Passa ai contenuti principali

Genesis Revisited II: nuovo album di Steve Hackett con il figlio di Phil Collins

Steve Hackett torna a interpretare le canzoni dei Genesis e lo fa nel suo nuovo album intitolato non a caso Genesis Revisited II.  Si tratta di un doppio CD (pubblicato in versione vinile in un monumentale box di 4 LP) contenente 21 brani, gran parte dei quali presi dal repertorio della band nel periodo nel quale il chitarrista fece parte del gruppo che va dal 1971 al 1977.
Canzoni che Hackett ha quindi contribuito a comporre e che facevano parte degli album Nursery Cryme (1971) Foxtrot (1972) Selling England by the Pound (1973) The Lamb Lies Down on Broadway (1974) A Trick of the Tail (1976) Wind & Wuthering (1977).
I brani dei Genesis sono intervallati da composizioni che Hackett ha negli anni inserito nei suoi album da solista ma che aveva composto negli anni di militanza nel gruppo.
Il "due" nel titolo della raccolta fa invece riferimento al fatto che il chitarrista aveva già pubblicato nel  1996 un progetto simile dal titolo Watcher of The Skies: Genesis Revisited. E a dire il vero in quel caso la tracklist era anche molto più interessante.
Lunghissima la lista dei musicisti che hanno collaborato al disco, in totale oltre 40, molti dei quali molto conosciuti agli appassionati di musica progressive, come John Wetton (ex King Crimson) e Steven Wilson (Porcupine Tree). Colpisce però la presenza di Nik Kershaw, star della music pop degli anni 80 celebre per hit come "The riddle" e "I Won't Let The Sun Go Down on Me", che ha ricantato un brano certamente con facile come The Lamia. La versione originale faceva parte dell'album The Lamb Lies Down On Broadway ed era cantata in maniera inarrivabile da Peter Gabriel.
Una curiosa presenza è anche quella di Simon Collins, figlio di Phil, che canta e suona la batteria in "Supper's Ready". Ma anche in questo caso - ovviamente - l'originale era un'altra cosa ...
Ad accompagnare il progetto anche una tournée nel 2013 ma che per il momento non prevede tappe in Italia.

Steve Hackett - Genesis Revisited II

Tracklist

Disc 1:
The Chamber of 32 Doors (6:00)
Horizons (1:41)
Supper’s Ready (23:35)
The Lamia (7:47)
Dancing with the Moonlit Knight (8:10)
Fly On a Windshield (2:54)
Broadway Melody of 1974 (2:23)
The Musical Box (10:57)
Can-Utility and the Coastliners (5:50)
Please Don’t Touch (4:03)

Disc 2:
Blood On the Rooftops (6:56)
The Return of the Giant Hogweed (8:46)
Entangled (6:35)
Eleventh Earl of Mar (7:51)
Ripples (8:14)
Unquiet Slumbers for the Sleepers (2:12)
In That Quiet Earth (4:47)
Afterglow (4:09)
A Tower Struck Down (4:45)
Camino Royale (6:19)
Shadow of the Hierophant (10:45)


Commenti

  1. mah ... soldi buttati. meglio comprare i dischi dei Genesis

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao nel PROG se fatto dagli autori e con le nuove tecnologie e specialmente sul vinile ti garantisco che non sono soldi buttati,io ho fatto arrivare dall'inghilterra l'album 4LP+ 2CD ti garantisco che rivivere oggi le stesse canzoni ho provato grandi emozioni come a TORINO nel 1974,in più STEVE mi ha fatto l'autografo sulla copertina.Ciao Viva il PROG
      MAX/RAEL

      Elimina
    2. In quanto tempo ti sono arrivati i CD con l'autografo?
      Mi hanno detto che li hanno spediti il 18 ottobre, ma ora (dopo un mese) sto cominciando a preoccuparmi....

      Elimina
  2. Dove lo avete ordinato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sul webstore di Steve...
      http://www.hackettsongs.com/sales.html
      i cd ordinati prime del 23 (data di uscita del disco) sono con l'autografo....

      Elimina
  3. ciao ragazzi come va tutto a posto?
    Arrivata la musica dall'Inghilterra?
    Steve in APRILE in ITALIA non vedo l'ora.
    Ciao VIVA IL PROG

    MAX/RAEL

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Bella Ciao: le versioni più belle

Bella Ciao è sicuramente il più famoso canto dei partigiani ed il più intonato ancora oggi in occasione del 25 aprile. Nasce come canto popolare antifascista italiano, prima della Liberazione, ma è diventato poi celeberrimo dopo la Resistenza. Le origini della canzone sono però ancora oggi controverse. Qualcuno come il cantautore e storico Ivan Della Mea sosteneva che l’autore potesse essere un medico ligure che viveva a Montefiorino nel Modenese. Per quanto riguarda la melodia, fu probabilmente presa da una serie di canti popolari ottocenteschi di area piemontese. Ma c'è anche chi sostiene che l'origine possa ritrovarsi in un canto epico lirico diffuso in pianura padana intitolati "Bevanda sonnifera”, o in un canto diffuso in Trentino che conteneva quell’iterazione di “ciao ciao” scandito con le mani che serviva a dare il ritmo al gioco dei bambini. Si è anche a lungo ipotizzato un legame con un canto delle mondine padane, anche per la versione  realizzata da

