry Farrell, Heart, Cure, Billy Joel e molti altri
L'idea di questo disco è partita dal produttore Ralph Sall, grande fan dei Fab 4,  che in passato ha lavorato con Ramones, Stone Temple Pilots, Sublime, Smash Mouth, Cheap Trick, Aerosmith e Jane’s Addiction.



lunedì 29 settembre 2014

Sanremo 2015: anche cover internazionali nella Terza Serata

Anche l'edizione del 2015 del Festival di Sanremo avrà una serata dedicata alle cover. La conferma ufficiale è arrivata oggi con la divulgazione del regolamento da parte della Rai.
Il Festival di Sanremo si terrà dal 10 al 14 febbraio 2014 e sa serata del Giovedì prevede l' esecuzione da parte dei Campioni di 16 cover ("individuate dal Direttore Artistico - Carlo Conti - d'intesa con gli Artisti"). Votazione (sempre televoto + sala stampa): alla cover più votata verrà assegnato un premio.
La novità interessante consiste nel fatto che per la prima volta il regolamento apre alle cover internazionali, a differenza di quanto accaduto negli ultimi anni. Resta da capire se verrà mantenuta l'idea di avere un tema conduttore per le canzoni come successo nelle ultime edizioni. Lo scorso anno la serata fu dedicata ai grandi cantautori italiani.
Peccato che le cover proposte negli ultimi anni siano rimaste in gran parte inedite.
Il regolamento completo è disponibile qui.

Anche Paul Weller e Bruce Dickinson nei Tributo a Jon Lord

Il 4 aprile di quest’anno alcuni dei più affermati musicisti della scena mondiale si sono ritrovati alla Royal Albert Hall di Londra per celebrare la musica di Jon Lord, geniale tastierista inglese fondatore dei Deep Purple.
Il 30 settembre arriva nei negozi il CD che immortala quella magica serata alla quale hanno preso parte tra gli altri Paul Weller, Bruce Dickinson, Glenn Hughes, Rick Wakeman e molti altri.
La Sunflower Jam diretta da Paul Mann ha invece eseguito un tributo orchestrale alla musica di Lord, mentre per l’occasione si sono esibiti anche i Deep Purple nella formazione attuale.
E' stato invece Paul Weller ad inaugurare la serata con una bella cover di Things Get Better, brano che Lord incise all'inizio della sua carriera con la band degli Artwoods.
Il disco sarà disponibile anche in uno speciale cofanetto contenente 2 CD, un DVD con immagini inedite, due speciali vinili da collezione e una T-shirt celebrativa.
John Lord – considerato uno dei grandi maestri dell’organo Hammond – è scomparso nel 2012 all’età di 71 anni dopo una lunga malattia.

Tracklist

01. Paul Weller – Things Get Better (Live)
02. Paul Weller – I Take What I Want (Live) [With Micky Moody]
03. Phil Campbell, Ian Paice & Bernie Marsden – Silas And Jerome (Live)
04. Phil Campbell, Ian Paice & Bernie Marsden – I’m Gonna Stop Drinking (Live)
05. Steve Balsamo & Sandi Thom – Soldier Of Fortune (Live) [With Micky Moody]
06. Glenn Hughes & Bruce Dickinson – You Keep On Moving (Live) [With Ian Paice, Don Airey & Micky Moody]
07. Glenn Hughes & Bruce Dickinson – Burn (Live) [With Ian Paice, Don Airey & Rick Wakeman]
08. Glenn Hughes – This Time Around (Live)
09. Deep Purple – Uncommon Man (Live)
10. Deep Purple – Above And Beyond (Live)
11. Deep Purple – Lazy (Live) [Feat. Stephen Bentley-Klein]
12. Deep Purple – When A Blind Man Cries (Live)
13. Deep Purple – Perfect Strangers (Live)
14. Deep Purple – Black Night (Live)
15. Deep Purple, Bruce Dickinson & Rick Wakeman – Hush (Live) [With Bernie Marsden, Micky Moody & Phil Campbell]

