La sera di martedì 25 agosto, il chitarrista di Detroit è salito sul palco dell'Eventim Apollo di Londra e, a poche ore dalla diffusione della triste notizia, ha voluto ricordare la cantante eseguendo una cover di «Jolene», uno dei grandi classici del suo repertorio.
Secondo il sito specializzato Setlist.fm, White non proponeva il brano dal vivo dal 2007. Ai tempi dei White Stripes, invece, la cover era diventata quasi un punto fermo dei loro concerti, tanto da risultare il quarto brano più eseguito dal duo.
Anche la Third Man Records, l'etichetta discografica fondata da Jack White, ha voluto rendere omaggio a Dolly Parton pubblicando sui social la versione di «Jolene» dei White Stripes, che la cantante aveva definito una delle sue preferite in assoluto.
«L'eredità di Dolly va ben oltre la musica», si legge nel messaggio. «Per decenni ha usato la sua voce, il suo successo e il suo cuore per fare la differenza».
La storia di "Jolene" di Dolly Parton
La versione originale di "Jolene" venne pubblicata da Dolly Parton nel 1973 e raggiunse la numero uno delle classifiche country di Billboard, così come fecero i successivi quattro singoli pubblicati dalla cantante. Invece nella classifica ufficiale americana non andò oltre alla numero 60. Le cose andarono curiosamente meglio in Inghilterra dove il singolo arrivò addirittura alla numero 7 in classifica (ma solo 3 anni più tardi).La canzone è firmata dalla stessa Parton, che molti anni dopo ha spiegato che la protagonista del testo è una una impiegata di banca dai capelli rossi che flirtava con suo marito Carl Dean poco dopo il loro matrimonio.

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