Passa ai contenuti principali

Ghost: la cover di "It’s a Sin" dei Pet Shop Boys arriva finalmente in streaming

Ghost band
I Ghost hanno finalmente reso disponibile su tutte le piattaforme di streaming la loro cover di "It’s A Sin", celebre successo dei Pet Shop Boys. Non si tratta di un'inedito assoluto: il brano era stato registrato dalla band svedese nel 2018 e pubblicato originariamente come bonus track dell'album Prequelle.

Il gruppo - che fin dagli esordi ha catturato l'attenzione per il look eccentrico e l'immaginario di ispirazione ecclesiastica - non è nuovo a operazioni del genere. I Ghost hanno spesso sorpreso i fan con una lunga serie di cover eclettiche, capaci di spaziare dal pop degli ABBA al synth-pop dei Depeche Mode, passando per il rock progressivo dei Genesis fino al metal degli Iron Maiden.

L'uscita digitale del brano arriva in un momento d'oro per la band. Nel 2025, il gruppo capitanato da Papa Emeritus IV (ora evolutosi in Papa V Perpetua) ha pubblicato l'acclamato album Skeletá. Il successo del disco è stato suggellato dallo Skeletour World Tour, che ha visto la band raggiungere uno dei traguardi più prestigiosi della carriera: il debutto da headliner al Madison Square Garden di New York.


"It’s a Sin": la storia dietro il classico dei Pet Shop Boys

La versione originale di "It’s a Sin" fu pubblicata dai Pet Shop Boys nell'estate del 1987, diventando il traino del loro secondo album, Actually. Il brano resta ancora oggi uno dei successi più iconici del duo inglese: conquistò la prima posizione nelle classifiche di Regno Unito, Spagna, Svezia, Portogallo, Austria e Norvegia, scalando i vertici mondiali fino al terzo posto in Italia e al nono negli Stati Uniti.

Un attacco all'educazione religiosa

Il testo, scritto interamente da Neil Tennant, nasce come un duro atto d'accusa contro l'educazione cattolica ricevuta dal cantante presso la St. Cuthbert's High School. Prodotto da Stephen Hague, il brano ha rischiato di avere un suono molto diverso: la band avrebbe voluto affidarlo al trio di produttori Stock, Aitken and Waterman, ma Waterman rifiutò l'offerta dopo aver ascoltato il demo originale.

La causa per plagio e il record di cover

La storia del singolo è legata anche a una celebre vicenda giudiziaria. Il duo vinse infatti una causa per diffamazione contro il DJ della BBC Jonathan King, il quale li aveva pubblicamente accusati di plagio per una presunta somiglianza tra il brano e "Wild World" di Cat Stevens. King arrivò a incidere una propria versione di "Wild World" ricalcando l'arrangiamento dei Pet Shop Boys per dimostrare la sua tesi, ma il giudice gli diede torto.

Oggi, secondo il sito specializzato SecondHandSongs, "It’s a Sin" è la  canzone dei Pet Shop Boys che vanta il maggior numero di cover.

Commenti

Post popolari in questo blog

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il nuovo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dal gruppo belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giud...

Surf Mesa: “Ily (I Love You Baby)” è un omaggio a Frankie Valli

Ennesima versione per l'intramontabile "Can't Take My Eyes Off You". A riportare in classifica il brano che Frankie Valli condusse al successo nel 1967, è il giovane produttore californiano Surf Mesa in collaborazione con Emilee per la parte vocale. Il brano - che della versione originale riprende solo il ritornello -  è diventato “Ily (I Love You Baby)” e in poche settimane ha scalato le classifiche di tutto il mondo e ad oggi conta oltre 11.6 milioni di ascolti solo su Spotify. A livello globale è presente in 35 playlist virali con alti posizionamenti (tra cui #4 nella Global Viral 50 e #9 nella Italy Viral 50) e continua senza sosta a cumulare stream. La versione originale di Can't Take My Eyes Off You fu pubblicata nel Maggio del 1967 da Franke Valli e divenne uno dei maggiori successi della sua carriera da solista. La canzone porta la firma di Bob Crewe (autore anche di "Lady Marmalade") e di Bob Gaudio, (compagno di Valli nei Four Seas...

Sondaggio BBC: le migliori 50 cover di sempre

E' la versione di "Always on my mind" dei Pet Shop Boys la migliore cover di sempre secondo il sondaggio della BBC Music al quale hanno partecipato anche Fearne Cotton (conduttrice del celebre programma Live Lounge) Trevor Nelson (amatissimo dj della BBC Radio 2) Simon Mayo e Steve Lamacq, head of music della Radio 2 e della Radio 6 Music. "Always on my mind" ha davvero una storia perfetta per chi ama le cover. La versione originale è quella cantata da Brenda Lee nel 1972, qualche mese prima di quella ben più famosa cantata da Elvis Presley. Il brano - che nella versione originale era una ballata country - fu ripreso nel 1987 dai Pet Shop Boys che portarono la canzone in vetta alla classifica UK. Cosa che non era riuscito a fare neppure il Re del Rock che aveva dovuto accontentarsi della nona posizione. Grande successo anche in Italia dove il singolo entrò nella Top 10 diventando una delle maggiori hit del gruppo. Classifica interessante quella della BBC...