Bruce Springsteen ha pubblicato la cover di "A Rainy Night in Soho" dei Pogues. Il brano farà parte dell'album tributo "20th Century Paddy - The Songs of Shane MacGowan", nel quale le canzoni del cantautore irlandese scomparso nel 2023 saranno interpretate, tra gli altri, da Dropkick Murphys, Glen Hansard, Hozier, Johnny Depp, Kate Moss, Primal Scream, Jesus and Mary Chain, Libertines e Tom Waits.
L'album - curato da Victoria Mary Clarke, moglie di Shane MacGowan - comprenderà anche un libro di 56 pagine con memorabilia e note di copertina e uscirà il prossimo 13 novembre. Il pre order è disponibile qui.
Springsteen, che aveva eseguito dal vivo "A Rainy Night in Soho" nel corso delle tre date irlandesi del suo tour del 2024, ha spiegato:
«Ogni tanto, ogni tanto davvero, arriva un artista la cui voce sembra parlare alla storia stessa. Woody Guthrie, Jimmie Rodgers, Little Richard, Chuck Berry, Miles Davis, Elvis, Jerry Lee Lewis, John Coltrane, Patti Smith, James Brown, Bob Dylan, Aretha Franklin, John Lydon, Hank Williams, Sinatra. Tutti geni, senza dubbio: erano al tempo stesso senza tempo e l'incarnazione del loro momento storico. Molti, non sorprende, hanno condotto vite difficili, non facilmente vincolabili alle catene delle convenzioni. Erano ribelli naturali, incapaci di soffocare o ignorare gli impulsi che li conducevano alla gloria e alle difficoltà personali. La grande arte è per natura senza legge. Non possiamo scegliere le nostre ossessioni. Non possiamo dettare le nostre benedizioni o le nostre trasgressioni. È un piccolo scherzo che gli dei ci giocano.
La voce di Shane era così profondamente reale, profana e onesta, la sua scrittura così luminosa, viva e ricca di storia, che la sua origine appariva un mistero a tutti, compreso, credo, il suo stesso creatore. La gioia pericolosa, l'allegria e il coraggio, l'umorismo di fronte al destino, il vagabondare selvaggio di una vita spinta verso i cieli dell'arte e il balsamo quotidiano dell'autoannientamento. Shane era tutta l'umanità, nuda e senza fondo. Ci costringeva a chiederci se stessimo vivendo in modo profondo e autentico. Era crudo, esilarante, senza scuse e profondo. La sua anima era colma delle proprietà trasgressive ed estatiche dei santi. Non so chi ascolterà la mia musica tra 100 anni, ma so che ascolteranno quella di Shane.
Anche se non ho conosciuto Shane molto bene, ho trascorso un bel pomeriggio in sua presenza poco prima che morisse. Non stava bene, ma lui e sua moglie Victoria si dimostrarono ospiti calorosi e gentili. Quando me ne sono andato, l'ho ringraziato per il suo bellissimo lavoro, la sua musica, le sue canzoni, la sua vita. Mi sono trattenuto nel suo calore, l'ho baciato e gli ho detto che gli volevo bene.»

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