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Harry Styles, sorpresa al Meltdown Festival: la cover di Simon & Garfunkel

Harry Styles ha chiuso a sorpresa la sua esibizione al Meltdown Festival di Londra dello scorso 16 giugno con la cover di "Bridge Over Troubled Water".

La pop star ha curato la direzione artistica dell'edizione di quest'anno della rassegna che si è svolta al Royal Festival Hall, all'interno del Southbank Centre di Londra.

Un concerto intimo nel bel mezzo della sua residency da record di 12 serate allo stadio di Wembley.

L'ex One Direction è stato accompagnato da un'orchestra diretta dal maestro Jules Buckley, che compare nell'ultimo album di Styles, avendo curato gli arrangiamenti degli archi per "Coming Up Roses" e per la parte orchestrale del suo tour

Il classico di Simon & Garfunkel è uno dei brani preferiti del cantante che lo ha scelto come musica di ingresso prima dei concerti del suo tour 2026. Il cantante, che ha anche spiegato come il suo brano "Carla's Song" sia stato ispirato dall'esperienza di aver visto un'amica ascoltare "Bridge Over Troubled Water" per la prima volta, paragonando la sua reazione a quella di chi assiste per la prima volta a un gioco di prestigio.



La storia di "Bridge Over Troubled Water"

Simon & Garfunkel pubblicano il 45 giri "Bridge Over Troubled Water" nel 1970
Diventerà il loro brano di maggior successo, raggiungendo la prima posizione contemporaneamente sia nella classifica USA che in quella del Regno Unito (oltre che in Canada, Francia e Nuova Zelanda).

Paul Simon scrisse il brano nell'estate del 1969, mentre il socio Art si trovava in Messico per le riprese del film "Catch 22". Lui invece è a Los Angeles, nella stessa casa lungo la Blue Jay Way nella quale due anni prima George Harrison aveva composto l'omonimo brano dei Beatles contenuto nell'album Magical Mistery Tour.

La prima demo del brano contiene solo due strofe ed è cantata da Paul in falsetto. Quando Art e il produttore Roy Halee la ascoltano, gli chiedono di aggiungere una terza strofa e un finale "maestoso". La versione che verrà registrata nel novembre del 1969 è però cantata solamente da Garfunkel, nonostante le sue insistenze con l'amico affinché cantasse anche lui. Simon si pentirà però della decisone e anni dopo la definirà "il più grande rimpianto della mia carriera".

Il primo a credere nel brano è Clive Davis - capo della Columbia, la loro casa discografica - che insisterà per far sì che il brano diventi il primo singolo, la canzone d'apertura e la title track del nuovo album del duo. Il tempo gli darà ragione: nel 1971 il brano conquista 5 Grammy: Canzone dell'Anno, Registrazione dell'Anno, Best Contemporary Song, Best Engineered Record e Best Arrangement Accompanying Vocalists. Un sesto Grammy viene conquistato dall'album, l'ultimo in studio nella carriera del duo che diventerà anche il disco più venduto nella storia della Columbia Records.

Molte le cover da ricordare, tra le quali quelle di Aretha Franklin e Elvis Presley.

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