Il nuovo singolo di Richard Marx è un duetto d'eccezione con Rod Stewart. Si tratta della cover di “Young at Heart”, uno dei classici intramontabili del repertorio di Frank Sinatra, pubblicato per la prima volta nel 1953.
Il brano fa parte del nuovo album di Marx intitolato “After Hours”, un progetto ambizioso che per metà raccoglie standard dell’American Songbook come “Summer Wind”, “The Way You Look Tonight” e “Fly Me to the Moon”, mentre l’altra metà è composta da brani originali scritti da Marx e ispirati proprio a quelle atmosfere senza tempo.
Rod Stewart, che ha da poco compiuto 81 anni, è un veterano del genere: agli standards della musica americana ha infatti dedicato ben cinque volumi della sua fortunata serie The Great American Songbook. Nel 2024 ha inoltre pubblicato il suo 33° album in studio, "Swing Fever", che ha raggiunto la vetta delle classifiche del Regno Unito per l'undicesima volta nella sua carriera.
Lo stesso Marx ha raccontato con entusiasmo la genesi della collaborazione:
"Sono un fan accanito di Rod da tutta la vita; l’ho visto in concerto più di chiunque altro. Collaborare finalmente con il mio eroe è un sogno che si avvera. Lo scorso anno mia moglie Daisy e io siamo volati a Londra per la sua festa di compleanno a sorpresa per gli 80 anni. Rod e sua moglie Penny ci hanno invitato a cena la sera successiva e abbiamo bevuto qualcosa insieme al pub locale. Quando gli ho parlato del mio album After Hours, ha detto subito: ‘Dovremmo fare un duetto’. È stato proprio lui a suggerire di cantare Young at Heart."
Oltre a Rod Stewart, il disco vanta ospiti di prestigio come i trombettisti e sassofonisti Chris Botti e Kenny G.
Il brano fa parte del nuovo album di Marx intitolato “After Hours”, un progetto ambizioso che per metà raccoglie standard dell’American Songbook come “Summer Wind”, “The Way You Look Tonight” e “Fly Me to the Moon”, mentre l’altra metà è composta da brani originali scritti da Marx e ispirati proprio a quelle atmosfere senza tempo.
Rod Stewart, che ha da poco compiuto 81 anni, è un veterano del genere: agli standards della musica americana ha infatti dedicato ben cinque volumi della sua fortunata serie The Great American Songbook. Nel 2024 ha inoltre pubblicato il suo 33° album in studio, "Swing Fever", che ha raggiunto la vetta delle classifiche del Regno Unito per l'undicesima volta nella sua carriera.
Lo stesso Marx ha raccontato con entusiasmo la genesi della collaborazione:
"Sono un fan accanito di Rod da tutta la vita; l’ho visto in concerto più di chiunque altro. Collaborare finalmente con il mio eroe è un sogno che si avvera. Lo scorso anno mia moglie Daisy e io siamo volati a Londra per la sua festa di compleanno a sorpresa per gli 80 anni. Rod e sua moglie Penny ci hanno invitato a cena la sera successiva e abbiamo bevuto qualcosa insieme al pub locale. Quando gli ho parlato del mio album After Hours, ha detto subito: ‘Dovremmo fare un duetto’. È stato proprio lui a suggerire di cantare Young at Heart."
Oltre a Rod Stewart, il disco vanta ospiti di prestigio come i trombettisti e sassofonisti Chris Botti e Kenny G.
La storia di un classico
La versione originale di “Young at Heart” fu interpretata da Frank Sinatra nel 1953 e inserita nella colonna sonora dell’omonimo film, uscito in Italia con il titolo Tu sei il mio destino. Il singolo fu un successo clamoroso, raggiungendo la seconda posizione della classifica Billboard.
Composta da Johnny Richards (musica) e Carolyn Leigh (testo), la canzone è diventata negli anni uno standard imprescindibile, reinterpretato da giganti della musica come Perry Como, Bing Crosby, Tony Bennett, Michael Bublé e persino Bob Dylan.

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