C'è anche un'inaspettata cover di "Rumour Has It" di Adele tra le tracce del nuovo album di Solomon Hicks, chitarrista newyorchese considerato uno dei nuovi fenomeni della scena blues.
Il disco si intitola "How Did I Get These Blues" e arriva a 5 anni dal precedente "Harlem" che lo impose all'attenzione della critica e del pubblico ottenendo il Blues Music Award come "Best Emerging Artist Album". Nell'album compaiono le riletture di alcuni standard del blues come Dimples di John Lee Hooker e Further On Up The Road di Bobby «Blue» Bland e la celebre “Memphis, Tennessee” di Chuck Berry, ma a colpire maggiormente è l'energica rilettura della hit di Adele trasformata in un vero e proprio blues contemporaneo. Insomma Solomon, che da questo lavoro ha deciso di abbandonare l'appellativo "King" usato per i primi anni della sua carriera, continua a evolversi con il suo stile chitarristico pulito e la sua voce che a molti ricorda quella di Sam Cooke.
Il disco è prodotto da Kirk Yano, un tecnico del suono vincitore di numerosi Grammy con oltre 30 dischi di platino e d'oro. Yano ha vinto tre Grammy, tra cui uno per "Tutu" di Miles Davis, e ha collaborato con artisti come Public Enemy, Mariah Carey, Madonna, Michael Jackson, Plácido Domingo e Phoebe Snow.
Tra i musicisti presenti nel disco spiccano i nomi di Kevin McCormick (basso), il cantante francese Bénabar, Keith Shocklee dei Public Enemy (batteria), Les Warner dei Cult (batteria), la chitarrista slide Joanna Connor e l'armonicista John Németh.
La storia di "Rumour Has It"
"Rumour has it" è un brano di Adele del 2012, contenuto nel suo secondo album 21.La canzone è firmata dalla stessa Adele e dal frontman degli OneRepublic Ryan Tedder.
Il singolo non andò oltre alla posizione numero 85 in UK e alla numero 16 in USA ma era il quinto singolo estratto dal album che raggiunse la vetta delle classifiche in quasi tutto il mondo.

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