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Giangilberto Monti rende omaggio a Franco Califano

Il nuovo album di Giangilberto Monti è un tributo a Franco Califano.
Si intitola "Franco Califano, il Prévert di Trastevere" ed è in realtà un “radiodisco”: dodici brani iconici riarrangiati dal pianista Mell Morcone, accompagnato da una formazione jazz d’eccezione: Marco Mistrangelo al basso, Alessio Pacifico alla batteria e Marco Brioschi alla tromba. La sequenza dei brani ripercorre un rigoroso ordine cronologico, portando l’ascoltatore in un viaggio musicale e narrativo che si intreccia con il lavoro radiofonico ideato da Monti per la Radio della Svizzera italiana. Questo progetto rappresenta un’autentica immersione nella poetica del "Califfo", in un dialogo tra musica, ricordi e atmosfera da concept album. 

Attraverso successi celebri e brani meno noti, Monti offre un’interpretazione profonda e personale, avvolta da influenze chansonnier e da un raffinato arrangiamento jazz. Brani come "Poeta saltimbanco", "La mia libertà" e "Un tempo piccolo" trovano nuova vita, rispecchiando l’amore di Califano per la musica francese e la sua innata inclinazione a superare i confini artistici. Oltre al CD, l’opera integra un innovativo QR-code che connette gli ascoltatori al radiodramma "Franco Califano, il Prévert di Trastevere" sull’applicazione PLAY RSI, offrendo una nuova prospettiva interattiva sul progetto. Questo tributo si unisce al libro omonimo, pubblicato nel 2023, che esplora la vita e le opere di Franco Califano, rivelando l’eredità culturale e musicale di un artista ribelle e visionario. 

Spiega Monti: 

«Al di là della scelta dei brani, su cui mi ha consigliato anche Frank Del Giudice (coautore di “Tutto il resto è noia”), ho seguito la mia passione per la musica francese. La stessa che influenzò anche il Califfo, a detta di molti suoi amici e coautori. La mia quindi ha voluto essere un’interpretazione più da chansonnier che da cantante. Franco Califano è un artista distante anni luce dalla mia carriera, ma anche affascinante per la sua poetica e la sua storia di vita. I confini mi stanno stretti, e le certezze pure. Diciamo che il Califfo mi ha aiutato a dimenticare gli uni e le altre.» 

 

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