C’è anche una sorprendente cover di “ Teardrop” dei Massive Attack nella colonna sonora del film Netflix Peaky Blinders: The Immortal Man , in arrivo sulla piattaforma dal prossimo 20 marzo . Il brano è stato reinterpretato da Jennifer Ball con il progetto Girl In The Year Above , nato negli ultimi mesi. Il produttore Antony Genn ha raccontato di aver scoperto la cantante gallese durante una serata e di averla iniziata a seguire su Instagram. “La sua voce era incredibile, così le abbiamo mandato un messaggio. Era in una band ma non erano mai stati in studio, quindi l'abbiamo invitata”, ha dichiarato Genn a NME . La cover ha ricevuto il plauso dello stesso Robert Del Naja , che l’ha definita “la più sublime e bella interpretazione che qualcuno abbia mai fatto” del brano. Peaky Blinders: The Immortal Man ci porta nel 1940 , pochi anni dopo il finale della serie originale. Il film segue il boss del crimine Tommy Shelby (Cillian Murphy) mentre affronta demoni personali e profes...
Tra il gennaio e il febbraio del 1997 Tom Petty - accompagnato dagli Heartbrakers - tenne ben venti concerti nel mitico Fillmore di San Francisco . Ora il meglio di quelle leggendarie serate viene riproposto in box set pubblicato in vari formati: doppio CD, triplo LP) e una corposa edizione deluxe (4 CD).
Tra le tracce selezionate per ricordate il grande musicista scomparso il 2 ottobre 2017 all'età di 66 anni, molte sono cover eseguite solo in quelle eccezionali serate e rimaste fino ad oggi inedite. Omaggi a Chuck Berry, Rolling Stones, Kinks, Bill Withers e molti altri. Non si tratta a dire il vero sempre di riletture del tutto a fuoco. Ma tra le cover che meritano attenzione c'è sicuramente il bel tributo a J.J. Cale sulle note della splendida “Call Me the Breeze". Un brano che il rocker della Florida ha avuto in repertorio per molti anni a partire dal 1992 ma che non aveva mai pubblicato ufficialmente in nessun disco. Una cover davvero emozionante, nel ricordo di due leggende del rock.
Tra le tracce selezionate per ricordate il grande musicista scomparso il 2 ottobre 2017 all'età di 66 anni, molte sono cover eseguite solo in quelle eccezionali serate e rimaste fino ad oggi inedite. Omaggi a Chuck Berry, Rolling Stones, Kinks, Bill Withers e molti altri. Non si tratta a dire il vero sempre di riletture del tutto a fuoco. Ma tra le cover che meritano attenzione c'è sicuramente il bel tributo a J.J. Cale sulle note della splendida “Call Me the Breeze". Un brano che il rocker della Florida ha avuto in repertorio per molti anni a partire dal 1992 ma che non aveva mai pubblicato ufficialmente in nessun disco. Una cover davvero emozionante, nel ricordo di due leggende del rock.
"Call me the breeze" è uno dei capolavori di J.J. Cale che registrò il brano nel 1970 per poi pubblicarlo nel suo album "Naturally" del 1972. Come molte delle canzoni del chitarrista è stata ripresa negli anni da molti artisti: tra le versioni consigliate ci sono quelle dei Lynyrd Skynyrd, di Johnny Cash e quella di John Mayer.

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