Il nuovo singolo del rapper californiano Paul Russell è un omaggio a un classico anni ‘80.
Il brano si intitola “High Maintenance” ed è costruito attorno a “Never Too Much”, hit del 1981 del compianto Luther Vandross.
Paul ha spiegato:
“Ricordo di aver ascoltato canzoni di Luther Vandross come ‘Never Too Much’ e ‘A House is Not a Home’ da bambino, quando andavo a scuola o ero con familiari più grandi. E la battuta era sempre che avrei capito davvero quei brani solo da adulto. Ora sono abbastanza grande per capirli: ho vissuto l’amore, mi sono sposato, ho iniziato una vita. Ma mi sento ancora giovane. Sono in quell’età in cui a volte mi sento il bambino che va a scuola e altre volte il genitore. Per me ‘High Maintenance’, come brano da pista con radici nella soul anni ’80, è un omaggio alla parte giovane e a quella più matura di noi che convivono. Spero non solo che ci aiuti ad apprezzare i nostri diversi lati, ma che unisca anche generazioni differenti. È una canzone in cui chiunque può riconoscersi, qualcosa su cui tutti possiamo ballare, indipendentemente dall’età”.
“High Maintenance” è prodotta da Keith 'Ten4' Sorrells e da Oak ed è contenuta nell'EP Miracle Mile, che prende il nome dal quartiere di Los Angeles nel quale Paul è cresciuto.
La storia di "Never Too Much"
“Never Too Much” è il singolo di debutto di Luther Vandross ed è stata pubblicata nell’ottobre del 1981. Alla fine degi anni '70 il cantante aveva una carriera di grande successo come corista e vocalist per spot pubblicitari. Tra gli artisti con i quali aveva lavorato c’era anche Roberta Flack, che lo incoraggiò a intraprendere una carriera solista.
Il brano, scritto e prodotto dallo stesso Vandross, vede al basso Marcus Milller e Buddy Williams alla batteria. Il singolo raggiunse il numero uno nella classifica Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs e il numero quattro nella Billboard Dance Club Songs, arrivando al 33° posto nella Hot 100.

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