domenica 28 settembre 2014

George Ezra rende omaggio a Cindy Lauper

Ezra BBC Live Lounge
La nuova stagione della trasmissione radiofonica BBC Live Lounge è già entrata nel vivo con ospiti di alto livello e cover davvero interessanti, come nella tradizione del programma trasmesso dalla BBC Radio 1. Nella puntata dello scorso 18 settembre lo show di Fearne Cotton ha ospitato George Ezra, il giovane cantautore britannico che lo scorso anno con Budapest si è imposto all'attenzione di critica e pubblico e che ora si sta confermando con l'album di debutto Wanted On Voyage.
Ne corso del programma Ezra ha eseguito il nuovo singolo "Blame it on me" e una brillante versione acustica di "Girls Just Want To Have Fun". La versione originale è quella di Cindy Lauper del 1983 ma il brano in realtà ha una storia piuttosto curiosa. Innanzi tutto non è - come molti pensano - il primo singolo inciso dalla cantante americana, che aveva già pubblicato un 45 giri alcuni anni prima senza però ottenere nessun successo.
Anche se sembra fatta apposta per la Lauper "Girls Just Want To Have Fun" non era stata in origine pensata per lei. Era stata scritto nel 1979 da Robert Hazard che registrò un demo del brano senza però mai pubblicarlo. Fu il produttore Rick Chertoff a scovare il brano e a proporlo a Cindy Laurer che con quel singolo raggiunse la numero uno in dieci nazioni, vendendo oltre 5 milioni di copie nel mondo. Sia in USA che in UK il brano arrivò però "solo" alla numero 2 in classifica, ma è diventata la prima di una lunga serie di hit per la coloratissima cantante americana. Per Hazard - che all'anagrafe era Robert Rimato - è rimasta l'unica hit della sua carriera. E' scomparso nel 2008 a 59 anni.


venerdì 26 settembre 2014

Paul Simon: la cover di Here Comes The Sun

Ancora una cover di "Here Comes The Sun" dei Beatles. E' stato in questo caso il grande Paul Simon a rendere omaggio a George Harrison nel corso dello show di Conan O'Brien trasmesso dal canale americano TBS. La performance fa parte della George Harrison Week che il programma ha dedicato al Quite Beatles in occasione dell'uscita nei negozi di The Apple years 1968-75, un box con i primi sei album di George Harrison. Tra gli ospiti della settimana anche Beck e Norah Jones.
Oltre alla meravigliosa versione del classico dei Fab Four, molto interessante anche l'intervista al cantautore americano che parla del suo rapporto di amicizia con l'ex beatle.
Paul e George avevano cantato il brano insieme in una puntata del Saturday Night Live del 1976.
L'originale invece risale al 1969 e faceva parte dell'album "Abbey Road". Nonostante si tratti di uno dei brani più popolari dei Beatles, non fu mai pubblicato come singolo e fu registrato senza il contributo di John Lennon.

martedì 23 settembre 2014

Trauma: la cover di "Sunny" di Bobby Hebb

"Sunny" è una delle canzoni più famose della musica pop, tanto che la BMI americana l'ha posizionata al 25esimo posto nella classifica dei brani più eseguiti di sempre. Il brano fu composto nel 1963 da Bobby Hebb all'indomani dell'assassinio di John F. Kennedy e della morte di suo fratello Harold. La prima versione ufficiale del brano fu però pubblicata solo due anni più tardi e per il mercato giapponese dalla cantante Mieko Hirota. Bobby Hebb pubblicherà il brano solo qualche mese dopo, nell'aprile del 1966 portandolo al grande successo in tutto il mondo (numero due in USA e numero 12 un UK). Da allora la canzone non ha smesso di essere popolare grazie a centinaia di versioni di grande successo, da Frank Sinatra a Cher dai Bonny M a Marvin Gaye.
Ora arriva questa nuova cover realizzata dai tedeschi Trauma e pubblicata in Italia da Rise Records (Time S.p.A.).
Il brano è uno dei brani più ricercati del momento a livello europeo, in classifica in questi giorni in Austria, Svizzera,Germania, Francia, Olanda e Belgio.
Piacerà agli appassionati di deep house. Agli altri forse piacerà di più la versione realizzata da Bryan Adams per il nuovo album Tracks Of My Years che esce proprio in questi giorni.
Curiosità: esiste anche una versione italiana di Sunny, incisa da Luisa Canali nel 1966. L'adattamento in italiano fu curato da Gaspare Gabriele Abbate, e Vito Pallavicini (il co autore di Messico e Nuvole e  Io Che Non Vivo Senza Te). Mina la cantò nell'ottobre del 1968 in una puntata di Canzonissima ma non non la incise mai in nessun album.