Molte cover di alto livello hanno caratterizzato il concerto che St. Vincent ha tenuto lo scorso 3 marzo al Little Saint di Healdsburg, in California, accompagnata dalla sua tastierista Rachel Eckroth. La scaletta ha incluso anche un'intensa versione solista di "Grace" di Jeff Buckley, che non è passata inosservata in rete, diventando subito virale tra i fan.Da notare come il batterista Matt Johnson che suonò nell'album "Grace" fece parte della tour band di Annie Clark negli anni '10.
Nel corso della serata, la cantautrice ha eseguito anche una cover di "Poses" di Rufus Wainwright e due brevi "snippet" di "Personal Jesus" dei Depeche Mode e "Lush Life" di Billy Strayhorn.
St. Vincent tornerà presto a esibirsi in vari festival in Nord America durante la primavera e l'estate, per poi tenere due speciali spettacoli orchestrali a San Diego (1° agosto) e Los Angeles (2 agosto).
La storia di "Grace" di Jeff Buckley
La versione originale di "Grace" compare nell'omonimo album di debutto di Jeff Buckley pubblicato nel 1994. Il brano si basa su una canzone strumentale intitolata "Rise Up to Be" scritta dal collaboratore di Buckley, Gary Lucas, alla quale Buckey aggiunse un testo ispirato al momento in cui disse addio alla sua ragazza all'aeroporto."Grece" venne pubblicato come singolo per il mercato inglese e raggiunse la 42ª posizione in classifica.

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