La vera chicca di questa release è una versione inedita del brano simbolo di George, “Willin’”, registrata da Willie Nelson ed Emmylou Harris con la partecipazione di Inara George.
"È difficile credere a quanti anni sono passati da quando questo album è stato registrato per la prima volta", dice la figlia di Lowell, Inara George. "Ricordo quanto fosse significativo cantare 'Trouble' con Van Dyke Parks e Ry Cooder – erano entrambi amici di mio padre, il che lo rendeva ancora più speciale. Quindi, poter aggiungere la mia voce, tanti anni dopo, a una traccia con grandi come Emmylou Harris e Willie Nelson è davvero speciale. È un grande regalo celebrare il lavoro di mio padre accanto ai suoi coetanei musicali".
Lowell George è da molti considerato una delle figure più sottovalutate e meno celebrate dell'intera storia del rock 'n' roll. Eppure, parliamo di un artista totale: autore, chitarrista, cantante e produttore la cui influenza ha attraversato generi come il rock, l’R&B, il country, il blues e i ritmi sofisticati del jazz della West Coast. Per lui, i confini musicali semplicemente non esistevano.
Nato e cresciuto a Hollywood, George dimostrò fin da giovanissimo un prodigioso talento da polistrumentista. Fu proprio questa abilità fuori dal comune ad attirare l'attenzione di Frank Zappa, che lo volle nei suoi Mothers of Invention.
Nel 1969, dopo la separazione da Zappa, George fondò i Little Feat. Grazie al supporto dello stesso Zappa, la band ottenne un contratto con la Warner Bros. Records, diventando rapidamente la "band dei musicisti": un gruppo venerato dai colleghi per originalità e virtuosismo. Accanto a Lowell figuravano talenti del calibro del tastierista Bill Payne e del batterista Richie Hayward, la cui alchimia creò un sound unico e inclassificabile.
Sebbene i Little Feat non abbiano scalato immediatamente le classifiche, riuscirono a generare una lealtà feroce tra i fan e un rispetto profondo nell'industria. Con il tempo, il loro mix innovativo di stili trovò un pubblico sempre più vasto, portando il gruppo a conquistare tre dischi d'oro e uno di platino. La scrittura di George ha lasciato un segno indelebile con classici immortali come “Willin’”, “Dixie Chicken” e “Sailin’ Shoes”.
Le tensioni interne portarono allo scioglimento della band nel 1979. George intraprese una carriera solista pubblicando il suo unico album, Thanks I’ll Eat It Here. Tragicamente, proprio durante il tour promozionale di quel disco, Lowell morì a soli 34 anni a causa di un'overdose di stupefacenti.
Tracklis:
1. Bonnie Raitt, Little Feat – Cold, Cold, Cold (5:04)
2. Taj Mahal – Feets Don’t Fail Me Now (3:19)
3. J.D. Souther – Roll Um Easy (3:05)
4. The Bottle Rockets, David Lindley – Rocket In My Pocket (4:03)
5. Randy Newman, Valerie Carter – Sailin’ Shoes (3:50)
6. Jackson Browne – I’ve Been The One (2:21)
7. Allen Toussaint, Leo Nocentelli – Two Trains (3:39)
8. Keisuke Kuwata – Long Distance Love (3:26)
9. Eddie Money, Buddaheads – Rock And Roll Doctor (3:29)
10. Chris Hillman, Jennifer Warnes – Straight From The Heart (3:19)
11. Little Feat – Honest Man (4:52)
12. Phil Perry, Merry Clayton, Ricky Lawson – Spanish Moon (4:38)
13. Willie Nelson, Emmylou Harris, Inara George – Willin’ (feat. Inara George) (3:00)
14. Inara George – Trouble (4:10)
15. Lowell George – Rock And Roll Heaven (Spoken Excerpt) (0:03)

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