All’interno della tracklist troviamo due interessanti cover, un elemento che fa parte del DNA del gruppo. In passato, infatti, proprio dalle riletture di brani altrui sono nati i successi più iconici della band: basti pensare alla fortunata versione di "Don’t You Worry 'Bout a Thing" di Stevie Wonder o alla travolgente "Always There" di Ramsey Lewis.
L'omaggio a Roy Ayers
Tra le tracce del nuovo album spicca la cover di "Running Away" del compianto Roy Ayers, vero pioniere dell’acid jazz e della scena neo-soul, scomparso lo scorso anno all'età di 84 anni. Quella degli Incognito è una versione trascinante, un omaggio sincero a un artista che ha profondamente influenzato lo stile di Bluey e compagni.
Le radici del brano
La versione originale di "Running Away" fu pubblicata come 45 giri nel 1977, inclusa nell’album Lifeline accreditato ai Roy Ayers Ubiquity. Il brano porta la firma dello stesso Ayers e del tastierista Edwin Birdsong.
All'epoca, il singolo scalò le classifiche fino alla posizione numero 19 della R&B chart di Billboard, trainando il successo dell’album (che raggiunse la posizione numero 72 della classifica generale) e diventando negli anni un classico intramontabile delle piste da ballo di tutto il mondo.

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