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John Mayer rende omaggio a Dolly Parton con la cover di "I will always love you"

Anche John Mayer ha voluto rendere omaggio alla grande Dolly Parton, indiscussa regina della musica country, scomparsa all'età di 80 anni lo scorso 25 agosto. Il chitarrista americano lo ha fatto in uno show dell'emittente radiofonica SiriusXM dello scorso 9 settembre. Mayer ha ripreso la melodia della celeberrima "I Will Always Love You" trasformandola nell'intro strumentale del suo singolo di successo "Gravity". Il pubblico ha subito riconosciuto la melodia e ha applaudito con entusiasmo.
Mayer ha poi spiegato:
"Penso che Dolly sarebbe davvero felice di vedere che, nel giorno della sua scomparsa, il mondo si è unito in un modo che non accadeva da molto tempo per celebrare qualcuno. Le ha vissuto ogni decennio della sua vita in modo impeccabile. Non credo che ci siano molte persone al mondo in grado di galvanizzare un mondo così frammentato e di farlo riunire per condividere l'amore per una sola persona.
Dolly è stata una persona che ha lasciato un'incredibile testimonianza d'amore per tutta la vita, e lo si percepisce".
Lo show si è tenuto allo Stephen Talkhouse di Amagansett nello stato di New York.





La storia di "I Will Always Love You

"I Will Always Love You" è uno dei brani citati più spesso quando si parla di cover che hanno superato in polarità gli originali. La versione portata al successo da Whitney Houston nel 1992 ha infatti surclassato la versione originale scritta e interpretata da Dolly Parton nel 1974. Il brano venne composto per dire addio al suo socio in affari e mentore Porter Wagoner , per esprimere la sua gratitudine nei suoi confronti e anche la sua decisione di intraprendere una carriera da solista,
Il brano raggiunse due volte la vetta della classifica country di Billboard: la prima volta nel giugno 1974, poi di nuovo nell'ottobre 1982, con una nuova registrazione per la colonna sonora di The Best Little Whorehouse in Texas.
Oltre alla celeberrima versione di Whtiney Houston, sono da ricordare anche le interpretazioni di Linda Rondstadt, Kenny Rogers e Sarha Washington.


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