Passa ai contenuti principali

Rainbow Bridge: la cover di "N.I.B." dei Black Sabbath nell'album tributo a Ozzy

È ora disponibile anche su tutte le principali piattaforme la cover di “N.I.B.” dei Black Sabbath realizzata dai Rainbow Bridge. Il brano è – come vi avevamo anticipato qualche settimana fa su queste pagine – l’unico contributo italiano presente nell’album "Iron Man’s Anthem: A Tribute To Ozzy", pubblicato per l’etichetta Witching Buzz.

Il disco riunisce 22 band provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, unite per rendere omaggio a una delle icone più influenti e riconoscibili della storia dell'heavy metal.

Abbiamo posto qualche domanda alla band pugliese:

Mi raccontate la storia del vostro gruppo?

“Il nostro progetto nasce nel 2006 dall'idea di tre ragazzi appassionati di Jimi Hendrix di fare un tributo a lui e a quel tipo di suono di fine anni '60, che cominciava a sperimentare sui volumi, il feedback, l'improvvisazione e un blues più duro e psichedelico. Negli anni, tra i concerti e l'avvicendarsi di alcuni bassisti, ci siamo fatti le ossa sui palchi più disparati tra festival e locali; da una decina d'anni, con la formazione attuale, abbiamo cominciato a scrivere i nostri brani e a pubblicare diversi dischi, l'ultimo uscito nel 2025 con Argonauta Records. Quindi quest'anno sono vent'anni di Rainbow Bridge”.

Cosa ha rappresentato per voi Ozzy Osbourne?

“Ozzy, soprattutto nel periodo dei primi Black Sabbath, ha significato tanto per ognuno di noi, magari in modo differente, ma con il comune denominatore della sua carica innovativa, del suo modo unico di cantare e del felice connubio con i Sabbath, che hanno saputo traghettare una musica ancora fortemente influenzata dal blues in un modo unico e originale che ha generato gran parte della musica rock odierna. Fondamentali alla pari dei Beatles."

Perchè avete scelto la canzone "N.I.B."? 

"Amiamo soprattutto i primi dischi dove ancora era forte l'eco del British blues più avventuroso, vedi Cream, lo stesso Hendrix e altri, e quel brano in particolare rispecchiava molto quello che facciamo anche noi: un groove accattivante, una dovuta sporcizia sonora e una chitarra che viaggia libera”.

Come avete lavorato per registrare la cover?

“Non c'è stata nessuna particolare difficoltà: un paio di prove e il brano era pronto. La parte musicale l'abbiamo registrata praticamente dal vivo; ci piace cogliere l'attimo e lavorare di getto ai brani anche quando sono delle cover o reinterpretazioni. Sulla voce ci abbiamo speso un po’ più di tempo per non tradire lo spirito di Ozzy e compagni e, soprattutto, cercare una chiave di lettura che fosse più nostra”.

Il risultato finale è fedele all'originale e ben eseguito e si segnala come una delle tracce migliori dell’intero progetto, che è disponibile su Bandcamp.

  

La stroria di N.I.B. dei Black Sabbath

La versione originale di N.I.B. compare nel disco di debutto dei Black Sabbath uscito nel 1970.
Il brano è celebre per la sua introduzione di basso solista, ribatezzata "Basically" dai fan. Il bassista Geezer Butler utilizzò un pedale wah-wah, uno strumento all'epoca associato quasi esclusivamente alla chitarra. Questo diede al basso un suono acido e distorto che segnò la nascita dell'hard rock.

Il titolo della canzone è stata per anni al centro di leggende e aneddoti con tiferimenti a acronimi oscuri come "Nativity in Black". In realtà, la spiegazione è molto più semplice: N.I.B. si riferisce al pizzetto del batterista Bill Ward, che i compagni di band chiamavano amichevolmente "nib" (pennino), perché la forma gli ricordava appunto la punta di una penna stilografica. Per rendere il titolo più misterioso in linea con l'album, decisero semplicemente di aggiungere i punti tra le lettere.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il nuovo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dal gruppo belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giud...

Surf Mesa: “Ily (I Love You Baby)” è un omaggio a Frankie Valli

Ennesima versione per l'intramontabile "Can't Take My Eyes Off You". A riportare in classifica il brano che Frankie Valli condusse al successo nel 1967, è il giovane produttore californiano Surf Mesa in collaborazione con Emilee per la parte vocale. Il brano - che della versione originale riprende solo il ritornello -  è diventato “Ily (I Love You Baby)” e in poche settimane ha scalato le classifiche di tutto il mondo e ad oggi conta oltre 11.6 milioni di ascolti solo su Spotify. A livello globale è presente in 35 playlist virali con alti posizionamenti (tra cui #4 nella Global Viral 50 e #9 nella Italy Viral 50) e continua senza sosta a cumulare stream. La versione originale di Can't Take My Eyes Off You fu pubblicata nel Maggio del 1967 da Franke Valli e divenne uno dei maggiori successi della sua carriera da solista. La canzone porta la firma di Bob Crewe (autore anche di "Lady Marmalade") e di Bob Gaudio, (compagno di Valli nei Four Seas...

Sondaggio BBC: le migliori 50 cover di sempre

E' la versione di "Always on my mind" dei Pet Shop Boys la migliore cover di sempre secondo il sondaggio della BBC Music al quale hanno partecipato anche Fearne Cotton (conduttrice del celebre programma Live Lounge) Trevor Nelson (amatissimo dj della BBC Radio 2) Simon Mayo e Steve Lamacq, head of music della Radio 2 e della Radio 6 Music. "Always on my mind" ha davvero una storia perfetta per chi ama le cover. La versione originale è quella cantata da Brenda Lee nel 1972, qualche mese prima di quella ben più famosa cantata da Elvis Presley. Il brano - che nella versione originale era una ballata country - fu ripreso nel 1987 dai Pet Shop Boys che portarono la canzone in vetta alla classifica UK. Cosa che non era riuscito a fare neppure il Re del Rock che aveva dovuto accontentarsi della nona posizione. Grande successo anche in Italia dove il singolo entrò nella Top 10 diventando una delle maggiori hit del gruppo. Classifica interessante quella della BBC...