Lucinda Williams: esce l'album tributo Tom Petty

Uscirà il prossimo 16 aprile il tributo a Tom Petty registrato dalla cantautrice Lucinda Williams lo sorso anno. Un progetto intitolato "Lu's Jukebox Volume 1, Runnin’ Down a Dream: A Tribute to Tom Petty" e composto da dodici brani presi dal repertorio del compianto rocker della Florida, che la Williams ha registrato dal vivo il 29 ottobre del 2020 al Room and Board Studios a Nashville. Nel disco compare anche un inedito scritto dalla stessa Williams e intitolato "Stolen Moments". "Non volevamo dare una mano a nessuno dei grandi, celebri locali loro sopravvivranno. Volevamo quelli che hanno sostenuto artisti come la Williams per 30 anni. Sono i nostri preferiti" ha spiegato a Rolling Stone, Tom Overby, manager e compagno della Williams. Ad accompagnare la 68 enne cantautrice ci sono Stuart Mathis alla chitarra Joshua Grange alla chitarra e tastiere, Stephen Mackey al Basso e Fred Eltringham alla batteria. Il progetto Lu's Jukebox si è articola

Enrico Ruggeri e Irene Grandi: la cover di Alexander Platz

Si è conclusa allo Sferisterio di Macerata la trentaduesima edizione di Musicultura la rassegna dedicata alla canzone d'autore. La serata finale del Festival si è aperta con un omaggio a Franco Battiato e Milva. Enrico Ruggeri, conduttore della serata con Veronica Maya. ha proposto al pubblico la cover di "Alexander Platz" in un duetto inedito con Irene Grandi attesa ospite della serata. Un brano sicuramente non semplice da approcciare, ma che i due artisti, accompagnati dalla band di Ruggeri, hanno interpretato in modo convincente.    La versione originale di Alexander Platz è stata pubblicata nel 1982 da Milva, e apre l'album Milva e dintorni. Si tratta in realtà del riadattamento di un brano del 1979 composto da Alfredo Cohen con la collaborazione di Franco Battiato e Giusto Pio e cantato dallo stesso Cohen. Nel 1982 Battiato riscrisse il testo ispirandosi alla celebre piazza di Berlino Est, Divenne uno dei cavalli di battaglia di Milva anche se in Italia non f

Rita Ora canta Silent Night

Forse è davvero il Natale di "Silent Night". Dopo la cover realizzata dai Queens Of The Stone Age , il celebre classico della tradizione natalizia è stato ricantato anche da Rita Ora. La bella cantante di origini kosovare è stata in questi giorni ospite del programma Radio 2 Breakfast Show e ha regalato al pubblico un po' di atmosfera natalizia con una intensa versione chitarra e voce di "Silent Night” ossia la “versione anglosassone” di Stille Nacht Il brano è uno fra i più celebri canti di Natale al mondo, tradotto in più di 300 lingue: in Italia è noto con il titolo di “Astro del Ciel”. La melodia venne composta nel 1818 da compositore austriaco Franz Xaver Gruber. Dal 2011 è entrata a far parte dei “Patrimoni immateriali dell'umanità” dell’UNESCO. Da Perry Como a Mahalia Jackson, da Joan Baez a Barbra Straisand, da Willie Neslon a Al Green il brano vanta oltre duemila diverse versioni "ufficialmente" registrate.

Udo Dirkschneider: la cover di "We Will Rock You" dei Queen

Un album di cover in arrivo per Udo Dirkschneider, storico protagonista della scena metal tedesca prima con gli Accept e poi con gli U.D.O. Uscirà il prossimo 22 aprile su Atomic Fire Records il suo nuovo lavoro intitolato "My way" che conterrà 17 cover di canzoni che hanno influenzato il musicista e cantante tedesco. Le sorprese non mancano visto che si spazia dai Led Zeppelin a Frank Sinatra, passando per il repertorio di Tina Turner e degli AC/DC. Il primo singolo è un omaggio ai Queen:  una rilettura di “We Will Rock You”, che è stata personalmente approvata da Brian May, il quale l’ha descritta come la più solida cover dei Queen che abbia mai ascoltato. Video un po' patetico ma piacerà agli appassionati del genere. La versione originale di "We Will Rock You" compare nel sesto album in studio dei Queen News of the World. La canzone porta la firma del chitarrista Brian May che raccontò alla stampa di averla sognata. Il brano venne pubblicato su singolo con d