Il nuovo album di Chris Connelly si intitola "Doo Wop in the Dark: A Portrait of Lou Reed" ed è un omaggio al genio musicale di Lou Reed. Il disco arriva a 4 anni di distanza dall'acclamato tributo a Nico, Eulogy to Christa, ed è un mix di composizioni originali di Reed (che abbracciano la sua carriera dai Velvet Underground in poi) e brani scritti dal musicista scozzese. Insieme, raccontano il percorso creativo e spesso turbolento del cantautore newyorchese, dall'adolescenza fino alla sua morte nel 2013.
A proposito del disco, Chris ha spiegato:
«Per me, e per molti altri, Lou Reed fa parte della sacra trinità: Bowie, Iggy e Reed. Mitizzati nelle nostre menti, ognuno di questi spiriti tempestosi ha portato all'altare del rock 'n' roll qualcosa che nessun altro poteva offrire negli anni '70. Lou, con la sua poesia cruda e il suo spirito impavido e indomabile, ha saputo rendere glamour ogni cosa, non importa quanto squallida fosse. Ha attraversato il fuoco ed è stato perennemente, dolorosamente onesto. Mi manca il fuoco della sua energia. Non voglio fare un elogio funebre, ma eccomi qui a farlo. Più di questo, voglio mantenere vivo quello spirito: dalle strade malfamate, in abiti femminili, mentre si procurava speed e usava la chitarra come un'arma, fino al cantante di "Magician", che lamenta la scomparsa di una persona cara. Lou è il poeta che ha attraversato la sua carriera tra rancore, lacrime, fuoco, amore e rabbia.»
L'album è stato registrato e prodotto da Chris insieme ad Alan Holden Berliant, suo compagno nei Sons of the Silent Age, con contributi alla produzione del collaboratore di lunga data Chris Bruce. La splendida copertina e le fotografie promozionali sono opera di Derick Smith.
Il disco è disponibile su Bandcamp: tra le cover consigliate vi segnaliamo la rilettura di "Real Good Time Together", brano originariamente pubblicato dai Velvet Underground nel 1969 e poi riproposto da Reed nell'album "Street Hassle" del 1978. La cover di Connelly si ispira proprio a questa seconda versione.
A proposito del disco, Chris ha spiegato:
«Per me, e per molti altri, Lou Reed fa parte della sacra trinità: Bowie, Iggy e Reed. Mitizzati nelle nostre menti, ognuno di questi spiriti tempestosi ha portato all'altare del rock 'n' roll qualcosa che nessun altro poteva offrire negli anni '70. Lou, con la sua poesia cruda e il suo spirito impavido e indomabile, ha saputo rendere glamour ogni cosa, non importa quanto squallida fosse. Ha attraversato il fuoco ed è stato perennemente, dolorosamente onesto. Mi manca il fuoco della sua energia. Non voglio fare un elogio funebre, ma eccomi qui a farlo. Più di questo, voglio mantenere vivo quello spirito: dalle strade malfamate, in abiti femminili, mentre si procurava speed e usava la chitarra come un'arma, fino al cantante di "Magician", che lamenta la scomparsa di una persona cara. Lou è il poeta che ha attraversato la sua carriera tra rancore, lacrime, fuoco, amore e rabbia.»
L'album è stato registrato e prodotto da Chris insieme ad Alan Holden Berliant, suo compagno nei Sons of the Silent Age, con contributi alla produzione del collaboratore di lunga data Chris Bruce. La splendida copertina e le fotografie promozionali sono opera di Derick Smith.
Il disco è disponibile su Bandcamp: tra le cover consigliate vi segnaliamo la rilettura di "Real Good Time Together", brano originariamente pubblicato dai Velvet Underground nel 1969 e poi riproposto da Reed nell'album "Street Hassle" del 1978. La cover di Connelly si ispira proprio a questa seconda versione.

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