Il brano è stato prodotto da Matthew Johnson e vede Al Green nuovamente accompagnato dalla leggendaria Hi Rhythm Section, la band che ha definito il suo suono negli anni '70:
Reverend Charles Hodges [organo]; Leroy Hodges [basso]; Archie “Hubbie” Turner [piano]; Will Sexton [chitarra]; Steve Potts [batteria] – dei Booker T & The MG’s .
Il tappeto sonoro è arricchito dai raffinati arrangiamenti d’archi firmati da Lester Snell, vera e propria leggenda della Stax Records.
Il contenuto dell'EP
Questo progetto rappresenta il primo lavoro in studio di Green dal 2008. Oltre al classico dei Bee Gees, l'EP include la cover di "Everybody Hurts" dei R.E.M. (pubblicata nel novembre 2024), una rilettura di "I Found a Reason" dei Velvet Underground e una nuova versione di "Perfect Day" di Lou Reed, interpretata insieme alla cantante britannica Raye.
"Quando mi hanno fatto ascoltare 'To Love Somebody' e 'I Found A Reason', ho sentito subito una connessione; le armonie mi hanno pervaso" ha spiegato Green. "La musica mi ha parlato e ci siamo messi subito al lavoro"
.
La storia di "To Love Somebody"
La versione originale fu pubblicata dai Bee Gees nell'estate del 1967. Curiosamente, il manager Robert Stigwood chiese loro di comporre un brano per Otis Redding: Robin e Barry Gibb scrissero così una ballata profondamente soul, ma lo sfortunato cantante americano morì prima di poterla incidere.
Il brano - che è anche una dedica affettuosa allo stesso Stigwood - fu quindi incluso nel terzo album dei Bee Gees. Ottenne un ottimo successo negli Stati Uniti (Top 20), mentre nel Regno Unito si fermò alla posizione numero 41.
Negli anni la canzone è diventata un classico senza tempo, reinterpretata da artisti del calibro di Joe Cocker, Rod Stewart, Nina Simone e Michael Bublé. Esiste anche una celebre versione italiana intitolata "Così ti amo", portata al successo dai Califfi e da Nicola Di Bari. La rilettura di Al Green, per intensità e stile, entra di diritto tra le migliori versioni mai registrate.

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