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Thom Yorke e Flea: la cover live di "Got To Give It Up" di Marvin Gaye

Un ospite a sorpresa ha reso indimenticabile il concerto londinese di Flea dello scorso 26 maggio. Sul palco del celebre club KOKO è salito nientemeno che Thom Yorke, che insieme al leggendario bassista dei Red Hot Chili Peppers ha eseguito due brani, mandando il pubblico in visibilio.

Il primo pezzo è stato "Traffic", brano tratto dall'album solista di Yorke Anima (prodotto in passato proprio con il contributo di Flea), che per l'occasione ha visto il frontman dei Radiohead alla voce e Flea al basso. Ma la vera gemma della serata è arrivata alla fine dello show, quando Yorke è tornato sul palco per una straordinaria cover di "Got To Give It Up" di Marvin Gaye.

Yorke e Flea avevano già eseguito il classico di Marvin Gaye dal vivo nel 2013 a Città del Messico, ai tempi del loro supergruppo Atoms For Peace.

A Londra la magia si è ripetuta: Thom Yorke ha sfoderato un falsetto potente, graffiante e sorprendente e la band di Flea ha trasformato il pezzo in una jam session travolgente, dilatando il brano fino a superare i 10 minuti di pura energia funk.

Peccato che i video finora trapelati in rete siano solo registrazioni amatoriali di qualità decisamente scadente. Ma per chi era presente, è stata una serata storica.




"Got to Give It Up" venne pubblicata da Marvin Gaye nel marzo del 1977. La versione originale dura quasi 12 minuti e compare come traccia coclussiva nel doppio album Live at the London Palladium.
Una versione "edit" di 4 minuti venne pubblicata come singolo e raggiunse la prima posizione della classifica USA e la numero 7 della classifica inglese.
La canzone canzone è stata al centro di una storica causa legale intentata nel 2013 dagli eredi di Marvin Gaye contro gli autori del successo di Robin Thicke "Blurred Lines". La famiglia di Gaye sostenne che i due brani erano troppo simili e nel 2015 una giuria ha dato loro ragione stabilendo un risarcimento danni per la cifra sbalorditiva di 7,3 milioni di dollari.

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