Thurston Moore e il produttore Bonner Kramer (celebre per il suo lavoro con Low e Will Oldham) hanno pubblicato una cover di "Insight" dei Joy Division. Il brano anticipa il loro album collaborativo, "They Came Like Swallows – Seven Requiems for the Children of Gaza", in uscita il 1° maggio.L'ex frontman dei Sonic Youth ha descritto il progetto come "una preghiera per le anime strazianti delle famiglie della Palestina, costantemente devastate dalla brutalità del genocidio".
La versione colpisce per un arrangiamento etereo e dilatato, in cui le voci dei due artisti si fondono all'unisono in un canto quasi sussurrato.
A proposito della scelta del brano, Moore ha spiegato:
"Kramer ha avuto l’idea di reinterpretare i Joy Division. È stata una svolta rispetto alle improvvisazioni che stavamo registrando, seppur in linea con la nostra sensibilità: unire luce e oscurità in un songwriting trascendente. Siamo entrambi devoti sia alla struttura della 'canzone' che alla 'libertà' espressiva."
Kramer ha poi aggiunto una riflessione personale sul brano originale:
"Ricordo chiaramente cosa provai ascoltando per la prima volta la quarta traccia di "Unknown Pleasures". Era un capolavoro di puro genio. 'Insight' è un poema sinfonico sottovalutato; una benedizione di perdita, desiderio e rimpianto che ancora oggi scuote ogni mia cellula. Contiene inoltre la miglior linea di basso mai creata da Peter Hook. Ho aspettato decenni per reinterpretare questa ode alla condizione umana, cercando il partner perfetto che mi aiutasse a renderla nuovamente attuale".
La storia di "Insight"
La versione originale di "Insight" venne pubblicata il 15 giugno 1979 all'interno dell'album di debutto dei Joy Division, Unknown Pleasures (Factory Records)
Il brano è celebre anche per la produzione visionaria di Martin Hannett, che vi inserì campionamenti insoliti come il suono di un ascensore in movimento.
La prima riga del testo ("Guess your dreams always end") è stata omaggiata dai New Order — nati dalle ceneri della band dopo la morte di Ian Curtis nel 1980 — che intitolarono il brano d'apertura del loro debutto Movement proprio "Dreams Never End".

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