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Addio a Gianni Boncompagni: la sua carriera da paroliere

E' morto a 84 anni Gianni Boncompagni. uno dei grandi innovatori dello spettacolo italiano. Oltre ad aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico con trasmissioni come “Alto gradimento “ e “Bandiera Gialla” e ad aver ideato programmi televisivi di grande successo come “Pronto Raffaella” e Non è la Rai” Boncompagni ha lasciato un segno anche nella musica italiana come paroliere. Otre ad avere scritto i testi di molti successi di Raffaella Carrà come “Tuca tuca” e “Ballo ballo” Boncompagni ha anche firmato le versioni italiane di alcune grandi hit.
In particolare è suo il testo di “Ragazzo triste” di Patti Pravo, cover del brano But You're Mine, scritto da Sonny Bono e lanciato da Sonny e Cher. Brano che nel 1966 ottenne un buon successo nelle classifiche italiane. I versi pensati dal conduttore toscano subirono però la censura della Rai:
« scoprire insieme il mondo che ci apparterrà » fu trasformato in un meno aggressivo
 « scoprire insieme il mondo che ci ospiterà ».
In realtà al censore tentò inutilmente di censurare anche il verso: "dobbiamo stare insieme ...ragazzo triste sono uguale a te" "Ragazzo triste" non ebbe invece problemi con la Chiesa e divenne la prima canzone di musica leggera ad essere trasmessa da Radio Vaticana.
Boncompagni ha anche firmato altri adattamenti in italiano: “Un ragazzo che ti ama” cover di “This Guy's in Love with You” di Bacharach, “Ci piace star così” cover di “Bumbe Bee” e la versione italiana di “Guantanamera” cantata da Betty Curtis.
Anche dietro alla celebre "Il mondo" di Jimmy Fontana c'era il talento di Boncompagni che scrisse il testo della canzone, prendendo a dire il vero spunto da un brano svedese, ma non venne riconosciuti nei crediti in quanto nel 1965 non era ancora iscritto alla SIAE.

 

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