Passa ai contenuti principali

Mark Knopfler: un supergruppo per la nuova versione di "Going Home"

Mark Knopfler ha radunato un vero supergruppo per incidere una cover di Going Home, tema tratto dalla colonna sonora dell’omonimo film del 1983. Oltre 60 artisti tra i quali spiccano i nomi di Bruce Springsteen, David Gilmour, Slash, Eric Clapton, Ringo Starr, Ronnie Wood, Pete Townshend, Sting, Brian May, Joan Jett, Nile Rodgers, Zucchero oltre che quello del compianto Jeff Beck che partecipò alle registrazioni poco prima della sua prematura scomparsa avvenuta nel gennaio del 2023. Una cover della durata di quasi 10 minuti, prodotta da Guy Fletcher, tastierista dei Dire Straits e spesso braccio destro musicale di Knopfler, i cui proventi verranno devoluti alle associazioni Teenage Cancer Trust (UK) e Teen Cancer America (US). 

Questa la lista completa degli artisti riuniti sotto il nome di Mark Knopfler’s Guitar Heroes:

Joan Armatrading
Jeff Beck
Richard Bennett
Joe Bonamassa
Joe Brown
James Burton
Jonathan Cain
Paul Carrack
Eric Clapton
Ry Cooder
Jim Cox
Steve Cropper
Sheryl Crow
Danny Cummings
Roger Daltrey
Duane Eddy
Sam Fender
Guy Fletcher
Peter Frampton
Audley Freed
Vince Gill
David Gilmour
Buddy Guy
Keiji Haino
Tony Iommi
Joan Jett
John Jorgenson
Mark Knopfler
Sonny Landreth
Albert Lee
Greg Leisz
Alex Lifeson
Steve Lukather
Phil Manzanera
Dave Mason
Hank Marvin
Brian May
Robbie McIntosh
John McLaughlin
Tom Morello
Rick Nielsen
Orianthi
Brad Paisley
Nile Rodgers
Mike Rutherford
Joe Satriani
John Sebastian
Connor Selby
Slash
Bruce Springsteen
Ringo Starr
Zak Starkey
Sting
Andy Taylor
Susan Tedeschi
Derek Trucks
Ian Thomas
Pete Townshend
Keith Urban
Steve Vai
Waddy Wachtel
Joe Louis Walker
Joe Walsh
Ronnie Wood
Glenn Worf
Zucchero

 

La versione originale di “Going Home: Theme of the Local Hero” venne pubblicata da Mark Knopfler nel 1983 e fa parte della colonna sonora del film “Local Hero” diretto da Bill Forsyth. 

Si tratta di un brano strumentale scritto dallo stresso Knopfler, celebre soprattutto per l’assolo di sax di Michael Breaker. “Going Home” entrò presto a far parte del repertorio live dei Dire Straits, che lo inserirono anche nell’album dal vivo “Alchemy”. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Una cover dei Metallica per il nuovo spot Spot Renault

Scala & Kolacny Brothers Il nuovo spot della Renault in onda in questi giorni nei principali canali televisivi italiani ha fatto riscoprire al pubblico una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica. Una versione "corale" pubblicata nel 2010 dal gruppo belga Scala & Kolacny Brothers del quale ci siamo già più volte occupati su queste pagine. La cover era contenuta nel loro album "Circle" e venne utilizzata nel primo episodio della serie televisiva Crisis, nel primo episodio della diciottesima stagione di Squadra Speciale Cobra 11 e nella colonna sonora del film Sangue del mio sangue. Ora la cover è stata scelta per lo spot "Renault Austral E-Tech full hybrid" nella quale vengono mostrati due robot che smontano un’auto. La versione originale di "Nothing Else Matters" faceva parte del "Black Album" dei Metallica uscito nel 1992; la scrisse il chitarrista James Hatfield per una sua vecchia fidanzata ma la giud

Bella Ciao: le versioni più belle

Bella Ciao è sicuramente il più famoso canto dei partigiani ed il più intonato ancora oggi in occasione del 25 aprile. Nasce come canto popolare antifascista italiano, prima della Liberazione, ma è diventato poi celeberrimo dopo la Resistenza. Le origini della canzone sono però ancora oggi controverse. Qualcuno come il cantautore e storico Ivan Della Mea sosteneva che l’autore potesse essere un medico ligure che viveva a Montefiorino nel Modenese. Per quanto riguarda la melodia, fu probabilmente presa da una serie di canti popolari ottocenteschi di area piemontese. Ma c'è anche chi sostiene che l'origine possa ritrovarsi in un canto epico lirico diffuso in pianura padana intitolati "Bevanda sonnifera”, o in un canto diffuso in Trentino che conteneva quell’iterazione di “ciao ciao” scandito con le mani che serviva a dare il ritmo al gioco dei bambini. Si è anche a lungo ipotizzato un legame con un canto delle mondine padane, anche per la versione  realizzata da

Johnny Cash canta "Barbie Girl" degli Aqua (con l'intelligenza artificiale)

Meglio specificarlo subito: Johnny Cash non ha mai cantato “Barbie Girl”. Si tratta dell’ennesima versione “fake” creata dall’intelligenza artificiale, e diventata immediatamente virale il rete La “cover impossibile” è comparsa - in contemporanea con la premiere del film “Barbie” - sul canale YouTube "There I Ruined It” il cui motto è "lovingly destroy your favorite songs” ossia “distruggiamo amorevolmente le tue canzoni preferite”. Sul canale in effetti si può trovare di tutto, da Elvis che canta "Baby Got Back" di Sir Mix-a-Lot a Frank Sinatra che canta "Get Low" di Lil Jon.   Ma la versione di “Barbie Girl” cantata da The Man In Black è davvero incredibile e riapre la questione su quali debbano essere i limiti legali per l’utilizzo dell’A.I. nel mondo della musica. Intanto Dustin Ballard, che gestisce il canale "There I Ruined It”, ha dichiarato al sito Insider che video come questi richiedono alcuni giorni di lavoro. L'uso dell'intellige