Passa ai contenuti principali

Michael Voss: in arrivo un album tributo agli Status Quo

Il cantante e produttore tedesco Michael Voss ha annunciato l’uscita di un album tributo a
Rick Parfitt, storico componente degli Status Quo scomparso nel 2016.
L'album - il secondo da solista per Voss -  si intitolerà "Rockers Rollin’ – A Tribute To Rick Parfitt" ed uscirà in Italia il 13 Ottobre per la Massacre Records nei nei formati CD Digipak, Vinile LP e Digitale.
Voss ha spiegato di essere da sempre un grande fan degli Status Quo, una passione nata dopo aver assistito a 15 anni  al suo primo concerto dal vivo in una grande arena nel 1979 alla Halle Münsterland, dove gli Status Quo suonarono per il  tour “If You Can’t Stand The Heat”.
Nel disco sono presenti come ospiti come Jackie Lynton (co autore di molte canzoni della band) il tour manager di lunga data e co-autore di molte hit, Bob Young, il membro fondatore originale dei Frantic Four, John Coghlan, il figlio di Rick, Rick Parfitt Jr., l’attuale bassista Rhino Edwards, il membro originale della band, Andy Bown e Mat Sinner dei Primal Fear.
Ad anticipare l'album arriva la cover di “Rockers Rollin'” “È il brano che dà il titolo all’album e contiene tutti gli ingredienti che mi hanno reso dipendente dagli Status Quo”, ha spiegato Voss. “Un ritmo incalzante, chitarre trainanti, un pianoforte martellante e testi da road movie che mantengono il treno in corsa. Mi piacciono soprattutto gli stacchi del ritornello con i suoi raffinati cambi di accordi”.



"Rockers Rollin" è un brano degli Status Quo che la band inglese pubblicò nel 1977 nell'album "Rockin' All Over the World".
Il brano è firmato da Rick Parfitt e da Jackie Lynton e venne pubblicato come singolo in Germania e nei Paesi Bassi (ma non in Inghilterra). Il brano di punta dell'album era però la cover del brano di John Fogerty che dava il titolo al disco.



Commenti

Post popolari in questo blog

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il nuovo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dal gruppo belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giud

Bella Ciao: le versioni più belle

Bella Ciao è sicuramente il più famoso canto dei partigiani ed il più intonato ancora oggi in occasione del 25 aprile. Nasce come canto popolare antifascista italiano, prima della Liberazione, ma è diventato poi celeberrimo dopo la Resistenza. Le origini della canzone sono però ancora oggi controverse. Qualcuno come il cantautore e storico Ivan Della Mea sosteneva che l’autore potesse essere un medico ligure che viveva a Montefiorino nel Modenese. Per quanto riguarda la melodia, fu probabilmente presa da una serie di canti popolari ottocenteschi di area piemontese. Ma c'è anche chi sostiene che l'origine possa ritrovarsi in un canto epico lirico diffuso in pianura padana intitolati "Bevanda sonnifera”, o in un canto diffuso in Trentino che conteneva quell’iterazione di “ciao ciao” scandito con le mani che serviva a dare il ritmo al gioco dei bambini. Si è anche a lungo ipotizzato un legame con un canto delle mondine padane, anche per la versione  realizzata da

Johnny Cash canta "Barbie Girl" degli Aqua (con l'intelligenza artificiale)

Meglio specificarlo subito: Johnny Cash non ha mai cantato “Barbie Girl”. Si tratta dell’ennesima versione “fake” creata dall’intelligenza artificiale, e diventata immediatamente virale il rete La “cover impossibile” è comparsa - in contemporanea con la premiere del film “Barbie” - sul canale YouTube "There I Ruined It” il cui motto è "lovingly destroy your favorite songs” ossia “distruggiamo amorevolmente le tue canzoni preferite”. Sul canale in effetti si può trovare di tutto, da Elvis che canta "Baby Got Back" di Sir Mix-a-Lot a Frank Sinatra che canta "Get Low" di Lil Jon.   Ma la versione di “Barbie Girl” cantata da The Man In Black è davvero incredibile e riapre la questione su quali debbano essere i limiti legali per l’utilizzo dell’A.I. nel mondo della musica. Intanto Dustin Ballard, che gestisce il canale "There I Ruined It”, ha dichiarato al sito Insider che video come questi richiedono alcuni giorni di lavoro. L'uso dell'intellige