C’è anche una sorprendente cover di “ Teardrop” dei Massive Attack nella colonna sonora del film Netflix Peaky Blinders: The Immortal Man , in arrivo sulla piattaforma dal prossimo 20 marzo . Il brano è stato reinterpretato da Jennifer Ball con il progetto Girl In The Year Above , nato negli ultimi mesi. Il produttore Antony Genn ha raccontato di aver scoperto la cantante gallese durante una serata e di averla iniziata a seguire su Instagram. “La sua voce era incredibile, così le abbiamo mandato un messaggio. Era in una band ma non erano mai stati in studio, quindi l'abbiamo invitata”, ha dichiarato Genn a NME . La cover ha ricevuto il plauso dello stesso Robert Del Naja , che l’ha definita “la più sublime e bella interpretazione che qualcuno abbia mai fatto” del brano. Peaky Blinders: The Immortal Man ci porta nel 1940 , pochi anni dopo il finale della serie originale. Il film segue il boss del crimine Tommy Shelby (Cillian Murphy) mentre affronta demoni personali e profes...
Dopo il successo ottenuto questa estate da “Shimbalaie" Maria Gadù torna con un nuovo singolo per il mercato italiano. Si tratta di una cover di Ne me quitte pas canzone di Jacques Brel scritta nel 1958 e pubblicata la prima volta l'11 settembre1959 nell'album La Valse à Mille Temps.
Negli anni la il brano è stato ripreso da decine di interpreti e tradotto in molte lingue, dall'ìnglese al tedesco, dallo spagnolo al portoghese. Gino Paoli nel 1962 cantò la versione italiana intitolandola Non Andare Via.
Per la sua cover Maria Gadù ha invece mantenuto il francese, la lingua della versione originale, ma ha azzardato un arrangiamento coraggioso con sonorità latine che si mescolano con il suono "francese" della fisarmonica.
Da notare che la cover fa parte dell'album di debutto della cantante paulista - che contiene anche la hit “Shimbalaie” - e che in Brasile è uscito nel 2009.
In Italia il disco è stato pubblicato il 28 giugno ad oggi, è rimasto nella top ten della nostra classifica per ben 10 settimane .
Maria Gadù si è recentemente esibita in concerto nel nostro paese al Conservatorio di Milano ed alla Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma rivelando sul palco una dolcezza armonica ed una capacità compositivo-interpretativa da artista consumata: ha cominciato a far musica quando aveva sette anni, a dieci già componeva canzoni che propone ancor oggi con successo e ha alle spalle, nonostante la giovane età, una decennale e formativa gavetta nei locali di San Paolo oltre ad un periodo “on the road” in Europa, dove ha suonato in locali underground, per strada e ovunque fosse possibile.
Negli anni la il brano è stato ripreso da decine di interpreti e tradotto in molte lingue, dall'ìnglese al tedesco, dallo spagnolo al portoghese. Gino Paoli nel 1962 cantò la versione italiana intitolandola Non Andare Via.
Per la sua cover Maria Gadù ha invece mantenuto il francese, la lingua della versione originale, ma ha azzardato un arrangiamento coraggioso con sonorità latine che si mescolano con il suono "francese" della fisarmonica.
Da notare che la cover fa parte dell'album di debutto della cantante paulista - che contiene anche la hit “Shimbalaie” - e che in Brasile è uscito nel 2009.
In Italia il disco è stato pubblicato il 28 giugno ad oggi, è rimasto nella top ten della nostra classifica per ben 10 settimane .
Maria Gadù si è recentemente esibita in concerto nel nostro paese al Conservatorio di Milano ed alla Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma rivelando sul palco una dolcezza armonica ed una capacità compositivo-interpretativa da artista consumata: ha cominciato a far musica quando aveva sette anni, a dieci già componeva canzoni che propone ancor oggi con successo e ha alle spalle, nonostante la giovane età, una decennale e formativa gavetta nei locali di San Paolo oltre ad un periodo “on the road” in Europa, dove ha suonato in locali underground, per strada e ovunque fosse possibile.

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